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機器人與帝國

Robots and Empire

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Publisher: 貓頭鷹出版

4.2
(1682)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 454 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , Japanese , Italian , German , French , Dutch , Portuguese , Czech , Polish

Isbn-10: 986262003X | Isbn-13: 9789862620038 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 蔡心語

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
機器人系列精采完結篇! 人類將因為「機器人學三大法則」,而面臨毀滅邊緣……   地球岌岌可危,原本是保護人類的「機器人學三大法則」,現在反而變成毀滅人類的關卡了!   公元三千年,人類命運出現重大轉折:陰謀份子企圖用放射線污染地球,鋼穴中的住民岌岌可危;此時貝萊已經過世兩百年,機器人丹尼爾和吉斯卡聯手迎戰強敵,但在關鍵時刻,吉斯卡卻無法確定自己的行動是否會傷害人類,陷入巨大的邏輯衝突,而地球也瀕於毀滅邊緣……   人類的命運就要因為邏輯法則而毀滅嗎?從三大法則可以推導出突破三大法則的上位法則嗎?層層相扣的情節,套套相連的邏輯,讓你在劇情中一步一步驚嘆科幻大師化腐朽為神奇的絕頂論證功力。   作者艾西莫夫在「機器人系列」首部曲《鋼穴》堂堂推出後,在讀者年復一年的千呼萬喚下,相隔三十一年終於推出系列完結篇《機器人與帝國》!本書是機器人系列的精采大結局,同時也是連結基地系列的前傳──貫串基地命脈、風靡科幻史的「心理史學」將在本書現身! 比科幻更真實、比推理更懸疑!讀者引頸企盼的「機器人系列」全新中文版來了! 「機器人系列」:「銀河帝國」與「基地」系列的開端,銀河未來史的必讀前傳。   艾西莫夫充分利用「機器人學三大法則」隱藏的邏輯陷阱,鋪陳出讀者最喜愛的「機器人系列」,與其「銀河帝國」、「基地」系列齊名,是奠定艾西莫夫大師地位的關鍵作品,「基地」中「蓋婭」人民擁有的強大心靈感應能力,就是從本書中的機器人主角吉斯卡起始,點燃了人類未來發展的火光!《機器人與帝國:機器人系列完結篇》開啟了銀河帝國與基地的浩瀚歷史,絕對不能錯過! 作者簡介 艾西莫夫(Isaac Asimov, 1920-1992)   二十世紀三大科幻小說家之一,也是舉世聞名的全能通俗作家。他生於白俄羅斯,三歲時隨父母移民美國定居紐約市,聰明絕頂的他十九歲即畢業於哥倫比亞大學,又陸續於該校獲得化學碩士與博士學位。一九四九年他成為波士頓大學醫學院講師,一九五五年升副教授,三年後由於太過熱中寫作,遂辭去教職成為專業作家,直到生命最後一刻。   艾西莫夫無所不寫,一生著作近五百本。但不論他自己或全世界的讀者,衷心摯愛的還是他的科幻作品。他生前曾贏得五次雨果獎、二次星雲獎以及科幻界最高榮譽的科幻大師獎,逝世後又陸續獲頒三次雨果獎。近年兩部機器人科幻鉅片「變人」與「機械公敵」,便是根據他的名著改編。 譯者簡介 蔡心語   淡江大學英文系畢,擔任過編輯、記者、企畫,寫過幾本書,現為專職譯者。翻譯著作:《南方吸血鬼系列》(一~三集)、《亞柏森》、《100知性博物館》、《氣象小偵探》,以及「機器人系列」的《鋼穴》、《裸陽》、《曙光中的機器人》。
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  • 3

    Capisco che in questo libro postumo alla Fondazione, Asimov abbia voluto conciliare le sue due saghe, ma mi pare un po' troppo 'spinto', detto ciò, Asimov e i suoi umanissimi robot, su tutti Daniel e Giskard, non si discutono.

    6/10

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  • 4

    E con questo ho finito il ciclo dei robot. Ovviamente il romanzo è piacevolissimo, Asimov non delude mai e ti dà sempre quello che gli chiedi: intrattenimento di qualità, senza troppi fronzoli autoriali. In questo, rimane uno dei migliori.

    said on 

  • 3

    內容與前幾集有完全不一樣的氣氛, 書裡的主角一變為吉斯卡與丹尼爾,雖然兩個機器人的互動十分吸引人, 但可惜最後的結局感覺過於草率,因此扣了一些分數。

    said on 

  • 5

    Duecento anni sono trascorsi dal misterioso omicidio del robot Jandel. Duecento anni in cui, grazie all'intervento e al carisma del dr. Fastolfe, le cose sulla terra sono cambiate in maniera a dir poco positiva.
    Centinaia di nuovi pianeti sono stati colonizzati e prosperano indisturbati in ogni p ...continue

    Duecento anni sono trascorsi dal misterioso omicidio del robot Jandel. Duecento anni in cui, grazie all'intervento e al carisma del dr. Fastolfe, le cose sulla terra sono cambiate in maniera a dir poco positiva. Centinaia di nuovi pianeti sono stati colonizzati e prosperano indisturbati in ogni parte della galassia. Gli Spaziali, la maggior parte bollendo di rabbia, sono costretti a sopportare questa espansione, incapaci di intervenire e troppo spaventati dall'idea di poter scatenare una guerra. Ma in duecento anni molte cose possono tramare nell'ombra, e molti fatti forse poco importanti, uniti tra loro, possono generare una minaccia imminente. La morte del detective Elijah Baley. La misteriosa scomparsa dei Solariani dal loro pianeta d'origine. La distruzione di due navi dei Coloni, andate ad indagare senza intenzioni bellicose...

    E' in questo scenario che si apre la storia del...

    Leggi la recensione completa sul sito "La Settima Torre": http://www.settimatorre.com/page.php?pagina=libri&sezione=leggi&idMat=367

    said on 

  • 4

    LE CHIACCHIERE DI DUE ROBOT PER SALVARE LA TERRA

    LETTO IN CARTACEO E RILETTO IN EBOOK
    _______________________________________
    “I robot e l’Impero” (“Robots and Empire”, 1985), è il quarto volume del ciclo dei Robot di Isaac Asimov ma anche il romanzo di congiunzione tra il ciclo dei Robot e il ciclo dell’Impero. Segue dunque i romanzi e il racc ...continue

    LETTO IN CARTACEO E RILETTO IN EBOOK _______________________________________ “I robot e l’Impero” (“Robots and Empire”, 1985), è il quarto volume del ciclo dei Robot di Isaac Asimov ma anche il romanzo di congiunzione tra il ciclo dei Robot e il ciclo dell’Impero. Segue dunque i romanzi e il racconto:

    *Abissi d’acciaio o Metropoli sotterranea (The Caves of Steel, 1953); *Il sole nudo (The Naked Sun, 1956); *Immagine speculare – racconto - Immagine speculare (Mirror image, 1972), in Visioni di robot e in “Il meglio di Asimov; *I robot dell’alba (The Robots of Dawn, 1983), Urania n.1009, 1985.

    Ma anche le opera fuori ciclo, a questi antecedenti: * Tutti i miei robot (Io robot, Il secondo libro dei robot e racconti vari) (The Complete Robot, 1982); * Nemesis (Nemesis, 1989), Mondadori, 1990.

    Precede invece i romanzi: *Il Tiranno dei Mondi o Stelle come polvere(The Stars, Like Dust, 1951; *Le Correnti dello Spazio (The Currents of Space, 1952);

    *Paria dei Cieli (Pebble in the Sky, 1950)

    Così come il successivo ciclo della Fondazione.

    Se i due romanzi originari degli anni ’50 avevano una loro spontanea ragion d’essere, il terzo volume del ciclo dei Robot si presenta piuttosto ripetitivo e meno interessante degli altri. Il quarto volume (“I Robot e l’Impero”) avendo la pretesa di legare due gruppi di storie piuttosto diversi e separati nella trama da numerosi anni, presenta il doppio rischio di essere poco innovativo e un po’ vuoto di contenuti. La maestria di Asimov riesce invece a farne un’opera di un certo interesse, non solo perché raggiunge quello che sembra l’obiettivo primario dell’autore: spiegare come da una Galassia la cui colonizzazione è iniziata con l’ausilio determinante della robotica, si ritrovi poi a non aver più automi e come sia arrivati al tipo di colonizzazione della Galassia da parte dell’umanità che incontreremo nei cicli successivi. Il romanzo presenta delle novità rilevanti rispetto ai primi tre del ciclo. Innanzitutto sono passati 2 secoli dagli avvenimenti iniziali (“20 decadi” dicono ripetutamente gli Spaziali). Da questo ne consegue che il protagonista principale, Elijah Baley, non ci sia più, essendo morto da tempo. Nel ciclo, la Galassia è però divisa tra i terrestri, come Elijah Baley, che vivono come noi al massimo per una decina di “decadi” e gli Spaziali, esseri umani che anni prima hanno colonizzato 50 pianeti e che ora vivono dalle trenta alle quaranta decadi. Ritroviamo quindi il grande nemico di Baley, Amadiro, ancora ostinato a vendicarsi di lui, nonostante sia morto e la Solariana (emigrata sul pianeta del sistema di Aurora) Gladia, già presente nei precedenti romanzi e qui ancora giovane, con le sue 23 decadi, secondo gli standard degli Spaziali e ancora pronta a rimpiangere Baley (con cui aveva avuto solo una notte d’amore o poco più). Oltre a loro ritroviamo il grande co-protagonista e compagno di indagini dell’investigatore Elijah Baley, il robot umanoide R. Daneel Olivaw (del tutto simile a un essere umano ma incapace di invecchiare), nonché il robot metallico R. Giskard Reventlov. Elijah Baley, in realtà, pur essendo morto, è anche troppo presente in questo romanzo. Compare in vari flashback e, soprattutto, è troppo spesso citato e ricordato da tutti i personaggi citati, in modo direi eccessivo, considerato che sono passati 160 anni dalla sua morte. Sembra quasi che tutti non abbiano avuto nulla di meglio da fare che pensare a lui in tutti questi decenni e questa è forse una delle maggiori debolezze del romanzo. L’altro grande difetto è che, un po’ per ricordare ai lettori ciò che è successo nei libri precedenti, un po’ per spiegare gli eventi, ci sono tante ripetizioni. Direi troppe. Nella storia i due robot indagano assieme per scoprire un evento (una “crisi”) che ritengono potrebbe portare a grossi problemi per l’umanità e bloccare il processo di colonizzazione della Galassia. Di fatto devono salvare il mondo! Ogni volta che avviene qualcosa, Asimov, correttamente, ci mostra la scena mentre si verifica (nei manuali di scrittura si dice “mostra e non raccontare”), poco dopo, però, i due robot si raccontano di nuovo a vicenda l’evento a cui hanno assistito, interrogandosi su come ciascuno di loro l’ha percepito. Daneel, infatti, ragiona quasi come un essere umano pur essendo limitato dalle famose Tre leggi della Robotica, Giskard, invece, ragiona di più come un robot, ma è telepatico e quindi racconta all’amico automa le sensazioni delle persone mentre facevano o dicevano qualcosa. Come meccanismo narrativo è utile a mostrare il metodo di indagine dei robot, ma appesantisce la lettura in modo poco perdonabile, per un grande autore come Asimov. Peccato, perché tolti questi difetti, il libro potrebbe essere notevole, sia per la trovata del robot telepatico, sia per la complessa elaborazione da parte degli automi del concetto di Legge Zero, una legge non inserita nella loro programmazione, ma che arrivano a ritenere superiore alle altre, sia per la soluzione da kamikaze trovata dal capitano Bailey (discendente di Elijah), per la trovata terroristica di Amadiro e del suo pupillo Mandamus, per la trasformazione di Gladia da schizzinosa Spaziale in agguerrita trascinatrice di folle sui mondi dei Coloni (terrestri che hanno avviato un secondo processo di colonizzazione spaziale) e sulla Terra. Insomma, non mancano momenti coinvolgenti ed entusiasmanti, peccato che Asimov abbia avuto poca fiducia nella memoria dei lettori e ci abbia così propinato tante inutili ripetizioni.

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