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偷书贼

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Publisher: 南海出版公司

4.3
(6658)

Language:简体中文 | Number of Pages: 376 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , English , French , Chi traditional , Italian , Portuguese , Japanese , Russian , Dutch , Norwegian , Danish , Catalan , German , Finnish , Polish , Swedish , Czech , Greek

Isbn-10: 7544238210 | Isbn-13: 9787544238212 | Publish date: 

Translator: 孙张静

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
  这是一个关于文字如何喂养人类灵魂的独特故事。
  一个撼动死神的故事。
  1939年的德国,9岁的小女孩莉赛尔和弟弟被迫送往慕尼黑远郊的寄养家庭。6岁的弟弟不幸死在了路途中,被埋在火车铁轨旁。在冷清的丧礼后,莉赛尔意外得到她的第一本书《掘墓人手册》。
  这将是14本给她带来无限安慰的书之一。她是个孤苦的孩子,父亲被打上了共产主义者的烙印,被纳粹带走了;母亲随后也失踪了。在弹奏手风琴的养父的帮助下,她学会了阅读。尽管生活艰苦,她却发现了一个比食物更难以抗拒的东西——书。她忍不住开始偷书。
  这个故事罕见地让“死神”来叙述故事,死神随着莉赛尔目睹一件件偷窃事件。这个被死神称为“偷书贼”的可怜女孩,在战乱的德国努力地生存着,并不可思议地帮助了周围同样承受苦难的人:她读书给躲在她家地下室的犹太人听,在空袭时为躲入防空洞中的街坊邻居朗读故事,安慰了战火下每颗惶惶不安的心。在最后一次死神在悉尼要带走偷书贼时,还是想要问问她:同样是人,怎么有人如此邪恶,有人却又如此光明灿烂?而人类写下的文字及故事,怎么一样具有毁灭性也同时具有光辉呢?
  故事看来轻描淡写,夜深人静阅读起来,却有逃脱不了的沉重感。孩子们单纯快乐的童年生活中,飘着纳粹的乌云。残酷而阴暗的纳粹德国天空下,是向往自由、内心充满恐惧的人们。小说的主题是沉重的,然而情节如满天繁星,颗颗闪亮;语言如潺潺溪水,清澈纯净。
  偷书贼住在天堂街,作者用了多么明显的反讽,不断面临生存的压力与思想的桎梏,眼泪、哭喊、奔跑、睁着眼的静默、拖着腿的行进,支撑主角灵魂去面对现实的,不是真正的天堂,而是这些偷来的书!有台面上希特勒亲笔写的《我的奋斗》,也有父女床边《掘墓工人手册》、《耸耸肩》、《监看者》、《吹哨客》(虽然都是偷来的)……唯有写下才能留下,最后偷书贼写了一本《偷书贼》,自己的故事,她在书中最后写说:
  “我讨厌文字,我也喜爱文字。我希望我发挥了文字的力量。”
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  • 5

    Commovente, e anche abbastanza originale per un argomento molto sfruttato come quello del periodo nazista in Germania, tra le persecuzioni degli ebrei (e non solo) e il dramma della guerra.

    said on 

  • 5

    "Ho amato le parole e le ho odiate, e spero che siano tutte giuste".

    Germania, 1939: Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger, che sta per essere affidata ad una nuova famiglia, gli Hubermann, trova un oggetto sepolto dalla neve: si tratta di un libro. Per lei è come un segno, per questo lo prende e lo porta con sé. E' solo il primo di una serie ...continue

    Germania, 1939: Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger, che sta per essere affidata ad una nuova famiglia, gli Hubermann, trova un oggetto sepolto dalla neve: si tratta di un libro. Per lei è come un segno, per questo lo prende e lo porta con sé. E' solo il primo di una serie di "furti", che la trasformeranno nella Ladra di Libri.

    Storia di una ladra di libri non è una storia di guerra e di persecuzioni ebraiche; le persecuzioni e gli orrori del nazismo ci sono, ma Liesel non è ebrea. E' tedesca. Pura razza ariana, secondo gli ideali della Germania dell'epoca. Storia di una ladra di libri è un romanzo sul potere delle parole e sulla forza che trasmettono i libri, quei libri che Liesel salva e che le danno un po' di conforto nei momenti in cui la crudele realtà in cui vive sembra cancellare ogni cosa buona. E' un romanzo sull'amicizia e il legame che unisce Liesel a Rudy è, infatti, un legame indistruttibile, un legame che cresce in mezzo alle bombe, al dolore e al fanatismo della gente. Amicizia è anche ciò che lega Liesel a Max, l'uomo che segnerà per sempre la sua vita. E' un romanzo sull'importanza della famiglia, che Liesel ritrova negli Hubermann, in quella donna dal pugno di ferro che è Rosa, ma soprattutto nel padre putativo, Hans. In lui, nei suoi occhi d'argento e nella sua inseparabile fisarmonica.
    Una storia appassionante, intensa, commovente fino alle lacrime, tragica e, al tempo stesso, vitale.

    said on 

  • 0

    Cominciamo col dire che l’io narrante è un personaggio molto particolare, che non voglio svelare perché magari esiste ancora qualcuno che non ha letto il libro né visto il film e che non gradirebbe la spoilerata . Siamo nella Germania nazista del 1939, Liesel ha solo undici anni quando la sua vit ...continue

    Cominciamo col dire che l’io narrante è un personaggio molto particolare, che non voglio svelare perché magari esiste ancora qualcuno che non ha letto il libro né visto il film e che non gradirebbe la spoilerata . Siamo nella Germania nazista del 1939, Liesel ha solo undici anni quando la sua vita viene stravolta da vicende estremamente dolorose: lei e suo fratello minore sono costretti, a causa della persecuzione di Hitler nei confronti dei “Kommunist”, a separarsi dalla madre naturale. Per questo motivo vengono affidati ad una famiglia di estranei, ma Il piccolo non sopravvive al viaggio e muore di stenti prima di arrivare a destinazione. La madre affidataria di Liesel è una donna coriacea e severa, mentre Il padre è un uomo molto amorevole che comprende la ragazzina, le sta accanto quando di notte si sveglia in preda agli incubi e le insegna a leggere con dedizione e infinita pazienza. Liesel cresce in una Berlino terrorizzata e al tempo stesso affascinata dalla figura di Hitler, e fa quello che volente o nolente è il suo compito: entra a far parte della gioventù hitleriana e proprio con indosso quella divisa commetterà il suo primo furto, sottraendo alle fiamme delle S.S. un libro giudicato nemico del regime e pericoloso per il popolo. I libri sono necessari a Liesel perché solo in essi trova la forza per resistere alle atrocità che la vita le ha posto dinanzi, è solo nella potenza delle parole che trova coraggio e sostegno. La sua vita scorre come una qualsiasi ragazzina del popolo berlinese, tra povertà e doveri verso il regime, fino a quando la sua famiglia non sarà costretta a nascondere in cantina un giovane fuggiasco ebreo a cui suo padre è legato da una promessa importante mai dimenticata. Da quel momento in poi tutto cambierà, la guerra si farà sempre più vicina e altro dolore si aggiungerà al già pesante bagaglio di Liesel.
    Vi sono alcune pagine in questo romanzo talmente belle e commoventi che da sole meritano l’acquisto e la lettura del libro. Alcune critiche che sono state fatte sono anche comprensibili: la storia dei furti dei libri è marginale rispetto ad altre vicende e avrebbe meritato un approfondimento maggiore, probabilmente l’io narrante è un po’ troppo ingombrante ma soprattutto risulta troppo simpatico e chiacchierone per il ruolo che ricopre. Quel che resta è una storia coinvolgente, emozionante e suggestiva. Da leggere.

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  • 4

    Dal titolo e dal successo del film (che non ho ancora visto) mi aspettavo tutt'altro tipo di storia. Partivo dal presupposto che la Ladra fosse ebrea e che fosse un'apoteosi del libro di carta con punte feticiste dell'argomento, ma fondamentalmente basato sull'importanza della cultura e dell'arte ...continue

    Dal titolo e dal successo del film (che non ho ancora visto) mi aspettavo tutt'altro tipo di storia. Partivo dal presupposto che la Ladra fosse ebrea e che fosse un'apoteosi del libro di carta con punte feticiste dell'argomento, ma fondamentalmente basato sull'importanza della cultura e dell'arte anche in tempo di guerra. Un po' sulla scia di "Bastardi senza gloria" insomma. Ma questo libro mi ha piacevolmente sorpreso perché i protagonisti sono i tedeschi, quei tedeschi che la guerra l'hanno subita. Perché se si pensa ai tedeschi durante la seconda guerra mondiale si pensa a quell'immagine che Hitler ha voluto inculcare nel mondo di popolo unito e coeso lanciato verso un obiettivo comune, lo stesso del Furer. Invece era un popolo che soffriva la fame, i bombardamenti e pativa le storie strazianti che un paese in guerra lascia accadere.
    La ladra di libri non mi ha mai stancata, le ultime 150 pagine me le sono bevuta nel primo sabato pomeriggio libero disponibile. Terrore e umanità in un'unica storia. Leggetelo.

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  • 4

    La gente tende a notare i colori di una giornata solo all'inizio e alla fine, ma per me è chiaro che in un giorno si susseguono un'infinità di sfumature e tinte, in ogni istante. Una singola ora può essere composta da migliaia di colori diversi.

    In una terra interamente vestita di neve, quasi avesse indossato un maglione, piena di foschia e vapore, un treno arresta la sua corsa prima del tempo.
    Il sole, a causa della nebbia, mostra un immagine strana, un aspetto così bizzarro da dar l'impressione che, questo astro dai capelli dorat ...continue

    In una terra interamente vestita di neve, quasi avesse indossato un maglione, piena di foschia e vapore, un treno arresta la sua corsa prima del tempo.
    Il sole, a causa della nebbia, mostra un immagine strana, un aspetto così bizzarro da dar l'impressione che, questo astro dai capelli dorati, il cui dolce sguardo assomiglia a quello di una creatura divina, assuma contorni sfocati e poco nitidi. La sua immagine in questo momento, unita a quella di figure sconosciute sulla scena, cede il posto alla vigile presenza di un segugio appassionato e famelico che, silenzioso e ambizioso, guarda con vigore e intensità quella gioventù sulla terra, così traboccante d'interesse.
    La sua essenza, nell'immediato, si fa presente nei cuori dei lettori attraverso rassicurazioni e previsioni di ogni sua mossa, gettando una certa inquietudine fra masse di colori sfocati, eclissi che volgono al termine... nell'istante esatto in cui un anima viene risucchiata, risvegliando fantocci umani non ancora spirati.
    In mezzo a una distesa di cadaveri, in una città in cui il cielo viene lavato ripetutamente, sporcato e imbrattato di sangue, zolfo, paura e polvere, ci inoltra in un labirinto di parole, corte spiegazzate, inchiostri sciolti e sbiaditi che, come un burattino tira i fili, in una mano tiene una ragazzina che si crogiola nel labirinto delle parole, nell'altra gruppi di anime attorniate come in una grande sala. Il suo nome: la Morte. Un punto nero inciso alla fine di un paragrafo. L'esito. La fine.
    In un treno in corsa verso l'eternità, come una guida onnisciente, tentatrice e furba, attira involontariamente l'attenzione di chi legge, per la forza, la dolcezza con cui carpisce anime e il suo bisogno di comprendere gli esseri umani: il modo in cui riescono ad alzarsi, seppure barcollando, persino quando fiumi di lacrime invadono i loro volti. E la sua identità è così scrupolosamente celata che non lascia adito a dubbi, sebbene si possa supporre possa trattarsi di un individuo in carne e ossa. Attira l'attenzione proprio perché sollecita, come una ragazzina vanitosa e sicura di sé, e la sua operosità procede con lo scandirsi dell'orologio della vita: dalle sue gelide mani trae anime vagabonde che cadono a terra come gusci vuoti. Spirano in cielo, assolutamente costernati. Osservando una tela dipinta d'azzurro mutarsi d'argento o grigio al colore della pioggia.
    In un lungo viaggio nella Germania nazista, come un alacre contadina che si appresta a raccogliere il grano, trattiene la storia di una ragazzina in un caloroso abbraccio. Si spinge in avanti, verso un sobborgo di Monaco, - in cui gli edifici appaiono incollati gli uni agli altri, le case piccole e la neve sporca stendersi nelle strade come un tappeto - a bordo di un'automobile diretta in un Paradiso mancato. Una piccola parte del braccio di una strada, sacrificata a un caos cosmico.
    E' Liesel Meminger, o semplicemente Liesel, una bambina di nove anni che, dal primo momento in cui metterà piede a Himmelstrasse, non sarà più la stessa. Avrà vissuto un certo periodo della sua vita come una forestiera, un'estranea di un luogo che tanto estraneo non è. Dopo il brusco abbandono della madre era stata costretta ad essere affidata a dei genitori adottivi, ed essendo rimasta sola al mondo, non c'era nulla per lei di così vantaggioso come ricevere le amorevoli cure di una nuova famiglia. Così terribilmente triste che anche un nemico non sarebbe riuscito a provare altro sentimento, mentre contemplava una simile scena.
    Il suo cuore, logorato e distrutto dai numerosi e diversi meccanismi del dolore, eseguiva simultaneamente la stessa melodia del mio animo, assaporando una dolce dipendenza che il tempo avrebbe ricordato in qualsiasi situazione: la percezione delle parole nel mondo, causa di molte umiliazioni ma complesso di sensazioni che appartenevano a lei sola e a nessun altro.

    La ladra di libri riusciva soltanto a concentrarsi sugli ingranaggi delle parole, a vedere i loro corpi distesi sulla carta, schiacciati perché lei potesse camminarvi sopra.

    Sublimi, dure, indimenticabili, evocative, solenni, che l'avevano spinta ad abbigliare la sua anima con estrema cura. Inondandole i sensi, arrampicandosi sulle sue braccia come piccole e invisibili formiche. Insensibili all'occhio, ma non al tatto. Beneficio per molti spettri, che appaiono nel nulla come fiati di vapore dispersi nella volta celeste, accomunati da sogni, incubi, lotte interiori ed esteriori. Fulgide come stelle cadenti, danzanti, spezzettate, dolci e infantili. Pittori che preparano su bianche tele pagine mai lette da nessuno, che solo le parole possono esprimere, attraverso nuove storie, racconti che sono stati provati e vissuti.
    Con un debole fruscio, una folata di vento, ho aperto una finestra che ha fatto luce su un mondo che mi ha procurato una fame intensa - quanto quella della piccola Liesel col suo primo libro. Le parole, i libri, divengono parte dell'anima di una ragazzina che non ha mai saputo cosa voglia dire vivere. Raccolte in una mano, pressate insieme sul lucido legno di una scrivania che, solo alla fine, danno un effetto devastante. Muoiono. Rinascono. Scolorite nel momento in cui tutto volse al termine: quando le pagine smisero di pulsare, si chiusero con un fruscio.
    Ho raccolto questa storia con la consapevolezza che le parole, penzoloni come lunghe braccia, avrebbero indugiato nella mia testa. All'inizio, era solo un'impressione. Adesso, una certezza. Quando spegnevo la abajour, immersa nelle tenebre della mia camera, avevo l'impressione di vederle ancora. La bellissima voce di chi le aveva sussurrate risuonava ancora nelle mie orecchie, mentre il respiro si faceva irregolare, le lancette dell'orologio scandivano il tempo con un regolare tic tac. Il manto della paura e dell'apprensione si avvinghiava nelle mie morbide e calde membra.
    Storia di una ladra di libri, infatti, è quel genere di storia che mai mi sarei immaginata di poter ascoltare. Constatare quanto ci sia di terribile e meraviglioso fra le sue pagine, che tuttavia resta solo sullo sfondo, ai bordi dell'anima del romanzo, ha brutalmente inquinato il mio entusiasmo iniziale. Uno strano fremito che aveva cominciato a manifestarsi molto tempo prima, il disvelamento di una tenebra caduta e la luce che ne è venuta fuori.

    Ho odiato le parole e le ho amate, e spero che siano tutte giuste.

    said on 

  • 4

    strano, meno intenso di quanto mi aspettassi forse, ma bello. Lo consiglierei.
    Ho apprezzato molto il fatto che il punto di vista fosse quello di "morte" intesa come personaggio a se stante. E altresì ho applaudito tra me e me l'autore per essere riuscito a non rendere scontati avvenimenti ...continue

    strano, meno intenso di quanto mi aspettassi forse, ma bello. Lo consiglierei.
    Ho apprezzato molto il fatto che il punto di vista fosse quello di "morte" intesa come personaggio a se stante. E altresì ho applaudito tra me e me l'autore per essere riuscito a non rendere scontati avvenimenti che in realtà sapevi già che stavano per accadere cento pagine prima (vedi alcune morti).
    Tuttavia in alcune parti l'ho trovato un po' "semplicistico" e avrei apprezzato di più che calcasse la mano, soprattutto su alcune parti drammatiche o commoventi.
    Bel libro comunque, vorrò vedere il film se è riuscito a rendere l'idea che mi son fatto di questa storia

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    序幕的敘述者讓我很不習慣,花了一點時間適應後我就被文字給吸引住了,很難得會有一本書不賣關子先做預告,而重點是,即使我已經知道誰會死去,預告沒有用我依舊哭的浠瀝嘩啦,作者很厲害,有些書用盡了所有美的文字來形容主角,卻無法創造出令讀者喜歡的人物,然而這本書,不用幾頁的光景,你會真心愛上裡面的人,甚至恨死希特勒,我想我永遠免疫不了猶太人的故事,那段切記勿忘的沉痛歷史,如果友誼的種子能夠即時散播出去就好了!
    P453.世界是一鍋險惡的燉肉,險惡到讓我無法面對。
    這句話用來形容希特勒統治的時代真是再貼切不過了!

    said on 

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