星船伞兵

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Publisher: 四川科学技术出版社

4.1
(1598)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 263 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , German , Italian , Dutch , Japanese , Swedish , Chi traditional , Polish , Portuguese , Czech

Isbn-10: 7536453280 | Isbn-13: 9787536453289 | Publish date: 

Translator: 张建光

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
罗伯特・海因莱恩(Robert A. Heinlein,1907-1988)是美国最有影响力的科幻作家。他以高超的叙述技巧,精巧的科幻构思,极具时代感的激进思想以及对美国历史和文化的独特的科幻化阐释,赢得了无数读者的爱,被誉为“美国现代科幻小说之父”。
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  • 5

    Davvero un libro da leggere!

    Profondo, pieno di riflessioni su dovere, politica, disciplina, vita militare, eccetera! L'esperimento più riuscito dell'ultimo periodo!

    said on 

  • 1

    Che noia

    Finito solo perchè avevo solo questo in aereo... Di una noia mortale, ha solo qualche momento interessante, per il resto pistolotti interminabili su come dovrebbe andare il mondo e su quanti sottouffi ...continue

    Finito solo perchè avevo solo questo in aereo... Di una noia mortale, ha solo qualche momento interessante, per il resto pistolotti interminabili su come dovrebbe andare il mondo e su quanti sottoufficiali sono in una astronave... oddio che palle. Con la fantascienza praticamente non ha nulla a che fare, piuttosto si tratta di una distopia pallosa (o per qualcuno sarà una utopia, boh). Ha già scritto tutto quel che penso M3ntalF1oss nella recensione "Mio cuggino ha fatto il C.A.R. su Marte"... :)

    said on 

  • 2

    Mio cuggino ha fatto il C.A.R. su Marte

    Avete presente quelle serate disgraziate in cui vi trovate in mezzo a due-tre amici che hanno fatto il militare insieme? Avete presente tutti quei pallosissimi racconti di vita in divisa all'interno d ...continue

    Avete presente quelle serate disgraziate in cui vi trovate in mezzo a due-tre amici che hanno fatto il militare insieme? Avete presente tutti quei pallosissimi racconti di vita in divisa all'interno di caserme e casermoni? Avete presente quando attaccano con "quella volta in fureria..." o con "quella volta che siamo usciti in permesso..." o con "quella volta che ho fatto la domenica di guardia..."? Oppure quando ti sommergono con il loro gergo fatto di parole come "stecca", "consegna", "naia", "infermeria", "venti flessioni", "marcare visita", "pollastrella"?
    Lo so, vi sale il sangue al cranio, lo so. Vale anche per me, che personalmente ho sempre mal sopportato tutto ciò che ha a che fare con le divise, le autorità statali, i capelli alti due millimetri e il berretto in testa.

    Intendiamoci, niente di male. C'è a chi piace. Il problema, relativamente a questo romanzo di Heinlein, è che non è un romanzo. E' un resoconto, una sboronata militaresca in piena regola dove per una volta il desiderio di raccontarle più grosse di quelle che sono trova un terreno oltremodo fertile: la fantascienza.

    Già, perché con la fantascienza fai un po' il cazzo che ti pare, tanto chi viene a controllare? Puoi parlare di tute iper-tecnologiche, di alieni cattivissimi, di imprese fantomatiche e, già che ci sei, metterci apresso un paio di pistolotti moraleggianti su come dovrebbe essere il mondo. Dal punto di vista di un super-mega-fico soldato che fa 80km al giorno e mangia 20 uova a colazione, ovviamente.

    Il problema, tuttavia, non è tanto la forma espressiva, né le esagerazioni, né le famose prese di posizione che hanno scatenato critiche e dissapori sull'autore, spesso tacciato di fascismo e sessismo. Ognuno scriva quello che vuole (e, per inciso, i pistolotti di cui sopra li ho trovati semplicemente lunghi, e nient'affatto offensivi), ma credo debba farlo con sincerità.
    Già, perché spacciare per racconto di fantascienza (e pensare che era nato per stare in una collana per ragazzi...) le tue personali memorie anabolizzate e le tue visioni da pipa in bocca e rughe di sofferenza, non è un bell'affare. E non è neanche sincero.
    Di fantascienza qui c'è solo la descrizione dei mega scafandri-esoscheletri-tute o chiamatele come volete, tutto il resto lo potete trovare in qualsiasi film di Robert Mitchum. Uno di quelli dove ha un fucile, si intende.
    Ah, ci sono anche i ragni, gli alieni. Ma di sti ragni non si sa nulla, non si sa perché ci odiano, non si sa come vivono, non si sa quello che fanno, non si sa da dove diavolo siano saltati fuori. Sono lì giusto per essere sparati, sono lì per la maggior gloria degli umani e per dare aria ai loro racconti bellici.

    Ci sono anche alcune astronavi e qualche nome di pianetucolo sparso qua e là, but that's all folks! Tutto il resto è un ininterrotto racconto di formazione alla battaglia di Johnnie Rico, un very simple one il cui massimo apice sentimentale è "minchia papà, grande, ti sei arruolato anche tu. Felice di rivederti". Non che non sia interessante, ma davvero non c'è altro.
    Non c'è azione, non c'è trama, non c'è trucco e non c'è inganno. Ci sono due o tre aneddoti succosi sull'addestramento - con i classici sergenti megabastardi a torchiare le reclute -, un bell'inizio con la descrizione del lancio simil-paracadutista dalle navi in volo e poi un mare di melassa verde boscaglia in cui navigano un paio di elucubrazioni sul come rendere il mondo un posto migliore e un finale ridicolo che paradossalmente è l'unico momento di azione vera in tutto il libro. Un'azione, sfortunatamente, raccontata malissimo o, per lo meno, non con la stessa passione con cui era stata descritta la vita da caserma.

    Oh, se vi chiamate Della Rovere, Patton o Rommel gradirete abbestia, diversamente scordatevi la fantascienza e armatevi di... pazienza, esattamente come facevate in quelle serate con quegli amici. Quelli che parlavano di furerie, consegne e marcare visita....

    said on 

  • 2

    Non so se sono io ad avere poco feeling con Heinleine, ma nessuno dei suoi romanzi che ho letto finora mi ha entusiasmato e sono sempre più convinto che fosse uno scrittore mediocre con una stima trop ...continue

    Non so se sono io ad avere poco feeling con Heinleine, ma nessuno dei suoi romanzi che ho letto finora mi ha entusiasmato e sono sempre più convinto che fosse uno scrittore mediocre con una stima troppo alta di sè.
    In particolare, Fanteria dello spazio l'ho trovato davvero noioso, pieno di dettagli inutili, di discorsi che secondo l'autore dovevano essere perle di saggezza ma a me sembrano davvero banali ed eccessivamente semplicistici. Il libro non decolla mai e quando, finalmente, nelle ultime pagine c'è un po' di azione, tutta la scena viene descritta in maniera confusionaria e priva di pathos. Delusione grandissima.

    said on 

  • 4

    Rispetto alla prima lettura, una stelletta in meno

    Il libro rimane grandioso (chi su anobii lo definisce un'americanata non ha capito niente), il germe di incontabili libri, fumetti, giochi e videogiochi.
    È un bellissimo romanzo di formazione, anche s ...continue

    Il libro rimane grandioso (chi su anobii lo definisce un'americanata non ha capito niente), il germe di incontabili libri, fumetti, giochi e videogiochi.
    È un bellissimo romanzo di formazione, anche se l'ultimo terzo del libro è molto meno legato alla formazione mentale del protagonista e più descrittivo della sua carriera militare (gradevolissimo, ma posso capire chi l'ha trovato troppo lungo).
    Non avessi letto Straniero in Terra straniera nel mentre probabilmente avrei confermato il primo giudizio, ora posso dire tranquillamente che ST è un gradino più basso del capolavoro di Heinlein.

    said on 

  • 3

    "La pace, in realtà, è una condizione durante la quale nessun civile si preoccupa delle perdite militari, a meno che non sia parente stretto di una delle vittime."

    said on 

  • 5

    4,5

    Un romanzo fondamentale: che ha contribuito in maniera determinante affinchè la science-fiction giungesse alla maturità e acquisisse dignità pari a quella della Letteratura tutta in generale.
    Questo p ...continue

    Un romanzo fondamentale: che ha contribuito in maniera determinante affinchè la science-fiction giungesse alla maturità e acquisisse dignità pari a quella della Letteratura tutta in generale.
    Questo per l'inclinazione del suo autore nel curare al meglio la verosimiglianza dei particolari politici, economici e di costume, oltre al fatto di disporre di un'ottima scrittura (asciutta e lineare dal punto di vista tecnico) e di una eccezionale capacità di presentare con realismo consapevole temi profondi, controversi, delicati (nella fattispecie: l'ordine militaristico come prezioso e imprescindibile mezzo, ancorchè criticabile, per la stabilità delle Società).

    said on 

  • 3

    Il classico "cinismo" heinleiniano qui supera ogni limite e ci si trova di fronte una narrazione che lascia a desiderare. Mentre potrebbe risultare forse efficace per un grande fanatico del genere, io ...continue

    Il classico "cinismo" heinleiniano qui supera ogni limite e ci si trova di fronte una narrazione che lascia a desiderare. Mentre potrebbe risultare forse efficace per un grande fanatico del genere, io lo trovo invece molto patetico. Per il resto è buono.

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