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海上教堂

La Catedral del Mar

By

Publisher: 圓神出版社有限公司

3.9
(7413)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 678 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Italian , Polish , French , German , English , Swedish , Portuguese , Slovenian , Dutch

Isbn-10: 9861332650 | Isbn-13: 9789861332659 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 范湲

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description

  ◎西語版斥資千萬發行,一路狂銷220萬冊!32國好評搶先跟進!

  ◎「西班牙的丹布朗」席捲全球目光、媲美馬奎斯的文學鉅著!

  ◎榮獲西班牙「巴斯克文學獎」最佳小說、西班牙出版雜誌Que Leer圖書?、「義大利薄伽丘文學獎」最佳外語作者

  ◎國際媒體好評讚譽&四面八方讀者震撼推薦!

  ◎李立亨、李清志、方文山、郝廣才、貴婦奈奈……國內各界名人感動閱讀.熱愛推薦!

一部勇敢追尋自由信仰的磅礡史詩;一段不畏戰亂烽火的可貴友情;一個純真守候至情摯愛的感人故事……只要我們活著,一切都變得可能!

  《海上教堂》以十四世紀的巴塞隆納為主要場景,是充滿母性撫慰懷抱,光輝而動人的故事。

  主角亞諾身為農奴之子,從小跟著父親逃到巴塞隆納,失去母親的他一直把海上教堂裡的聖母當成自己的母親一般述說心事,後來也成為參與建造教堂的功臣──大力士,以及長期捐獻者。他的人生完全與這座教堂的興建合而為一,無論經歷多少愛恨情仇,都能在聖母的撫慰下找到心靈的歸屬……

作者簡介

伊德方索.法康尼斯(Ildefonso Falcones)

  西班牙備受推崇的「國民作家」。與妻子、四名兒女住在巴塞隆納,為該地執業律師,且每週固定飛馬德里,在兩地都有事務所。

  自處女作《海上教堂》在西班牙出版後,隨即引爆一股全球暢銷旋風,已有32國搶得發行權,並榮獲諸多國際文學獎項:西班牙「巴斯克文學獎」最佳小說、西班牙出版雜誌Que Leer圖書?、「義大利薄迦丘文學獎」最佳外語作者。

  在知名律師的光環下,寫作是美麗的偶然,或可說是他表達對故鄉熱情的一種方式。法康尼斯說:「我只是寫故事給大家看的人,希望每個人都會看到讓自己感動的篇章。」從來自全世界讀者的廣大共鳴看來,他真的做到了!

譯者簡介

范湲

  西班牙納瓦拉大學語言學碩士,曾任西班牙文口譯,教過英文、西班牙文,近年多從事新聞相關工作,目前定居奧地利薩爾斯堡近郊。

  已出版譯作:《風之影》《Good Luck──當幸運來敲門》《無形之城》《這一生都是你的機會》《你就是自己的幸運星》《時間推銷員》《浪漫騎士唐吉訶德》《露露》等(皆由圓神出版)。

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Vita del personaggio immaginario Arnau Estanyol, che nasce figlio di servi della gleba nella Catalogna del 1321, fino al 1384 nel giorno dell'inaugurazione della Chiesa di Santa Maria del Mar, attrav ...continue

    Vita del personaggio immaginario Arnau Estanyol, che nasce figlio di servi della gleba nella Catalogna del 1321, fino al 1384 nel giorno dell'inaugurazione della Chiesa di Santa Maria del Mar, attraversando una straordinaria parabola di peripezie. A parte Arnau con le sue vicende, protagonista è certamente la città di Barcellona, ricostruita in modo molto realistico - niente di oscuramente gotico come potrebbe far ritenere la copertina, niente di ridanciano come si potrebbe pensare a volte quando si immagina la Spagna. La chiesa di Santa Maria del Mar, in costruzione proprio durante gli anni della vita del protagonista, è una presenza costante, è molto più di una semplice immagine di sfondo, che lo accompagnerà lungo il corso degli anni. Questo Arnau assomiglia al principe Mosè interpretato da Charlton Heston nel film kolossal 'I dieci comandamenti': forte, bello, talmente retto nella sua umanità da mettersi a proprio agio in qualsiasi classe sociale o congiuntura, in qualsiasi sorte - da quella più avversa a quella che lo innalza al di sopra di tutto e di tutti - e in fin dei conti va bene anche così, una volta ogni tanto ci vuole, una lettura con un eroe tutto positivo. Un romanzo storico piacevole, certamente consigliabile, in cui si trovano pregi, ci si concede qualche piccola banalità e alcuni difetti.

    Voto quattro stelle per tutto quanto riguarda l'ambientazione storica che è interessante, avvincente e coinvolgente. Seguendo la struttura dell'intreccio, il discorso storico si argomenta per sezioni tematiche e illustra il tardo medioevo in maniera esaustiva e quasi didattica, per voce sia del narratore che dei protagonisti stessi: le leggi, gli usi e le consuetudini, la vita quotidiana dei contadini, la schiavitù nelle campagne e la vita al castello, con il vassallo ed il suo strapotere sulla vita dei servi della gleba; i cibi, gli abiti dei poveri e gli abiti dei ricchi; il fermento nella città che con i cantieri, gli artigiani, i banchieri e le corporazioni inizia a configurarsi come qualcosa di assolutamente inedito, ed ancora le guerre tra sovrani e tra signori, i trovatori che raccontano le gesta dei grandi eroi, l'odio e la discriminazione nei confronti degli ebrei e tanto altro ancora, il tutto descritto con bravura e semplicità.

    Lo stile di questo autore e l'intreccio di questo romanzo storico mi hanno ricordato 'L'Assiro' di Guild che ho letto un anno fa. Osservo comunque alcune banalità per quanto riguarda la trama, i protagonisti e i dialoghi: ad esempio la nettissima separazione tra buoni e cattivi; una esagerata gentilezza e affettuosità degli adulti nei confronti dei ragazzini (in un'epoca in cui ho idea che i bambini fossero considerati poco più delle bestie); la esasperante ripetitività del gesto con cui, ogni volta che uno dei buoni-adulti si rivolge a un ragazzino, il primo posa una mano sulla testa del secondo per spettinarlo; la formidabile coincidenza che fa re-incontrare le persone dopo oltre vent'anni… e anche il finale, non mi è dispiaciuto ma l'ho trovato un tantino prevedibile.
    Nel protagonista Arnau c'è una consapevolezza di sé e del proprio diritto alla dignità e al rispetto in quanto essere umano, un anelito alla emancipazione che stride un po' con il suo essere un umile contadino servo della gleba del basso medioevo. Va bene il carattere forte, ma questo livello di consapevolezza è condito in salsa un po' troppo contemporanea per il contesto in cui dovrebbe ambientarsi. Questo è un errore comune in molti romanzi storici, mi ricordo di avere scritto qualcosa di simile commentando 'La ragazza di Ratisbona' di Silvia Di Natale: per cercare di caratterizzare il proprio personaggio, lo scrittore gli affibia dei pensieri e delle prese di posizione al di fuori del proprio tempo e finisce per farlo apparire un po' troppo avanti. Curiosamente, in questo romanzo di Falcones sono proprio i personaggi femminili che, anche se non particolarmente approfonditi, risultano psicologicamente più plausibili, nella passività con cui accettano il proprio destino e nello stupore con cui imparano a conoscere aspetti di sé stesse che per noi donne e uomini del ventunesimo secolo sono piuttosto scontati.

    Infine, una nota di demerito alla scrittura: capita di trovare frasi letteralmente sconnesse dal punto di vista logico e grammaticale, non saprei dire se per colpa della traduzione, o dello scrittore stesso, o di tutt'e due, ma in ogni caso di sicuro colpa di una mancata revisione del testo.

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  • 3

    Bello, emozionante ma non esaltante come invece pensavo. Forse il paragone è sbagliato ma 'I pilastri della terra' sono mille volte meglio. In ogni caso il libro scorre, gli eventi si susseguono fino ...continue

    Bello, emozionante ma non esaltante come invece pensavo. Forse il paragone è sbagliato ma 'I pilastri della terra' sono mille volte meglio. In ogni caso il libro scorre, gli eventi si susseguono fino al compimento della cattedrale attorno la quale ruota la vita del protagonista Arnau e di tutti quelli che incontrerà e conoscerà nella sua (troppo?) lunga vita. Interessante la parte storica del romanzo anche se cronologicamente non veritiera.

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  • 3

    VIA FORA! VIA FORA!

    Ecco cosa ricorderò di questo libro!
    "VIA FORA!" (che in italiano potrebbe tradursi con "USCITE!" o con "FUORI TUTTI") è, in estrema sintesi, il grido a cui tutti i barcellonesi, nobili-plebei-mercan ...continue

    Ecco cosa ricorderò di questo libro!
    "VIA FORA!" (che in italiano potrebbe tradursi con "USCITE!" o con "FUORI TUTTI") è, in estrema sintesi, il grido a cui tutti i barcellonesi, nobili-plebei-mercanti-contadini-ecc, accorrevano in armi per riparare i torti recati alla città.
    Ed è un evento che ricorre spesso nel libro... in questi giorni complice un riposo forzato era un grido che mi rimbalzava più volte nella testa...quando? Ad esempio: ti suonava il testimone di Geova per dirti che il mondo sta per finire.....VIA FORA!.... oppure il pincopallino della vuodafon ti telefona per offrirti un mega-telefono alla comoda cifra di 30 euri al mese per non so quanto tempo......VIA FORA!...ma perchè vi sto dicendo questo!?! Scusate!

    Allora "La cattedrale del mare".....il libro, date le dimensione, è un mattone della cattedrale.
    Inizio accattivante.
    Lunga anzi lunghissima parte centrale dove capitano le peggio sfighe al protagonista, e dove fa capolino immancabile il corollario di "papponi,puttane,orfanelli" (cit.Adriana), ah dimenticavo che gli capita anche una (e sottolineo UNA) botta de c**o ma il destino cinico e baro subito gli assesta una bella mazzata perchè non sia mai che si abitui.
    Finale così cosi... e dopo 634 pagine un finale con più impeto, più passione me lo sarei aspettato...caro Ildefonso!
    Scherzi a parte, nel libro riconosco due pecche: assoggettare i personaggi alla Storia (Esse maiuscola) ,ad esempio dopo che l'autore ha spiegato un argomento, personaggi magari perduti molto tempo prima, "ritornano" e prendono a comportarsi in maniera differente da come li si era conosciuti, ora al servizio di una svolta narrativa pensata dall'autore, e poi cosa più grave trovo che in generale manchi quel fuoco per dare vita ai personaggi e alla trama.
    Tre stelle....già perchè tre stelle? Perchè sono generoso ;D...perchè il libro si legge, per carità, scorrevole per alcuni tratti e tedioso per altri (che parola odiosa scorrevole per un libro).
    Quindi tre stelle sicure (una è per Barcellona perchè mi puoi anche stare sulle balle ma poi mi parli di Barna è allora mi diventi subito più simpatico!

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  • 5

    CICOGNA

    Storia coinvolgente e affascinante, ambientazione storica e geografica eccellente, personaggi ottimamente delineati. Che dire di più?
    E' la storia di un servo della gleba fuggiasco e di una Cattedrale ...continue

    Storia coinvolgente e affascinante, ambientazione storica e geografica eccellente, personaggi ottimamente delineati. Che dire di più?
    E' la storia di un servo della gleba fuggiasco e di una Cattedrale, entrambi hanno lottato con le traversie della vita e, ne sono usciti a caro prezzo ma .... vincitori!
    GRANDE!!

    p.s.: una mia considerazione extra.
    Dalle prime pagine mi è saltata agli occhi la precaria vita delle donne che, anche tra i miserabili, sono le più miserabili. Dico io, sono trascorsi 1300 anni dalle vicende narrate e, la condizione femminile,esclusi il Nord America e l'Europa, non è cambiata di un millimetro, ma non ci eravamo evoluti? Tutto sommato, al di fuori del "mondo ricco", ancora oggi nascere donna non è una buona idea. No!
    Ringrazio la mia cicogna di essere atterrata qui!

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  • 5

    ottimo libro legge velocemente.....

    Pag 68 Descrizione di porti efficaci. Uccisione schiava perchè non ha vigilato.
    Pag 82 Piazza Blat centro di Barcellona
    Pag 86 Adulterio prevede segregazione solo le donne dei nobili possono difenders ...continue

    Pag 68 Descrizione di porti efficaci. Uccisione schiava perchè non ha vigilato.
    Pag 82 Piazza Blat centro di Barcellona
    Pag 86 Adulterio prevede segregazione solo le donne dei nobili possono difendersi mediante giuramento.
    Pag 88 A cosa serve una mamma che sta in cielo? Non gioca non mi accarezza.
    Pag 91 Chiesa di Sant Jaume
    Pag 93 Convento di Santa Clara.
    Pag 94 La Chiesta costruita dal popolo.
    Pag 100 Bastaixos scaricatori di porto lavorano grantis trasportano pietre per la vergine.
    Pag 103-106 Archietto e Bambini obiettivo proteggere la madonna
    Pag 108 6 tonnellate sollevate a 30 metri
    Pag 118 Mobilitazione ogni confraternita il suo stendardo.
    Pag 120 Battaglia contro cittadina che ha trattenuto il gregge diretto a Barcellona.
    Pag 120 Sagramental è la truppa
    Pag 125-126 prefiche le strillone
    Pag 129-130 Bernat protagonista dopo la morte della sorella e l'imminente matrimonio del cognato per accedere alla nobilità si gioca bene le sue carte.
    Pag 139-140-141 La madre dello scugnizzo Joanet muore e bernat se ne fa carico come un figlio.
    Pag 148 Parroco di Santa Vergine Maria sul Mare si prodiga perchè Joanet vada a studiare.
    Pag 150-151 Jesus stalliere odia Arnau e il padre Bernat ma fa innervorsire i cavalli
    Pag 158 Nobili latifondisti per rincorrere guadagno abbandonano grano e non investono su tecniche agricole innovative.
    Pag 161-162-163 Genovesi fanno blocco navale e non arriva grano a Barcellona e Bernat non trova lavoro figlio costretto a umiliarsi e scusarsi.
    Pag 164 Se una persona veniva incarcerata per debiti il creditore doveva pagare per il sostentamento. Se il creditore non pagava i prigionieri venivano liberati creando
    pericolo per il creditore.
    Pag 165 I poveri valgono meno dei carcerati che almeno mangiano.
    Pag 167 Non c'è la libertà quando c'è la fame. Bernat viene mandato alla forca per istigazione alla rivolta.
    Pag 180-189 Arnau brucia cadavere del padre tenta di sventare furto in cattedrale ma viene colpito dal ladro. Viene ingiustamente accusato ma grazie al parroco viene prima
    scagionato e poi accolto nella confraternita dei Bastaixos.
    Pag 194 Nessuno vuole fermarsi nel porto di Barcellona si trova accordo. A Barcellona sono i mercanti che comandano e i probiviri che fanno compromesso.
    Pag 200-201 CAse di proprietà della Chiesa Vescovi e abati (nominati dal re) che non può venderle e quindi mette a rendita con Enfiteusi
    Pag 201 Enfiteusi se paghi non puoi mai essere mandato via e puoi anche vendere subenfiteusi.
    Pag 205 Dopo che si è perso le crociate il papa proibisce il commercio con il sultano d'Egitto. Le merci migliori vengono da lì però e i mercanti pagano per assoluzione i consolatori del mare.
    Con questi soldi viene ristrutturato il porto.
    Pag 215 Tutte le altre chiese alte strette questa fatta con pietra povera non tanto alta ma ampia.
    Pag 225 Le donne sono maliziose per natura (dotrinetta)
    Pag 235-236-237 la successione al trono di Pietro
    Pag 254 Arnau va con Aledis che è sposata violando le regole dei confratelli
    Pag 255 Matrimonio tra Arnau e Maria.
    Pag 257 Continua tradimento e Maria non rimane incinta.
    Pag 268 Joan sventa complotto ai danni del Re e ottiene di andare a Bologna a studiare.
    Pag 272 Almogavari mercenari straccioni ma conquistano Sicilia adesso al soldo del re di Spagna contro Maiorca.
    Pag 280-283 Arnau si arruola e Aledis abbandona la città e lo rincorre.
    Pag 294-297 Francesca mamma di Arnau (meretrice) incontra Aledis.
    La guerra la distruzione inutile di terre di brava gente per un magro bottino. Francesca dice ad Aledis che Arnau è morto per colpa sua.
    Francesca dice ad Arnue che Aledis è sistemata. Arnau torna a Barcellona.
    Pag 320-325 La peste
    Pag 326-327 si da la colpa della peste agli Ebrei e molti sterminati.
    Pag 344 Papa Gregorio IX dal 1230 vieta prestito ad interesse rimane agli ebrei ed ai Lombardi.
    Pag 346-347 quando proibito il prestito a interesse nasce la commenda che è la stessa cosa. La commenda se l'affare va male i soldi non si vedono (capitale di rischio) l'usura è capitale di debito.
    Pag 350 Arnau salva bambini ebrei il padre aiuta a diventare un banchiere. Gran biosgno di schiavi e lo schiavodato dagli Ebrei ad Arnau lo farà di sotterfugio questo commercio.
    Pag 356-357 Se metti un panno sulla tavola vuol dire che hai ottenuto un'autorizzazione municipale.
    Pag 370-371 Commercio degli schiavi. Arnau dice piuttosto mi faccio tagliare la testa ma mai commercio schiavi.(MIO il commercio degli schiavi "sembra" gli sbarchi di questi giorni di immigrati clandestini)
    Pag 374 Bizantini tradiscono la Spagna e fanno accordo commerciale con Genova.
    Pag 376-378 Non fare affari con Grau Puig (zio di Arnau)
    Pag 391 La Castiglia si allea con Genova contro la catalogna.
    Pag 401-402-403 Arnau con una brillante idea (non capita dalla gente) blocca con una baleneria l'ingresso a Barcellona
    Pag 408 Arnau diventa Barone
    Pag 421 Capbreus diritti feudali
    Pag 428-429 Arnau affranca i contadini e schiavi dalle "male usanze"
    Pag 432-435 Arnau torna a Barcellona
    Pag 438 Elionor moglie di Arnau e pupilla del re mette alle strette Mar(figli di Bastinix Ramon morto di peste)
    Pag 441-443 Elionor tira Joan dalla sua parte
    Pag 446 Arnau console del mare
    Pag 448 Piano di Elionor e Joan rapire mar stuprarla e farla sposare da un cavaliere.
    Pag 451-452 Piano viene attuato
    Pag 458 il piano di Joan ed Elionor va a buon fine.
    Pag 462 Guillem lo schiavo se ne va a Genova e poi a Pisa.
    Pag 464-465 Joan va al nord a fare inquisitore.
    Pag 499 Uomo nobile si va dal vescovo e epilessia non viene considerata male del diavolo. Se viene allattatto da una prostituta quel latte è causa dell'epilessia.
    Pag 498-499 Arnau arrestato dal tribunale dell'inquisizione
    Pag 503-504 Arnau non ha liquidi e Joan interviene fa sistemare affari all'apparenza.
    Pag 509-510 altre denuncie
    Pag 513 Con la condanna tutti i beni finiscono nella casse dell'Inquisizione.
    Pag 524-525 Joan confessa Mar che la colpa è sua.
    Pag 544-545 Assegnano un avvocato che però ha obbligo da bolla papale di non consigliarli ne appoggiare accusati da tribunale dell'inquisizione.
    Pag 562-567 il processo
    Pag 573-576 Bruciare il cadavere del padre significa condanna a morte.
    Pag 580 Voler vivere di rendita comprando il debito della città non si rischia più.
    Pag 580 Censi perpetui redimibili e i vitalizi aggirano il prestito per interesse
    Pag 581 Fiorino d'oro coniato dal Re Croat d'argento coniato dalle città su concessione reale.
    Pag 605-608 Gulliem il moro un capolavoro di arte oratoria e di mediazione.

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  • 1

    Magari migliora

    La ritengo una sconfitta personale perchè non è mia abitudine lasciare i libri a metà, ma superare gli sbadigli che mi provoca questo romanzo è al di sopra delle mie forze. E' scritto male, c'è un cli ...continue

    La ritengo una sconfitta personale perchè non è mia abitudine lasciare i libri a metà, ma superare gli sbadigli che mi provoca questo romanzo è al di sopra delle mie forze. E' scritto male, c'è un clichè per ogni pagina, manca un minimo di profondità storica nella caratterizzazione psicologica dei personaggi (non che ci sia tutta 'sta introspezione...), che si muovono in un contesto medievale, quello sì, descritto anche benino -pure l'orologio rotto, due volte al giorno, segna l'ora giusta. Ci rinuncio, ma mi rimarrà il dubbio: magari la seconda metà era un po' meglio.

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