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ファウンデーション ―銀河帝国興亡史〈1〉

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発行元: 早川書房

4.4
(3143)

Language:日本語 | Number of Pages: 355 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , Catalan , Chi traditional , Chi simplified , French , Italian , German , Dutch , Portuguese , Czech , Polish , Finnish , Thai , Russian , Romanian

Isbn-10: 4150105553 | Isbn-13: 9784150105556 | Publish date: 

Translator: 岡部 宏之

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 2

    No me ha gustado nada. Pienso que la idea de este libro es buena, pero no me ha gustado nada la forma de ejecutarla. No veía el momento en que se acabara y "dejar de sufrir". Veo muy poco probable que siga leyéndome el resto de los libros que ha escrito sobre el tema y, desde luego, no se lo voy ...続く

    No me ha gustado nada. Pienso que la idea de este libro es buena, pero no me ha gustado nada la forma de ejecutarla. No veía el momento en que se acabara y "dejar de sufrir". Veo muy poco probable que siga leyéndome el resto de los libros que ha escrito sobre el tema y, desde luego, no se lo voy a recomendar a nadie.

    said on 

  • 4

    Declino e caduta dell’Impero galattico

    Il primo libro del ciclo della fondazione ha il dono della scorrevolezza, anche se minato dai salti temporali che per quanto interessanti rendono difficile la piena comprensione della trama con l’affastellarsi di tanti nuovi personaggi. Se non fosse per questo particolare gli avrei dato 5 stelle. ...続く

    Il primo libro del ciclo della fondazione ha il dono della scorrevolezza, anche se minato dai salti temporali che per quanto interessanti rendono difficile la piena comprensione della trama con l’affastellarsi di tanti nuovi personaggi. Se non fosse per questo particolare gli avrei dato 5 stelle. E’ interessante l’intrigo e le astuzie dei suoi protagonisti e l’accuratezza delle dinamiche socio-politiche, ricalcate sembra sull’evolversi della caduta dell’impero romano. Infatti l’ispirazione di Asimov è stata La caduta dell’impero romano di Edward Gibbon. Affascinante il personaggio del ‘profeta’ della psicostoria Harri Seldon.

    said on 

  • 4

    L'Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sarà la Fondazione, un'Istituzione di scienziati enciclopedisti su un lontano pianeta. Il volume in ...続く

    L'Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sarà la Fondazione, un'Istituzione di scienziati enciclopedisti su un lontano pianeta. Il volume iniziale della Trilogia galattica, composta, oltre che da Cronache della Galassia, da Il crollo della Galassia centrale e L'altra faccia della spirale.

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  • 3

    Primo libro del Ciclo della Fondazione (che ho deciso di leggere in ordine cronologico di uscita, nonostante si trovino opinioni differenti e in molti sostengano che sia meglio partire dai due libri più recenti scritti da Asimov che non sono altro che un preludio a questa storia). Che dire? La le ...続く

    Primo libro del Ciclo della Fondazione (che ho deciso di leggere in ordine cronologico di uscita, nonostante si trovino opinioni differenti e in molti sostengano che sia meglio partire dai due libri più recenti scritti da Asimov che non sono altro che un preludio a questa storia). Che dire? La lettura è sicuramente piacevole, ma più che un libro di fantascienza vera e propria siamo qui di fronte alle vicende (narrate con salti temporali all'inizio di difficile comprensione e spesso introdotte da voci dell' "Enciclopedia Galattica" che sono posteriori a tutto - un bel casino insomma!!! -) di tre uomini diversi e allo stesso tempo simili nel loro atteggiamento di assoluta certezza di sè e delle proprie azioni: lo psicostorico Hari Seldon, che tutto ha predetto; il Sindaco Salvador Hardin, in grado di districarsi nelle situazioni più difficile evitando la violenza (definita "L'ultimo rifugio degli incapaci"); il mercante Hober Mallow, che guida la Fondazione verso una nuova fase. Tre personaggi diversi che si trovano ad affrontare momenti diversi di crisi, uscendone sempre nel modo migliore!
    Asimov li descrive alla perfezione, e quando si familiarizza con i salti temporali, il libro ormai volge alla fine; nulla di male, si inizia con il prossimo!

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  • 3

    I Racconti di Asimov sono stati una rondine che non ha fatto primavera mi sono apprestata appunto, dopo avere letto i Racconti, alle Cronache della Galassia, primo romanzo del Ciclo della Fondazione, con l’entusiasmo di avere incontrato una straordinaria scoperta ma… la delusione ...続く

    I Racconti di Asimov sono stati una rondine che non ha fatto primavera mi sono apprestata appunto, dopo avere letto i Racconti, alle Cronache della Galassia, primo romanzo del Ciclo della Fondazione, con l’entusiasmo di avere incontrato una straordinaria scoperta ma… la delusione è stata cocente.

    I racconti alternavano narrazioni dalla trama movimentata e storie di idee, in uno scambio che non lasciava mai spazio alla noia, invece in queste Cronache della galassia il movimento si riduce, su circa 250 pagine di opera, ad un solo episodio, tutto il resto è ben poco fantascientifico.
    Abbiamo un impero Galattico che volge al declino e purtroppo Asimov sorvola sui momenti cruciali, sugli sconvolgimenti sociali che hanno indebolito queste umanità interplanetarie, ma se io immaginavo che gli strumenti per superarlo fossero la tecnologia, la scienza, qualche astronave all’avanguardia mi sbagliavo: le crisi dell’impero che si sta sgretolando sotto la sua stessa potenza, in questo primo episodio del ciclo asimoviano, vengono superate con raffinati giochi politici, consigli assembleari di potenti e influenti personalità che danno vita a correnti di idee ognuna con i propri seguaci.

    Tra un capitolo e l’altro ci sono salti temporali importanti, di più di qualche decennio, non ritroviamo gli stessi personaggi ma nuove comparse ognuna portatrice di un punto di vista, di una possibile interpretazione della crisi che sta dissolvendo l’impero.
    Più che fantascienza questo primo episodio del Ciclo della Fondazione è una narrazione di sociologia, sono trascorsi circa 13000 anni dai nostri giorni ma pare che l’uomo non sia cambiato sempre uguale a se stesso alla ricerca di potere, di consensi, di ricchezza, visione pessimistica o realistica?

    I Racconti di Asimov mi avevano entusiasmato alle stelle ora l’entusiasmo è un poco rientrato, comunque continuerò ad esplorare questo autore leggendo gli altri episodi del Ciclo ma con calma, magari mi dedicherò prima a qualcosa del Ciclo dei Robot.

    said on 

  • 1

    Mi è bastato un libro per capire che Asimov non fa per me. Sarà anche il padre della fantascienza, ma qua di fantascienza proprio non ce n'è.... Solo elucubrazioni mentali.

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  • 5

    Consigliato a tutti gli appassionati di fantascienza: armatevi di un pò di pazienza!

    All'inizio non capivo la struttura della storia, mi perdevo nei "salti temporali", e infatti ci è voluta una buona dose di concentrazione e un paio di tentativi per arrivare fino in fondo, ma alla fine ne è valsa la pena. Si tratta delle riflessioni su una società galattica, con milioni di pianet ...続く

    All'inizio non capivo la struttura della storia, mi perdevo nei "salti temporali", e infatti ci è voluta una buona dose di concentrazione e un paio di tentativi per arrivare fino in fondo, ma alla fine ne è valsa la pena. Si tratta delle riflessioni su una società galattica, con milioni di pianeti e milioni di miliardi di esseri umani, che collassa. E' stupefacente come Asimov sia riuscito a rendere comprensibile un'idea così complicata, estrema e angosciante. Fortunatamente gli umani risorgono sempre dalle loro ceneri! Non vedo l'ora di sapere quale sarà il prossimo passo "evoluzionistico"...

    said on 

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