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ハリー・ポッターと賢者の石 1

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発行元: 静山社

4.3
(32794)

Language:日本語 | Number of Pages: 462 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Catalan , French , German , Italian , Portuguese , Czech , Russian , Swedish , Dutch , Slovak , Galego , Polish , Lithuanian , Finnish , Indian (Hindi) , Arabic , Danish , Basque , Croatian , Greek , Norwegian , Turkish , Hungarian , Romanian , Thai

Isbn-10: 4915512371 | Isbn-13: 9784915512377 | Publish date: 

Translator: 松岡 佑子

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
もしも人生最初の10年間を、自分をひどく嫌う一家の階段の下で寝泊まりするとしたら? そこを途方もない、「魔術的な」運命のいたずらで、いきなり魔法使いや、カゴに入ったシロフクロウや、不死鳥の羽根の入った杖や、イチゴ味、カレー味、草味、イワシ味…などなどのゼリービーンズに取り囲まれたとしたら? いや、そればかりか、なんと自分まで魔法使いだとわかったとしたら!

これらはまさに、J.K.ローリングの魅力的で笑いにあふれるデビュー作、『Harry Potter and the Sorcerer's Stone』(邦題『ハリー・ポッターと賢者の石』)の主人公、幼いハリー・ポッターの身に起こったことなのだ。魔法とは無縁の人間(「マグル」)の世界では、ハリーは何者でもなく、おじやおばから邪魔者扱いされているばかり。おじとおばはハリーの両親が邪悪な魔法使い、ヴォルデモートに殺されたあと、いやいやハリーを引き取ったのだ。ところが魔法使いの世界では、小柄でやせっぽちのハリーは、ヴォルデモートに殺されそうになりながらも生き残った子どもとしてきわめて名の通った存在。死を免れたハリーには稲妻形の額の傷と、驚くほど研ぎ澄まされた感覚だけが残ったのだった。それに、あふれるほどの不思議な力が、自分はおばやおじや、わがままでブタそっくりのいとこのダドリーとはまったく…何から何まで違うんだと気づかせてくれるのだった。

気さくな巨人、ハグリッドが届けてくれた不思議な手紙がもとで、マグルに虐げられていた、惨めなハリーの生活は一変する。「貴殿にホグワーツ魔法魔術学校の入学許可が下りたことをお知らせできるのは誠にうれしいかぎりです」。当然、バーノンおじさんはめちゃめちゃ不機嫌になってわめき出す。「気の狂ったまぬけじじいがこいつに魔法なんぞを教えるのに、わしは金なんか出すつもりはないぞ!!」ところが、あっという間にハリーはフクロウのヘドウィグとともにホグワーツ校に到着している。この学校で、本当の冒険── 愉快で不気味でスリル満点の冒険── が始まるのだ。

『Harry Potter and the Sorcerer's Stone』は当初イギリスで『Harry Potter and the Philosopher's Stone』として出版され、その後イギリスの主な賞を獲得し続けている。これまでに英国文学賞、スマーティーズ賞、児童文学賞を受賞、カーネギー賞やニューベリー賞英国版の候補にもなった。この不思議な魔力で心を引きつける本は、将来も古典となって読み続けられることだろう。本書を読んだ子どもたちは、『Harry Potter and the Chamber of Secrets』(邦題『ハリー・ポッターと秘密の部屋』)や『Harry Potter and the Prisoner of Azkaban』(邦題『ハリー・ポッターとアズカバンの囚人』)も夢中で読みたがるはずだ。

Sorting by
  • 5

    Un viaggio nella magia

    Il primo libro della saga da vita a qualcosa che resterà nella memoria dell'umanità, Harry Potter è e sarà sempre la mia saga fantasy più apprezzata. La lettura è molto fluida e ricca di dettagli, non ...続く

    Il primo libro della saga da vita a qualcosa che resterà nella memoria dell'umanità, Harry Potter è e sarà sempre la mia saga fantasy più apprezzata. La lettura è molto fluida e ricca di dettagli, nonchè di nuove scoperte e colpi di scena che si susseguono dove Harry è solo un bambino alle prime armi in viaggio verso il mondo magico che lo ha sempre circondato senza saperlo.

    "La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con cautela."

    said on 

  • 3

    Parecchio scettica sulle avventure del Maghetto e dei suoi compagni di scuola, mi sono dovuta ricredere. Una lettura molto coinvolgente che non disdegna anche un pubblico più adulto. Aspetto di trovar ...続く

    Parecchio scettica sulle avventure del Maghetto e dei suoi compagni di scuola, mi sono dovuta ricredere. Una lettura molto coinvolgente che non disdegna anche un pubblico più adulto. Aspetto di trovare il secondo volume, ovviamente in tedesco e senza sbirciare i film ;) (Per chi volesse osare, la versione tedesca è abbastanza fattibile!)

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  • 0

    A magical book

    Bellissimo, come tutti i libri della serie che ho letto (mi sono fermata al quarto). Si è veramente trasportati in un mondo magico, per certi versi preferibile a quello reale.

    Complimenti alla Rowling ...続く

    Bellissimo, come tutti i libri della serie che ho letto (mi sono fermata al quarto). Si è veramente trasportati in un mondo magico, per certi versi preferibile a quello reale.

    Complimenti alla Rowling per la fantasia!!

    said on 

  • 5

    Riletto per la millesima volta dopo qualche anno (ok, un po' di anni) dall'ultima rilettura. Una recensione che arriva con 14 anni di ritardo e se avessi potuto l'avrei scritta allora, dopo la prima l ...続く

    Riletto per la millesima volta dopo qualche anno (ok, un po' di anni) dall'ultima rilettura. Una recensione che arriva con 14 anni di ritardo e se avessi potuto l'avrei scritta allora, dopo la prima lettura ultimata. Chissà cosa avrei scritto..Ma ogni rilettura mi ricorda come mi sono sentita la prima volta. Mi si è aperto un mondo, un mondo di cui volevo far parte, un mondo di cui dopo 14 anni mi sento parte e un mondo che non smetterò mai di guardare con affetto, mai. Se incontrassi la Rowling per strada le direi solo Grazie e sarebbe detto col cuore.
    Ok, stiamo scivolando nel sentimentale XD
    Il primo libro è chiaramente scritto per ragazzini e così deve essere. Io per prima consiglio la saga a grandi e piccoli ma l'età giusta è l'età di Harry: quanto è stato bello crescere insieme? Il primo libro è così, semplice e per ragazzini perchè il lettore cresce insieme alla saga ed è una cosa che mi piace tantissimo questa differenza che si percepisce libro dopo libro. Ovvimente tutto questo non preclude la lettura agli adulti o a chi gli 11 gli ha superati da qualche anno.. è solo che l'esperienza è un po'diversa ecco. Eppure si può apprezzare sempre secondo me. Però una cosa la devo dire XD Stavolta mi sono trovata a pensare un paio di volte che forse ci sono momenti in cui il saputello non sembra Hermione ma Harry XD
    E quanto amo Severus Piton? Sì vabbè..l'avessi scritto a 11 anni avrei detto prima che lo odiavo a morte e dopo che forse aveva solo un brutto carattere, molto brutto, ma che forse non lo odiavo del tutto.
    lui si è reso veramente impopolare
    con il senno di poi quanto c'è dietro questa frase buttata lì da Raptor..

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  • 0

    Audiolibro

    Per iniziare, non ho dato una valutazione in stelline perchè non volevo che facesse media nella valutazione del libro. Ho iniziato questo audiobook con le prospettive migliori ma non sono del tutto so ...続く

    Per iniziare, non ho dato una valutazione in stelline perchè non volevo che facesse media nella valutazione del libro. Ho iniziato questo audiobook con le prospettive migliori ma non sono del tutto soddisfatta. La recitazione delle parti narrate è ottima, alcune voci invece sono rese un po' "lagnose"..e alla lunga danno un po' fastidio, ma non è questo il punto. Il punto è: le pronunce.
    La prima cosa che mi ha fatto un po'arricciare il naso è stato l'accento all'inglese di Malfoy, ma dopotutto è una cosa passabile perchè la pronuncia effettiva è corretta. Però perchè alcune sì e altre no? "Màlfoy" e alcuni incantesimi sì e "Hermoini" no? Allora o tutto o niente, o ti adegui alle pronunce italiane o no, scegli! E considerato che l'audiolibro è in italiano a questo punto pronuncia secondo le scelte italiane e basta (considerato anche che l'audiobook è uscito dopo il film..non che i film dettino legge, anzi..però ormai siamo abituati a certe pronunce ribadisco, se parliamo dell'italiano). Mi pare chiaro che non è stato scelto "Hermoini" perchè non è familiare al lettore italiano, ebbene nemmeno le altre lo sono..bastava applicare lo stesso ragionamento a tutto. Poi invece ci sono le cose che non hanno proprio senso di esistere come Oliver Bastòn, che è un pugno nei timpani tutte le volte, e, il peggio del peggio, "Paiton". Ma sul serio? Appena ho sentito "Professor Paiton" mi è venuta una gran voglia di gettare le cuffie al vento. Non so, io ho sempre pronunciato Piton anche prima del film, e credo che sia lo stesso anche per la maggior parte dei lettori quindi questo Paiton da dove viene? Per me o è Piton o è Snape, dipende che lingua si parla. Paiton sarebbe una cosa ibrida italiano-inglese? Non un pugno nei timpani, un martello pneumatico direttamente..
    Spero non sia così pure il secondo!

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  • 3

    Mensch! Ich war nie eine Fan von diese Saga gewesen und haette nie gedankt, das erste Roman von Harry Potter zu lesen... und sogar auf deutsch (meine Muttersprache ist Italianish! Es ist seit eine Ewi ...続く

    Mensch! Ich war nie eine Fan von diese Saga gewesen und haette nie gedankt, das erste Roman von Harry Potter zu lesen... und sogar auf deutsch (meine Muttersprache ist Italianish! Es ist seit eine Ewigkeit, dass ich Deutsch lese oder spreche... die Zeiten von Highschool, vielleicht!) Muss sagen, es ist einfach zu verstanden und hatte wenige Probleme mit dem Lesen. Und die Veranstaltungen von Potter & co. sind nett! Ich hoffe die andere Teile mit der deutsche Uebersetzung bald zu finden!

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  • 5

    molto probabilmente ero l'unica persona tra i 20 e 30 anni che ancora non aveva letto niente di Harry Potter (quel tentativo con gli audiolibri non lo voglio neanche prendere in considerazione, visto ...続く

    molto probabilmente ero l'unica persona tra i 20 e 30 anni che ancora non aveva letto niente di Harry Potter (quel tentativo con gli audiolibri non lo voglio neanche prendere in considerazione, visto che il più delle volte mi ritrovavo addormentata, ma i viaggi in treno alle 7 la mattina sono sempre stati traumatici XD)
    Che dire?! La Rowling è riuscita davvero a creare un mondo magico che già da questo primo libro sa catturare il lettore *_*

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  • 4

    Un simpatico racconto fantastico sull’abbandono, sulla morte e sulla paura di conoscere se stessi: metti che non ti piaci, poi come te ne liberi?

    L’incipit è piacevolmente universale, da potercelo far stare comodo comodo tra quello di Anna Karenina di Tolstoj e quello della Ricerca del tempo perduto di Proust:

    “Il signore e la signora Dursley, ...続く

    L’incipit è piacevolmente universale, da potercelo far stare comodo comodo tra quello di Anna Karenina di Tolstoj e quello della Ricerca del tempo perduto di Proust:

    “Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di affermare di essere perfettamente normali, e grazie tante.”

    È letteratura per ragazzi, mettersi a fare l’Harold Bloom sarebbe da babbani; la letteratura per ragazzi infatti è mooolto più importante e delicata e difficile della letteratura pensata soltanto per quei barbosi degli adulti ai quali se gli dai sesso e violenza e tristezza e ansia esistenziale li accontenti e li fai sentire persone-grandi-che-hanno-vissuto.

    Se un burattino di legno che prende vita e racconta bugie non ha mai creato particolari problemi, come non ne hanno procurato le tre leggi della robotica, un cavaliere dalla triste figura e divinità che si trasformano in aquile o tori o volpi e uva che dialogano tra di loro, non capisco perché ci si dovrebbe lamentare di un altro orfano e delle sue avventure in una accademia di magia.

    “Quelli d’oro sono galeoni” spiegò. “Diciassette falci d’argento fanno un galeone e ventinove zellini fanno una falce: facilissimo, no?(…)”

    È difficile scindere il fenomeno mediatico “Harry Potter” - l’immaginario collettivo è stato commercialmente bombardato e Daniel Radcliffe prima o poi ci sale pure lui tutto ignudo su una palla di demolizione per rifarsi una vita - dal fatto semplice e bello di un libro e del suo fresco valore letterario. La Rowling non è Kakfa, neppure Andersen è Kafka, e Andersen è bellissimo, e anche la Rowling ha scritto un bel libro che sarei felice se lo leggessero tanto i miei nipoti quanto i miei genitori.

    Il mio primo libro di Harry Potter l’ho letto domenica e senza andare lungo come mi viene istintivo mi stritolo così: ero in un parco appoggiato contro un tronco e il tizio con a disposizione grandi capitali, un produttore che avevo aiutato nell’organizzazione di un piccolo evento spostando tavoli e panche, mi sbircia la copertina colpendola con due dita e dopo aver letto il titolo ritira dentro di sé il sorriso che mi aveva fatto fino a quel momento. Lui si era comprato la Repubblica edizione domenicale. Verso sera la donna che ho sposato mi fa “Certo che sfortuna: passi la vita a leggerti gente da manicomio, poi ti beccano con Harry Potter. Ti avrà giudicato un bamboccione.” Là per là m’ero quasi imbarazzato anche io, per fortuna però ho resistito all’ignominia di giustificarmi, o peggio: a quella di spiegare-come-stanno-le-cose.

    “Ieri proprio ho concluso un romanzo di Balzac, e domani inizio un saggio sulla società italiana durante il fascismo, glielo giuro!”. Sarei stato un degno Prefetto per la casa Serpeverde. Io la sera mi sto leggendo il tutto di Andersen, per dire, e ci sono momenti di gioia letteraria in Andersen che ho ritrovato anche nella Rowling, che Andersen l’avrà sicuramente letto.

    “Il professor Flitwick li aveva chiamati a uno a uno nella sua aula per vedere se erano capaci di far danzare un ananas a passo di tip tap da un lato all’altro del tavolo.”

    Il produttore, persona comunque molto simpatica e che forse avrebbe avuto la stessa reazione pure se il libro che avevo tra le mani fosse stato di Milton o di Murasaki, magari a lui interessano solo se sono di Rampini o di Friedman, credo non sappia quanto sia divertente farsi scovare a leggere Balzac o James o Turgenev o la Bibbia in metropolitana senza provare vergogna verso chi in vita sua non è mai andato oltre il Grand Hotel o la Gazzetta Sportiva (perché non ha saputo, non ha voluto, non ha potuto) e ne fa un punto d’orgoglio, come non sa quanto sia noioso che lo venga a sapere chi mette in scena Ibsen o chi non c’è Meridiano che non abbia letto almeno un paio di volte; nei loro riguardi non c’è niente di più gustoso del farsi vedere con un albo di Dylan Dog tra le mani, sempre che il soggetto sia di Tiziano Sclavi.

    La letteratura è una questione privata. Pubblicamente, o ne fai una provocazione ambientale o è come parlare di una giornata trascorsa a pescare. Che palle. Il bello di andare a pesca è pescare, e casomai il fare una brace in comitiva col pescato. Il bello della letteratura è leggerla, e casomai fare una brace di pesce in comitiva, senza mai parlare di letteratura però, tanto quello che doveva far succedere l’ha già fatto succedere in te, e il tuo modo di stare con gli altri sarà irrevocabilmente segnato dalle tue letture, senza ci sia nessun bisogno di doverle elencare. Io alle volte le elenco pure, perché con la brace non sono molto bravo, il pesce non è che mi piaccia tanto e comunque io sono uno che non potresti mai portare a pesca, credo che da come l’esca buca l’acqua ci sia di che riflettere e ricordare e dire scemenze per un paio di settimane. Più spesso non dico niente: perché a me piaccia parlare è necessario che io stia senza dire niente almeno per un belpo’.

    Chi ha dei motivi per cui non leggerebbe mai Harry Potter è uno che si tiene la sua stupidità non mettendo alla prova l’arroganza della sua intelligenza così come chi si tiene al calduccio della sua di stupidità perché non leggerebbe altro che Harry Potter, continuando così a ingnorare quanto più euforici e immaginosi siano i romanzi di Aldo Busi o di Lewis Carroll o di James Joyce.

    Harry Potter è un bel romanzo di fantasia ma in fondo è più la sua carica conservatrice che quella rivoluzionaria. Harry Potter è un romanzo premuroso scritto da chi ama i bambini, e si sente. Se fosse stato un bambino a scriverlo, se chi lo ha scritto sapesse essere una ragazza terribile della letteratura, non lo farebbe mica sentire il suo amore: i bambini non amano i bambini, o non così, e comunque non per tutto il tempo. Incantesimi o non incantesimi, altro che un Malfoy: Huckleberry Finn darebbe interi gomitoli di filo da torcere a Harry Potter che, in un mondo dickensiano, non arriverebbe a pagina dodici.

    Un libro non ingenuo e non innocuo, con l’inventiva aggiornata, con una ironia mattacchiona e con nessuna stucchevolezza di troppo, e con considerazioni molto coraggiose:

    “In fin dei conti, per una mente ben organizzata, la morte non è che una nuova, grande avventura.”

    “Per questo son proprio contento che 450 milioni di copie di questo romanzo circolino nel mondo” dico tra me e me, addentando un panino al prosciutto di ermellino.

    said on 

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