貧民窟宅男的世界末日

奧斯卡.哇塞短暫奇妙的一生

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Publisher: 漫遊者文化事業股份有限公司

4.0
(1756)

Language: 繁體中文 | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Spanish , Swedish , French , Portuguese , Korean , German , Dutch , Czech

Isbn-10: 9866858995 | Isbn-13: 9789866858994 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 何穎怡

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
奧斯卡的個性甜蜜、浪漫多情,卻是美國紐澤西州貧民窟裡的超級巨胖大宅男,鎮日沉迷於科幻奇幻作品與角色扮演遊戲,外加暗戀女生。他不是典型的多明尼加男生,球場和情場上的打擊率都是零,倒楣的日子大概過了廿多年,以為自己到死都會是一枚處男。

  他老姊的男朋友尤尼爾,自告奮勇替奧斯卡展開改造人生計畫。他發現奧斯卡家族的幾代成員,個個孤單、固執、瘋狂,而且,他們的愛情只會開出惡果。在多明尼加過著上流生活的外祖父阿貝拉,為了保護妻女被打入黑牢;脾氣火爆的美麗老媽貝麗因為愛上壞男人而慘遭痛毆、火燒,只得逃亡到美國。奧斯卡在大學校園結識了投緣的女孩,原以為幸福唾手可得,不到三個月內即慘遭分手。尤尼爾與奧斯卡不得不相信,這一切是傳說中的敗亡惡咒作祟。

  尚未嘗過初吻滋味的奧斯卡,在那個失意的夏天回到多明尼加,奇蹟似地愛上鄰家的妓女。他湧生出空前的勇氣和力量,準備破繭而出,他是否能夠順利擺脫、並終止綿延家族三代人的詛咒?

  本書藉由怪咖男主角奧斯卡,帶出橫跨三代家庭成員的喧鬧人生,也輻射出現代美國跨文化∕跨語言的樣貌。作者朱諾.迪亞茲在小說中大量運用街頭俚語、新世代語言、電玩遊戲與奇幻科幻文學典故,下筆富含幽默與洞見,營造出獨特的語言趣味,令人目眩神迷。評者以為,這部作品確立了迪亞茲是當代最令人興奮的優秀作家之一。
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  • 4

    Tagliente, vulcanico, scoppiettante, politicamente scorretto: sono questi alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per definire La Breve Favolosa vita di Oscar Wao e descrivere le sensazioni che ...continue

    Tagliente, vulcanico, scoppiettante, politicamente scorretto: sono questi alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per definire La Breve Favolosa vita di Oscar Wao e descrivere le sensazioni che mi ha suscitato questo romanzo nel corso della lettura. Certamente non è un libro noioso, grazie ai continui cambi di scenari attraverso cui il lettore conosce la Storia recente della Repubblica Dominicana e le storie di Oscar e dei suoi familiari. Lo stile di Junot Díaz è colloquiale e frastagliato da spagnolismi, sia lessicali, termini ed espressioni in lingua originale, sia di costruzione, Díaz mescola idiomi da ghetto latino, della terra d’origine e riferimenti alla letteratura fantasy in una prosa veloce e serrata, con una voce sempre un po’ irridente, come se non prendesse troppo sul serio le vicende invece, spesso, cruente. È uno stile che funziona, senza dubbio, cattura e si fa seguire. il romanzo di Díaz non incastra in una tessitura complessa e trasversale solo personaggi, cronologia e ambientazioni. La stessa struttura formale del romanzo è interamente votata a dimostrare l’assoluta permeabilità dei confini culturali, narrativi e linguistici della storia raccontata, con i suoi cambi di voce narrante ( prima e terza persona), le note a piè di pagina che proseguono e integrano gli episodi principali, i registri stilistici che mutano a seconda delle ambientazioni. Davvero un bel libro: vibrante e tenero quanto cinico e spietato. La forza del romanzo sta soprattutto nei personaggi. Le figure femminili sono adorabili, tutte quante, nel bene e nel male.

    said on 

  • 4

    Ecco qui un libro super-premiato (i libri super-premiati lo sono col trattino in mezzo, non si scappa).
    Dunque, apriamolo e dentro ci troviamo le Chicas, le spiagge, Santo Domingo durante e dopo ditta ...continue

    Ecco qui un libro super-premiato (i libri super-premiati lo sono col trattino in mezzo, non si scappa).
    Dunque, apriamolo e dentro ci troviamo le Chicas, le spiagge, Santo Domingo durante e dopo dittatura paranoica e sesso-dipendente e una polizia feroce uguale prima e dopo; inoltre non mancano le putas, la Diaspora verso il grande Nord e chicca delle chicche: un nerd ciccione super impedito con le donne che è la vera star del libro!
    Ho letto in qualche recensione anobiana che Oscar è talmente impedito da non essere credibile, accidenti non è affatto vero! Oscar vive e lotta tra noi, anche qui in Italia, e penso che questo libro gli faccia veramente onore, eternamente innamorato di tutte le donne del mondo, ma sempre prigioniero di sé stesso, vergine sino ad un'età improfferibile; in fondo tutti noi da adolescenti, insicuri, abbiamo avuto un momento critico in cui il dubbio e la paura di diventare Oscar sono sorti.
    Questo libro merita!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    è ben scritto ma non ho nessuna intenzione di rileggerlo, o di leggere altro dello stesso autore. Oscar e famiglia sono personaggi eccentrici e abbastanza interessanti, ma il libro mi è sembrato pieno ...continue

    è ben scritto ma non ho nessuna intenzione di rileggerlo, o di leggere altro dello stesso autore. Oscar e famiglia sono personaggi eccentrici e abbastanza interessanti, ma il libro mi è sembrato pieno di cliché e stereotipi. Forse dipende dal mio essere completamente estranea a quella che è la vita dei newyorkesi, o forse il solito ensamble di ispanici forti e focosi, violenti ma veri, tende a diventare ripetitivo.

    la saga delle donne de Leon è un po' il solito miscuglio di tragedie, amori dannati ed esoterismo tipico della letteratura latina: non un male di per sé, ma in questo caso sa di già letto. in generale le operazioni di recupero delle radici rischiano sempre di finire così, qualunque sia il background dell'autore.
    Oscar mi piace, è un personaggio diverso dal solito, ma non mi piace come viene gestita la sua versione adulta. ma ripeto, forse sono io che fatico a seguire la corrente del realismo magico

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  • 2

    Non abbiamo inziato l'anno benissimo ...

    ... con questo libro, che nonostante non sia noioso, sembra raccontare sempre la stessa storia di violenza, sesso e gente fuori di testa.

    said on 

  • 5

    Ho finito di leggere La breve favolosa vita di Oscar Wao del premio Pulitzer Junot Diaz. Era da un pò che non leggevo pagine così ben scritte e così avvincenti; probabilmente dai tempi di Stirpe di Fo ...continue

    Ho finito di leggere La breve favolosa vita di Oscar Wao del premio Pulitzer Junot Diaz. Era da un pò che non leggevo pagine così ben scritte e così avvincenti; probabilmente dai tempi di Stirpe di Fois e cito proprio quest'ultimo perchè anche Diaz narra la storia di una famiglia. Una famiglia dominicana segnata profondamente dalla dittatura di Trujllo e dal fukù (una maledizione) "perchè se anche voi non credete nel fukù, il fukù crede in voi". La narrazione scorre veloce, con ampi salti temporali e molte parole non tradotte ma di cui si può trovare esaustiva spiegazione nelle note. Un racconto che ha dentro tante cose: amore, odio, violenza, sesso, desiderio di fuga, amarezza e dolcezza. Insomma tanta roba sapientemente dosata.

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  • 3

    Sin duda alguna es un libro interesante, narrado de forma fresca y original. Y sin embargo no logras meterte de lleno en su lectura, como si algo invisible se interpusiera entre libro y lector.

    Junot ...continue

    Sin duda alguna es un libro interesante, narrado de forma fresca y original. Y sin embargo no logras meterte de lleno en su lectura, como si algo invisible se interpusiera entre libro y lector.

    Junot Díaz ha sido toda una sorpresa para mi. Su estilo de escribir, muy desenfadado, tiene más inconvenientes que ventajas. Para empezar, la jerga que utiliza constantemente el narrador. Está plagado de términos incompresibles y expresiones propias, que solo entenderán (supongo) los dominicanos. Otro fallo es la manera en la que está estructurada. De repente pasamos de presente a pasado, de ahí a una aclaración, y vuelta al presente. Me resultó caótico, confuso y, a veces, repetitivo.

    La historia es lo más curioso y lo único meramente entretenido. Además de presentarnos a Óscar, un nerd gordo como cualquier otro, que pertenece a una raza y cultura con unos increíbles tópicos machistas, hay que añadir el relato de una familia desestructurada, la historia contemporánea de la República Dominicana y una misteriosa maldición (que si no sale 100 veces no sale ninguna) responsable de la mala suerte que sufre Óscar y compañía. La mejor parte es sin duda es la de la familia Cabral, junto con la historia del país que habitan, por que son didácticas y muy entretenidas. Las partes de Óscar dan muchísima pena. Y es ahí cuando te das cuenta de que bajo una capa de humor se esconde una historia increíblemente triste.

    En resumen, La maravillosa vida breve de Óscar Wao, es una historia muy asimétrica, con partes que te enganchan y otras que te aburren mortalmente. Su lectura puede costar en algunos momentos, pero te deja un gran sabor de boca.

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  • 4

    Se anche voi non credete nel fukù, il fukù crede in voi.

    L'epopea della famiglia Cabral merita di essere conosciuta... godetevi la lettura!

    "Essere studente oggi non significa nada, ma in un'America Latina infiammata dalla Caduta di Arbenz, dalla Lapidazion ...continue

    L'epopea della famiglia Cabral merita di essere conosciuta... godetevi la lettura!

    "Essere studente oggi non significa nada, ma in un'America Latina infiammata dalla Caduta di Arbenz, dalla Lapidazione di Nixon, dai Guerriglieri della Sierra Madre, dagli infiniti cinici stratagemmi dei Porci Yankee - in un'America Latina già entrata da un anno e mezzo nel Decennio della Guerriglia - uno studente era qualcosa di completamente diverso, un portatore di cambiamento, una vibrante stringa quantica nel noioso universo newtoniano."

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  • 3

    Quando inizia la narrazione dal parte dell’autore, Junot Diaz, Oscar è un adolescente grasso originario della Repubblica Domenicana che, a causa del suo aspetto, viene isolato dai suoi coetanei. Vive, ...continue

    Quando inizia la narrazione dal parte dell’autore, Junot Diaz, Oscar è un adolescente grasso originario della Repubblica Domenicana che, a causa del suo aspetto, viene isolato dai suoi coetanei. Vive, quindi, cercando costantemente di elemosinare un po’ d’affetto e d’attenzione, sognando di fare tutte quelle esperienze che sembrano essergli vietate, leggendo fumetti e dedicandosi ai giochi di ruolo.

    Questa situazione non è certo destinata a cambiare, anche Oscar se ne rende conto, e questo lo porta verso una cupa depressione. L’unica persona con la quale Oscar si confida e che seriamente gli vuole bene cercando di scuoterlo e, nello stesso tempo di proteggerlo, è la sorella Lola, ragazza inquieta e in perenne conflitto con la madre.

    Ma tutta la famiglia di Oscar è decisamente particolare, a cominciare da Belinda, madre di Oscar e Lola.

    Belinda ha vissuto in piena dittatura esperienze tremende fatte di violenze e di tragedie, ma ha conservato un carattere forte e una tenacia senza pari.

    Ma un giorno Oscar si innamora e ….

    Questo libro non mi ha convinta molto; mi aspettavo decisamente di più da un premio Pulitzer.

    Intanto vorrei spiegato il titolo. Quando la vita di Oscar è stata meravigliosa? E’ stato un ragazzino vittima di bullismo, continuamente isolato e messo da parte da tutti come se fosse un appestato contagioso. E’ stato vittima di depressione, ha tentato il suicidio e, non credo di anticipare troppo, se scrivo che è stato barbaramente ucciso nella sua terra d’origine.

    E’ vero: ha conosciuto l’amore, sempre che di quello si sia trattato, ma è durato talmente poco che definire per questo la sua vita favolosa, mi sembra un’eresia!

    L’unica cosa che mi ha veramente colpita è stata la storia terribile di Belinda e della sua famiglia, sterminata durante il trentennio di dittatura di Trujillo. Questa parte è sicuramente istruttiva e ben fatta e mi ha permesso di imparare qualcosa sulla storia dominicana, che, ammetto la mia ignoranza, non conoscevo proprio, nonostante faccia parte di un periodo non molto lontano nel tempo.

    Infine, ho trovato molto fastidiosa la scelta di mantenere in lingua originale parole, o anche intere espressioni, che sono lontanissime dall’italiano e, quindi, di difficile comprensione senza l’aiuto di note apposite.

    said on 

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