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È stata una vertigine

Di

Editore: Feltrinelli

3.4
(370)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807016230 | Isbn-13: 9788807016233 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Tredici "pezzi", suonati o cantati con la voce dell'emozione, tredici brani il cui tema conduttore è l'amore. L'amore che si fa, che sfa, che strugge e che distrugge. L'amore coniugale, quello che dura e quello che non dura, l'amore detto, cantato, raccontato. Di episodio in episodio viene modellandosi un mondo interiore compromesso dall'amore, dall'assenza dell'amore, dalla meraviglia dell'amore. E su ogni piccolo evento passano le note di una canzone.
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  • 3

    e mezzo

    Ho iniziato a leggerlo senza troppa convinzione perché supponevo si trattasse di racconti, una forma narrativa che non mi è proprio congeniale. E invece la struttura narrativa si rivela più interessante: dire che sono tredici racconti o pezzi è un poco improprio e fuorviante, potrebbero sembrare ...continua

    Ho iniziato a leggerlo senza troppa convinzione perché supponevo si trattasse di racconti, una forma narrativa che non mi è proprio congeniale. E invece la struttura narrativa si rivela più interessante: dire che sono tredici racconti o pezzi è un poco improprio e fuorviante, potrebbero sembrare racconti, che però hanno in comune più di un semplice filo conduttore, di sicuro non è un romanzo, si tratta di un insieme disarticolato e inconsueto. Oltre al tema, i “pezzi” hanno in comune lo stesso tono indolente, vagamente ingenuo e ironico, hanno in comune alcuni personaggi, alcune vicende ed episodi – si intuisce che in tutto questo c’è molto di autobiografico anche laddove non viene precisato. Maggiani propone sé stesso come racconto, ma questo racconto viene spezzettato dedicando un brano a ogni dettaglio, più o meno rilevante che sia. Anziché proporci un cortometraggio, ci propone dei singoli fotogrammi, degli scatti in cui a volte viene ritratto un paesaggio, o in altri un dettaglio di un interno. Tutte le foto messe insieme cercano di essere il racconto di quale e quanto amore ci può essere nella vita di un uomo normale: amore per la moglie, amore per una sconosciuta, per il gatto, per la figlia, per il figliastro, per la famiglia tutta. Però vi si trovano anche la fine dell’amore, i temi dell’assenza e dell’addio. Bella scrittura e belle emozioni, però non arrivo a 4/5 perché da Maggiani mi aspettavo qualcosa di meglio: in alcuni passaggi ho avuto anch’io la sensazione, come scrive Ajmarchi qua sotto, che ci siano tante belle parole per dir niente, va bene la leggerezza ma ci voleva un po’ più di consistenza (come è riuscito a fare ne Il viaggiatore notturno).

    Concludo con un passaggio che vale la pena di perder tempo a trascrivere: “Ci sono certi momenti in cui non importa se stai bene così come sei; a un certo punto, nel bel mezzo del tuo star bene ti sovviene che tutta ‘sta beatitudine non è per niente una cosa interessante. E’ un tipico pensiero di quelli che ti colgono a tradimento. E così ti viene da ricordare di come ai bei vecchi tempi era eccitante stare male. Magari non troppo, ma abbastanza da mettere in movimento tutto quello che adesso vedi fermo, immobile intorno a te e dentro di te. Visto che non sei stupido e sai bene che ti sei conquistato la tua pace con l’immobilità, tenendo a debita distanza tutto quanto può guastarla. […] Svegliarsi nella perfezione, e sentire la smania che ti monta di mandare tutto a ramengo. Tutta la perfezione, la bellezza, la pace che ti stanno facendo felice. E immobile come un albero, un albero fronzuto e sano, nodoso e immortale. […] Innamorarsi, naturalmente, è un buon modo per farla finita con la perfezione.”

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Un uomo ha nel cuore una canzone d’amore. Quell’uomo ca in giro con la sua canzone notte e giorno, e lui e sono una cosa sola, come lo può essere una coppia di cocorite nella gabbietta sul poggiolo, un vagabondo e i suoi fagotti per strada.....


    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titol ...continua

    Un uomo ha nel cuore una canzone d’amore. Quell’uomo ca in giro con la sua canzone notte e giorno, e lui e sono una cosa sola, come lo può essere una coppia di cocorite nella gabbietta sul poggiolo, un vagabondo e i suoi fagotti per strada.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/e/e-stata-una-vertigine-maurizio-maggiani/

    ha scritto il 

  • 1

    Gran scrittura ma...

    ...qualcosa bisogna scrivere! Fa un po' rabbia perché l'abilità nella scrittura è sprecata nella non-narrazione. Mentre si vede che raccontando una storia saprebbe fare cose grandi.

    ha scritto il 

  • 5

    È da vertigine il modo in cui Maurizio Maggiani scrive d'Amore!!
    Un amore che percorre varie strade, si districa attraverso i pensieri di un uomo che decide di abbandonare la sua famiglia sacra, giunge sulle vie maledette di quella Genova da G8.
    È un amore che si manifesta nei confronti delle più ...continua

    È da vertigine il modo in cui Maurizio Maggiani scrive d'Amore!! Un amore che percorre varie strade, si districa attraverso i pensieri di un uomo che decide di abbandonare la sua famiglia sacra, giunge sulle vie maledette di quella Genova da G8. È un amore che si manifesta nei confronti delle più varie forme di esseri viventi, è un amore che anche quando di riconosce per la prima volta da Vertigine.

    Non mi stancherò mai di amare la scrittura limpidamente poetica di Maurizio Maggiani!

    ha scritto il 

  • 3

    Libro "carino", nel senso più offensivo del termine. Una raccolta di racconti che punta al bello, in alcuni brani gli si avvicina tantissimo, ma nel complesso lo manca clamorosamente per eccesso di lirismo. Anche se non si può dare un giudizio uniforme per tutte e 13 le storie che singhiozzano tr ...continua

    Libro "carino", nel senso più offensivo del termine. Una raccolta di racconti che punta al bello, in alcuni brani gli si avvicina tantissimo, ma nel complesso lo manca clamorosamente per eccesso di lirismo. Anche se non si può dare un giudizio uniforme per tutte e 13 le storie che singhiozzano tra l'estasi e la noia, quello che spesso infastidisce è l'altissimo contenuto zuccherino dei sentimenti del protagonista. Un uomo di una sensibilità geneticamente poco credibile, che in alcuni dei racconti nutre un amore così profondo, commovente e disperato da risultare del tutto irreale.

    Nonostante il giudizio non troppo positivo, salvo però del libro alcuni passaggi che mi sono piaciuti moltissimo, uno su tutti:

    "Ci sono certi momenti in cui non importa se stai bene così come sei; a un certo punto, nel bel mezzo del tuo star bene ti sovviene che tutta 'sta beatitudine non è per niente una cosa interessante. E' un tipico pensiero di quelli che ti colgono a tradimento. E così ti viene da ricordare di come ai bei vecchi tempi era eccitante stare male. Magari non troppo, ma abbastanza da mettere in movimento tutto quello che adesso vedi fermo, immobile intorno a te e dentro di te. (...). Svegliarsi nella perfezione, e sentire la smania di mandare tutto a remengo. Tutta la perfezione, la bellezza, la pace che ti stanno facendo felice. (...) Innamorarsi, naturalmente, è un buon modo per farla finita con la perfezione."

    ha scritto il 

  • 3

    Storie d'amore che toccano il cuore

    Sono racconti, per questo solo 3 stelline... Pur non amando particolarmente questo genere letterario devo ammettere che Maggiani parla al cuore del lettore e tocca corde private e profonde usando un linguaggio semplice e creando immagini vivide e pulite. Secondo libro dell'autore che leggo, quest ...continua

    Sono racconti, per questo solo 3 stelline... Pur non amando particolarmente questo genere letterario devo ammettere che Maggiani parla al cuore del lettore e tocca corde private e profonde usando un linguaggio semplice e creando immagini vivide e pulite. Secondo libro dell'autore che leggo, questo però non mi ha coinvolta come "Il viaggiatore notturno".

    ha scritto il 

  • 4

    "Ci sono certi momenti in cui non importa se stai bene così come sei; a un certo punto, nel bel mezzo del tuo star bene ti sovviene che tutta ‘sta beatitudine non è per niente una cosa interessante. E così ti viene da ricordare di come ai bei vecchi tempi era eccitante stare male. Magari non trop ...continua

    "Ci sono certi momenti in cui non importa se stai bene così come sei; a un certo punto, nel bel mezzo del tuo star bene ti sovviene che tutta ‘sta beatitudine non è per niente una cosa interessante. E così ti viene da ricordare di come ai bei vecchi tempi era eccitante stare male. Magari non troppo, ma abbastanza da mettere in movimento tutto quello che adesso vedi fermo, immobile intorno a te e dentro di te. Visto che non sei stupido e sai bene che ti sei conquistato la tua pace con l’immobilità, tenendo a debita distanza tutto quanto può guastarla." (p. 71)

    ha scritto il 

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