曼斯菲尔德庄园

奥斯丁作品集

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Publisher: 译林出版社

3.9
(3215)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 450 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Italian , Spanish , Catalan , Greek , Polish , Portuguese , Dutch , Czech

Isbn-10: 7544707873 | Isbn-13: 9787544707879 | Publish date: 

Translator: 孙致礼

Also available as: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Mi sento quasi in colpa a non dare il massimo dei voti alla Austen, che è una delle mie scrittrici preferite da sempre. Ma non c'è nulla da fare, Mansfield Park è quello che mi piace meno tra tutti i ...continue

    Mi sento quasi in colpa a non dare il massimo dei voti alla Austen, che è una delle mie scrittrici preferite da sempre. Ma non c'è nulla da fare, Mansfield Park è quello che mi piace meno tra tutti i suoi romanzi.
    Pur con qualche guizzo nella descrizione della zia Norris, il romanzo risente troppo della perfezione della sua protagonista per essere frizzante. Fanny Price è infatti mansueta, accondiscendente, precisina e servizievole fino alla noia. E tutte le vicende si susseguono attorno a lei senza un suo vero contributo, ma - anzi - lei sta a guardare e subisce le decisioni altrui. Insomma, c'è un po' troppa passività per i miei gusti.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Premetto di aver letto pochi romanzi della Austen ("Orgoglio e Pregiudizio" e "Lady Susan"). Nonostante alcuni pareri negativi, questo romanzo mi è piaciuto molto, tuttavia in alcuni punti mi ha delus ...continue

    Premetto di aver letto pochi romanzi della Austen ("Orgoglio e Pregiudizio" e "Lady Susan"). Nonostante alcuni pareri negativi, questo romanzo mi è piaciuto molto, tuttavia in alcuni punti mi ha delusa: ero indecisa se dare solo tre stelline o aggiungere anche la quarta... sono rimasta soddisfatta che la Austen abbia parlato anche del ceto basso e abbia creato dei personaggi diversi da quelli di Orgoglio e Pregiudizio, ma devo ammettere che Edmund e Fanny non hanno il carisma di Mr. Darcy ed Elizabeth; inoltre il lato sentimentale del loro rapporto è veramente poco accennato. La mancanza di carisma è dovuta principalmente al ruolo di Fanny nella storia: non è un'eroina attiva come Elizabeth, nella prima parte ha più un ruolo da osservatrice. Tuttavia devo ammettere che gli altri personaggi mi hanno piuttosto divertito e sono abbastanza interessanti grazie alle loro piccole imperfezioni e a quella vivacità (che mancava proprio nella coppia protagonista).

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  • 3

    Romanzo di garbata monotonia, sprovvisto della verve di un Orgoglio e pregiudizio anche se forse, nell'insieme, più maturo e sfaccettato quanto a dinamiche d'intreccio e tessitura di sentimenti.
    Un'ig ...continue

    Romanzo di garbata monotonia, sprovvisto della verve di un Orgoglio e pregiudizio anche se forse, nell'insieme, più maturo e sfaccettato quanto a dinamiche d'intreccio e tessitura di sentimenti.
    Un'ignoranza mia (e del lettore odierno in generale, suppongo) mi ha inoltre impedito di cogliere il rilievo di tutta una serie d'echi sociali disseminati nell'opera, volti alla "denuncia" della deriva morale propria del periodo Regency in Inghilterra; lo sottolinea bene Roberto Bertinetti nell'Introduzione, letta come mio solito alla fine (e per fortuna: è spoiler allo stato puro), cosa che mi ha almeno permesso di ripensarci col senno di poi.

    Leggere Jane Austen è un piacere sempre, e anche stavolta lo è stato, ma mi è mancato quel "guizzo" che cattura, sbalordisce, e fa brillare la quarta stellina.

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    4

    Il più insolito della Austen...

    Se Elisabeth di Orgoglio e Pregiudizio è l'eroina per eccellenza, Fanny è l'esatto opposto. Troppo pacata, troppo santa. All'inizio è stata dura andare avanti, trovavo i personaggi poco amabili e le v ...continue

    Se Elisabeth di Orgoglio e Pregiudizio è l'eroina per eccellenza, Fanny è l'esatto opposto. Troppo pacata, troppo santa. All'inizio è stata dura andare avanti, trovavo i personaggi poco amabili e le vicende attraevano troppo poco. Da pagina 200 c'è stato il cambio. Il ritmo più incalzante, le vicende più interessanti e l'evoluzione di alcuni personaggi hanno reso il tutto godibile. La morale finale mi è piaciuta. Far finire Fanny con Edmund sarebbe stato come un "apparare la situazione" dopo 400 pg di Edmund innamorato di Miss Crawford e invece riflettendo l'ho interpretato come la giusta risoluzione degli eventi. Lui che comprende che l'amore ha varie sfaccettature e che la felicità si trova anche nello star bene quotidianamente e non nella passione iniziale. La passione iniziale dà quel brivido ma la passione che cresce giorno dopo giorno è per sempre.

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  • 3

    Non amo particolarmente la Austen per le relazioni familiari introdotte tutte nelle prime pagine che a mio avviso complicano solo i romanzi, soprattutto se devono essere letti in lingua. Il mio voto b ...continue

    Non amo particolarmente la Austen per le relazioni familiari introdotte tutte nelle prime pagine che a mio avviso complicano solo i romanzi, soprattutto se devono essere letti in lingua. Il mio voto basso va per questo motivo.
    Il personaggio che ho amato di più è stato Edmund-bellissima la scena nella quale suggerisce a Fanny Price di scrivere una lettera al fratello William.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Lo avevo letto quando ero all'Università, ma ne ricordavo talmente poco che ero convinta di non averlo fatto. Rileggendolo online mi sono resa conto di conoscere la trama e di ricordare alcuni partico ...continue

    Lo avevo letto quando ero all'Università, ma ne ricordavo talmente poco che ero convinta di non averlo fatto. Rileggendolo online mi sono resa conto di conoscere la trama e di ricordare alcuni particolari, ma talmente pochi da farmi dubitare, all'inizio, di averlo letto.
    La cosa strana è che questo più di tutti gli altri romanzi della Austen mi ha ricordato i romanzi rosa (stile Delly) dei primi tre decenni del Novecento, facendomi meravigliare di quanto poca differenza sembra ci fosse tra l'Inghilterra del 1810 circa e la Francia di più di un secolo dopo, almeno per quanto riguarda le classi sociali della ricca borghesia e piccola nobiltà. Certo, i romanzi Delly non sono probabilmente affidabili, come affresco sociale, e non sono in nessun modo paragonabili come arguzia, ironia e stile all'opera della Austen. Comunque Fanny Price assomiglia molto ad eroine di romanzetti in cui la povera orfanella è lo specchio di tutte le virtù, e riesce alla fine a coronare il suo sogno d'amore. Però in Mansfield Park l'autrice fa qualcosa che nei suddetti romanzetti mai sarebbe potuto capitare: fa quasi redimere Henry Crawford, prima della definitiva caduta, e nel capitolo finale riconosce come sarebbe bastato poco, il suo ritorno ad Everingham invece di restare a Londra, perché la sorte dei suoi personaggi fosse molto diversa.
    Naturalmente, poi, non c'è praticamente niente che permetta di classificare questo romanzo come "rosa": niente dialoghi appassionati, niente scene palpitanti, ma solo una descrizione acuta, ma quasi distaccata di sentimenti intensi. Ancor più che in altre opere della Austen, non ci sono scene da leggere e rileggere, e il momento in cui i due protagonisti finalmente coronano il loro amore è più che mai taciuto. Non per questo (anzi!) il romanzo è meno interessante, e forse il motivo per cui l'ho dimenticato è solo che, quando l'ho letto, ero invece in cerca proprio di un romanzo rosa, appassionante e sentimentale. Quindi a maggior ragione sono contenta di averlo riletto, penso di averlo apprezzato quanto merita, anche se continuo a preferire Emma o Orgoglio e pregiudizio, in particolare forse per la maggiore ironia.
    P.S. Bisognerebbe proporre Mrs. Norris per il premio "La zia più cattiva della letteratura"...

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