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バクマン。 1

(1) (ジャンプコミックス)

By ,

発行元: 集英社

4.3
(475)

Language:日本語 | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi traditional , Chi simplified , Italian , English , Spanish , German , French

Isbn-10: 4088746228 | Isbn-13: 9784088746227 | Publish date:  | Edition 1

Category: Comics & Graphic Novels , Professional & Technical , Teens

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Book Description
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  • 2

    讀到後面覺得不喜歡作者角色使用的方式,
    原先塑造的角色為了劇情整個角色崩壞讓人感到不快。
    後來書太多便捐給圖書館

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    È bello ritrovare i vecchi tratti, però non sono molto convinta della storia. O meglio, del modo in cui viene affrontata.
    Mi piacciono i riferimenti agli altri manga, ho "riso" per Rocky Joe e apprezzo molto la spiegazione delle difficoltà nascoste dietro il lavoro dei mangaka, ma a parte q ...続く

    È bello ritrovare i vecchi tratti, però non sono molto convinta della storia. O meglio, del modo in cui viene affrontata.
    Mi piacciono i riferimenti agli altri manga, ho "riso" per Rocky Joe e apprezzo molto la spiegazione delle difficoltà nascoste dietro il lavoro dei mangaka, ma a parte quello non c'è niente.
    La madre di Azuki pare una scema, però un paio di volte è stata divertente. Azuki non mi convince per niente.. sembra un po' il classico personaggio femminile, ma pure una gran falsa -.-
    Non ha senso dover sembrare stupide per essere considerate femminili! È assurdo. Se sei intelligente, sei snob. Sei hai carattere, sei un maschio.
    Ma poi, dai.. non ci vedremo mai e poi ci sposeremo! Io sono scoppiata a ridere XD
    Nessuno dei due protagonisti spicca.. io pensavo che Shujin fosse più intelligente/maturo, ma non direi. Spero nell'arrivo di Eiji.
    Comunque avrei dato una possibilità a Double Earth

    said on 

  • 4

    serie di 20 volumi conclusa


    E'stato un piacere leggere Bakuman tutto di un fiato, anche se ogni volume è veramente lunghissimo da terminare per la insolita quantità di dialoghi. Tuttavia onore agli autori che cambiano completamente e, con tutti i limiti di irrealtà che caratterizzano gli s ...続く

    serie di 20 volumi conclusa

    E'stato un piacere leggere Bakuman tutto di un fiato, anche se ogni volume è veramente lunghissimo da terminare per la insolita quantità di dialoghi. Tuttavia onore agli autori che cambiano completamente e, con tutti i limiti di irrealtà che caratterizzano gli shonen,innescano comunque una buona sceneggiatura avvincente nonostante la mancanza di tutti i tipici elementi shonen (o meglio, in fondo in qualche misura c'è tutto, ma proprio in modo anomalo).
    Curioso poi immaginare tutte le dinamiche creative ed editoriali che vengono descritte nel manga e che si suppone in parte e di volta in volta siano state le stesse a dover essere affrontate dagli autori durante la serializzazione (insomma la definizione del confine tra realtà e finzione qui quanto è sottile?)

    said on 

  • 3

    ¿Puede hacerse realidad el sueño de ser mangaka?

    Dos adolescentes, Moritaka y Akito, deciden hacer su sueño realidad: convertirse en dibujante y guionista de manga respectivamente. Moritaka, el dibujante, acepta porque la chica que le gusta, Miho, quiere ser actriz de doblaje de anime. Llegan al pacto de que si tienen éxito los tres Moritaka y ...続く

    Dos adolescentes, Moritaka y Akito, deciden hacer su sueño realidad: convertirse en dibujante y guionista de manga respectivamente. Moritaka, el dibujante, acepta porque la chica que le gusta, Miho, quiere ser actriz de doblaje de anime. Llegan al pacto de que si tienen éxito los tres Moritaka y la chica se casarán.

    Bakuman arranca con una premisa que no está mal (personalmente, recuerda a esas películas indies buenrrolleras que tanto me gustan). Credulidad la justa.

    Este manga sirve también para aprender cómo funciona el universo del manga en Japón, competitivo hasta la médula y tomado como un destino vital por sus hacedores (la historia del tío de Moritaka).
    No sabemos hasta qué punto, aunque lo podemos pensar, los autores de Bakuman (también de la famosa Death Note) toman vivencias propias y las transforman en ficción.

    Por su parte, el dibujo de Takeshi Obata cumple merecidamente (ese detallismo compulsivo) y el guion del misterioso Tsugumi Ōba (ese seudónimo de váyase a saber quién) no es deficiente, aunque tiene el problema de que parece no arrancar del todo en este primer volumen.

    En Bakuman se peca de extrema verborrea (¿cuánto la traducción se carga un manga?) y parece que la trama avanza demasiado lentamente, pese a que al final del volumen se acelera.
    La clave está en que si terminas un cómic y quieres leer el siguiente, algo ha funcionado bien, quizás que el lector ha conectado con la trama o desea saber qué pasará. El volumen primero de Bakuman cumple con eso.

    En definitiva, sus virtudes, sobre sus defectos (que los tiene), hacen que se le dé una oportunidad al segundo tomo de Bakuman para saber cómo continúa la historia y si los sueños de estos jóvenes mangakas se hace realidad… o no. Acaso, ¿no a todos nos gusta que los sueños se hagan realidad?

    said on 

  • 3

    Ho letto i primi de numeri di questo manga di cui mi avevano parlato non in termini lusinghieri, devo dire che le vicende umane e gli intrecci dei protagonisti sono estremamente noiosi nonché marginali rispetto alla spiegazione dei meccanismi dell'industria editoriale del fumetto giapponese.
    ...続く

    Ho letto i primi de numeri di questo manga di cui mi avevano parlato non in termini lusinghieri, devo dire che le vicende umane e gli intrecci dei protagonisti sono estremamente noiosi nonché marginali rispetto alla spiegazione dei meccanismi dell'industria editoriale del fumetto giapponese.
    Sarà che a me i manga raramente prendono, sarà che amo i saggi a fumetti ma questa serie secondo me si salva SOLO grazie al contesto e alla parte didattica.

    said on 

  • 4

    Manga completato

    Azione senza azione. Questo è Bakuman: un manga che parla di manga, mangaka e case editrice. Di sogni, speranze, sfide all'ultimo tratto. Non ci sono power-up, colpi mortali e sfide all'ultimo sangue ma è altrettanto avvicente. Niente di cui stupirsi dai creatori di Death Note.


    Ed ora è fi ...続く

    Azione senza azione. Questo è Bakuman: un manga che parla di manga, mangaka e case editrice. Di sogni, speranze, sfide all'ultimo tratto. Non ci sono power-up, colpi mortali e sfide all'ultimo sangue ma è altrettanto avvicente. Niente di cui stupirsi dai creatori di Death Note.

    Ed ora è finito. Ci ha tenuti col fiato sospeso, perfino con le vicende sentimentali dei personaggi, ma ora non ci sarà alcun appuntamento settimanale con Saiko e Shujin.
    Non vedo l'ora di gustare la prossima opera!

    said on 

  • 1

    Lettera ai Sommi Mangaka

    Cari Tsugumi Ohba (chiunque tu sia) e Takeshi Obata,
    ho giusto cominciato a leggere manga da qualche mese. Il primo é stato il vostro Death Note, e mi é piaciuto molto. Si vedeva che era tutto costruito per piacere ai gggiovani, d'accordo, ma era un prodotto di qualità. Ora tornate ad unire ...続く

    Cari Tsugumi Ohba (chiunque tu sia) e Takeshi Obata,
    ho giusto cominciato a leggere manga da qualche mese. Il primo é stato il vostro Death Note, e mi é piaciuto molto. Si vedeva che era tutto costruito per piacere ai gggiovani, d'accordo, ma era un prodotto di qualità. Ora tornate ad unire le forze con questo Bakuman. L'idea iniziale non é proprio di pacca, ma almeno era diverso dal vostro precedente lavoro: così ho pensato. Sono un'accanita sostenitrice dell'originalità e della diversificazione, e quindi sono stata contenta di sapere che ci era stata risparmiata un'altra storia a base di omicidi, indagini e detective schizzati. Ma non sono stata altrettanto contenta del risultato finale di Bakuman.
    Per prima cosa, il lavoro non mi sembra trattato con la dovuta attenzione. Ho avuto la netta impressione di trovarmi di fronte ad un progetto trattato alla buona, da entrambe le parti. Dalla parte di Ohba (o chi per lei), ho notato che la storia é farraginosa. Questi due ragazzi hanno la vita troppo facile: esaurita all'istante una parte della vita dello zio (una delle poche cose interessanti), nessun problema nel coinvolgimento dei genitori, a parte il calpestamento del femminismo, e subito un colloquio da Shonen Jump alla fine del volume. Ma allora dov'è la tanto decantata vita difficile del mangaka? Inoltre le dinamiche tra i personaggi non mi hanno per nulla convinto, sapete. Takagi e Moritaka prima non si conoscevano affatto (Moritaka non sapeva neanche dove sedeva il compagno!), ma dopo qualche capitolo tra i due c'è una grande confidenza: basta una parola gentile e subito si comincia a parlare di progetti in comune e a chiamarsi per soprannome. Wow, non sapevo che fosse così facile fare amicizia. Credevo fosse leggermente più difficile; ma evidentemente mi sbagliavo.
    Anche la personalità dei personaggi é a mio parere tratteggiata piuttosto male, e la cosa mi scoraggia. Conosco bene come sai caratterizzare bene i personaggi, Tsugumi Ohba, e mi rattrista vedere come Mashiro passi da un giovanotto svogliato senza voglia di fare ad un assatanato di lavoro, che rinuncia persino a dormire. In pochi capitoli diventa l'ombra di sé stesso. Non che alle prime pagine fosse granché (non c'è niente di nuovo nel giovane rattristato dalla vita, sappilo), ma questa trasformazione repentina é un pugno nell'occhio del lettore. Così come sono un pugno nell'occhio le ripetute citazioni a Death Note: stupide, inutili e, sopratutto, poco contestualizzate. Può anche passare la dichiarazione su Tsugumi Ohba, anche se a fatica, ma le altre no. Seriamente: quale persona, nell'andare a casa di una persona che non conosce, dichiara di sentirsi come Gevanni di Death Note? E' possibile? Io dico di no, non so voi. Tanto per fare un esempio: sarebbe come se un fan di Gundam dichiarasse di sentirsi come Haro, il robottino del protagonista che non fa altro che andare in giro e dire frasi stupide come "Le farfalle" o "Le tue onde cerebrali sono depresse, Amuro". In entrambi casi, nella vita reale la reazione sarebbe una: "Ma tu sei scemo". Così come per l'altra citazione, semplicemente cacofonica.
    Insomma, non mi sento di consigliare questo manga perché...oh, già! Credevi di averla scampata, Takeshi Obata, eh? Invece no, ho critiche anche per te. Mi hai abituata, nei tuoi precedenti lavori, ad una cura manicale per i dettagli. Ricordo ancora come disegnasti un bicchiere del McDonalds in "Hikaru no Go" o la gente per la strada nell'ultimo volume di "Death Note". Qui non c'è nulla di tutto questo, anzi: gomme non consumate nonostante l'utilizzo, facce non disegnate, ecc. Mi sembra quasi che tu, Obata, sia timoroso di esprimere al meglio le tue potenzialità. Perché lo sappiamo tutti: tu ce l'hai. Quindi tira fuori i pennini e gli attributi, e regalaci quei dettagli che già ora mi mancano!

    In sostanza, questa serie mi lascia perplessa e amareggiata insieme. A me potete dirlo: Bakuman é fatto per i soldi o per dare davvero ai giovani mangaka delle dritte (l'altra cosa interessante, in effetti, anche se ciò non lo rende un must-have)? Ai posteri l'ardua sentenza, sperando che voi non vi perdiate in mezzo a deus-ex-machina, citazioni e personaggi schizofrenici.

    said on 

  • 4

    La serie che parla del sogno di tutti gli otaku: diventare mangaka!La storia di Mashiro e Takagi ,il primo abile disegnatore, il secondo bravo scrittore, riusciranno a realizzare il loro sogno di pubblicare su Jump, la più famosa rivista di manga giapponesi?
    L'opera a cui stanno attualmente ...続く

    La serie che parla del sogno di tutti gli otaku: diventare mangaka!La storia di Mashiro e Takagi ,il primo abile disegnatore, il secondo bravo scrittore, riusciranno a realizzare il loro sogno di pubblicare su Jump, la più famosa rivista di manga giapponesi?
    L'opera a cui stanno attualmente lavorando gli autori di "death note".Unica pecca del fumetto: l'andamento lento della storia,e l'attenzione soprattutto sul lavoro dei protagonisti tralasciando la vita sociale.

    said on 

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