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Έμμα

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Εκδοτικός Οίκος: Σμίλη

4.0
(5933)

Language:Ελληνικά | Number of Pages: 637 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Chi traditional , Italian , Hungarian , French , Swedish , Chi simplified , Portuguese , Dutch , Turkish , Catalan , Czech , Polish , Danish , Russian , Croatian , Farsi , Romanian , Indian (Hindi)

Isbn-10: 9607793463 | Isbn-13: 9789607793461 | Publish date: 

Translator: Ανδρέας Παππάς

Also available as: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Η Τζέην Ώστεν είναι μια από τις μεγαλύτερες μορφές της αγγλικής λογοτεχνίας. Μαζί με συγγραφείς όπως ο Σκοτ, ο Ντίκενς και η Σάρλοτ Μπροντέ ανήκει στους πρωτεργάτες του νεότερου αγγλικού μυθιστορήματος. Η λεπτή και συνάμα καυστική ειρωνεία της, οι απολαυστικοί και ρεαλιστικοί διάλογοι, η εξαιρετικά διεισδυτική ματιά της στα ζητήματα των ανθρώπινων σχέσεων και η θαυμαστή ικανότητά της να σκιαγραφεί χαρακτήρες είναι μερικά από τα χαρακτηριστικά του έργου της, ενός έργου που ποτέ δεν έπαψε να συγκινεί και να γοητεύει.
Έχει ειπωθεί πως "ό,τι υπήρξε ο Σαμπολιόν για την Αιγυπτιολογία, υπήρξε η Τζέην Ώστεν για το μυθιστόρημα". Όλοι οι βασικοί κώδικες του λεγόμενου "μεγάλου μυθιστορήματος" του 19ου αιώνα είναι ήδη παρόντες στα έργα της· σ' αυτές τις εντυπωσιακές όσο και απολαυστικές τοιχογραφίες, όπου η παραμικρή λεπτομέρεια έχει τη σημασία της και όπου, δίχως να συμβαίνει κάτι ιδιαίτερα θεαματικό, οι (μετ)αλλαγές στα (συν)αισθήματα, εμφανείς ή υποδόριες, είναι όχι μόνο συνεχείς, αλλά συχνά και απρόβλεπτες. Άλλωστε ας μην ξεχνάμε ότι τα συναισθήματα -όπως και "τα πράγματα" στη γνωστή φράση από τον "Γατόπαρδο"- πρέπει ν' αλλάζουν ώστε να παραμένουν πάντα... τα ίδια".
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  • 4

    S'intuisce chiaramente che Jane Austen nei suoi romanzi parla di se stessa Nella giovinezza era stata costretta alla prudenza, nell'età matura imparò ad essere romantica. E fu la "ragione" più che il ...συνέχεια

    S'intuisce chiaramente che Jane Austen nei suoi romanzi parla di se stessa Nella giovinezza era stata costretta alla prudenza, nell'età matura imparò ad essere romantica. E fu la "ragione" più che il suo vigile cuore a spingerla a preferire in ultimo l'autunno alla primavera.
    In "Emma", nonostante abbia trovato la prima parte un poco monotona, mi ha avvinto, come sempre, lo smalto del "virtuosismo" della scrittrice, ironica, talvolta irridente nel gioco delle personalità dei suoi personaggi.

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  • 3

    Devo essere sincera, non mi è piaciuto, ho trovato Emma irritante come l'orticaria e il libro veramente lento, ho temuto di non finirlo

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  • 5

    Emma Woodhouse vive nelle campagne inglesi insieme al padre ormai anziano e facoltoso. Mr. Woodhouse è rimasto vedovo da ormai molti anni e le sue due figlie, Emma in particolare, sono cresciute grazi ...συνέχεια

    Emma Woodhouse vive nelle campagne inglesi insieme al padre ormai anziano e facoltoso. Mr. Woodhouse è rimasto vedovo da ormai molti anni e le sue due figlie, Emma in particolare, sono cresciute grazie alle amorevoli cure della governate, signorina Taylor.

    Emma è ormai una giovane donna e, decisa a non cercare pretendenti per sé, si dedica a combinare matrimoni altrui. Il suo primo tentativo è felicemente riuscito, la signorina Taylor è, infatti, l’ormai felicissima sposa di Mr. Wenston; e allora perchè non dedicarsi anche alla ricerca di uno sposo per la giovane Harriet, che Emma decide di modellare a “sua immagine”?

    Il suo compito è facilitato dall’arrivo di Frank Churchill….

    Tra errori, fraintendimenti, sotterfugi e mancate intuizioni, le storie di tutti i personaggi si intrecciano e, alla fine, anche Emma riuscirà a scaldare il suo cuore.

    Un libro da leggere almeno una volta nella vita!

    La Austen è riuscita a creare una storia appassionante con pochissimi personaggi tutti ben caratterizzati e con una personalità ben definita che si muovono in un ambiente piccolo e non particolarmente colto, ma soprattutto è riuscita a portare in vita un personaggio come Emma, così viziata, testarda, a volte odiosa e particolarmente immatura. Ma la cosa incredibile è che riesce a farla maturare pur lasciandone intatti i difetti!

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  • 4

    Essendo un'amante di Jane Austen, sapevo che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma devo dire che mi ha davvero sorpreso! Emma un personaggio pieno di difetti, ma nonostante ciò si tenta sempre di giust ...συνέχεια

    Essendo un'amante di Jane Austen, sapevo che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma devo dire che mi ha davvero sorpreso! Emma un personaggio pieno di difetti, ma nonostante ciò si tenta sempre di giustificare i suoi aspetti negativi, in quanto sono aspetti in cui tutti noi ci identifichiamo, e ciò ci porta ad amare Emma come personaggio e come libro.
    Inoltre mi sono innamorata del Signor Knightley!

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    4

    Lettura piacevole ma..

    ...ho trovato la protagonista veramente insopportabile. Ha combinato piu' guai della grandine per tutto il romanzo complicando la vita di varie altre persone. Per fortuna che alla fine si sistema tutt ...συνέχεια

    ...ho trovato la protagonista veramente insopportabile. Ha combinato piu' guai della grandine per tutto il romanzo complicando la vita di varie altre persone. Per fortuna che alla fine si sistema tutto.

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    4

    Emma

    Devo dire che sono quel tipo di lettrice che "mangia" di tutto, ma non digerisce i classici... A dire il vero non so perché ho deciso di leggerne uno quando ho acquistato questo libro, ma so perché l' ...συνέχεια

    Devo dire che sono quel tipo di lettrice che "mangia" di tutto, ma non digerisce i classici... A dire il vero non so perché ho deciso di leggerne uno quando ho acquistato questo libro, ma so perché l'ho scelto: Un romanzo intero basato sul punto di vista di un'unica protagonista che ha per coincidenza uno dei nomi che prediligo... DOVEVO leggerlo.. Sono contenta della mia scelta, devo dire, perché ho amato Emma sin dalle prime pagine pur sapendo che il mondo in cui vive è un mondo subdolo ed egoista.. Devo dire che la Austen scrive divinamente e non lascia nulla al caso... Personaggi diversi tra loro e trama scorrevole... Unica nota negativa sono la signora Elton - qualcuno avrebbe dovuto ucciderla - e la signorina Bates - un bavaglio sarebbe stato comodo! Ma in linea generale è un libro che consiglio: Io ne sono rimasta piacevolmente colpita..

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  • 4

    Confessioni di una cupido in erba

    Il libro di cui vi voglio parlare oggi è davvero molto conosciuto, come la sua autrice d’altronde. Vorrei iniziare proprio con le parole scelte da Jane Austen per descrivere la sua protagonista Emma W ...συνέχεια

    Il libro di cui vi voglio parlare oggi è davvero molto conosciuto, come la sua autrice d’altronde. Vorrei iniziare proprio con le parole scelte da Jane Austen per descrivere la sua protagonista Emma Woodhouse: "Sto per descrivere un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa".

    A dir la verità non è proprio così in quanto a me il libro è piaciuto anche per la sua protagonista, un po’ lontana dalle altre eroine raccontate da Jane Austen, nei libri che avevo letto in precedenza (‘Orgoglio e Pregiudizio’ e ‘Ragione e Sentimento’). Ma lasciamo i confronti al termine della mia opinione e torniamo nell’Ottocento a parlare di ‘Emma’ come sicuramente avrete capito, scritto da Jane Austen nel lontano 1815.
    Inizierò subito col dire del come, ancora una volta mi sono stupita del fatto che la Austen sia davvero in grado di raccontare con quasi duecento anni di anticipo sentimenti, sofferenze e pensieri ancora totalmente attuali.

    Fin dalle prime pagine del libro veniamo a conoscenza di Emma, una ragazza molto bella, intelligente e benestante (ovviamente queste tre caratteristiche buttate lì tra le prime righe, non è che la rendono molto simpatica). Emma vive con suo padre in un piccolo villaggio inglese, il padre (attenzione questo la rende molto più simpatica) è un signore un po’ anziano completamente ipocondriaco. La sua unica occupazione infatti sembrerebbe quella di preoccuparsi della propria salute e di quella dei propri famigliari. Un normale caso di ipocondria sembrerebbe, ma con il passare delle pagine ci rendiamo conto che le sue paure riguardano soprattutto rischi inesistenti come spifferi provenienti da un punto preciso della stanza da pranzo oppure una nevicata imprevista che possa rendere difficoltoso il passaggio di una carrozza…
    Il romanzo inizia con il termine dei festeggiamenti per il matrimonio della Signorina Taylor che è la governante che si è presa sempre cura di Emma, da quando soltanto bambina aveva perso la madre. Miss Taylor non è una semplice governante, è per Emma più che una sorella ed amica, è la sua unica confidente, la spalla su cui appoggiarsi nei momenti difficili.

    Non che Emma sembri averne bisogno, anche perché attraverso le prime pagine capiamo che forse uno dei più grandi problemi della ragazza potrebbe essere la solitudine, che comunque viene in parte attenuata dalla sua salda amicizia con Mr Knightley, suo vicino e cognato, in quanto fratello del marito della sorella di Emma. Mr Knightley è più grande di Emma di sedici anni, ed è l’unico all’interno del romanzo che sembra scorgere alcuni difetti nella personalità della ragazza. Infatti spesso e volentieri è proprio lui a spronarla ad avere comportamenti maggiormente adulti nei confronti degli altri.
    Il matrimonio di Miss Taylor rende Emma particolarmente orgogliosa, è stata infatti proprio lei a presentare Miss Taylor a Mr Weston, e per questa ragione, da quel momento in poi gli unici pensieri di Emma saranno orientati a combinare matrimoni.

    Bastano pochi giorni e poche righe per incontrare qualcuno bisognoso del suo prezioso aiuto. La ‘fortunata’ è Harriet Smith, una ragazza di diciassette anni, figlia illegittima di ‘qualcuno’. Un ‘Qualcuno’ che per Emma è sicuramente un nobile, mentre per il più saggio Mr Knightley, trattasi semplicemente di un soggetto con un'altra famiglia a carico, non necessariamente di origini nobili. Harriet Smith è una ragazza molto ingenua e facilmente influenzabile, specie se l’influenza arriva da Emma che da tutti viene giudicata come la migliore (più bella, più ricca, più intelligente,più a modo…) della zona.
    Emma sembra non sentire ragioni ed in un modo o nell’altro cerca di influenzare la sua amica Harriett verso un certo tipo d’uomo, adatto, sempre secondo Emma, ad elevarla nella natura e nello spirito. La prima scelta di Emma si attesta sul vicario del villaggio Mr Elton (‘per carità’- vi basti soltanto questo commento per capire).

    Gli sviluppi sono davvero interessanti e modernissimi, se si pensa all’epoca in cui è stato scritto il romanzo. Divertente come la stessa Emma riuscirà perfino ad influenzare se stessa, tanto da credersi innamorata di Frank Churchill (il figlio di Mr Weston), soltanto perché sicura che tutto il suo vicinato li pensa fatti l’una per l’altro.
    Commedia degli equivoci, che certamente in alcune parti fa sorridere per l’ingenuità della sua protagonista, e soprattutto per i suoi errori di giudizio. Il romanzo è interessante anche dal punto di vista sociologico, proprio per l’abile rappresentazione della società dell’epoca e delle loro frivolezze.
    Come ho scritto all’inizio di questa opinione rispetto alle altre letture che avevo fatto (‘Ragione e sentimento’ ed ‘Orgoglio e pregiudizio’), mi sembrerebbe che Emma sia un personaggio abbastanza diverso rispetto alle protagoniste dei succitati libri.

    Ovvero tendenzialmente ha qualche caratteristica di Elizabeth, in particolare, entrambe sembrano determinate a crearsi un piccolo spazio ‘alternativo’ all’interno della società che frequentano. Sono fondamentalmente due ragazze ‘moderne’ che vivono in un ambiente molto tradizionalista.
    Per quanto riguarda la situazione specifica di Emma è tendenzialmente più fortunata rispetto alle altre eroine di cui ho letto della Austen, essendo benestante non è avversata da tutti i problemi che colpivano le ragazze Bennet di Pride and Pregiudice, Emma non è obbligata a cercare un marito ricco per evitare un futuro molto difficile, e può anche scegliere di non sposarsi assolutamente. Emma è una ragazza ricca che fin dalle prime pagine del libro dichiara di non volersi sposare, e la stessa cosa vale per il padre, che desidera averla per sempre con sé, diversamente da tutte le altre eroine che vedono nel matrimonio un giusto obiettivo a cui puntare, per riuscire ad uscire dai loro problemi.

    In secondo luogo Emma, non cerca l’amore come Marianne Dashwood (Ragione e sentimento), che incorre in una serie di relazioni sbagliate e non scappa da esso come Elizabeth (Orgoglio e Pregiudizio). Emma è una donna realmente moderna rispetto ai suoi tempi non è interessata al grande amore e non lo sogna, è interessata soprattutto al benessere di chi le è vicino, ed è decisa nelle sue scelte, sicura e felice del suo stato, fino a prova contraria.
    Romanzo consigliabile, soprattutto se s’intende dimenticare per qualche ora la realtà quotidiana rifugiandosi in un sereno paesino inglese dell’Ottocento. Protagonisti e comparse davvero apprezzabili soprattutto se non ci si mette a sottilizzare sulle loro piccole manie ed ingenuità (che ovviamente risultano completamente anacronistiche ai nostri occhi).

    In conclusione, ho letto in rete, che è del 1996 un film con la regia di Douglas McGrath, su ‘Emma’ e con piacere ho visto che è interpretato da un attrice che personalmente apprezzo molto Gwyneth Paltrow con la partecipazione di Jeremy Northam ed Ewan Mc Gregor. Prevedo di vederlo e di aggiornarvi quanto prima.

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    4

    Un romanzo altalenante

    Lentissimo l'inizio, odiosa la signora Elton e la signorina Bates ma grandiose le ultime 200 pagine che ho letto senza fermarmi.
    Molti intrecci erano facilmente intuibili (per esempio la questione del ...συνέχεια

    Lentissimo l'inizio, odiosa la signora Elton e la signorina Bates ma grandiose le ultime 200 pagine che ho letto senza fermarmi.
    Molti intrecci erano facilmente intuibili (per esempio la questione del pianoforte) e non mi è piaciuto il molto poco spazio dedicato a Knightley anche dopo la dichiarazione.
    Per il resto un romanzo godibile da assaporare lentamente.

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