玫瑰的名字

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Publisher: 皇冠文化出版有限公司

4.4
(22892)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , Italian , German , French , Catalan , Russian , Finnish , Polish , Dutch , Portuguese , Hungarian , Norwegian , Slovak , Slovenian , Swedish , Czech , Greek , Turkish , Romanian , Korean

Isbn-10: 9573302926 | Isbn-13: 9789573302926 | Publish date:  | Edition 3

Translator: 謝瑤玲

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
故事以中世紀修道院為背景,一間原本就被異端的懷疑和僧侶個人私欲弄得烏煙瘴氣的寺院。卻又發生一連串離奇的死亡事件。一位博學多聞的聖芳濟修士負責調查真相,卻被捲入恐怖的犯罪之中……。

本書為艾可的第一部小說,也是最膾炙人口的經典之作,中文版出版多年,一直有穩定的銷售,本次為方便讀者閱讀,特別重新以大字排版,並更換新封面,希望給讀者耳目一新的感覺。

 舊版原已有名家張大春導讀,本次改版又特別再增加的最新導讀。

 本書自1980年出版以來,即迅速贏得各界一致的推崇及好評,除了獲得義大利和法國等國的文學獎之外,也席捲歐美各地的排行榜,銷售迄今已超過一千六百萬冊,並被翻譯成三十五國語言。並曾被改編為同名電影,史恩康納萊主演。

◎關於安伯托‧艾可

生於一九三二年,義大利亞歷山卓亞人。他是當前極負盛譽的記號語言學權威,也是知名的哲學家、歷史學家、文學評論家和美學家。現居米蘭,執教於波隆納大學,研究範圍從聖湯馬士‧阿奎納到詹姆士‧喬伊思到超人,極為廣博,發表過十餘本重要學術著作,包括著名的《讀者的角色──記號語言學的探討》一書。《玫瑰的名字》是他的第一本小說,在一九八○年出版後,立刻博得各界一致的推崇和好評,不但贏得法國和義大利最重要的文學獎,銷售亦達五十萬冊以上,席捲歐美各地的暢銷排行榜。第一本小說獲得了非凡的成就,他卻遲至八年後才再出版第二本小說──《博科擺》,一如各方所預期的,這本書再度在歐美引起了極大的轟動。

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  • 5

    Eccezionale sia per la trama che per la ricchezza dell'ambientazione. L'ho letto tutto d'un fiato, per vedere come andava a finire. L'ho poi riletto con calma per gustare i riferimenti culturali. ...continue

    Eccezionale sia per la trama che per la ricchezza dell'ambientazione. L'ho letto tutto d'un fiato, per vedere come andava a finire. L'ho poi riletto con calma per gustare i riferimenti culturali.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Originale, nonostante i molti prestiti.

    Il nome della rosa è uno dei miei libri preferiti di sempre. Amo i libri che parlano di libri e questo ne é stato il precursore per me. Da qui sono partite altre letture su libri maledetti, libri scom ...continue

    Il nome della rosa è uno dei miei libri preferiti di sempre. Amo i libri che parlano di libri e questo ne é stato il precursore per me. Da qui sono partite altre letture su libri maledetti, libri scomparsi, libri che uccidono o per cui si uccide.
    E proprio questo il tema conduttore dell'opera: un libro segreto che uccide chi lo sfoglia in un'abbazia del nord Italia (che forse si riferisce alla sagra di san Michele in provincia dei Torino).
    La struttura del libro non é proprio originalissima, Eco prende in prestito molti elementi letterari, quali l'espediente del manoscritto ritrovato, un libro maledetto, una biblioteca in fiamme.
    Ma il prestito forse più eclatante è la descrizione di Frate Guglielmo da Baskerville, copiata di sana pianta da "Uno studio in rosso" di Arthur Conan Doyle, da un'edizione Mondadori degli anni '70.

    Nonostante tutto, Eco è riuscito a creare un'opera originale, l'atmosfera del libro è ipnotica. I capitoli dedicati alla scoperta alla biblioteca segreta sono forse i più riusciti. Come non condividere "l'estasi" di Frate Guglielmo di fronte a una delle più grandi collezioni dell'antichità.

    L'unica nota deludente è l'identità del libro che uccide: un volume della poetica di Aristotele dedicata alla commedia e al riso. Il frate assassino infatti teme il riso quale strumento del diavolo che mina il "timor di Dio" e allontana dalla vera fede. Dopo quasi 500 pagine di lettura, mi aspettavo magari qualcosa di più "proibito".

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  • 3

    Bel libro, indubbiamente ben scritto. A tratti lento perché si addentra in complesse questioni storiche. Pur preferendo una scrittura più asciutta la trama è avvincente e complessivamente lo consiglie ...continue

    Bel libro, indubbiamente ben scritto. A tratti lento perché si addentra in complesse questioni storiche. Pur preferendo una scrittura più asciutta la trama è avvincente e complessivamente lo consiglierei essendo ormai un classico:)

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  • 0

    Per quello è un libro davvero molto bello, ma soffre della solita sindrome di Umberto Eco, che non resiste alla tentazione di fare (continuamente) la lezione di storia e cultura ai suoi lettori. ...continue

    Per quello è un libro davvero molto bello, ma soffre della solita sindrome di Umberto Eco, che non resiste alla tentazione di fare (continuamente) la lezione di storia e cultura ai suoi lettori.

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  • 5

    Capolavoro

    Romanzo denso e ricchissimo dal quale si potrebbe dire che scaturisca tutto il filone letterario del thriller di ambientazione medievale, o perlomeno della sua persistente fortuna tra il pubblico dei ...continue

    Romanzo denso e ricchissimo dal quale si potrebbe dire che scaturisca tutto il filone letterario del thriller di ambientazione medievale, o perlomeno della sua persistente fortuna tra il pubblico dei lettori.
    'Il nome della rosa' si presenta come un giallo ambientato in un monastero del 1300, ma i temi sono numerosi ed Eco li svolge con una maestria impareggiabile.
    Innanzitutto c'è lo scontro tra l'approccio razionale dell'indagine del frate inquirente Guglielmo e le spiegazioni dei monaci ispirate alla mistica del millenarismo.
    Un altro tema affrontato da Eco è il rapporto tra l'ortodossia cattolica e i movimenti ereticali, che all'epoca erano davvero improntati alla violenza da ambo le parti.
    Ed è in questo clima teso che il monastero è stato scelto come sede per ospitare il confronto tra una delegazione pontificia ed una rappresentanza di frati francescani.
    Questi ultimi rischiano tutto, l'esito infausto dell'incontro potrebbe relegare i 'fratres minorum' tra gli eretici allontanandoli dal seno della chiesa romana.
    La pressione è tanta e Guglielmo è messo alle strette perchè concluda al più presto la ricerca del colpevole.
    Oltre al contesto storico si aggiunge la superba ambientazione del monastero e della sua biblioteca, un edificio labirintico estremamente misterioso.
    Altrettanto ben approfondito è l'aspetto della cultura monastica, cultura che ha permesso la conservazione e la trasmissione dei testi dell'antichità.
    Eco mescola sapientemente tutti questi ingredienti ed il lettore, piacevolmente coinvolto nella vicenda del giallo, viene immerso in una fase storica poco conosciuta dal grande pubblico, ma davvero intrigante.
    Un'epoca dove, a mio avviso, risalta il contrasto tra le difficoltà del vivere quotidiano e le raffinatissime distinzioni delle dispute intelletuali.
    Davvero una lettura ricca di fascino e suggestione.

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  • 5

    Deltti in abbazia...

    ...ma sarebbe riduttivo concentrare l'attenzione solo sulla trama poliziesca di questo romanzo, anche se è quella che sicuramente è stata motivo del grande successo di pubblico . Certo Guglielmo ed Ad ...continue

    ...ma sarebbe riduttivo concentrare l'attenzione solo sulla trama poliziesca di questo romanzo, anche se è quella che sicuramente è stata motivo del grande successo di pubblico . Certo Guglielmo ed Adso ci ricordano Sherlock Holmes e il fido ed ingenuo Watson, la biblioteca rappresenta il labirinto ( fisico e mentale) in cui i due protagonisti si perdono, l'assassino segue lo schema apocalittico alla stregua di un serial killer moderno, ma è evidente come tutto questo sia solo lo strato superficiale di un romanzo che ha diversi e più profondi livelli di lettura.
    Talvolta il gusto per la ricerca retorica ( erano anni che non mi ritrovavo a cercare il significato di parole a me sconosciute sul Devoto Oli) può risultare un po' tedioso, come le lunghe tirate sulle differenze tra le diverse correnti eretiche , ma tant'è Eco è uno storico prima che un romanziere. Capace altresì di momenti altamente poetici:
    " Mi inoltrerò presto in questo deserto amplissimo, perfettamente piano e incommensurabile, in cui il cuore veramente pio soccombe beato. Sprofonderò nella tenebra divina, in un silenzio muto e in una unione ineffabile, e in questo sprofondarsi andrà perduta ogni uguaglianza e ogni disuguaglianza, e in quell'abisso il mio spirito perderà se stesso, e non conoscerà né l'uguale né il disuguale, né altro: e saranno dimenticate tutte le differenze, sarò nel fondmento semplice, nel deserto silenzioso dove mai si vide diversità, nell'intimo dove nessuno si trova nel proprio luogo. Cadrò nella divinità silenziosa e disabitata dove non c'è opera né immagine."
    Che perfetto epitaffio tombale!
    NB: e non dimenticate di leggere la postilla dell'Autore. Aiuta a comprendere quanta fatica e quanto lavoro stanno dietro alla composizione di un romanzo che si rispetti.

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  • 5

    Splendido romanzo storico, ma per chi vuole intraprenderne la lettura consiglio una piccola ricerca preventiva sulla storia della Chiesa e delle eresie medievali.

    said on 

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