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卡拉馬助夫兄弟們

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Publisher: 志文出版社

4.6
(4546)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 877 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Italian , Swedish , French , Dutch , Portuguese , Catalan , Polish , Finnish

Publish date:  | Edition 1

Translator: 耿濟之

Also available as: Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
Sorting by
  • 4

    Universale

    In questo capolavoro di Dostoevskij si fondono diversi generi letterari e temi: il giallo, il legal thriller, il soprannaturale, l'analisi filosofica, quella psicologica, quella sociale, la teologia e ...continue

    In questo capolavoro di Dostoevskij si fondono diversi generi letterari e temi: il giallo, il legal thriller, il soprannaturale, l'analisi filosofica, quella psicologica, quella sociale, la teologia e tanti altri che ogni lettore saprà certamente trovare. Il tema di fondo è la battaglia quasi senza speranza della ragione contro i suoi tanti avversari: la passione, la religione, la follia, il sogno, il soprannaturale, il destino. Alla fine, dopo una memorabile battaglia giudiziale tra accusa e difesa, la ragione finalmente vince, ma viene sconfitta la verità.

    said on 

  • 5

    David Foster Wallace diceva che la letteratura è"mostrare cosa sia un cazzo di essere umano",Dostoevskij ce ne offre la dimostrazione pratica nel suo capolavoro.L'abisso karamazoviano è l'abisso del c ...continue

    David Foster Wallace diceva che la letteratura è"mostrare cosa sia un cazzo di essere umano",Dostoevskij ce ne offre la dimostrazione pratica nel suo capolavoro.L'abisso karamazoviano è l'abisso del cuore umano,che uccide e ama,sperpera e dona,trova insopportabile la sofferenza dei bambini e poi mangia la marmellata d'ananas dinanzi al loro dolore,ama le foglioline e vede il diavolo.Sarebbero troppi gli esempi e sarebbero troppe da citare le pagine che spiazzano,interrogano e illuminano.Alla fine della fiera l'insegmamento più grande che danno i Karamazov non è altro che il monito lanciato secoli prima dall' Amleto:"ci sono più cose in cielo e in terra di quante ce ne siano nella nostra filosofia" e nessuna teoria,per quanto bella,affascinante e accomodante può addomesticare e incasellare la potenza della realtà e la libertà di cui ci è stato fatto dono.

    said on 

  • 5

    Il suo capolavoro... In questo romanzo ci sono tutte le risposte, tutti i colori della natura umana, dal bianco al nero assoluto, la lotta fra il bene e il male, la fede vivida e l'ateismo convinto. T ...continue

    Il suo capolavoro... In questo romanzo ci sono tutte le risposte, tutti i colori della natura umana, dal bianco al nero assoluto, la lotta fra il bene e il male, la fede vivida e l'ateismo convinto. Temi sempre fortemente sentiti da Dostoevskij, che in questo romanzo trovano risposte. Freud colloca questo mirabile scrittore subito dopo Shakespeare, certamente non a torto...

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  • 4

    Un caposaldo

    Cosa dire che non è ancora stato detto? Impossibile. dico la mia. I Karamazov sono una delle letture imprescindibili per qualsiasi lettore. Forse oggi non verrebbero pubblicati, ma è solo un mio parer ...continue

    Cosa dire che non è ancora stato detto? Impossibile. dico la mia. I Karamazov sono una delle letture imprescindibili per qualsiasi lettore. Forse oggi non verrebbero pubblicati, ma è solo un mio parere.
    La storia è lunga e articolata, ma si riduce all'analisi approfondita dei caratteri dei personaggi. I tre fratelli, le donne, la gente. Stringi stringi l'autore ci dice "attento lettore, anche tu sei come loro". siamo tutti Karamazov. L'ambientazione russa è talmente forte da farti sentire dentro al paese, ma non la Russia sfavillante di Mosca, bensì piccoli buchi rurali dove tutti si conoscono.
    Poi certo, lungo è lungo.

    said on 

  • 5

    La danza dei cavalieri di Prokofiev

    Potrebbe sembrare riduttivo e piuttosto difficile recensire un’opera monumentale come “I Fratelli Karamazov”. Un romanzo dalla trama fitta i cui personaggi sono mossi da passioni turbolenti e f ...continue

    Potrebbe sembrare riduttivo e piuttosto difficile recensire un’opera monumentale come “I Fratelli Karamazov”. Un romanzo dalla trama fitta i cui personaggi sono mossi da passioni turbolenti e febbrili, da un moto incontenibile ed irrequieto che li scuote nel corpo e nello spirito. Il centro dell’intera scena è occupato da uno scellerato padre privo di qualsiasi attaccamento alla famiglia, Fedor Pàvlovic , e i suoi figli avuti con donne diverse in più matrimoni : Dmitrj, dall’indole sfrontata e violenta; Alesa, novizio dalla fervente vocazione che ha intrapreso la vita del monastero; Ivan, il personaggio dostoevskiano che più coincide con l’angoscia morale del suo autore. A questi si aggiunge un quarto figlio illegittimo, Smerdjakov, che in casa del padre naturale non è altro che un umile e indifferente servo. Protagonisti di una storia densa intorno al cui fulcro ruotano argomenti di abissale profondità come il libero arbitrio, la fede in Dio, l’ateismo fondato su un senso di indignazione per il prepotere del male nel creato, la costante lotta tra il bene e il male, il gioco delle contraddizioni, il paradosso. Soprattutto il conflitto tra generazioni prende il sopravvento in questo romanzo, un disamore tra padre e figlio innamorati della stessa donna, Grùsen’ka, che porterà ad una vera e propria disgregazione familiare. Nel subbuglio di affetti compromessi precipita così, in un cono d’ombra, il destino di alcuni personaggi per via del parricidio, di un processo, del beffardo malinteso di accuse ed una condanna a vent’anni di lavori forzati. Avvenimenti che avanzano in maniera concitata ed inquietante grazie ad una scrittura potente, introspettiva, a tratti buia e solenne da ricordare il ritmo e la tonalità della Danza dei Cavalieri del compositore Prokofiev.

    Prokofiev, Danza dei cavalieri: https://www.youtube.com/watch?v=DUmq1cpcglQ

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  • 5

    L'ho appena finito e a caldo mi è venuto da piangere. La sensazione che ho provato è tenerezza e speranza per gli uomini, per tutti quei personaggi sofferenti e tormentati.
    In questo libro c’è tanto s ...continue

    L'ho appena finito e a caldo mi è venuto da piangere. La sensazione che ho provato è tenerezza e speranza per gli uomini, per tutti quei personaggi sofferenti e tormentati.
    In questo libro c’è tanto su cui riflettere: amore e odio, fede e ateismo, cupidigia, invidia, lussuria, pazzia, ma anche amicizia, generosità, solidarietà, ascetismo, tradimento e fedeltà. Mi rendo conto che in poche righe non si può parlare o riassumere tutto questo. Tre fratelli ognuno diverso dall’altro. Dmitrij è pieno di contraddizioni, la sua è una infanzia abbandonata, il suo bisogno di amore è potente , ma vive anche il tormento della gelosia, nella forma più terribile. E’ un buono, un ingenuo, ma capace di scoppi di ira, in lui c’è un desiderio di auto distruzione, si sente colpevole nonostante sia innocente. Ivan è l’intellettuale, l’ateo , rispecchia quel nichilismo che afferma “Tutto è permesso..”, ma anche in lui c’è un bisogno di credere in qualcosa, di amare, anche se fino alla fine lo nasconde a tutti. Alesa è buono, il cristiano vero, colui che ama tutti, nemici compresi. Il suo compito è assistere il prossimo, i suoi disgraziati fratelli e a lui l’autore affida le ultime, splendide pagine del libro. Qualche parola per Fedor Pavlovic. Un padre schifoso, un uomo senza morale, un buffone, un parassita, senza di lui la storia non avrebbe senso. Un male “necessario”.
    Le donne protagoniste sono contraddittorie, Grusen’ka e Katerina rivali e nemiche fino all’ultimo, anche esse tormentate da sentimenti contrastanti, ma capaci di slanci generosi e di amare in maniera totale.
    I fratelli Karamazov è un trattato filosofico, è un romanzo d’amore, è un giallo, è un horror, un thriller giudiziario, capace di creare visioni storiche, di penetrare in qualche modo nel popolo russo e l’autore pare rivolgersi ad ognuno di noi, parla con noi. Non conosco tutta la sua opera, ma qui ho ritrovato le atmosfere di Delitto e castigo, Memorie dal sottosuolo e I demoni. Forse in ognuno dei personaggi si trova un po’ dell’uomo Dostoevskj, i suoi dubbi , i suoi tormenti, i suoi mali . La ricerca di Dio è stata una costante della sua vita, ma voglio leggere altro di lui, approfondire ancora di più questo grande scrittore e pensatore.

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  • 4

    Un tale di nome Freud disse di questo libro: "I fratelli Karamazov è il romanzo più grandioso che mai sia stato scritto, l'episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universal ...continue

    Un tale di nome Freud disse di questo libro: "I fratelli Karamazov è il romanzo più grandioso che mai sia stato scritto, l'episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile".
    Io dico: è tutto vero! E in più aggiungo che il capitolo che precede "Il Grande Inquisitore" (DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE ANCHE DA SOLO) e cioè quello intitolato: "La ribellione" è altrettanto meraviglioso....che dire....più di 1000 pagine di puro godimento letterario :)

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  • 3

    Lo stesso Dostoevskij nella prefazione ventila l'ipotesi che il lettore possa abbandonare la lettura e io stessa mille volte sono stata tentata dal farlo, almeno fino a pag 501, dopo di ciò si entra n ...continue

    Lo stesso Dostoevskij nella prefazione ventila l'ipotesi che il lettore possa abbandonare la lettura e io stessa mille volte sono stata tentata dal farlo, almeno fino a pag 501, dopo di ciò si entra nel vivo del racconto e la storia diventa intrigante. Tuttavia è una lettura che non mi ha soddisfatta al 100%, anzi a tratti mi ha perfino annoiata, passando da capitoli coinvolgenti a pagine saltate in pieno, ma siccome a parlar male di Dostoevskij si passa per ignoranti, cedo la parola a Nabokov che a proposito di Feodor dice: "La mancanza di gusto di Dostoevskij, il suo monotono trattare di personaggi sofferenti di complessi pre-freudinai, il suo modo di sguazzare nelle tragiche sventure dell'umana dignità - tutto ciò è difficile da ammirare".

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