百年孤独

Cien años de soledad

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Publisher: 南海出版公司

4.4
(24589)

Language: 简体中文 | Number of Pages: 376 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Spanish , Portuguese , French , German , Italian , Japanese , Dutch , Swedish , Catalan , Latvian , Polish , Turkish , Greek , Croatian , Hungarian , Norwegian , Finnish , Danish , Czech , Romanian

Isbn-10: 7544253996 | Isbn-13: 9787544253994 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 范晔

Also available as: Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
  《百年孤独》是魔幻现实主义文学的代表作,描写了布恩迪亚家族七代人的传奇故事,以及加勒比海沿岸小镇马孔多的百年兴衰,反映了拉丁美洲一个世纪以来风云变幻的历史。作品融入神话传说、民间故事、宗教典故等神秘因素,巧妙地糅合了现实与虚幻,展现出一个瑰丽的想象世界,成为20世界最重要的经典文学巨著之一。1982年加西亚?马尔克斯获得诺贝尔文学奖,奠定世界级文学大师的地位,很大程度上乃是凭借《百年孤独》的巨大影响。

作者简介 · · · · · ·
  加西亚•马尔克斯(Gabriel García Márquez)1927年出生于哥伦比亚马格达莱纳海滨小镇阿拉卡塔卡。童年与外祖父母一起生活。1936年随父母迁居苏克雷。1947年考入波哥大国立大学。1948年因内战辍学,进入报界。五十年代开始发表文学作品。六十年代初移居墨西哥。1967年出版《百年孤独》。1982年获诺贝尔文学奖。
  加西亚•马尔克斯豆瓣小站:http://site.douban.com/marquez/
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  • 3

    Bello, ma non bellissimo

    Questo romanzo mi ha lasciato un po' perplesso: la storia è indubbiamente appassionante, ben descritta, gli artifici narrativi sono di alto livello e Garcia Marquez dà l'idea di sapere dove vuole anda ...continue

    Questo romanzo mi ha lasciato un po' perplesso: la storia è indubbiamente appassionante, ben descritta, gli artifici narrativi sono di alto livello e Garcia Marquez dà l'idea di sapere dove vuole andare a parare in ogni parola che scrive, eppure...
    Eppure sembra sempre che manchi qualcosa, tante volte il romanzo mi ha dato l'idea di non essere pienamente a fuoco, forse anche a causa della ripetitività dei nomi dei protagonisti.
    Non so...sono perplesso, è un buon romanzo, ma se dovessi scegliere un romanzo dello scrittore colombiano sceglierei "L'amore ai tempi del colera".

    said on 

  • 3

    Io ho un problema con i grandi classici come questo ... le mie aspettative sono talmente alte che quando mi approccio alla storia finisco (inevitabilmente) col rimanerci "delusa".
    Pretendo forse tropp ...continue

    Io ho un problema con i grandi classici come questo ... le mie aspettative sono talmente alte che quando mi approccio alla storia finisco (inevitabilmente) col rimanerci "delusa".
    Pretendo forse troppo, come una professoressa che interroga il primo della classe. Ecco perchè su una scala da uno a cinque per me vale tre.
    Se mi è piaciuto questo libro? Si
    Se lo consiglio? Certamente!
    Un solo appunto però, di certo non è un libro per tutti.
    Non è adatto, per esempio, a chi si approccia raramente alla lettura. E' un libro adatto ai lettori più navigati.
    Il teatro dell'assurdo, un mondo che si capovolge e sconvolge. Vite al limite e personaggi bizzarri si incontrano e scontrano, mescolano le carte e ti raccontano di un mondo assurdo.
    Ho letteralmente amato Josè Arcadio Buendià, il capostipide. Le parti più belle del libro sono state quelle in cui ho fatto la sua conoscenza. Mi ha fatto ridere, emozionato, tenuto compagnia e, spesso, mi ritrovavo a sfogliare le pagine velocemente per arrivare a quelle in cui si tornava a parlare di lui.
    Vederlo sparire di scena mi ha reso difficile portare a termine la lettura di questo romanzo e non aver più incontrato un personaggio originale, brillante e divertente come lui nella seconda parte mi ha anche un poò delusa.

    said on 

  • 5

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Un libro dove tutti si chiamano allo stesso modo, sicché al ...continue

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Un libro dove tutti si chiamano allo stesso modo, sicché al termine non capisci se l'hai concluso o lo stai iniziando.

    said on 

  • 0

    BELLO BELLO BELLO BELLO

    Che dire di questo libro? Penso sia uno dei libri che ho mangiato in meno di 5 giorni. Adoro il modo in cui l'autore racconti una storia che dura per varie generazioni, un po' come l'Allende in "La ca ...continue

    Che dire di questo libro? Penso sia uno dei libri che ho mangiato in meno di 5 giorni. Adoro il modo in cui l'autore racconti una storia che dura per varie generazioni, un po' come l'Allende in "La casa degli spiriti". Marquez l'ho scoperto solo quando è morto (sì, sono stata un po' ipocrita e l'ho cercato solo quando ne parlavano tutti) e, beh, ho fatto una bellissima scoperta direi! Non piace solo per la storia, ma anche per il modo in cui è scritto (e qui si vede tutto il premio Nobel vinto nell'82!!!): intrecci ben studiati, collocati in modo lineare che non ti fanno perdere il filo del discorso.

    said on 

  • 5

    Ho aspettato parecchi anni prima di avventurarmi nella lettura di Marquez, ed ho veramente apprezzato questo libro, che con il suo vigore mi ha fatto dimenticare tante debolucce letture contemporanee. ...continue

    Ho aspettato parecchi anni prima di avventurarmi nella lettura di Marquez, ed ho veramente apprezzato questo libro, che con il suo vigore mi ha fatto dimenticare tante debolucce letture contemporanee.
    Lo stile è fin dalle prime pagine una delicata carezza per gli occhi. Nonostante affronti argomenti a volte anche pesanti, non degenera e non scade mai nella facile trappola del triviale.
    La storia è, e nello stesso tempo non è. È una storia intricata, come le foreste che circondano Macondo, è una storia di vite reali che si mescolano a vite finte, è una storia organica anche se composta da episodi. La storia non è, o - meglio - potrebbe non essere, nel senso che è tale la vivacità del pennello con cui è stata dipinta, che quasi la trama ne viene offuscata e potrebbe essere in alcuni punti modificata senza che la complessa struttura ne abbia a perdere o a cadere.

    said on 

  • 5

    la (t)rilettura

    L’ho regalato a un’amica che mai lo aveva letto e ho pensato a quanto mi era piaciuto la prima volta da giovane poco meno o poco più che ventenne, e poi la seconda da un po’ meno giovane, tanto da ch ...continue

    L’ho regalato a un’amica che mai lo aveva letto e ho pensato a quanto mi era piaciuto la prima volta da giovane poco meno o poco più che ventenne, e poi la seconda da un po’ meno giovane, tanto da chiedermi chissà se la terza da parecchio meno giovane…
    Mi sa che come libro è parecchio che non fa più fico leggerlo, che non ti fa rientrare tra gli intellettuali, né tra i modaioli, né tra gli avanguardisti, né tra i nostalgici, né tra i nuovi romantici, i postpunk, i newhipsterdarkrockabillindie o qualsiasi altra cosa.
    ma a me è piaciuto ancora tanto.

    said on 

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