Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

È sempre accaduto a noi

Di

Editore: Ass. Culturale Thauma (Collana poetica internazionale)

4.5
(2)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 82 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8897204325 | Isbn-13: 9788897204329 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paolo Galvagni

Ti piace È sempre accaduto a noi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"La poesia di Filippov risale alle basi della creazione, resuscitando il diritto del poeta all'espressione spontanea, alla parola libera, viva, non soggetta a nessuna autorità culturale."
(dall'introduzione di Paolo Galvagni)
Ordina per
  • 5

    visioni

    Vasilij Filippov è un poeta visionario, i suoi pezzi sono liberi, bipolari, sfuggenti, perfetti nel forte odore di imperfezione che pervade tutta la raccolta. tutto può succedere nei suoi versi, da ricordi di infanzia, incontri fugaci, amori platonici, amori effettivi, allucinazioni, azioni mecca ...continua

    Vasilij Filippov è un poeta visionario, i suoi pezzi sono liberi, bipolari, sfuggenti, perfetti nel forte odore di imperfezione che pervade tutta la raccolta. tutto può succedere nei suoi versi, da ricordi di infanzia, incontri fugaci, amori platonici, amori effettivi, allucinazioni, azioni meccaniche. Ricorda a tratti il grande Jim Carroll. Una potenza nelle parole, scarnificate di senso dallo stesso senso che assumono. Stupendo.

    Alcuni versi a random.

    Quanti anni passeranno dalla mia morte
    E tutto andrà al contrario

    Nella vita futura, forse diventerò cherubino,
    E si quieterà sulla terra il contagio

    ha scritto il 

  • 4

    Oggi e l'Arsenal'naja* [traduzione a cura di Paolo Galvagni]

    "Oggi e l'Arsenal'naja"

    "Per le strade volano fanciulle-elfi,
    Al mio portone è fiorita una rosa selvatica bianca
    E si aggrappa al davanzale.

    Fanciulla-rosa selvatica, entra nella mia casa,
    Ci sarà il tè e inoltre il letto,
    Su cui l'amante giace quasi fringuel ...continua

    "Oggi e l'Arsenal'naja"

    "Per le strade volano fanciulle-elfi,
    Al mio portone è fiorita una rosa selvatica bianca
    E si aggrappa al davanzale.

    Fanciulla-rosa selvatica, entra nella mia casa,
    Ci sarà il tè e inoltre il letto,
    Su cui l'amante giace quasi fringuello.

    Sto coricato a letto come un gatto.
    Ho letto di Gogol' il volume,
    Antologico e buffo,
    Dove Sobakevic è alienato mentale.

    Ricordo la mia permanenza all'Arsenal'naja.
    Certo, lì ero un ospite casuale
    E tutta la settimana aspettavo l'appuntamento.

    Lì danno pesce marcio,
    Prendono neurolettici a manciate,
    I dottori vagano per le corsie come ospiti,
    E i malati nascondono a loro i propri segreti sessuali.

    Lì mi è parso di sentire: la radio diceva che
    Tutti i poeti a Leninggrado stanno nelle carceri.
    Lì ho saputo di Dolinin
    Innocente.
    Ora dove impasta l'argilla?

    Lì si tagliavano la gola con i vetri
    Bagnati di sangue
    E si ammassavano al chiosco bestialmente.

    Epoca fosca,
    Ricordo il tuo sincipite,
    E adesso sto nell'Eden.

    Per i neurolettici il mio sguardo si è intorpidito,
    Ma ora mi sono ripreso, come un uccello ferito.

    Spesso nell'appartamento sto da solo,
    E il silenzio sulla testa va in un nimbo.
    E sulla strada sono tante le ninfe
    Graziose
    E con la pelle soave,
    Ma si assomigliano."

    *Lugubbre ospedale psichiatrico presso il carcere "Kresty" di Leningrado-Pietroburgo; l'autore stesso vi è rimasto per un periodo.

    ha scritto il