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色盲島

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Publisher: 時報文化出版企業股份有限公司

3.8
(323)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 324 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Catalan , French , Spanish

Isbn-10: 957132874X | Isbn-13: 9789571328744 | Publish date: 

Translator: 黃秀如

Category: Medicine , Science & Nature , Travel

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Book Description
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  • 4

    Sachs sa farti appassionare praticamente a tutto quanto scrive, la sua passione alla modalitá di (dis)funzionamento del cervello si trasmette prepotentemente ai suoi lettori. E intanto si impara. In questo suo si viaggia nel paese dei senza colore, e in quella dove una pianta, o meglio un suo co ...continue

    Sachs sa farti appassionare praticamente a tutto quanto scrive, la sua passione alla modalitá di (dis)funzionamento del cervello si trasmette prepotentemente ai suoi lettori. E intanto si impara. In questo suo si viaggia nel paese dei senza colore, e in quella dove una pianta, o meglio un suo componente potrebbe essere alla base di una degenerazione neuronale importante.

    said on 

  • 2

    A volte anche Sacks delude

    Anche se ammiro molto Sacks, non tutto quello che ha scritto merita a prescindere. Anche se trovo in questa serie di racconti molti spunti interessanti, è il tessuto organizzativo che risulta deludente. C'è il racconto del viaggio, l'empatia del medico, il mistero della diffusione di certe strane ...continue

    Anche se ammiro molto Sacks, non tutto quello che ha scritto merita a prescindere. Anche se trovo in questa serie di racconti molti spunti interessanti, è il tessuto organizzativo che risulta deludente. C'è il racconto del viaggio, l'empatia del medico, il mistero della diffusione di certe strane malattie genetiche, poi però manca una vera sostanza cementificante, il passaggio che dall'anedotto porta al grande saggio. Cosa che Sacks sa fare, ed è per questo che il libro delude ancora di più.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    MERAVIGLIOSO

    Ahimè, non ci sono parole per descrivere l'impatto che questo meraviglioso "Diario" ha avuto su di me.
    Innanzi tutto, ho deciso di leggere Sacks dopo aver visto per l'ennesima volta il film "Risvegli" (R. Williams e De Niro). Sono una persona affascinata e curiosa riguardo a temi di questo ...continue

    Ahimè, non ci sono parole per descrivere l'impatto che questo meraviglioso "Diario" ha avuto su di me.
    Innanzi tutto, ho deciso di leggere Sacks dopo aver visto per l'ennesima volta il film "Risvegli" (R. Williams e De Niro). Sono una persona affascinata e curiosa riguardo a temi di questo tipo (si veda anche nella mia libreria Mario Tobino "Per le Antiche Scale" ). Questo libro è una totale scoperta di cose che io neanche immaginavo... La visita da parte dell'autore di alcune Isole antichissime dell'oceano Pacifico, molto particolare, sia dal punto di vista della popolazione che dal punto di vista "naturalistico". Nella prima parte la conoscenza e lo studio della popolazione di Pingelap, dove una parte di essa è affetta da ACROMATOPSIA (deficit della vista, l'occhio non percepisce nessun colore) mentre nella seconda ci si ritrova a Guam in visita alla popolazione affetta da LYTICO-BODIG, malattia che si manifesta come sclerosi laterale amiotrofica e a volte come parkinson, dovuta (secondo gli studi fin qui compiuti) all'assorbimento negli anni dei semi di una pianta dell'isola chiamata Cicadina (e loro affini). Inoltre grazie a questo libro ho scoperto il nome di un "difetto" di cui io sono soggetta: l'emicrania visiva, accompagnata da scotomi scintillanti e da alterazioni del campo visivo e percezione cromatica (la quale dura dai 15 ai 30 minuti). Anche l'autore soffre di questo disturbo, accompagnato però da emicrania.
    Il libro si legge tutto d'un fiato, Sacks scrive benissimo (semplicissimo di modo che anche una persona come me che non ha compiuto studi scientifici capisca perfettamente) accompagnando i testi con note moto dettagliate, citando Darwin (molto spesso), Stevenson, e il capitano Cook. So di per certo che comprerò tutti i libri di Sacks, perchè è grazie a tale meraviglie che capisco la maggior parte delle cose che mi circondano, e secondo me è un piccolo tesoro!

    said on 

  • 4

    Sacks, oltre ad essere uno stimato neurologo, è anche uno scrittore di nota: non risulta mai noioso, nè oscuro per i lettori anche non del settore. Mi aveva già conquistato con "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". E' un acuto osservatore, non solo dei suoi pazienti, ma anche della nat ...continue

    Sacks, oltre ad essere uno stimato neurologo, è anche uno scrittore di nota: non risulta mai noioso, nè oscuro per i lettori anche non del settore. Mi aveva già conquistato con "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". E' un acuto osservatore, non solo dei suoi pazienti, ma anche della natura, animale e vegetale, che lo circonda, senza risultare mai stucchevole, sorprendendo ed interessando con la sua lettura.

    said on 

  • 4

    Pingelap, Pohnpei, Guam, Rota: nomi già di loro di un'esotica distanza, isole polinesiane lontane da qualsiasi cosa, tempo e luogo di oblio, microcosmi a troppi paralleli da noi. In maniera suggestiva, curiosa e bonaria, il "buon dottore" occidentale, famoso neurologo Oliver Sacks, partirà alla v ...continue

    Pingelap, Pohnpei, Guam, Rota: nomi già di loro di un'esotica distanza, isole polinesiane lontane da qualsiasi cosa, tempo e luogo di oblio, microcosmi a troppi paralleli da noi. In maniera suggestiva, curiosa e bonaria, il "buon dottore" occidentale, famoso neurologo Oliver Sacks, partirà alla volta di queste isole, a capo di un drappello di esploratori scientifici, per esaminare più da vicino la misteriosa acromatopsia (cecità cromatica) di un buon numero di abitanti di Pingelap, oppure lo strano male neurodegenerativo, il lytico-bodig, che funesta la comunità di Guam. Come spesso succede, quando mondi così differenti (e in questa sede, modi così differenti, di stile di vita ed approccio al malato, al diverso) entrano in contatto così prossimo, stabiliscono un legame (l'ottico norvegese affetto da acromatopsia che si sente "in famiglia", percepito tra miti lontani e curiosa affinità), il paradiso non può che popolarsi di orrori: la microdifferenze, linguistiche e culturali, microfrazionano le comunità, ma il vero orrore, nella storia, è quello del colonizzatore, dagli spagnoli dimentichi dei secoli passati all'intraprendente commerciante di carne in scatola che devasta la dieta (e la vita) degli isolani oggi. Anche Sacks, a suo modo, colonizza, elargisce lenti oscurate agli acromatopsici, l'osservatore interagisce con il mondo osservato.
    In chiusura, una parte di saggistica botanica sulle cicadine, decisamente complessa e un po' fuori tema.

    said on 

  • 3

    Un po’ di (blanda) antropologia, un po’ di botanica, una punta di neurologia ed un diario di viaggio. Finisce col non essere né carne né pesce.

    said on 

  • 5

    比起之前著作,
    多了更多文化,生活,環境與病因間的探討,
    感覺到更多人性的關懷,
    病人不再是一個病例,而是一個實實在在的人~

    常常認為花少少買書的錢,
    就可以體驗作者一生豐富的經歷與學識,
    相當值得~

    said on 

  • 4

    Un resoconto avvincente che fa riflettere sul fatto che, se un numero sufficiente di persone in una comunità ha una caratteristica definita "negativa" dai più (in questo caso l'incapacità di percepire i colori), alla fine tale caratteristica viene ritenuta... normale!

    said on 

  • 4

    Cosa aspettarsi da Sacks?

    Ho letto L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, trovandolo interessante e suggestivo, ma carico di elementi troppo tecnici per me, completamente digiuna di neurologia e affini.
    Quando ho cominciato questo, ho temuto seriamente la stessa cosa... e invece Sacks mi ha sorpresa, ...continue

    Ho letto L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, trovandolo interessante e suggestivo, ma carico di elementi troppo tecnici per me, completamente digiuna di neurologia e affini.
    Quando ho cominciato questo, ho temuto seriamente la stessa cosa... e invece Sacks mi ha sorpresa, "usando" il suo viaggio scientifico in Micronesia semplicemente come scusa per mettere insieme un diario di bordo affascinante e sentito, attraverso le persone, il loro rapporto con la malattia e - soprattutto! - la Natura... che domina, unica, vera padrona (nonostante tutto), le piccole isole del pacifico che lo scienziato ha visitato.

    Vivace e intenso il primo racconto sull'esperienza di Sacks con gli abitanti de "l'isola dei senza colore", anche grazie al contributo dell'acromatoptico Knut Nordby, che funge per il lettore (come per l'autore, in effetti) da mediatore tra la nostra "realtà visiva" e una percezione del mondo attraverso gli occhi che si svolge su piani completamente diversi dai nostri.
    Altrettanto interessante, anche se in maniera diversa, il racconto tratto dal viaggio nell'isola delle cicadine: protagonisti sullo stesso piano, troviamo l'intrigante giallo scientifico che sta alle spalle del lytico-bodig, la malattia degenerativa che affligge le famiglie di chamorro a Guam, e le cicadine, veri e propri fossili viventi, tragici ed eroici (cit. Sacks) resti del passato più antico del pianeta.

    Una volta capito qual è stato l'intendo di Sacks nello scrivere questo libro (antropologia e botanica... ricchi di "amatorialità", per così dire), la lettura scorre veloce e le atmosfere affascinano. Se ci si aspetta "altro", inevitabilmente si resta delusi.

    Un consiglio, leggete il libro con a portata di mano internet: Wikipedia diventerà la vostra migliore amica (e vi delizierà con ore e ore "perse" cliccando link che vi porteranno ovunque...!), e google images sarà un'indispensabile alleato per godersi, almeno un po', il fascino della Micronesia.

    said on