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Ο Μαύρος Πύργος VI

Το τραγούδι της Σουζάνας

By

Εκδοτικός Οίκος: Bell

4.0
(2248)

Language:Ελληνικά | Number of Pages: 441 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , French , Italian , Polish , Chi traditional , Chi simplified , Portuguese , Dutch , Russian

Isbn-10: 9606204812 | Isbn-13: 9789606204814 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Μιχάλης Μακρόπουλος

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Στο προτελευταίο βιβλίο του έπους του Μαύρου Πύργου, μια σειρά από αποκαλύψεις ρίχνουν κάποιο φως στο μυστήριο της αναζήτησης που έχει καθορίσει τη ζωή του Ρόλαντ Ντεσέιν και των κα-τετ του.Όταν η Σουζάνα Ντιν μεταφέρεται μέσα από μια μαγική πόρτα από την Κάλα Μπριν Στέρτζις στη Νέα Υόρκη του 1999, ο δαίμονας-μητέρα, η Μία, που έχει καταλάβει το σώμα της, έχει ένα και μοναδικό σκοπό: να γεννήσει το παιδί της σε μια συγκεκριμένη τοποθεσία του Μανχάταν, σύμφωνα με τις εντολές του σατανικού Πορφυρού Βασιλιά. Ο Τζέικ, ο πατέρας Κάλαχαν και ο Όρι σπεύδουν να την ακολουθήσουν, προσπαθώντας να αποτρέψουν μια πράξη που θα επιτάχυνε την καταστροφή του Μαύρου Πύργου και, στη συνέχεια, όλων των παράλληλων κόσμων. Στο μεταξύ, ο Ρόλαντ και ο Έντι "πέφτουν" στο Μέιν, το καλοκαίρι του 1977, έναν κόσμο που θα μπορούσε να θεωρηθεί ειδυλλιακός, μα δεν είναι. Πρώτα απ' όλα, είναι εντελώς πραγματικός και οι σφαίρες σφυρίζουν γύρω τους. Κι ύστερα, εκεί ζει ο συγγραφέας ενός μυθιστορήματος με τον τίτλο "Σάλεμ'ς Λοτ", που σοκάρεται αντικρίζοντάς τους όσο κι αυτοί από εκείνον..
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Letto da: Laura.

    Ho deciso di mettere quattro stelline anche a questo capitolo della saga anche se:

    - ne avrebbe persa una per la perdita di un po' di mordente nella storia, rispetto ai due precedenti ...συνέχεια

    Letto da: Laura.

    Ho deciso di mettere quattro stelline anche a questo capitolo della saga anche se:

    - ne avrebbe persa una per la perdita di un po' di mordente nella storia, rispetto ai due precedenti volumi
    - ne riacquista una per aver dato a Stephen King stesso un ruolo nella storia; ruolo che si rivelerà anche più importante di una semplice comparsata.
    Ok, procedo verso la Torre Nera!

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  • 4

    Susannah-Mia, in pieno travaglio, ha attraversato la porta che dal Calla l’ha condotta nel 1999, per raggiungere coloro che la aiuteranno a partorire il figlio di nessuno. Mia, una nuova inquietante p ...συνέχεια

    Susannah-Mia, in pieno travaglio, ha attraversato la porta che dal Calla l’ha condotta nel 1999, per raggiungere coloro che la aiuteranno a partorire il figlio di nessuno. Mia, una nuova inquietante personalità, ha infatti preso possesso del suo corpo, ma stavolta non si tratta di schizofrenia, bensì di una nuova e pericolosa manovra di coloro che servono il Re Rosso e che hanno promesso al demone femminile un corpo per generare un neonato. Eddie Dean vorrebbe precipitarsi alla ricerca della moglie, ma quando si è in viaggio tra le epoche per salvare il cardine dei mondi, La Torre Nera, non c’è tempo per i sentimentalismi. Convocata l’assemblea dei Manni e aperta la porta verso gli altri mondi, Père Callahan e Jake vengono risucchiati nella stessa dimensione in cui è fuggita Susannah, mentre Roland ed Eddie, nel Maine anno del Signore 1977, devono vedersela con i redivivi Jack Andolini e George Biondi per poter recuperare da Calvin Torre l’atto di proprietà del terreno su cui sorge la Rosa. E visto che sono lì, perché non andare a parlare con colui che sembra avere le mani in pasta nella loro missione, il giovane scrittore Stephen King in persona?
    Sono pronto a giurare sull'Uomo-Gesù che sarebbe caduto dalle mie grazie qualsiasi altro scrittore che avesse commesso la narcisissima mossa di introdursi tra i suoi personaggi e in un così importante ruolo (un creatore di mondi... ma forse che scrivere non è proprio questo?). Sì, perché King, distruggendo ogni barriera tra finzione e realtà, si catapulta nella Torre Nera e stringe letteralmente la mano ai suoi stessi personaggi, sia pure sottolineando i propri difetti e i suoi trascorsi da beone e drogato. A conclusione del romanzo, una raccolta di pagine dal suo diario, lettere e articoli che, invece di essere postfazione, rimangono in un mondo fittizio stravolgendo la realtà con un inquietante 'e se?'.

    ειπώθηκε στις 

  • 3

    IL MANCATO PARTO DELLA SCHIZOFRENICA

    LETTO IN EBOOK
    _________________
    E sei! Sono infine arrivato a leggere il sesto romanzo della serie “La Torre Nera”, scritta da Stephen King.
    Come noto il ciclo si compone dei romanzi:
    1. La torre ner ...συνέχεια

    LETTO IN EBOOK
    _________________
    E sei! Sono infine arrivato a leggere il sesto romanzo della serie “La Torre Nera”, scritta da Stephen King.
    Come noto il ciclo si compone dei romanzi:
    1. La torre nera I: L'ultimo cavaliere (1982, pubblicato originariamente come romanzo breve; edizione rivista nel 2003) (The Dark Tower I: The Gunslinger)
    2. La torre nera II: La chiamata dei Tre (1987) (The Dark Tower II: The Drawing of the Three)
    3. La torre nera III: Terre desolate (1991) (The Dark Tower III: The Waste Lands)
    4. La torre nera IV: La sfera del buio (1997) (The Dark Tower IV: Wizard and Glass)
    5. La torre nera V: I lupi del Calla (il titolo annunciato era L'Ombra Strisciante[1][2]) (2003) (The Dark Tower V: Wolves of the Calla)
    6. La torre nera VI: La canzone di Susannah (2004) (The Dark Tower VI: Song of Susannah)
    7. La torre nera VII: La torre nera (2004) (The Dark Tower VII: The Dark Tower)
    8. La torre nera: La leggenda del vento (2012) (The Dark Tower: The Wind Through the Keyhole)

    A quanto pare però la storia si dovrebbe concludere con il settimo volume, essendo l’ottavo una sorta di spin off che si colloca cronologicamente più dalle parti degli eventi narrati nel quarto libro.
    Ai 7/8 libri principali, sono collegate numerose altre opere di King. Riporto di seguito la ricostruzione che ho trovato su wikipedia:
    • L'ultimo cavaliere
    • Mucchio d'ossa
    • L'ombra dello Scorpione
    • La Chiamata dei Tre
    • Gli occhi del Drago
    • Terre Desolate
    • Rose Madder
    • L'ombra dello scorpione
    • La Sfera del Buio
    • Scheletri
    • L'Ombra dello Scorpione
    • I Lupi del Calla
    • Le notti di Salem
    • La gente delle dieci
    • Mucchio d'Ossa
    • La casa del buio (per il termine opopanax)
    • La Canzone di Susannah
    • Gli Occhi del Drago
    • La Casa del Buio
    • Il talismano
    • Le piccole sorelle di Eluria
    • Desperation
    • I vendicatori
    • Cuori in Atlantide
    • Buick 8 (HiA, Dieffenbacker il poliziotto)
    • Insomnia
    • It
    • Shining
    • La torre nera
    • Tutto è fatidico
    • Cuori in Atlantide
    • Buick 8 (HiA, Dieffenbacker il poliziotto)
    • Insomnia
    • It

    I collegamenti in realtà non finiscono qui. Nel romanzo che ho appena letto, “La Canzone di Susannah”, per esempio, ci sono riferimenti sia a “Le notti di Salem”, opera che direi costituisce quasi un prequel della serie, sia a “It” il cui spirito aleggia sulla storia. Sento persino dei legami con “22/11’63”.
    Questo sesto volume condivide con il terzo un brutto finale o per meglio dire un non-finale, che ci lascia sospesi in attesa di leggere il successivo, come se, in realtà, il terzo e il quarto volume come il sesto e il settimo fossero due parti della stessa storia, a loro volta inserite nella trama generale.
    Peccato da poco, direte voi, dato che comunque stiamo parlando di un’opera che ha senso (ma aspetto di leggere l’ultimo volume per confermare che questo “senso generale” esiste) solo se letta nel suo insieme.
    Questo sesto volume è scritto, come è consuetudine del grande King, con la consueta professionalità, tecnica e maestria, eppure c’era una parola, mentre leggevo, che mi si affacciava alla testa: “disordinato”. Strano, perché il libro segue un suo ordine e un suo filo, ma è stata una sensazione che mi ha fatto compagnia spesso, forse per i passaggi /salti dalle vicende della schizofrenica Suasannah/Mia/Detta a quelle delle coppie separate Roland Deschain /Eddie Dean e Jake Chambers / Padre Donald Callahan (con annesso bimbolo Oy).
    Diciamo, poi, che tutto sommato la gravidanza di Susannah/Mia non è coinvolgente come altre parti del ciclo e la stessa triplice schizofrenia di quella che può dirsi la vera protagonista di questo volume è ormai cosa nota e stuzzica meno che nelle precedenti letture. Diciamo che la gravidanza sembra un filo troppo esile per una trama, anche se deve reggere solo un volume su otto e più. Il fatto poi di non riuscire neppure a capire se l’atteso neonato/ Tizio sarà una specie di Rosemary’s Baby o altro, svuota l’intero libro di un suo senso. Simpatica l’introduzione nella storia del personaggio Stephen King, un po’ meno i suoi diari semi-falsi in appendice, compresa la morte alla “Mr Mercedes”, che se non altro hanno il pregio di confermarci qualcosa che già avevamo intuito: King ha scritto questa saga senza sapere dove andasse a parare e inventandone gli sviluppi un po’ per volta. Speriamo davvero che il settimo volume sia da coronamento al tutto e non, invece, una delusione, che smonti l’intera costruzione di questa saga, che potrebbe essere una di quelle, assieme, a quella di Harry Potter, meglio realizzate che io abbia mai letto.
    Anche se questo volume mi pare abbassare un po’ il tono della serie, l’interesse rimane alto e la saga di qualità. Appena possibile, dunque, dopo una pausa per leggere altro, passerò al settimo e decisivo volume.

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    2

    Questo sesto volume è il peggiore della saga… i nostri protagonisti si dividono in coppie e viaggiano nello spazio e nel tempo, tutto ciò che succede viene descritto in modo quasi esasperante, la cosa ...συνέχεια

    Questo sesto volume è il peggiore della saga… i nostri protagonisti si dividono in coppie e viaggiano nello spazio e nel tempo, tutto ciò che succede viene descritto in modo quasi esasperante, la cosa si fa pesante soprattutto perché i capitoli sono farciti con alcuni episodi di dubbia utilità per non dire completamente fini a se stessi. Quindi, oltre all’aspetto concettuale dell’allungare la minestra in merito alla trama l’autore ci si ferma pure sopra a ricamare dal lato descrittivo. Il libro ingrana giusto nella parte finale dove si viene a creare una sorta di preambolo per l’avvenimento vero e proprio, a cui si potrà assistere solo nel libro successivo.
    Come se non bastasse lo stesso King si fa una capatina all’interno della storia, e nonostante all’apparenza sembra trattarsi di poco più di un semplice cameo viene affermato a chiare lettere che il suo contributo è fondamentale per la missione di Roland. Detto fuori dai denti, se “il paroliero” non si da una svegliata, riprende in mano la Torre Nera e va avanti con la storia il nostro gruppetto è destinato a fallire miseramente. Inoltre nell’ultimo capitolo scritto a mo di diario troviamo passo passo le tappe che hanno portato l’autore alla decisione di proseguire la storia di Roland, “rimasta nel cassetto” per diversi anni. Viene poi introdotto il tema dei walk-in (viaggiatori spazio temporali di altri mondi) e pure ulteriori aneddoti sulla vita dello scrittore… se tali accorgimenti sono un tentativo di conferire maggior realismo alla storia a mio avviso non fanno invece che sortire l’effetto contrario… Avrei preferito lo stesso approccio tenuto fino a questo momento, con King sullo sfondo che narra una storia frutto della fantasia, non un autore che ruba la piazza ai propri personaggi raccontando il suo “incontro ravvicinato del terzo tipo” ecc… che hanno dato il via a tutto quanto.

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  • 5

    Siamo in diittura d'arrivo

    Penultimo libro di questa saga.
    Il ritmo è quasi frenetico: il tempo sta davvero scivolando via e il ka-tet si divide.
    Un libro molto strano e diverso rispetto a tutti gli altri:si sente quasi la nost ...συνέχεια

    Penultimo libro di questa saga.
    Il ritmo è quasi frenetico: il tempo sta davvero scivolando via e il ka-tet si divide.
    Un libro molto strano e diverso rispetto a tutti gli altri:si sente quasi la nostalgia dei viaggi nel Medio-mondo e del semplice raccontare del cammino di Roland e dei suoi compagni di viaggio... ma la storia deve andare avanti.
    Per chi si avventura per la prima volta in questa saga, posso solo dire che questo volume è solo una piccola preparazione psicologica per l'ultimo libro.

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    3

    Il ritmo si risolleva

    Con Song of Susannah la saga della Torre Nera esce dalla palude in cui si era ritrovata con gli ultimi due capitoli. Evento raro negli anni Novanta-Duemila, Stephen King riesce per una volta a essere ...συνέχεια

    Con Song of Susannah la saga della Torre Nera esce dalla palude in cui si era ritrovata con gli ultimi due capitoli. Evento raro negli anni Novanta-Duemila, Stephen King riesce per una volta a essere conciso e a tenere alta la tensione.
    Un capitolo di passaggio, che chiude diversi discorsi e trame, dà qualche risposta e presenta il personaggio che meno ci si aspetta: Stephen King stesso. Solo uno spudorato come lui poteva giocarsi questa mossa e da sola basta, con la sua bizzarria, a salvare una saga che stava trascinandosi troppo lentamente.
    Genialata o mossa da peracottaio, il fatto che King sia un personaggio della saga e che il suo incidente quasi mortale sia un evento cardine è un espediente narrativo talmente fuori dal comune che vale comunque la pena proseguire.

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  • 4

    Ormai mi sono affezionato ai protagonisti di questa saga.
    In questo volume, si trovano decisamente in difficoltà, e divisi.
    Tra rivelazioni sconcertanti, geniali scelte narrative, momenti di tensione, ...συνέχεια

    Ormai mi sono affezionato ai protagonisti di questa saga.
    In questo volume, si trovano decisamente in difficoltà, e divisi.
    Tra rivelazioni sconcertanti, geniali scelte narrative, momenti di tensione, uno splendido (e inusuale per King) brano di puro lirismo seguito subito dopo da uno di puro terrore, "La canzone di Susannah" è un ottimo romanzo, la sua funzione di penultimo episodio della saga la svolge in maniera eccellente: giunti alla fine, non si vede l'ora di iniziare l'ultimo volume.

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  • 3

    Sarà la traduzione, sarò io, ma la torre nera con questo linguaggio fatto di "commala" e "dico grazie", non mi coinvolge. La cosa più bella sono i pezzi di diario in coda.

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