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事物的核心

By

Publisher: 臉譜文化事業股份有限公司

4.2
(296)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 410 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Spanish , French

Isbn-10: 9574698475 | Isbn-13: 9789574698479 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    VERSO LA FINE C’È IL PRINCIPIO

    Ogni tanto bisogna sgranchirsi, fare due passi, un po’ di moto e respirare una boccata d’aria fresca…
    Ogni tanto bisogna leggere Graham Greene.
    O, come nel mio caso, rileggere, visto che Greene l’ho sempre frequentato molto.

    Nel secolo di Joyce, un grande narratore che mette se ...continue

    Ogni tanto bisogna sgranchirsi, fare due passi, un po’ di moto e respirare una boccata d’aria fresca…
    Ogni tanto bisogna leggere Graham Greene.
    O, come nel mio caso, rileggere, visto che Greene l’ho sempre frequentato molto.

    Nel secolo di Joyce, un grande narratore che mette sempre al centro dei suoi romanzi una storia da raccontare, impannucciata nel genere giallo, thriller, suspense, spy-story, a me fa gola. [Come mi fa gola Joyce, nessun giudizio di merito]

    Anche Greene, e il narratore nei romanzi di Greene, non giudica, mai, e scende sempre all’altezza dei suoi personaggi.
    In questo brano narratore e protagonista arrivano a confondersi: Che stoltezza aspettarsi la felicità in un mondo così pieno di miserie! Aveva ridotto al minimo i suoi bisogni, nascosto le fotografie nei cassetti, cercato di cancellare i morti dalla memoria…. ma rimangono pur sempre gli occhi per vedere, le orecchie per udire. Che mi si mostri un uomo felice, e io vi mostrerò il suo egoismo, o la sua cattiveria, o perlomeno la sua ignoranza assoluta.

    Se uno sapesse le cose fino in fondo, dovrebbe sentir pietà anche per le stelle? Se uno raggiungesse quello che chiamano il nocciolo della questione.
    “The Heart of the Matter”, il nocciolo della questione è da molti considerato il miglior romanzo di Greene: sembra contendersi la palma con “Il potere e la gloria”. Personalmente però, credo che la darei a “I commedianti”.

    E, nonostante il fastidio che sempre mi generano le questioni di fede religiosa, specie se cattolica - perché il pensiero corre subito al vaticano, e a quel referendum per rispedirlo ad Avignone che non si è mai fatto - nonostante questo, amo i romanzi di Greene, li godo proprio – anche questo che fa parte del ciclo cattolico, e di cattolicesimo è intriso come quei cuori grondanti sangue in certe statue del cristo.

    Ed è intriso di senso di colpa fino alla costa e alla cucitura, perché le cose che fanno davvero male sono quelle che è così terribilmente facile superare, perché gli esseri umani sono condannati alle conseguenze.

    È ambientato in un posto che Greene non mette voglia di visitare, pur trasmettendone il fascino sia esotico che ferale: Perché mai amo tanto questo posto? È forse perché qui la natura umana non ha ancora avuto tempo di mascherarsi? Qui nessuno avrebbe mai potuto parlare di un paradiso in terra: il cielo rimaneva rigidamente al proprio posto al di là della morte, e al di qua prosperavano le ingiustizie, le crudeltà, le grettezze che altrove la gente riusciva abilmente a mascherare. Qui si potevano amare le creature umane quasi come le ama Dio stesso, conoscendo il peggio di loro.

    In un clima che limita gesti e parole, Dio può aspettare perché come si può amare Dio a spese di una delle sue creature?

    In mezzo a uomini e donne qualsiasi nel modo più assoluto, riuscire a mostrare Scobie come eroe, pur nella sua ordinarietà e banalità, richiede un’arte che Greene possiede pienamente. Non è forse un eroe chi sa comprendere e perdonare gli altri ma non se stesso? Chi non si reputa più importante della sofferenza inflitta alle persone che ha intorno?
    Il suicidio di Scobie, protagonista che all’inizio vediamo attraverso gli occhi di un altro personaggio, Wilson, come si farebbe in un film (e quanta frequentazione cinematografica dell’opera di Greene!), è gesto catartico e insieme atto di generosità, di giustizia, di amore (compassione) verso l’umanità.

    Eppure, Greene sembra incurante del plot: in fondo si capisce dal principio chi è Wilson, il mistero sembra avere le gambe corte come le bugie [che invece le hanno lunghissime]. È Scobie che riempie la scena, che ci interessa seguire, di cui vogliamo sapere: Scobie ancora un novizio nel mondo dell’inganno, un uomo buono onesto integro nella sua ordinarietà.
    Circondato da figure che sono veri personaggi e che Greene descrive con tocchi concisi ed esperti aggiungendo elementi alla trama, arricchendo lo scenario: serve davvero poco a Greene per calarci dentro, to put us in the picture.
    E condurci in una costante caduta: dallo stato di grazia, caduta nell’amore, caduta nella disperazione, caduta in una terra di menzogne dalla quale non c’è ritorno.
    Nonostante ciò, Scobie conserva tutta la sua umanità, e brilla in una luce che dura nel tempo.

    Ma pare che, alla fin fine, non ci debba mai essere risparmiato niente. Per essere veramente umano, tu devi bere il tuo calice fino in fondo. Se una volta sei fortunato, o un’altra volta codardo, il calice ti viene presentato una terza.

    Non gli era mai venuto in mente che la sua vita avesse una vera importanza. Non beveva, non fornicava, non mentiva, ma non aveva mai reputato virtù l’assenza di questi peccati dalla sua vita.

    said on 

  • 4

    This book is great from the core and up. The structure is marvellous, the writing is, stylistically, by a master, and I didn't want to miss a paragraph. It's a horrid tale of rôles, love, hierarchies (including God), friendship and treachery. I loved it.

    said on 

  • 5

    如果作家用400頁來談一件事,我們怎麼能用短短幾句話來說明他在寫什麼。

    總之《事物的核心》真是好看啊。
    雖然我讀到三百多頁都還是不太懂”事物的核心”是什麼?

    是虔誠教徒因外遇擔心背叛上帝,會下地獄的苦?
    也或者是關於一個人以為自己只求孤獨,但其實不是的過程。

    我想,總之可以說是一個love story吧。
    對妻子情婦的愛,
    對僕人阿里與甚至歹徒尤塞夫的愛,
    對上帝的愛。

    然後400頁要說明:
    真愛,永恆的愛是讓人痛苦的(?)

    P.S.
    ...continue

    如果作家用400頁來談一件事,我們怎麼能用短短幾句話來說明他在寫什麼。

    總之《事物的核心》真是好看啊。
    雖然我讀到三百多頁都還是不太懂”事物的核心”是什麼?

    是虔誠教徒因外遇擔心背叛上帝,會下地獄的苦?
    也或者是關於一個人以為自己只求孤獨,但其實不是的過程。

    我想,總之可以說是一個love story吧。
    對妻子情婦的愛,
    對僕人阿里與甚至歹徒尤塞夫的愛,
    對上帝的愛。

    然後400頁要說明:
    真愛,永恆的愛是讓人痛苦的(?)

    P.S.
    因為抵擋暑熱與噪音,讀到最後幾篇的時候,恰好一直用耳機在大聲聽巴哈。
    據說他的音樂是歌頌上帝,充滿了對上帝的愛。

    對這個無神無鬼論者,甚者,敗德者如我。我很想知道虔誠教徒,尤其是從小成長環境就是的那種,讀這本書的體悟。
    在這個離婚稀鬆平常,通姦不是少數的時代,讀這本書的體悟。

    雖然也許葛林要談的,我還沒參透。

    said on 

  • 4

    Questo Greene mi ha colpito, ma non come altri: la storia non mi ha pienamente convinto. Troppo cattolico forse.
    Ma in fondo è sempre Greene, con i suoi personaggi profondamente umani, estremamente reali, fisici, solidi, pieni di pietà.

    Come l'uomo la cui moglie è stata derisa alle s ...continue

    Questo Greene mi ha colpito, ma non come altri: la storia non mi ha pienamente convinto. Troppo cattolico forse.
    Ma in fondo è sempre Greene, con i suoi personaggi profondamente umani, estremamente reali, fisici, solidi, pieni di pietà.

    Come l'uomo la cui moglie è stata derisa alle spalle:
    In the old days she had replied, but she was not such a creature of habit as he was - nor so false, he sometimes told himself. Kindness and pity had no power with her; she would never have pretended an emotion she didn't feel, and like an animal she gave way completely to the momentary sickness and recovered as suddenly.

    Scobie thought: What are those others worth that they have the nerve to sneer at any human being? He knew every one of her faults. How often he had wincedat her patronage of strangers. He knew each phrase, each intonation that alienated others. Sometimes he longed to warn her - don't wear that dress, don't say that again, as a mother might teach a daughter, but he had to remain silent, aching with the foreknowledge of her loss of friends. The worst was when he detected in his colleagues an extra warmth of friendliness towards himself, as though they pitied him. What right have you, he longed to exclaim, to criticize her? This is my dooing. This is what I've made of her. She wasn't always like this.

    E a letto, quella sera, consolandola come ogni volta:
    She was crying. He felt an enormous tiredness, bracing himself to comfort her. "Darling," he said, "I love you." It was how he always began. Comfort, like the act of sex, developed a routine.

    If only he could postpone her misery, he thought, until daylight. Misery is worse in the darkness: there's nothing to look at except the breen black-out curtains, the Government furniture, the flying ants scattering their wings over the table: a hundred yards away the Creoles' pye-dogs yapped and wailed.

    O anche:

    Louise said, "I've known it for years. You don't love me." She spoke with calm. He knew that calm - it meant they had reached the quiet centre of the storm: always in this region at about this time they began to speak the truth to each other. The truth, he thought, has never been of any real value to any human being - it is a symbol for mathematicians and philosophers to pursue. In human relations kindness and lies are worth a thousand truths.

    Despair is the price one pays for setting oneself an impossible aim. It is, one is told, the unforgivable sin, but it is a sin the corrupt or evil man never practises. He always has hope. He never reaches the freezing-point of knowing absolute failure. Only the man of goodwill carries always in his heart this capacity for damnation.

    If I could just arrange for her happiness first, he thought, and in the confusing night he forgot for the while what experience had taught him - that no human being can really understand another, and no one can arrange another's happiness.

    Forse quello che mi ha colpito davvero nel libro è il tema ricorrente della pietà, una pietà profondissima.

    Scobie said, "You needn't feel that. It's the same with everybody, I think. When we say to someone, 'I can't live without you,' what we really mean is, 'I can't live feeling you may be in pain, unhappy, in want.' That's all it is."

    He had no sense of responsibility towards the beautiful and the graceful and the intelligent. They could find their own way. It was the face for which nobody would go out of his way, the face that would never catch the covert look, the face which would soon be used to rebuffs and indifference that demanded his allegiance. The word "pity" is used as loosely as the word "love": the terrible promiscuous passion which so few experience.

    God can wait, he thought: how can one love God at the expense of one of his creatures? Would a woman accept the love for which a child had to be sacrificed?

    "But do you really, seriously, Major Scobie," Dr Skyes asked, "believe in Hell?"
    "Oh yes, I do."
    "In flames and torment?"
    "Perhaps not quite that. They tell us it may be a permanent sense of loss."
    "That sort of Hell wouldn't worry
    me!" Fellowes said.
    "Perhaps you've never lost anything of any importance," Scobie said.

    It was not Helen's face he saw as he prayed but the dying child who called him father: a face in a photograph staring from the dressing-table: the face of a black girl of twelve a sailor had raped and killed glaring blindly up at him in a yellow paraffin light.

    "It's no good even praying..."
    Father Rank clapped the cover of the diary and said furiously, "For goodness' sake, Mrs Scobie, don't imagine you - or I - know a thing about God's mercy."
    "The Church says..."
    "I know the Church says. The Church knows all the rules. But it doesn't know what goes on in a single human heart."

    said on 

  • 3

    激情,責任,婚姻,愛(情),宗教,自殺,自由意志,禮教,世俗,社會。
    原來她的妻子早知道一切,多麼的不寬容,女人的心機與冷血冷靜在婚姻中一覽無疑。而她自己,也是背叛ING。

    said on 

  • 3

    Scobie è una "pia fiappa"! all'inizio sembrava il classico tipo che ha tutto sotto controllo e sua moglie louise una che sopravvive più che vivere, una che lacia passare la vita senza accorgersene. I ruoli poi si ribaltano in un certo senso: Louise cerca di riaffermare i propri sentimenti, e Scob ...continue

    Scobie è una "pia fiappa"! all'inizio sembrava il classico tipo che ha tutto sotto controllo e sua moglie louise una che sopravvive più che vivere, una che lacia passare la vita senza accorgersene. I ruoli poi si ribaltano in un certo senso: Louise cerca di riaffermare i propri sentimenti, e Scobie viene preso dalla disperazione e... gran finale. Non è un brutto libro, ma i personaggi sono tendenzialmente antipatici.

    said on 

  • 5

    <ì>"La disperazione è il prezzo che si paga per essersi proposti una meta che non si può umanamente raggiungere. È, si dice, il peccato irremissibile; ma è un peccato che il corrotto e il malvagio non perpetra mai. Costui spera sempre, non raggiunge mai il gelo della consapevolezza di esser ...continue

    <ì>"La disperazione è il prezzo che si paga per essersi proposti una meta che non si può umanamente raggiungere. È, si dice, il peccato irremissibile; ma è un peccato che il corrotto e il malvagio non perpetra mai. Costui spera sempre, non raggiunge mai il gelo della consapevolezza di essere totalmente fallito. Solo l'uomo di buona volontà si porta sempre in cuore questa capacità di dannazione."

    Inutile stare a tesserne le lodi...

    said on 

  • 4

    Emily Maguire has recommended this author to me, and knowing this to be among his most popular pieces, it seemed a fair place to begin. The first thing that struck me was the change of scenery: a novel of Englishmen in Africa. I believe that Scobie was a good man; but he was a Man's man, and had ...continue

    Emily Maguire has recommended this author to me, and knowing this to be among his most popular pieces, it seemed a fair place to begin. The first thing that struck me was the change of scenery: a novel of Englishmen in Africa. I believe that Scobie was a good man; but he was a Man's man, and had little idea of how to speak to women. His tendency to be dishonest to them, or to promise them something, INTENDING to carry it through, but KNOWING it couldn't be so, is just infuriating. His struggle with his spirituality is not exactly the one that I have grown to know, but one can sympathise with it. Apart from being a Man's man, and keeping his friendships in loyal brotherhood, Scobie is a man that lives for his work, and has little else to fill that empty hole that is the consequence of a search for meaning or purpose.

    said on 

  • 5

    Questa è una storia fatta di tradimenti, menzogne, ipocrisie e sopratutto di tanta compassione verso il prossimo e mai per se stessi. Praticamente la vera essenza dell'umanità.

    said on 

  • 0

    Nell'Africa coloniale britannica, il tormento interiore di un uomo che pecca sapendo di peccare e si punisce come nemmeno Dio farebbe: una storia drammatica se un paio di battute sulla vera fede e sull'amore divino, dette da un prete alla moglie del protagonista, non ristabilissero la speranza. ...continue

    Nell'Africa coloniale britannica, il tormento interiore di un uomo che pecca sapendo di peccare e si punisce come nemmeno Dio farebbe: una storia drammatica se un paio di battute sulla vera fede e sull'amore divino, dette da un prete alla moglie del protagonista, non ristabilissero la speranza.

    Non è un’Africa esotica, misteriosa, affascinante. Ma stanca, soffocante, una desolata città portuale.
    Questo romanzo, nella prospettiva di un autore cattolico, esprime un’idea universale: che la si chiami aegritudo come gli antichi, o noia come Baudelaire, o accidia come il catechismo, si parla di quel male che scava l’uomo dall’interno, fino a svuotarlo, e a diventare disperazione – ed è nella disperazione che l’uomo si perde.

    ---

    Aveva scoperto improvvisamente quante cose avevano in comune: le statue di gesso con le spade che trafiggono il cuore sanguinante, il sussurrio dietro le tende dei confessionali, i paramenti sacri e la liquefazione del sangue; le scure cappelle laterali e gli intricati movimenti, e da qualche parte, dietro a tutto ciò, l’amore di Dio.

    Egli non provava senso di responsabilità verso i belli, gli amabili, gli intelligenti: potevano trovare la loro strada da soli. Era la faccia per la quale nessuno avrebbe deviato dalla propria via, la faccia che non avrebbe mai ricevuto uno sguardo di desiderio, la faccia che si sarebbe presto abituata ai rabbuffi e all’indifferenza, e che ora faceva appello alla sua devozione. La parola “pietà” è usata in malo modo come la parola “amore”: la terribile promiscua passione di cui così poche creature fanno esperienza.

    Scobie, sempre col telegramma fra le dita, si ricordò della lettera firmata Dicky, di quella scrittura non formata, delle bruciature di sigaretta sulle seggiole, dei romanzi di Wallace: le stigmate della solitudine. Per duemila anni, pensò, abbiamo discusso l’agonia di Cristo proprio con questo distacco.

    “Siete cattolica, signora Rolt?” chiese Fellowes. “Naturalmente i cattolici sono molto rigidi in proposito.”
    “No, non sono cattolica.”
    “Ma i cattolici sono rigidi, non è vero, Scobie?”
    “Ci insegnano” disse Scobie “ che è il peccato irremissibile.”
    “Che andrete all’inferno?”
    “All’inferno.”
    “Ma voi credete veramente, seriamente, maggiore Scobie” chiese la dottoressa Sykes “nell’inferno?”
    “Oh, sì, ci credo.”
    “Con le fiamme e i tormenti?”
    “Forse non proprio così. Ci dicono che può essere un permanente senso di perdita.”
    “Di un inferno di questa specie
    io non mi preoccuperei” fece Fellowes.
    “Forse non avete mai perduto qualche cosa di veramente importante” disse Scobie.

    “Non importa, Ticki.” E spensieratamente essa lo condannò alla morte eterna: “Possiamo tornarci qualsiasi altro giorno.”
    Egli si inginocchiò sulla seggiola e guardò Luisa che si inginocchiava con gli altri alla balaustra dell’altare: aveva insistito per accompagnarla. Padre Rank, volgendosi dall’altare, andò verso di loro con la particola nelle mani. Scobie pensò:
    Domine non sum dignus... Domine non sum dignus... Domine non sum dignus... Formalmente, come fosse stato a una esercitazione militare, si batté la mano su un particolare bottone della uniforme. Per un momento gli sembrò crudelmente ingiusto da parte di Dio l’esporsi così – un uomo, una cialda di pane – prima nei villaggi della Palestina, e ora lì in quel porto affocato – là, ovunque – permettendo all’uomo di far ciò che voleva di Lui. Cristo aveva detto al giovane ricco di dar tutto ai poveri e di seguirlo; ma era ancora una cosa facile e razionale in paragone di quella fatta da Dio, di mettersi alla mercè degli uomini che a malapena conoscevano il significato della sua parola. Con quanta disperazione deve amare Iddio, pensò con vergogna. Nel suo lento ininterrotto procedere, il prete aveva raggiunto Luisa; e di colpo Scobie avvertì il senso del proprio esilio. Lassù, dove c’era tutta quella gente inginocchiata, era una paese cui egli non avrebbe potuto ritornare mai più. Il senso dell’amore si mosse in lui, l’amore che uno sente sempre per ciò che ha perduto, che sia un bimbo, una donna, o perfino una pena.

    Fino a che sei vivo, diceva la voce, io ho speranza. Non c’è disperazione umana che rassomiglia alla disperazione di Dio. Non puoi almeno continuare, così come fai adesso?, implorava la voce diminuendo ogni volta le sue pretese, come chi contratta, al mercato. E spiegava: ci sono azioni peggiori.

    Padre Rank battè sulla copertina del diario e disse furioso:
    “ Per la bontà di Dio, signora Scobie, non crediate che voi – o io – sappiamo qualcosa intorno alla misericordia di Dio”.
    “La Chiesa dice...”
    “So ciò che la Chiesaa dice. La Chiesa conosce tutte le regole. Ma non sa ciò che avviene in un solo cuore umano.”
    “Pensate allora che ci sia qualche speranza?” chiese lei stancamente.
    “Conservate rancore contro di lui?”
    “Non ho più alcun rancore.”
    “E credete che Dio possa averne più di una donna?” insistè lui con asprezza; ma essa lasciò cadere l’argomento della speranza.

    said on 

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