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祕密花園

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4.2
(1001)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 318 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Korean , German , Italian , Chi simplified , French , Spanish , Portuguese , Polish , Swedish , Dutch , Finnish , Danish , Czech , Greek , Farsi , Hungarian , Norwegian

Isbn-10: 957820227X | Isbn-13: 9789578202276 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Children , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 5

    "Uno degli aspetti più strani della vita è che solo di tanto in tanto siamo sicuri di vivere a lungo, molto a lungo, forse anche per sempre. Qualche volta lo pensiamo quando ci svegliamo all'alba e us ...continue

    "Uno degli aspetti più strani della vita è che solo di tanto in tanto siamo sicuri di vivere a lungo, molto a lungo, forse anche per sempre. Qualche volta lo pensiamo quando ci svegliamo all'alba e usciamo da soli, alziamo lo sguardo al cielo pallido che lentamente si colora di rosa, finché ciò che scorgiamo a oriente quasi ci fa gridare e il cuore quasi si ferma dinanzi alla strana e immutabile maestà del sole che sorge; qualcosa che accade da migliaia, migliaia e migliaia d'anni, ogni mattina."

    said on 

  • 4

    ¿Me ha gustado? Muchísimo, me ha parecido muy tierno y con una historia de amistad y superación muy bonita. Está narrado con mucha sencillez y con una delicadeza especial, y cuenta con unos personaje ...continue

    ¿Me ha gustado? Muchísimo, me ha parecido muy tierno y con una historia de amistad y superación muy bonita. Está narrado con mucha sencillez y con una delicadeza especial, y cuenta con unos personajes tan entrañables que da mucha pena despedirse de ellos una vez acaba el libro. Sin duda, recomendadísimo.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2013/12/los-ninos-perdidos-15-el-jardin-secreto.html

    said on 

  • 4

    "Ci devono essere molti incantesimi nel mondo, ma le persone non sanno di cosa si tratti o come realizzarli. Forse basterebbe ripetere continuamente che alcune cose buone devono accadere davvero, finc ...continue

    "Ci devono essere molti incantesimi nel mondo, ma le persone non sanno di cosa si tratti o come realizzarli. Forse basterebbe ripetere continuamente che alcune cose buone devono accadere davvero, finché non si riesce a farle accadere davvero."

    "Cose molto sorprendenti possono capitare a chi, avendo un pensiero sgradevole e sconfortante nella mente, abbia il buonsenso di accorgersene in tempo e di scacciarlo, sostituendolo con un pensiero piacevole. Due cose non possono stare contemporaneamente nello stesso posto. Dove coltivi la rosa, ragazzo mio, il cardo non può crescere."

    said on 

  • 5

    http://labibliotecadieliza.blogspot.it/2013/08/il-giardino-segreto-di-frances-hodgson.html

    In un mare di fantasy, urban fantasy, distopici, pseudo-distopici, e così via, cosa vi propongo io? Un classi ...continue

    http://labibliotecadieliza.blogspot.it/2013/08/il-giardino-segreto-di-frances-hodgson.html

    In un mare di fantasy, urban fantasy, distopici, pseudo-distopici, e così via, cosa vi propongo io? Un classico della letteratura per bambini...
    Il giardino segreto è un libro per l'infanzia, piccolo inno all'amicizia e alla fiducia in se stessi. Io non l'avevo ancora letto, ma ad inizio estate mi sono ritrovata a comprarne una copia in edicola, attirata anche dalla bella illustrazione in copertina (ad opera di Simona Bursi).
    E' un classico, uno di quei romanzi che non solo raccontano una bella storia ma che ti lasciano qualcosa su cui riflettere, che tu sia un bambino o un adulto.
    La storia in se è nota e stra nota, grazie anche al film che ogni tanto, di solito sotto Natale. viene riproposto in tv: Mary è una bambina altezzosa e antipatica che, rimasta orfana, si ritrova sotto la tutela del cupo zio Lord Craven. Mary si trasferisce dall'India alla tenuta di Misselthwaite nello Yorkshire e qui la sua vita, e quella del cugino Colin, cambia grazie ad un giardino.
    Quello che mi ha più colpita è sicuramente la descrizione dei luoghi. La casa, con le sue 100 e più stanze abbandonate, ferme ad un passato lontano, riflette chiaramente lo stato d'animo del suo proprietario, ma anche quello del figlio: è un luogo tetro, oscuro, una vera prigione fatta di aria stantia, dolori e rimpianti. Ciò che però maggiormente risalta durante la lettura è la Natura, con la N maiuscola. La brughiera che circonda la tenuta è resa in maniera vivida, quasi con delle vere e proprie pennellate su una tela bianca. Leggendo si immaginano i colori, ma anche i profumi e i suoni che la popolano. Il giardino è un co- protagonista del romanzo, che, insieme a Mary e Colin, nel corso della narrazione cambia, cresce, si trasforma: da grigio, spoglio e infestato di erbacce, diventa pian piano un manto verde puntellato qua e la dai colori dei fiori, da luogo di morte diventa luogo di vita, quella dei piccoli pettirossi, e di rinascita, quella di Mary, Colin e Lord Craven.
    Non è un romanzo zuccheroso, anzi non evita ai suoi lettori, grandi e piccoli, gli aspetti più tristi della vita, la malattia, la morte, la solitudine, la paura; tuttavia usa tutto ciò per arrivare all'insegnamento finale.
    I personaggi sono solo dei bambini, che però hanno già vissuto molto. Da una parte abbiamo Mary e Colin, che nella vita hanno avuto tutto, anche troppo, ma non hanno mai avuto l'amore di un padre e di una madre; da qui i loro caratteri, altezzosi, scorbutici, lagnosi; sono inizialmente dei bambini veramente detestabili. Dall'altra parte invece c'è Dickon, che viene da una famiglia povera e con troppe bocche da sfamare, ma ha tutto l'amore del mondo; se vogliamo è l'esatto opposto dei due cugini, ma nonostante questo si trovano e diventano amici.
    Sono proprio felice di aver letto il libro, anche perchè il film è molto carino, ma ho notato alcune differenze piuttosto importanti. Ad esempio nel film i genitori di Mary muoiono in un terremoto, mentre nel libro muoiono di colera, o ancora nel film la madre di Mary è la sorella gemella della madre di Colin, invece, in realtà, la madre di Mary è la sorella del signor Craven...
    E' uno di quei romanzi che vanno letti, anzi vanno letti e riletti, perchè un conto è leggerlo da piccoli, un conto è leggerlo da grandi. Forse leggendolo quando ero più piccina mi sarei sicuramente innamorata della storia e sarei rimasta affascinata dall'idea di un giardino segreto, chiuso da alte mura, un luogo da scoprire e in cui trovare un mondo tutto per se, in cui sparire e nascondersi come dei piccoli fantasmi. Leggendolo da grande ho invece trovato, oltre a tutto questo ( perchè in fondo il bambino che è in noi in questi casi vuole dire la sua!), un romanzo di formazione in piena regola, che parla di amicizia e fiducia, senza però cadere nello sdolcinato.

    said on 

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