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國境之南、太陽之西

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Publisher: 時報文化出版企業股份有限公司

4.1
(5992)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 238 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , Japanese , Catalan , French , German , Italian , Russian , Dutch , Portuguese , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 9571307599 | Isbn-13: 9789571307596 | Publish date: 

Translator: 賴明珠

Also available as: Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
  「我是愛她們,非常愛,而且非常珍惜,正如妳所說的。不過我知道──這樣是不夠的。我有家庭,有工作。我對兩方面都沒有不滿,到目前為止,我想兩方面都很順利。我想甚至可以說我很幸福。不過,只是這樣還不夠。我知道。自從一年前遇到妳之後,我變得非常清楚。最大的問題是我欠缺了什麼。我這樣一個人,我的人生,空空的缺少了什麼,失去了什麼,而那個部份一直飢餓著,乾渴著。那個部份不是妻子,也不是孩子能夠填滿的。這個世界上,只有你一個人能夠做到這個。跟妳在一起,我才感覺到那個部份滿足了。而且滿足之後,我才第一次發現,過去的漫長歲月,自己是多麼飢餓、多麼乾渴。我再也沒辦法回到那樣的世界去了。」
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  • 4

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe ...continue

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe l'unica possibilità .... si fa leggere molto volentieri.

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  • 4

    South of the border, on the path to manhood

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omag ...continue

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omaggio simpsoniano di Groening? È anche uno dei più autobiografici: il suo jazz bar aperto nei '70, la musica, i percorsi di vita, il cinema. In particolare, notare i corsivi nella parte conclusiva, i quali corrispodono a delle vere e proprie analessi cinematografiche. Per via del suo dissimulare continuamente stralci di vita e dettagli, il romanzo si sottrae abilmente al tempo stesso, condensandolo, così da risultare sia un romanzo di formazione che un modo per sondare i recessi dell'essere umano tout court: "pensavo che, cambiando me stesso, sarei riuscito a liberarmi di tutto.[...] Alla fine, però[...], dovunque andassi mi ritrovavo solo con me stesso e i miei difetti." L'uomo che per sua natura, dovendo scegliere, rinuncia sempre a qualcos'altro, che come schiavo di un'atavica forza finisce per ferire ineluttabilmente l'altro; il volto di Izumi oramai privo d'espressione, "come negli abissi di un mare profondissimo", è una metafora riuscitissima e potente. Quanto è possibile rifuggire da se stessi?
    Il nucleo tematico è pervaso da densi passaggi tipicamente 'giapponesi' - quasi degli haiku - in cui si può avvertire una caduca bellezza, ma anche tutto l'ansito dell'esistenzialismo dei personaggi. Peccato per delle cadute di tono nei momenti più intimi, appena oltre l'erotico, che stonano col tutto. Ed anche se da un punto di vista di scrittura e contenutistico, Murakami ha fatto senza dubbio di meglio, resta un libro più che valido. Perché, in fondo, a volte, non posso non pensare a quella "pioggia che cade zitta zitta sull'immenso mare, senza che nessuno lo sappia".
    ***1/2

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  • 4

    Delicato, riflessivo, e decadente.

    E' il primo libro di Murakami che leggo, e sono felice che sia stato questo. La storia scorre veloce nonostante le continue riflessioni del protagonista, Hajime - nome parlante. Ogni capitolo si affac ...continue

    E' il primo libro di Murakami che leggo, e sono felice che sia stato questo. La storia scorre veloce nonostante le continue riflessioni del protagonista, Hajime - nome parlante. Ogni capitolo si affaccia su una nuova fase della vita dì Hajime: una sorta di romanzo di formazione e di scoperta, molto introspettivo. Inizia in modo molto delicato e leggero; man mano che la storia prosegue però il ritmo incalza, l'ansia sale e un certo alone di decadenza e morte pervade la vicenda. Murakami ha saputo amalgamare queste componenti e creare un romanzo, breve sì, ma che fa riflettere a lungo, sulla vita, su di noi, su quello che siamo e non siamo, su quello che infine scegliamo e costruiamo.
    Soddisfatta.

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  • 2

    Il romanzo di Murakami pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2000, A sud del confine, a ovest del sole [1992], appare un po’ come una raccolta degli scampoli degli altri romanzi e a parte il riferim ...continue

    Il romanzo di Murakami pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2000, A sud del confine, a ovest del sole [1992], appare un po’ come una raccolta degli scampoli degli altri romanzi e a parte il riferimento autobiografico (il protagonista gestisce un jazz bar come ha fatto lo stesso autore per diversi anni), tutto appare più come un’accozzaglia di ingredienti e di stilemi che un vero romanzo.
    Il titolo viene dal titolo della canzone cantata da Nat King Cole che Hajime e Shimamoto ascoltavano da bambini nei pomeriggio dopo la scuola nel soggiorno della casa di lei.
    Ciò che maggiormente lega i due protagonisti è un particolare apparentemente insignificante come l’essere entrambi figli unici, e questa condizione li rende “esseri incompleti” e inadeguati, e da tutti considerati viziati, deboli e capricciosi.
    Dopo l’università e la disillusione per la stagione della lotta politica a cui partecipa solo in parte, il protagonista si taglia i capelli e viene assunto in una casa editrice di libri scolastici.
    Ma per il protagonista di questo libro, come per altri personaggi di Murakami, il confine tra mondo reale e mondo dei sogni è molto vago.

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  • 4

    "Gli esseri umani a volte sono destinati, per il fatto solo di esistere, a fare del male a qualcuno".

    Già la copertina, con quel bellissimo LP, come si chiamava una volta, al centro e il titolo, cui hanno fatto da spunto un verso di una canzone di Nat King Cole e la fatale parabola dei contadini siber ...continue

    Già la copertina, con quel bellissimo LP, come si chiamava una volta, al centro e il titolo, cui hanno fatto da spunto un verso di una canzone di Nat King Cole e la fatale parabola dei contadini siberiani, preludono a un'opera fortemente simbolica, quasi decadente, e biografica. Come il protagonista, Infatti, nato nella prima settimana del primo anno della seconda parte del Novecento, anche Murakami, nato nel 1949 (sarà stato figlio unico?), ama il jazz, ha vissuto (attivamente) la contestazione giovanile studentesca e ha aperto diversi locali. In ogni caso, il libro si presenta come il potente ritratto, finalmente!, di un uomo moderno. L'affresco di una figura maschile vera e approfondita, appassionante e indimenticabile. Nell'eterno dilemma se l'uomo nasca buono oppure sia "lupo", qui prevale l'assioma: "Gli esseri umani a volte sono destinati, per il fatto solo di esistere, a fare del male a qualcuno". Soprattutto in Amore. Un'ossessione che, se non uccide, comunque ferisce, limita, pietrifica... mentre l'apoteosi del libro è tutta nell'analisi e descrizione del tormento fisico e psicologico che esso impone; nella consapevolezza della dipendenza dall'essere amato e della follia di vederlo ovunque; nella certezza di non avere certezze.

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  • 4

    Di formazione?

    Il genere del romanzo di formazione è ben sperimentato da Murakami, e forse quello che gli riesce meglio: la descrizione di un viaggio iniziatico e delle sue difficoltà, e infine del raggiungimento de ...continue

    Il genere del romanzo di formazione è ben sperimentato da Murakami, e forse quello che gli riesce meglio: la descrizione di un viaggio iniziatico e delle sue difficoltà, e infine del raggiungimento della maturità.

    Questo racconto è un'interessante variazione sul tema: si parte dall'infanzia del protagonista, Hajime, con la descrizione di un trauma; ma a questo punto non parte, come ci si aspetterebbe, il già citato viaggio iniziatico: Hajime continua invece a vivere la sua vita, tra alti e bassi, diventa uomo e si sposa.

    Non è una maturità conquistata attraverso sacrifici, ma semplicemente per anzianità, e dunque fittizia: basta un nonnulla perché gli irrisolti episodi del passato tornino a tormentare Hajime, che non può lasciarseli indietro con la foga dell'adolescente e deve tener conto dei suoi doveri di coniuge e di padre. Il racconto consiste nella cronaca di questa resa dei conti.

    È una prospettiva nuova, e mi è piaciuto.

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  • 3

    Forse, per un po'

    Ho già letto Murakami e apprezzo il suo stile semplice e scorrevole, così come le descrizioni dettagliate delle relazioni tra i suoi personaggi. Stavolta però la storia non mi ha colpita molto. Ci par ...continue

    Ho già letto Murakami e apprezzo il suo stile semplice e scorrevole, così come le descrizioni dettagliate delle relazioni tra i suoi personaggi. Stavolta però la storia non mi ha colpita molto. Ci parla della crescita di un uomo normale e delle sue avventure con alcune donne, mostrandoci che a volte il passato può tornare a modificare la semplicità delle giornate sempre uguali. Il finale, però, non mi è piaciuto.
    Bellissimo, come sempre, l'elemento musicale che Murakami inserisce nei suoi romanzi.

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  • 5

    Dico solo che mentre leggevo questo libro, nella mia testa la musica la sentivo davvero. Anche se non la conoscevo.
    Non tutti gli scrittori sanno ''suggestionarti'' così. Grande Murakami. ...continue

    Dico solo che mentre leggevo questo libro, nella mia testa la musica la sentivo davvero. Anche se non la conoscevo.
    Non tutti gli scrittori sanno ''suggestionarti'' così. Grande Murakami.

    said on 

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