Řbitov zviřátek

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Publisher: Laser

4.0
(4613)

Language: Čech | Number of Pages: 398 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , French , German , Chi traditional , Dutch , Swedish , Portuguese , Latvian , Slovenian , Chi simplified , Greek , Catalan , Polish , Russian , Hungarian

Isbn-10: 8085601885 | Isbn-13: 9788085601886 | Publish date: 

Translator: Ivan Němeček ; Cover Design: Petr Bauer

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Staré indiánské pohřebiště neztratilo svou temnou moc ani po letech a nyní čeká na příležitost. Ta přijde, když se manželé Creedovi se dvěma malými dětmi, synem Cagem a dcerou Ellie, a kocourem Churchem přestěhují do domu v jeho blízkosti. Frekventovaná cesta hned za plotem, obrovská příchylnost Ellie ke kocourovi a místní starousedlík Jud, jenž zná znepokojivé tajemství, způsobí že události naberou na obrátkách. Louis Creed zakope přejetého kocoura právě na pohřebišti a Church se k překvapení všech po několika dnech vrátí. Je trochu divný a jde z něj strach, ale je to on. A kocourova smrt není v Louisově rodině poslední...
Řbitov zvířátek je román o smrti. O neschopnosti vyrovnat se s odchodem blízkého tvora, o těžkém smíření se s během života, který přináší nejen radost, ale i nekonečný smutek. Kingova bohatá fantazie domýšlí situaci do absurdního konce a výsledkem je román na jedné straně hrůzný a znepokojivý, ale na druhé také působivě melancholický, román jenž nikoho nenechá chladným.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Uno dei libri migliori dell'autore in assoluto. L'ho letto tutto d'un fiato, e ho sofferto con i protagonisti.
    Non mi ha fatto tanta paura il ritorno in vita di queste creature in sé, quanto il sentim ...continue

    Uno dei libri migliori dell'autore in assoluto. L'ho letto tutto d'un fiato, e ho sofferto con i protagonisti.
    Non mi ha fatto tanta paura il ritorno in vita di queste creature in sé, quanto il sentimento che cresce a poco a poco dentro il dottor Creed, questo amore nei confronti della sua famiglia talmente incondizionato da portarlo alla pazzia, alla perdita del raziocinio e di ogni lucidità mentale, lui che proprio dovrebbe essere uno scienziato di professione cade nella trappola di una fede spietata e che sa solo di morte. Inutile dire che alla fine non può più salvarsi nessuno.

    said on 

  • 3

    bellino

    Ho letto questo libro per un gioco letterario a cui partecipo, devo dire che ero molto scettico in quanto non amo per niente king......ed invece mi è piaciuto! leggero ma toccante in alcuni punti! bel ...continue

    Ho letto questo libro per un gioco letterario a cui partecipo, devo dire che ero molto scettico in quanto non amo per niente king......ed invece mi è piaciuto! leggero ma toccante in alcuni punti! bello:) 3 stelle meritate tutte

    said on 

  • 5

    Il mio preferito!!

    Perfetta miscela di dramma psicologico e horror puro. Una trama essenziale ma profonda e , soprattutto un FINALE all'altezza di ciò che lo precede. Un libro veramente intriso di morte. King è stato i ...continue

    Perfetta miscela di dramma psicologico e horror puro. Una trama essenziale ma profonda e , soprattutto un FINALE all'altezza di ciò che lo precede. Un libro veramente intriso di morte. King è stato in grado di farmi sentire il dolore della perdita e del distacco, ma anche l'odore putrido della decomposizione, l'impressione che anche io stessi maneggiando cadaveri putrefatti.
    E quando l'autore mi permette un grado di immersione nella storia così profonda, a mio parere, ha veramente fatto il suo "dovere" alla grande.

    E' una storia intensa, che proprio per questo suo avere al centro la morte, i sentimenti contrastanti che ci sopraffanno quando viviamo un lutto e siamo disperati, non consiglierei a chi vive questi argomenti con disagio.
    Per tutti gli altri...leggetelo a letto, luce accesa e coperte fino al mento (fate pipì prima, perchè poi difficilmente avrete voglia di alzarvi ed affrontare il buio di casa vostra!) E' veramente un grande "libro dell'orrore".!!!!

    said on 

  • 5

    "Forse imparerà qualcosa su ciò che è realmente la morte, ossia il punto in cui il dolore cessa e cominciano i buoni ricordi. Non la fine della vita, ma la fine della sofferenza"

    Una lettura a tema Ha ...continue

    "Forse imparerà qualcosa su ciò che è realmente la morte, ossia il punto in cui il dolore cessa e cominciano i buoni ricordi. Non la fine della vita, ma la fine della sofferenza"

    Una lettura a tema Halloween, scelta per divertimento, perché doveva "far paura"...ma come a volte accade con King si è rivelata una occasione per riflettere su temi importanti, in questo caso l'elaborazione del lutto e la perdita delle persone care. Scorrevole, scritto con maestria, uno dei migliori da me letti di King. Pauroso? Direi piuttosto angosciante, struggente, disperato...ad un certo punto ti pervade una tristezza quasi necessaria, perché sai che le cose purtroppo sono andate così, e non c'è modo di cambiarle... il lutto è anche rassegnazione, accettazione passiva, un dolore anestetizzante che per un po' ti fa perdere la ragione...
    Solo King riesce a lasciarti delle sensazioni così con una lettura "horror"

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  • 2

    Ci ho provato

    Ogni tanto ci provo con King ma tra noi non c'è feeling. Scrive bene, i libri scorrono ma l'horror non è il mio genere, le sue trame non mi trasmettono nulla. Pensavo di dover tremare di paura dall'in ...continue

    Ogni tanto ci provo con King ma tra noi non c'è feeling. Scrive bene, i libri scorrono ma l'horror non è il mio genere, le sue trame non mi trasmettono nulla. Pensavo di dover tremare di paura dall'inizio alla fine, invece niente. Purtroppo tra me e Stephen va così...

    said on 

  • 4

    Uno de los libros más terroríficos que recuerdo de este autor, de su primera época, que además es la que creo que merece la pena. El ambiente opresivo y de tensión que es capaz de construir te deja pe ...continue

    Uno de los libros más terroríficos que recuerdo de este autor, de su primera época, que además es la que creo que merece la pena. El ambiente opresivo y de tensión que es capaz de construir te deja pegado a la silla, sin poder parar de leer.

    said on 

  • 4

    Più che un horror, riflessioni sull'accettazione della morte.

    Non so cosa mi ha spinto a leggere questo libro. O forse lo so. Non avevo mai letto niente di King (avevo solo visto ed apprezzato film tratti da suoi romanzi) ed ho deciso che era ora.
    Ho cominciato ...continue

    Non so cosa mi ha spinto a leggere questo libro. O forse lo so. Non avevo mai letto niente di King (avevo solo visto ed apprezzato film tratti da suoi romanzi) ed ho deciso che era ora.
    Ho cominciato a sfogliare "L'Ultimo Cavaliere" e, terrore!, ho avvertito in me una repulsione per quello stile di scrittura quasi pari a quella che ho provato per la sciagurata "Trilogia di Magdeburgo" di Altieri (dico QUASI: la rozzezza dello stile di Altieri, quando ci si mette, è inarrivabile ...).
    Ok, mi dico, forse è un'opera per "già iniziati" a King, proviamo un altro libro.

    Apro "Pet Sematary".
    Era circa un mese dopo un grave lutto famigliare ed ero indeciso se leggere un testo che, pur senza conoscerlo, si capiva che parlava di morte.
    Decido di andare avanti. Dopo poche pagine mi cattura.
    Una tranquilla famigliola americana in una tranquilla cittadina, ma pagina dopo pagina si capisce che dietro c'è qualcosa. La sensazione di orrori imminenti e incombenti si fa più forte ad ogni pagina. E, soprattutto, cresce sempre di più la sensazione non solo di tragedia imminente ma pure di tristezza e di malinconia. Aumentata anche dall'artifizio (efficacissimo) di King di anticipare a sorpresa la notizia di eventi che avverranno dopo, avvertendone in anticipo il lettore.
    La faccio breve: è uno dei libri più tristi e malinconici che abbia letto. E, in effetti, non lo consiglio a chi abbia subito un lutto recente, anche se in fondo una sua precisa tesi "consolatoria" ce l'ha: la morte è uno degli eventi più naturali del mondo (perfino quella violenta e inaspettata, sembra dire King), molto meglio accettare ciò (anche e soprattutto elaborando il lutto per la perdita di persone care) che cercare di andare contro la natura.

    Un romanzo di ottimo livello, comunque, pieno di riflessioni sulla fine della vita e soprattutto sull'accettazione della morte.
    La parte "orrorifica", alla fine, è perfino secondaria. Penso che la parte horror potrebbe fare la sua bella figura come generatore di brividi freddi in un film, se ben girato, ma da quello che ho letto il film "Cimitero vivente" che ne hanno tratto è, se non una totale delusione (la sceneggiatura è dello stesso King), comunque non all'altezza del romanzo (e con differenze da quello, tipo il finale).
    A proposito di finale del romanzo, a me ha lasciato l'amaro in bocca perchè lo avrei voluto meno "affrettato". Ma dato che lo scrittore è King ed è, diciamo così, "bravino", ha certamente avuto ragione lui a farlo in quel modo ...

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  • 3

    "Il cimitero degli animali" è un altro romanzo di Stephen King e con gli anni, ho scoperto essere anche tra quelli meno conosciuti. Trattasi sempre delle mie letture adolescenziali.

    La storia riguarda ...continue

    "Il cimitero degli animali" è un altro romanzo di Stephen King e con gli anni, ho scoperto essere anche tra quelli meno conosciuti. Trattasi sempre delle mie letture adolescenziali.

    La storia riguarda un padre di famiglia, costretto per motivi di lavoro a cambiare casa e a trasferirsi in un'altra città. Lentamente conoscerà e familiarizzerà con l'ambiente intorno, sia con il vicino, sia con la zona e le sue leggende. Più il tempo passa, più incidenti di strana natura capitano a lui, alla sua famiglia e al suo vicino di casa. Scopre che le leggende ascoltate sui terreni vicini, non sono poi semplici leggende. Vicino a casa sua infatti sorge un piccolo cimitero per animali domestici e si narra che la notte, i "pet", gli animali sepolti in quel punto, tornino in vita la notte.

    E da qua ha il via il vero romanzo che più dell'orrore, ancora una volta, mi è parso incentrarsi sulla follia umana, elemento che mi ha sempre destato curiosità e fascino in termini letterari. Ed è proprio da questo libro che ho iniziato ad apprezzare totalmente Stephen King, arrivando alla mia personale conclusione secondo cui egli funzioni non tanto per creare storie fantastiche con mostri immaginari, quanto per avere la capacità di saper analizzare e descrivere l'animo umano nei suoi anfratti più squallidi, fobici e squilibrati.

    Non mi sento tuttavia di consigliarlo incondizionatamente, dato che ritengo esistano altri romanzi di King obiettivamente migliori [per esempio Misery e Carrie].

    said on 

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