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廚房

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Publisher: 時報文化出版企業股份有限公司

3.8
(12889)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 200 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , Chi simplified , Japanese , Portuguese , German , Italian , Finnish , Dutch , Galego , Hungarian , Korean , Danish

Isbn-10: 9571330213 | Isbn-13: 9789571330211 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 吳繼文

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
  1987 年吉本芭娜娜以《廚房》一書得到第六屆「海燕」新人文學賞,以細膩的筆觸,營造鮮活的感覺與思想,是 1989 年崛起的文壇新銳,之後所出版的每一本書都是暢銷之作、掀起所謂「吉本芭娜娜」現象。

  本書所描述的奇異少女「我」在祖母去世後,被田邊雄一和他的「母親」(其實是一個男人)收留,把「我」當成自己的孩子一樣照顧,使「我」在愛中得到新的寄託,成為一名優秀的廚師,但是某天這母親卻遭愛慕者殺害……。
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  • 3

    Questa è la storia di una ragazza che per sventura si ritrova all'improvviso orfana e sola e che per non avvertire la solitudine decide di dormire sul pavimento della cucina, anche se questo al risveg ...continue

    Questa è la storia di una ragazza che per sventura si ritrova all'improvviso orfana e sola e che per non avvertire la solitudine decide di dormire sul pavimento della cucina, anche se questo al risveglio le causa molti dolori.
    Un bel giorno un amico di università la invita a trasferirsi a casa sua. Lì farà conoscenza con sua madre, o meglio suo padre, la cui storia di coraggio e di tenacia l'ha invoglierà a proseguire il cammino fino all'agognata felicità.
    «Soffrirò molte volte e molte volte mi rimetterò in piedi. Non mi lascerò sconfiggere. Non mi lascerò andare.
    Le cucine dei sogni.
    Ne avrò infinite. Nell’anima, nella realtà, nei viaggi. Da sola, con tanti altri, in due, in tutti i posti dove vivrò. Sì, ne avrò infinite».
    Una breve storia che mette tristezza il cui unico difetto è, appunto, quella di essere troppo breve. Perché l'autrice non la prosegue fino al raggiungimento degli obbiettivi di Mikage? Cosa farà della sua vita la ragazza ora che incoraggiata da una storia altrettanto triste ma con finale lieto si appresta a cambiare e vivere appieno la sua vita?

    said on 

  • 4

    Dipingere con la penna

    “Comincia un altro giorno di realtà. Si ricomincia, come sempre”.
    “Continuavo a ripetere, come se pregassi:
    ‘Ce la farò, ce la farò ad uscirne. È solo questione di tempo.’ “
    Secondo incontro-scontro c ...continue

    “Comincia un altro giorno di realtà. Si ricomincia, come sempre”.
    “Continuavo a ripetere, come se pregassi:
    ‘Ce la farò, ce la farò ad uscirne. È solo questione di tempo.’ “
    Secondo incontro-scontro con Banana Yoshimoto, seconda volta che chiudendo il libro, l’autrice ti lascia alquanto perplesso. Forse più che perplessità, è lo stare sospesi tra la comprensione e la superficie delle cose. Però è una sensazione piacevole, un po’ come quando bevi giusto quel goccetto in più e riesci a percepirti contemporaneamente dentro e fuori il corpo.
    Lo stile di questo libro è veramente apprezzabile e con la sua semplicità ben si presta al narrare le vicende dei personaggi. In alcuni momenti assume un qualcosa di infantile, si carica di un’ingenuità che ben si addice anche all’età ancora acerba delle figure che popolano il libro ma, soprattutto, aderisce pienamente alle forme della situazione ancora irrisolta che portano dentro.
    Un po’ come in "Norwegian Wood" di Murakami, i personaggi sono apprezzabilissimi, molto vicini a noi, totalmente sprovvisti di particolari talenti ma ricchissimi in termini di umanità. Essi vivono le piccole vicende quotidiane che potrebbero accadere anche a noi, e uniscono questa quotidianità a pensieri che chiunque potrebbe formulare in quelle situazioni. Ecco perché sento di poter dire che lo stile giapponese è sublime in questo contesto: sono capaci di poetare con gli elementi che spesso noi occidentali lasciamo fuori, etichettiamo come non strettamente importanti. Inoltre è sempre da gustare l’abilità di questi scrittori nel dipingere letteralmente le figure, una pennellata alla volta, senza mai avere però la descrizione fisica completa. Sono gli impressionisti della carta e dell’inchiostro.
    La storia filo conduttore del libro è veramente semplice -forse addirittura banale se ci proponiamo di leggere con superficialità- e verte per lo più sulle perdite affettive vissute da personaggi di giovane età. Sarebbe quindi troppo affrettato concludere con quest’etichetta. A mio parere questo libro mostra come, in modi anche bizzarri e surreali in certi punti, l’essere umano per il quale il tempo si è fermato con la perdita, riesca a trovare dentro di sé una forma di coscienza antica che gli intima di procedere ancora.

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  • 2

    letture effimere

    Ricordarsi d'averlo letto zonzolando per librerie altrui, e d'improvviso scoprire di non ricordarsi una mazza.
    Ma di che parlava?

    (bugia, mi ricordo che poco dopo mi son chiesta, Ma di che parla? Che ...continue

    Ricordarsi d'averlo letto zonzolando per librerie altrui, e d'improvviso scoprire di non ricordarsi una mazza.
    Ma di che parlava?

    (bugia, mi ricordo che poco dopo mi son chiesta, Ma di che parla? Che ho letto? Ma poi l'ho letto? Non mi ricordo già più niente. Ma l'ho poi letto? E se l'ho letto, che ho letto? E se l'ho letto, perché non l'ho letto (bene)? Oppure non l'ho letto pensando di averlo letto? Oppure l'ho letto e subito dimenticato? Oppure avendo letto il nulla, sto vagolando nel nulla? E che senso ha la vita? E il leggere? E dove andremo a finire dopo la morte? E siamo davvero un pulviscolo del cosmo?. Ma soprattutto, perché cazzen me la meno?)

    said on 

  • 3

    Tre stelle: è un libro che tratta di argomenti difficili e tristi ma non riesce ad essere per nulla toccante.
    Si intuisce che sia ispirato nello stile ai manga per ragazze e forse da quel punto di vis ...continue

    Tre stelle: è un libro che tratta di argomenti difficili e tristi ma non riesce ad essere per nulla toccante.
    Si intuisce che sia ispirato nello stile ai manga per ragazze e forse da quel punto di vista meriterebbe 4 stelle perchè riprende perfettamente il genere anche se sotto forma di libro, ma visto che da un libro mi aspetto più che da un manga per ragazze non mi sento di dare quella stella in più.
    E' un libro scritto bene ma proprio non riesce a toccarmi, ho letto le storie dei protagonisti con distacco, interpretandole come un buon intrattenimento ma che non lascia particolarmente il segno.

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  • 5

    Kitchen es una compilación de dos historias que hablan sobre la muerte y la aceptación de ésta, la primera da título al libro y la segunda, Moonlight shadow, es un relato corto con la misma temática. ...continue

    Kitchen es una compilación de dos historias que hablan sobre la muerte y la aceptación de ésta, la primera da título al libro y la segunda, Moonlight shadow, es un relato corto con la misma temática. Banana Yoshimoto tiene un don para transmitir emociones. No habla de ellas; sus personajes nos hacen sentirlas a través de sus diálogos y acciones, por lo que libros como éste, que tratan sobre la pérdida de un ser amado, invariablemente nos hacen reflexionar sobre nuestras experiencias ante la muerte.

    Mediante un diálogo sutil que crea una atmósfera de reflexión, tanto en los personajes como en los lectores, Yoshimoto nos cuenta la historia de varias personas que han perdido a sus seres amados, sean estos padres, amigos, amantes o hermanos y su manera particular de enfrentar la situación, de aprender a vivir y decidir vivir pese a haber perdido una parte de sí. Como siempre, Yoshimoto se decanta por escenas de la vida cotidiana y resalta así el presente y lo efímero, así como único de cada momento en que vivimos, pero sin caer en el sermón o la charla de autoayuda, dejando que el lector alcance sus propias conclusiones, recuerde sus pérdidas e incluso se congracie con ellas.

    Creo que es un libro hermoso, sin duda mejor para sobrellevar una pérdida que libros de autoayuda o fábulas, por lo que lo recomiendo. Mi favorito sin duda es el relato "Moonlight shadow" es la consumación, en muchas menos palabras, del mensaje que Yoshimoto quiere transmitir a tráves de sus páginas: que aunque el cuerpo físico no esté presente, las personas no mueren para siempre, porque las llevamos dentro.

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  • 3

    ESPERIENZE

    Il mio voto su questo libro è determinato dalle esperienze personali, che sono le stesse descritte dall'autrice, e vissute negli stessi periodi della vita.
    - Kitchen ha ricreato le atmosfere della mia ...continue

    Il mio voto su questo libro è determinato dalle esperienze personali, che sono le stesse descritte dall'autrice, e vissute negli stessi periodi della vita.
    - Kitchen ha ricreato le atmosfere della mia infanzia e giovinezza. Anche io come l'autrice ho perso i miei genitori da piccolissima e ho vissuto con mia nonna fino ai miei 30 anni. Il rapporto tra me e mia nonna era specialissimo, la nostra famiglia eravamo solo noi due. Quando lei è morta, nonostante fossi adulta e avessi ormai la mia famiglia, ho sofferto tantissimo. Ho provato le stesse sofferenze descritte dall'autrice.
    - Moonlight Shadow è meraviglioso, onirico, magico. Consente di trascorrere un oretta in un mondo magico.
    - Plenilunio l'ho trovato molto noioso, non è riuscito ad accendere il mio interesse.
    Questo è il mio primo incontro con la Yoshimoto, a seguito di una "sfida" anobiiana sarà il mio autore 2015. Non so assolutamente nulla di lei, e sto leggendo le sue opere seguendo l'ordine in cui le ha scritte. Fin'ora ho letto solo un'altro romanzo giapponese "La casa delle belle addormentate" di Kawabata, non mi è piaciuto per niente, a mio parere solo vecchi guardoni bavosi; grazie a quest'autrice spero di cambiare opinione sugli scrittori giapponesi.

    said on 

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