大象的眼泪

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Publisher: 上海人民出版社

3.9
(2508)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 0 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Portuguese , Spanish , Chi traditional , Swedish , Greek , German , Dutch , Polish

Isbn-10: 7208072248 | Isbn-13: 9787208072244 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
  一个不能说的秘密蛰伏在雅各九十多岁的心灵深处。23岁那年,飞来横祸让他衣食无忧的单纯生活戛然而止,从此闯入一个冒险、漂泊的世界。马戏团,一个对生与死都以其独特方式呈现的地方。在这里,畸形人与小丑轮流献艺,喜怒哀乐同时上演。  对雅各而言,马戏团是他的救赎,也是人间的炼狱;是他梦想的驻扎之地,也是流离失所的开始。他爱上了马戏团明星玛莲娜,而她已经错嫁给残暴的马戏总监奥古斯特;他还遇见了大象萝西,而它却因听不懂任何指令每日在象钩下哀嚎。两人一象彼此信赖,相互依存,最终不得不选择一条骇人却又浪漫的出路……
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  • 4

    有網友戲稱這是勾引老闆娘的故事,呵呵,真的是很貼切呀!
    這算是一本劇情架構轉折都清晰、灑狗血、有美術畫面、有動物、有愛情、有臭氣髒兮兮和瞠目結舌華麗的對比(勞資)...不愧是拍成電影的好題材呀!
    我最喜歡書中的最後-作者自述他撰寫小說的過程,先是得到馬戲團的資料,蒐集幾件馬戲團的史實與幽默新聞,到林鈴兄弟馬戲團參觀,仔細研究各種動物...。映證《賴聲川的創意學》裡頭說的,好好的把資料收藏在腦袋裡的 ...continue

    有網友戲稱這是勾引老闆娘的故事,呵呵,真的是很貼切呀!
    這算是一本劇情架構轉折都清晰、灑狗血、有美術畫面、有動物、有愛情、有臭氣髒兮兮和瞠目結舌華麗的對比(勞資)...不愧是拍成電影的好題材呀!
    我最喜歡書中的最後-作者自述他撰寫小說的過程,先是得到馬戲團的資料,蒐集幾件馬戲團的史實與幽默新聞,到林鈴兄弟馬戲團參觀,仔細研究各種動物...。映證《賴聲川的創意學》裡頭說的,好好的把資料收藏在腦袋裡的抽屜吧!
    以結尾來看,這的確是愛情片,可惜了那些幫助主角的配角們...最後結局的著墨也太淺...
    書名《大象的眼淚》是否在暗示這是一部馬戲團的辛酸故事?

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  • 4

    Affascinantissimo

    Adoro gli anni attenta, il circo un po' meno, ma questo romanzo me l'ha fatto amare. Bello lo stile e la descrizione dei personaggi. Ottima lettura.

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  • 3

    Potenzialmente affascinante, troppo lento

    Avevo forse un'aspettativa troppo alta e quindi sono rimasta un pò delusa, ma alla fine questo libro non mi è dispiaciuto.

    La trama potenzialmente è affascinante: con l'ambientazione negli anni '30, a ...continue

    Avevo forse un'aspettativa troppo alta e quindi sono rimasta un pò delusa, ma alla fine questo libro non mi è dispiaciuto.

    La trama potenzialmente è affascinante: con l'ambientazione negli anni '30, all'interno della carovana del circo, che viaggia su un treno; con la storia d'amore di turno tra un giovane e sfortunato studente di veterinaria e la bella e infelice cavallerizza, moglie del lunatico e violento direttore del circo nonchè domatore, che va ad intrecciarsi con la storia anche di un animale particolare come è l'elefantessa Rosie, la quale diventa un'importante co-protagonista... Tutto fa presagire che ci sarà di che appassionarsi.

    Leggendo il libro, però, è venuto un pò meno il mordente. Mi spiego: la narrazione mi è sembrata a tratti troppo lenta e per di più il personaggio di Marlena, la cavallerizza, mi è stato (come amo dire in questi casi) cordialmente antipatico, portandomi a non riuscire ad immedesimarmi nelle sue emozioni e a tifare in modo convinto per la storia che lei vive con Jacob, il giovane aspirante veterinario. Più riuscito senz'altro il personaggio negativo di August, il marito-domatore violento, che suscita davvero l'antipatia che è giusto susciti, se mi è concesso il gioco di parole.

    E' comunque Rosie, l'elefantessa, che secondo me lascia il segno nel cuore del lettore. Lei che appare pigra, anzi proprio incapace, interessata solo a bere limonata, e che invece ha un animo sensibile, che prova sentimenti simili a quelli umani fino alle estreme conseguenze.

    L'alternanza della narrazione storica con quella del presente (l'io narrante è Jacob) non sempre è ben riuscita, certe volte appare un pò slegata. Ma comunque un momento intenso e commovente per me è stato proprio uno di quelli descritti dal vecchio Jacob nel finale, quando trova la giusta collocazione per terminare i suoi giorni in modo dignitoso e consono al suo passato da membro della grande famiglia del circo.

    Una grande famiglia che è fatta di sudore, soddisfazioni, successi, ma anche crudeltà, rivalità e tensioni di ogni genere.

    Un libro che è qualitativamente nella media e non di più, a mio avviso, ma che mi sento comunque di consigliare se si vuole leggere qualcosa di diverso perchè non è la solita storia, ecco.

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  • 5

    Per me è stata una lettura bellissima che mi ha portato nel mondo del circo (a me sconosciuto ma vagamente familiare) e in un periodo temporale (la grande depressione) dove c'erano sì molti problemi, ...continue

    Per me è stata una lettura bellissima che mi ha portato nel mondo del circo (a me sconosciuto ma vagamente familiare) e in un periodo temporale (la grande depressione) dove c'erano sì molti problemi, ma in cui tutti cercavano di aiutarsi. Storia bella e commovente

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  • 3

    [edit]

    Non amo molto il circo. Un po’ per gli animali. Un po’ per il freddo gelido. Però ho una passione per le storie ambientate all’inizio del secolo. Del Novecento, intendo. Non so perché. Forse pe ...continue

    [edit]

    Non amo molto il circo. Un po’ per gli animali. Un po’ per il freddo gelido. Però ho una passione per le storie ambientate all’inizio del secolo. Del Novecento, intendo. Non so perché. Forse perché tutto sembrava più tragico e più vero. Forse perché si viveva male ma si sperava nel meglio, che forse è meglio che vivere bene e temere il peggio. Comunque. Questo libro parla di un circo, a inizio Novecento. Un circo violento, spietato, con operai, saltimbanchi, domatori che non hanno nulla da perdere, ma in fondo neanche nulla da guadagnare. Questo libro è anche, in fin dei conti, una storia d’amore. Forse perché in un posto così è l’unica cosa in grado di salvarti. Ah, e poi c’è di mezzo un elefante. Che, tra tutti gli animali del circo, è quello che mi fa più tenerezza. Sarà per colpa di Dumbo. Un libro che è tutto un turbinio di lustrini, alcol di sottobanco, odore di fieno, treni e tendoni. Bello.
    Postilla. Un’unica lamentela, se posso: ho letto che l’autrice si è ispirata al lavoro di un fotografo che andava in giro a fotografare il circo. Nell’edizione americana pare ci fossero anche le foto, nel libro. Ecco, non mi sarebbe dispiaciuto.

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  • 4

    Un bel romanzo. Una vita attraverso i ricordi ed i sogni di un novantenne. Un fascino del circo e della vita da circo che non abbiamo mai conosciuto. Avventura, tenerezza, amore, rimpianti, rabbia e d ...continue

    Un bel romanzo. Una vita attraverso i ricordi ed i sogni di un novantenne. Un fascino del circo e della vita da circo che non abbiamo mai conosciuto. Avventura, tenerezza, amore, rimpianti, rabbia e disperazione. C'è di tutto ma soprattutto il senso di dolcezza di una persona che alla fine e' tanto lucida da poter raccontare e far rivivere la propria vita

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  • 4

    馬戲團Circus

    本書圍繞著美國馬戲團過去的輝煌史,長長的列車,大批的演藝與工作人員,以及奇特的表演動物,聞名而來的觀眾,但舞台背後的故事是否與台前一樣光鮮亮麗?一個馬戲團想要擊敗群雄,成為第一把交椅,需要付出哪一些代價?這是一篇精彩的故事,但不是那種有深遠寓意,要讓世人警醒的故事,或許對於我個人而言,我更喜歡故事有更多的意涵發人深省,我更喜歡讓人回味再三的深刻故事。

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  • 4

    "Quando mi avvicino sorride e poi si strofina l'occhio, contraendo la punta della proboscide come un pugno. Lei appiattisce le orecchie e socchiude gli occhi. Ho un tuffo al cuore, perchè la interpreto come una reazione alla mia presenza."

    E' uno di quei libri che solo per il finale commovente merita.
    Una bella storia capace di trasportarti in un luogo che alcuni reputano magico mentre altri apostrofano addirittura spettrale: il circo.
    ...continue

    E' uno di quei libri che solo per il finale commovente merita.
    Una bella storia capace di trasportarti in un luogo che alcuni reputano magico mentre altri apostrofano addirittura spettrale: il circo.
    Gli occhi del protagonista Jacob, un giovane polacco rimasto senza casa e senza famiglia, sono intrisi delle numerose descrizioni di questo immenso mondo articolato da acrobati, operai, animali e personaggi del tutto indimenticabili. Come l'affascinante Marlena e la dolcissima elefantessa Rosie che tracceranno per sempre un segno indelebile nella memoria e nel cuore del protagonista nonostante l'incombente patina del tempo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Nì.

    Non saprei dire con esattezza se questo libro mi sia piaciuto o no…

    Acqua agli elefanti” racconta la storia di Jacob Jankowski, un giovane laureando in veterinaria che perde improvvisamente i suoi ge ...continue

    Non saprei dire con esattezza se questo libro mi sia piaciuto o no…

    Acqua agli elefanti” racconta la storia di Jacob Jankowski, un giovane laureando in veterinaria che perde improvvisamente i suoi genitori e, oppresso dal dolore, cerca di fuggire dalla sua vita. Ma una volta lungo i binari, anziché farla finita, decide di buttarsi all’interno di una carrozza, ritrovandosi così letteralmente catapultato nel magico e macabro mondo circense: infatti, il treno in cui è riuscito a saltare trasporta il Circo dei Fratelli Benzini, “Il Più Strabiliante Spettacolo Del Mondo”.

    L’ambientazione è, a mio parere, interessantissima (il circo, appunto, nell’America degli anni del Proibizionismo e della Grande Depressione) e ben resa: l’autrice Sara Gruen si è documentata tantissimo e si intuisce perfettamente la passione che ha messo nello scrivere questo romanzo. L’altro suo grande amore che traspare da queste pagine è quello che prova verso gli animali…fatto che ho gradito molto, visto che io stessa li adoro (e li preferisco alla gente)! Mi sono quasi commossa leggendo certe descrizioni, soprattutto nella scena in cui tutti gli animali vengono liberati e le cosiddette “bestie feroci”, anziché approfittarsi delle persone per farsi un bello spuntino come si potrebbe pensare, sono in preda al terrore e cercano un rifugio…ç_ç. E come al solito, la vera “bestia” si rivela l’uomo.

    Comunque, non ho apprezzato pienamente questo romanzo, essenzialmente per due motivi. Il primo è che non sono riuscita a empatizzare col protagonista né ad inquadrarlo bene, ma non perché abbia una di quelle personalità multisfaccettate che potrebbero renderlo interessante e affascinante, anzi. Semplicemente è incoerente: ad esempio, copula gioiosamente con una donna sposata ma va a fare la morale (arrivando quasi alle mani!!) a un tizio che guarda sotto la gonna di una signora, si fa i suoi bei sogni erotici ma poi si sente talmente in colpa (manco avesse ammazzato qualcuno) da sentire il bisogno fortissimo di confessarsi…salvo poi rifare le stesse cose subito dopo, of course. Talvolta si comporta come uno stupido. Il secondo motivo è la storia d’amore tra Jacob e Marlena. Io sono un po’ (tanto) allergica alle love-stories molto smielate (ma poco "profonde"), e questa è una di quelle: in particolare, non sopporto il fatto che certi tizi dopo tre giorni si dichiarino amore eterno praticamente senza nemmeno conoscersi (è più forte di me, mi urta i nervi profondamente), e questi due mettono in cantiere un figlio (anche se casualmente) dopo tipo due mesi e, a parte le preoccupazioni riguardanti il marito di lei e le difficoltà economiche, ne sono super felici. Boh. E anche lo spessore psicologico di Marlena, comunque, non è che sia dei più invidiabili.

    Insomma, è difficile amare una storia se non riesci né ad apprezzare né ad immedesimarti nei personaggi...e in questo caso è stato un peccato, perché aveva veramente tanto da offrire.

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