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星火燎原

飢餓遊戲 2

By

Publisher: 大塊文化出版股份有限公司

4.2
(11291)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Catalan , Swedish , Italian , Portuguese , Chi simplified , French , Dutch , Korean , German , Finnish , Czech , Russian , Polish , Danish

Isbn-10: 9862131608 | Isbn-13: 9789862131602 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 鄧嘉宛

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description

  《時代雜誌》選為2009年十大小說之一,稱譽它表現出「本色的威力」。

  「飢餓遊戲」系列小說首部曲《飢餓遊戲》美國版於2008年9月問世以來,暢銷年餘,始終無法退燒,迄2009年12月18日為止,已盤據紐約時報暢銷排行榜前五名66週;第二部曲《星火燎原》美國版於2009年9月出版後,與首部曲分佔紐約時報排行榜前二名已15週。

得獎記錄

  《紐約時報》排行榜第一名
  《美國今日報》排行榜第一名
  《華爾街日報》排行榜第一名
  《出版人週刊》排行榜第一名
  《時代雜誌》2009年度十大小說
  《紐約時報》書評編輯選書
  《出版人週刊》年度最佳書籍
  亞馬遜網路書店年度最佳書籍、編輯選書
  《書單書》評年度編輯選書
  《科克斯書評》年度最佳書籍
  邦諾書店年度最佳書籍

  餘燼悶燒,騷亂滋生,都城要報復。
  燃燒的女孩飛矢點燃,
  星火即將騰空……

  在不可能獲勝的情勢中,凱妮絲從飢餓遊戲生還,與比德攜手返回家鄉。依照遊戲規則,往後的日子應該是安全、優裕的。但,他們的勝利是都城的羞辱,而謠傳騷亂已在十二區之間滋生,凱妮絲竟然是叛變的象徵人物。另一方面,狩獵夥伴蓋爾和競技夥伴比德,對凱妮絲的態度,只能是冰冷的深情。

  令凱妮絲感到震驚的,是這場因她而起的動亂,她怕是無法熄滅的。當「勝利之旅」的日子來臨,凱妮絲和比德在監控下巡迴十二區,接受全民歡呼,攸關生死的賭注升高了。如果他們無法證明自己真的是在「無可救藥的熱戀」中,讓都城沒有絲毫疑慮,後果將不堪設想。

  史諾總統居然親臨凱妮絲位於「勝利者之村」的新家,恐懼因此是具體的,凶兆成為事實。統治技巧展露無遺,恐慌蔓延全國。在殺戮中,凱妮絲必須宣布她和比德的婚約,那是都城多麼歡樂的一刻啊!偽裝的美麗與殘酷、隱藏的現實、施惠國的權力結構、人民的痛與反抗,都將在家鄉、都城和巡迴中的每一站呈現。

  然而,最驚人的是第七十五屆飢餓遊戲適逢二十五年一次的「大旬祭」,都城將有令凱妮絲和全國人驚愕的安排。她終於知道,一切已經無可挽回,連妹妹小櫻和母親也無法顧及,她必須離去。至於蓋爾,她逐漸了解,他的意志原來這麼堅定,已經下定決心。這一次,唯有拼得一死,才可能挽救比德。她以為,這是她眼前唯一的目標……

  既然僅存的希望已被否決,從此我可以不顧一切

  第七十四屆飢餓遊戲已經結束。比德知道了真相,逐漸疏遠,凱妮絲終得放開握緊的手。

  看來,只要都城的攝影機離開,一切就可以恢復正常:安全地生活下去,與蓋爾重返森林狩獵。

  但什麼是真相?什麼是正常?真的安全嗎?

  在至死方休的獵殺競技場上,一切彷如噩夢。友情與愛情,乃至於憐憫,其實也都像夢,虛幻不實。我們不知道什麼是真實的。

  但是,回到第十二區的家鄉以後呢?凱妮絲終將明白,第十二區的生活,其實跟競技場中沒有多大區別。他們始終活在威脅之下,恐懼之中。

  當抽籤抽到妹妹小櫻,凱妮絲取而代之,進入競技場,以為這就能保護妹妹。但這時,她終將了解,妹妹早已受到傷害。

  她在競技場上奮力求生,但回到第十二區,她開始計畫逃亡。她終將了解,她在競技場上獲勝其實一點也不高尚,即便保住自己、家人和朋友的性命,是不夠的。

  她終將知道,成為勝利者是不夠的,逃跑也是不夠的。她必須轉身面對。

作者簡介

蘇珊.柯林斯 Suzanne Collins

  暢銷系列小說「地底紀事」(Underland Chronicles)初試啼聲即備受讚譽。「飢餓遊戲」系列更成為突破性的作品,首部曲自2008年9月在美國出版以來,迄今暢銷,佳評如潮,始終無法退燒。目前與家人住在美國康乃迪克州。

Sorting by
  • 5

    Nonostante l'abbia trovato più lento del primo, il finale proprio "sul più bello" rende anche questo libro decisamente affascinante, quasi una droga. Che importa se ci sono dei pezzi lenti o ripetitiv ...continue

    Nonostante l'abbia trovato più lento del primo, il finale proprio "sul più bello" rende anche questo libro decisamente affascinante, quasi una droga. Che importa se ci sono dei pezzi lenti o ripetitivi: quando arrivi alla fine puoi solo dire "...oddio!", e volere andare avanti con il terzo.
    Consiglio, per chi lo mastica, la versione inglese: molti commenti criticano lo stile secco e le frasi troppo corte, ma in inglese, a differenza che in italiano, suonano naturalissime.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Dopo la minaccia di suicidio alla finale degli Hunger Games in cui erano rimasti lei e Peeta, la vita di Katniss si complica.
    Viene vista come la ghiandaia imitatrice, un simbolo di libertà e ribellio ...continue

    Dopo la minaccia di suicidio alla finale degli Hunger Games in cui erano rimasti lei e Peeta, la vita di Katniss si complica.
    Viene vista come la ghiandaia imitatrice, un simbolo di libertà e ribellione nei confronti dello stato.
    Lei crede che una volta tornati a casa la sua vita tornerà come prima se non fosse che, oltre alla ricchezza che si trascinano dietro i vincitori degli Hunger Games, dovrà stare attenta a comportarsi in un determinato modo.
    Il terzo anniversario della memoria arriva dopo 75 edizioni di questo terribile gioco e porta con se una sorpresa: tutti i vincitori delle passate edizioni dovranno tornare nell'arena a combattere all'ultimo sangue. Questo perché Capitol City vuole ricordare che nessuno è più potente di lui.
    Chi sarà il nuovo vincitore?

    CONTIENE SPOILER
    Personalmente trovo che questo libro sia meno coinvolgente del primo ma nonostante tutto l'ho letto in due giorni scarsi.
    Incredibilmente la scrittura è scorrevole e in ogni capitolo succede qualcosa che incuriosisce incitandoti ad andare avanti nella lettura.
    Una grossa pecca è il fatto che fino a tre quarti del libro si parla solo ed esclusivamente dei viaggi che i due vincitori devono fare ai distretti vari, come cambia la loro vita, i loro litigi da "forse sono innamorata o forse amo un altro", i discorsi e le "seghe" mentali di Katniss che a lungo andare creano attrito rendendo meno fluida la narrazione.
    Questa ragazza è divisa in due: Gale il suo amico di sempre che ama ma non sa di amarlo (non può permetterselo perché deve badare a salvare l'umanità) e Peeta che l'ha salvata e con cui si sente in debito perennemente (maledetto lui che pur di salvarmi la vita si è fatto amputare una gamba).
    Lei è un personaggio un po' lunatico e a volte mi ha annoiata perché rispetta troppo la realtà.
    "Lo amo? Forse dovrei amarlo perché ha dato la vita per me! Come mai il suo bacio mi fa provare brividi? Ma io non posso permettermi di cedere. Lo uccido? o lo lascio vivere? Non posso perché ha salvato Prim, ma se non lo uccido lui ucciderà me!"

    ECHEPPPPPPALLE!

    Tutto ciò occupa almeno tre quarti di libro mentre il restante quarto viene occupato dall'arena.
    A mio avviso doveva invertire la scelta.
    In fin dei conti, il primo libro ha attirato proprio perché si parlava delle ingiustizie di un popolo schiacciato dal Capitol City e delle uccisioni degli Hunger Games.
    Mentre sul secondo..... Perché si parla nella maggior parte del tempo di rifarle il look, dei vestiti e delle paranoie di Cat?
    Mah. Questa cosa non l'ho molto apprezzata.
    Questi Hunger games dovevano affrontare un'arena assai più interessante e spietata della prima, in cui tutti i vincitori dovevano tentare di sopravvivere.
    Non è stata abbastanza sviluppata tanto che ad un certo punto non capivo più nulla.
    Un po' annacquata. Forse doveva in qualche modo giustificare il fatto che voleva a tutti i costi scrivere una trilogia. (Non smetterò mai di domandarmi perché un fantasy non può essere auto conclusivo.)
    Per fortuna che la scrittura è scorrevole e veloce, non ci sono termini complicati o pensieri arzigogolati che rallentano la lettura.
    I personaggi sono abbastanza stereotipati quindi anche in questo non bisogna fare sforzi sovrumani per capire i protagonisti.
    E ovviamente, finendo con Katniss che è stata salvata, (essendo pedina di un complotto rivoluzionario più grande dove fa la figura della pedina più idiota e lunatica del mondo) e Peeta che è stato rapito, non si può non essere indifferenti al terzo libro.
    Ce la farà la ghiandaia a liberare se stessa, chi ama, e tutti i distretti dalla morsa di Capitol City?
    Lo scopriremo solo leggendo.

    said on 

  • 3

    Ho letto molte recensioni irritate sulla pioggia di stelle che segue la saga degli Hunger Games.
    Anch'io avevo additato lo stucchevole tempo presente quasi costante, la narrazione in prima persona e i ...continue

    Ho letto molte recensioni irritate sulla pioggia di stelle che segue la saga degli Hunger Games.
    Anch'io avevo additato lo stucchevole tempo presente quasi costante, la narrazione in prima persona e il ritmo sincopato punteggiato neanche fosse un telegramma.
    Ma vedete, se volevate leggere qualcosa di più degno non avreste dovuto scegliere questa categoria di romanzi. Nel mio caso, intuivo di non dovermi aspettarmi chissà quale tono aulico (se sentivo il bisogno di qualcosa di più dignitoso sceglievo altri autori del genere, esempio Orwell o Asimov, cosa che ho fatto, ma in realtà io cercavo una lettura abbastanza veloce, intrigante per alleggerire la mente dalla mia attività professionale.)
    La critica è libera, sacrosanto, ma che non sia pretestuosa. Bisogna dare il giusto peso e fare differenze. Il problema è, e saremo d'accordo, che tra 1 e 5 stelle dobbiamo condensare il nostro giudizio sia sulla trama/intreccio letterario, sia sullo stile, sia sulla narrazione... Non sarebbe male che ci fossero più categorie di votazione per questo ;)
    Detto questo, per gli Hunger Games parto da una media di tre stellette, ossia un "buono", e in questo secondo episodio invece ne do 4 (mamma mia quanto so' di manica laaarga) perché mi sembra che l'allieva (mi sembra di essere al ricevimento genitori coi prof) noto che si è sforzata di più, nel rendere un po' più densa la trama, attenta maggiormente nella psicologia, e poi, in confronto al film che sul punto sorvola del tutto, mi è piaciuto davvero il primo terzo del racconto in cui Katniss prende coscienza, cosa che a differenza di Peeta e Gale non aveva ancora fatto, del proprio ruolo !

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    My patience is catching fire…

    Non ho ancora ben inquadrato il target dei lettori che si prefigge di raggiungere l’autrice, ma se è per un pubblico di adolescenti, non può essere più fuori strada di così.
    In primo luogo, la banalit ...continue

    Non ho ancora ben inquadrato il target dei lettori che si prefigge di raggiungere l’autrice, ma se è per un pubblico di adolescenti, non può essere più fuori strada di così.
    In primo luogo, la banalità dei tabù sessuali: l’aMMore è espresso soltanto attraverso baci e bacetti; la cara giovane Katniss, poverina, non capisce una mazza di quello che sta succedendole attorno, ma lei è innamorata di Gale (praticamente un Ridge versione gulag ucronico), però c’è anche Peeta (scrivere Peter faceva un po’ Heidi con le caprette?) che poverino anche lui non capisce una beata mazza, ma ha tanto cuore il ragazzo. Poi ci sono i baci, più o meno casti, è questo l’amore, non c’è il sesso. I bambini li porta la cicogna.
    A questo pubblico di adolescenti a cui non si può parlare di sesso, in modo parecchio ipocrita, per altro, si può tranquillamente parlare di uccisioni nell’arena. Lingue strappate, uccisioni e sbudellamenti. Ma il sesso? It’s dirty!
    Dal punto di vista della storia, si delinea un guazzabuglio di cazzate raffazzonate. La latineggiante Panem è una specie di dittatura alla 1984. Non si capisce per quale motivo privilegiati e non privilegiati, siano passibili della più orribile delle punizioni, tra lingue strappate, frustate, pallottole in testa; e in ogni caso grado e casta strappati via per un motivo qualunque. Voglio dire, se alla capitale non ci si ribella, e non ci si ribella nemmeno nella capitale, chi trae vantaggio da questa situazione?
    Il solo presidente Snow (il cui alito non si capisce perché debba avere l’odore del sangue)?
    Sembra un espediente atto a giustificare chi fa parte dei privilegiati e ciononostante abbia l’interesse a far cadere il regime.
    Non si capisce poi perché debba esistere un “safe haven” nel distretto 13, bombardato e distrutto da tempo, che, almeno così si dice, costruisce armi nucleari – come fosse una passeggiata per altro, costruire un Trident con testata nucleare da usare come deterrente.
    Il ritorno nell’arena poi, è un colabrodo di buchi nella trama. Sì c’era il piano. Il nuovo capo degli strateghi ha ben pensato di creare un’arena che con la giusta condizione (un filo conduttore che ha inventato uno schiavo, un coltello, e un campo di forza) equiprobabile a verificarsi tanto quanto tre asteroidi che colpiscono lo stesso punto del pianeta a distanza di pochi minuti, può distruggere tutto il brillante piano della nuova edizione della memoria.
    Se nell’altro libro trovo ridicolo il gioco gladiatorio tra adolescenti, che fornisca in qualche modo uno spettacolo che non sia perlomeno solo grottesco, in questo libro trovo improbabili gran parte dei nuovi partecipanti. In particolare Beetee, l’unico partecipante in grado di superare in furbizia ogni espediente tecnologico, visto che “pare” sia persino un piccolo nerd che ha inventato nuovi pezzi di tecnologia. Trovo ancora più improbabili le capacità “guerriere” dei precedenti vincitori – perché diciamocelo, qui non ci sono anni di pratica come nei veri giochi gladiatori di Roma antica, si tratta di bambinetti che a un certo punto hanno spaccato una o due teste e hanno infilzato questo o quell’altro contendente, in quella che è a tutti gli effetti una rissa di strada spacciata per gioco gladiatorio.
    Parlando poi di personaggi, per lo più sono tutti delle macchiette sullo sfondo. Katniss può definirsi sempre più una psicotica, che non capisce bene chi dei due amanti amare (rigorosamente a bacetti e bacini, il coito non esiste e i bambini li porta la cicogna): Ridge o lo zerbino Peeta. Al primo incontro con il presidente Snow, a cui poteva tagliare la gola in qualunque momento, per inciso, appena si parla di ribellione è già pronta a sacrificarsi (alla faccia della Ghiandaia imitatrice che dovrebbe trasformarsi nel simbolo della ribellione definitiva, al confronto John Connor non è un cazzo): che la uccidano subito, o al limite la facciano scivolare su una buccia di microbanana.
    Non si capiscono poi le altre scene di follia durante i momenti televisivi, gente che si spoglia negli ascensori “per fare un dispetto a Katniss” (nel film hanno dovuto fare i salti mortali per dare un senso a questa scena), e altri comportamenti inspiegabili (il manichino di Seneca Crane e gli strateghi che reagiscono come checche isteriche – vivete ogni giorno sotto la minaccia di morte anche per il minimo errore, e vi scandalizza sapere che a Seneca Crane hanno sparato in testa e l’hanno buttato in un fosso?).
    Nonché l’inspiegabile scena da psicopatica finale.

    In conclusione: fortuna che non ci sono i vampiri.

    said on 

  • 3

    Mi è piaciuta l'attenzione alla psicologia dei personaggi nel descrivere il loro "senso di colpa da sopravvissuti", ma per il resto è lento oltre ogni giustificazione e poco originale.

    said on 

  • 5

    Continúa la vida de Katniss que, más que mejorar, parece que empeora. Me parece otra gran novela por las mismas razones que la primera: buena trama, buen contexto, buenos personajes y buena narración. ...continue

    Continúa la vida de Katniss que, más que mejorar, parece que empeora. Me parece otra gran novela por las mismas razones que la primera: buena trama, buen contexto, buenos personajes y buena narración.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Continua sulla buona strada..

    La storia di Katniss si era interrota in un momento davvero critico, quando dopo aver vinto l'edizione degli Hunger Games, salvando anche il suo compagno di distretto Peeta, con la minaccia di non ave ...continue

    La storia di Katniss si era interrota in un momento davvero critico, quando dopo aver vinto l'edizione degli Hunger Games, salvando anche il suo compagno di distretto Peeta, con la minaccia di non avere nessun vincitore in quell'edizione, ora si trova a dover combattere con le conseguenze di quell'azione, che sembra essere stata la scintilla di una rivoluzione.
    Anche in questo racconto Suzanne Collins riempie di dettagli e mantiene scorrevoli le pagine dei suoi libri. Speriamo che il prossimo capitolo non mi deluda.

    said on 

  • 4

    Il secondo capitolo di questa saga mi ha soddisfatto completamente: la trama rimane abbastanza convincente, seppur per certi aspetti forzata a causa del persistente triangolo amoroso Katniss-Peeta-Gal ...continue

    Il secondo capitolo di questa saga mi ha soddisfatto completamente: la trama rimane abbastanza convincente, seppur per certi aspetti forzata a causa del persistente triangolo amoroso Katniss-Peeta-Gale, scopriamo la figura dello spietato presidente Snow, che in questo libro cercherà di rovinare in tutti i modi la figura di Katniss e Peeta, la cui vittoria nei precedenti Hunger Games ha offeso Capitol City, dando vita al fuoco di una ribellione tra i distretti. La narrazione rimane, come per il libro precedente, molto scorrevole e coinvolgente. Il mio voto? Quattro stelline e mezzo.

    said on 

  • 4

    Il primo libro mi è piaciuto molto ed è indubbiamente molto importante, perchè introduce il mondo di Panem e gli Hunger Games. Credo però che il secondo sia più articolato dal punto di vista della tra ...continue

    Il primo libro mi è piaciuto molto ed è indubbiamente molto importante, perchè introduce il mondo di Panem e gli Hunger Games. Credo però che il secondo sia più articolato dal punto di vista della trama e dei personaggi. Katniss e Peeta sono maturati, così come Haymitch e Effie, e tra "i nuovi" compaiono soggetti interessanti.
    Molto meglio del film, che mi aveva lasciato qualche dubbio: qui i piccoli particolari vengono spiegati in dettaglio e il lettore arriva alla fine pienamente soddisfatto.
    Adesso sono impaziente di leggere il terzo libro della serie, e vedere come andrà a finire ;)

    said on 

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