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購物狂的異想世界

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Publisher: 馥林文化

3.7
(1891)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 9866996352 | Isbn-13: 9789866996351 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Book Description
蘇菲.金索拉的作品全球暢銷超過2,000,000冊, 購物狂系列已被譯為22種語言,即將改編為電影劇本 我是《成功理財》雜誌社的記者,工作就是告訴讀者如何理財; 但是在我的閒暇時間,卻無法克制自己瘋狂購物的欲望。   多年來,我處在一個購物的迴圈中,有點像是農家的輪種體系。不同的是,農家是小麥-玉米-大麥-休耕,而我的迴圈則是衣服-化妝品-鞋子-衣服(我通常不擔心休耕的問題)。說真的,購物其實和耕種很相似,你不能老是買同樣的東西,總得有些變化,不然生活會變得很無聊,不是嗎?   問題是,我的薪水根本負擔不起這些昂貴的消費,銀行的催款信件更是讓我煩惱不已……我嘆口氣,看著窗外那些熙來攘往,提著購物袋的女孩們。我是如此渴望加入她們的行列,我不由自主地把身體傾斜過去,就如同一株渴望陽光的植物。我渴望商店中那明亮的燈光、那暖洋洋的氣氛,哪怕是收銀機發出的聲音也是我所渴望聽到的。   也許我應該買一些小首飾,或者靴子。沒錯,我需要新的靴子,還要順便看看美麗的衣服。天哪!一天過後,我真該享受一下,而且由於工作上的需要,我必須添購幾雙襪子和一把指甲刀,或者一本在地鐵上消磨時間的書。   當我在星巴克排隊等待付款時,果然已經開心多了!
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  • 2

    Al (mio) ennesimo "Becky Bloomwood chi?" ho deciso che quindici anni di ritardo erano sufficienti e che potevo colmare questa lacuna.
    E così eccomi a leggere "I love shopping", primo romanzo della serie omonima.
    Che dire?
    Non è scritto male. Lo stile è molto simile a quello di Helen Fielding (il ...continue

    Al (mio) ennesimo "Becky Bloomwood chi?" ho deciso che quindici anni di ritardo erano sufficienti e che potevo colmare questa lacuna. E così eccomi a leggere "I love shopping", primo romanzo della serie omonima. Che dire? Non è scritto male. Lo stile è molto simile a quello di Helen Fielding (il che, per quanto mi riguarda, è tutt'altro che un insulto): scorrevole, facile, immediato, pop. Se invece guardiamo al contenuto c'è da mettersi le mani nei capelli. Mi aspettavo una storia così, certo; quello che non mi aspettavo era una protagonista completamente deficiente. Per tre quarti di libro Rebecca Bloomwood si comporta da scema, da irresponsabile, da bugiarda. La cosa assurda è che le persone che non sanno il suo segreto (sintetizzabile in "un mare di debiti") la adorano, quelli che invece lo sanno sono comprensivi e "morbidi" (lasciamo perdere la coinquilina che addirittura la incoraggia a fare shopping). Però ehi, Becky sotto sotto è un genio: all'occorrenza da un qualche luogo oscuro del suo cervello pescherà tutte le conoscenze di economia e finanza che non sapeva di avere (del resto non aveva mai prestato attenzione a una parola sull'argomento) e si suppone che noi lo crediamo quantomeno verosimile. Altra cosa fastidiosissima è il reiterato utilizzo del "mi sento dire" o delle sue varianti: nei momenti cruciali la coscienza (pura!!!) della protagonista prende il controllo e le fa dire (o fare) la cosa giusta, mentre lei assiste impotente. In una parola: mezzucci. La parte che invece si salva è la love story, relegata a qualche paginetta qua e là e a qualcosina di più (be', ci mancherebbe altro) nel finale. In virtù di ciò penso che questo libro sia brutto, ma che peggio non potrà andare, e che quindi i successivi romanzi della serie saranno per forza un po' meglio. Magari proseguirò, ma diciamo che non c'è fretta. Intanto qui metto 2 stelline.

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  • 3

    Shopping

    Mi sono finalmente decisa a leggere questo libro, conoscevo la storia e quindi non avevo aspettative altissime. Mi è piaciuto ma niente di più. La storia è appunto divertente gli equivoci mi hanno fatto talvolta ridere, lo stile di scrittura mi è piaciuto molto ma la protagonista l'ho trovata a t ...continue

    Mi sono finalmente decisa a leggere questo libro, conoscevo la storia e quindi non avevo aspettative altissime. Mi è piaciuto ma niente di più. La storia è appunto divertente gli equivoci mi hanno fatto talvolta ridere, lo stile di scrittura mi è piaciuto molto ma la protagonista l'ho trovata a tratti insopportabile, surreale e ingenua. Credo che darò ancora un'occasione alla serie anche se forse qualcosa in più mi aspettavo, visto il successo

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  • 2

    […] sono convinta che dovrebbero includere lo shopping tra le attività ad alto rischio cardiovascolare. Il cuore non mi batte mai così forte come quando vedo un cartello di RIDOTTO del 50%.

    Partiamo dal presupposto che prendo questo libro per quello che è, un chick lit, e che non rientra propriamente nel mio genere.
    Detto questo, è stata una lettura piacevole; veloce e leggera, ma comunque interessante e in parte divertente (anche se meno di quanto pensassi).
    Rebecca Bloomw ...continue

    Partiamo dal presupposto che prendo questo libro per quello che è, un chick lit, e che non rientra propriamente nel mio genere. Detto questo, è stata una lettura piacevole; veloce e leggera, ma comunque interessante e in parte divertente (anche se meno di quanto pensassi). Rebecca Bloomwood è una malata di shopping compulsivo. Sempre al verde e col conto in rosso, ma incapace di resistere alle vetrine sfavillanti, alle calde luci e al profumo avvolgente dei negozi e alla sensazione di pace interiore che lo shopping le provoca. Rebecca è tutto questo, ma è anche... Una delle protagoniste più snervanti che abbia mai incontrato in un libro! La sua stupidità e l'idiozia di certi suoi ragionamenti sono paragonabili a quelli di una bambina di otto anni che da grande sogna di fare la principessa. Ogni tanto se ne viene fuori con certe cose talmente insulse che mi veniva voglia di darle uno schiaffo per farla svegliare. Nonostante questo, però, è così semplice e ingenua che, in fondo, quasi involontariamente, l'irritazione che provoca viene mitigata da un senso di tenerezza nei suoi confronti che è impossibile non provare. Per questo, alla fine, si tifa per lei. Rebecca ha un modo semplice per sfuggire alla crudeltà del mondo reale: ignorarlo. Le pile di lettere minatorie delle banche? Mai arrivate. Perché aprirle? Perché anche solo pensarci? Ho odiato la protagonista quando si comportava così. Poi però ci ho riflettuto un momento, e mi sono resa conto che, in questo, ero identica a lei. A volte mi capita di comportarmi esattamente nello stesso modo, ignorando le cose che mi preoccupano solo perché "ho imparato che il trucco è semplicemente quello di non ascoltare. Isolo il fondo della mia mente e più niente mi preoccupa". E allora ho odiato la protagonista un po' di meno, odiando me stessa un po' di più. Comunque, al di là della protagonista fastidiosa (ma non sempre), il libro scorre rapido; lo stile della Kinsella è decisamente semplice (in realtà anche un po' troppo) e il libro si legge in fretta. La storia è a tratti un po' troppo surreale ed ingenua, nel senso che nel mondo reale certe cose non potrebbero succedere davvero, ma in fondo il libro vuole essere leggero e spensierato, no? E in questo, devo ammettere, ci riesce benissimo. (Le stelline sono in realtà 2.5)

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  • 3

    Mistero Kinsella

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i social network. Mi sono ripromessa di rileggere q ...continue

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i social network. Mi sono ripromessa di rileggere questi libri perchè so che sono letture piacevoli, grazie alle quali potrò rilassarmi e sorridere insieme a Rebecca.

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  • 3

    Libro leggero e di facile lettura. La storia è anche divertente, lo stile non impegnativo. Senza troppe pretese è anche passabile.

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  • 3

    Primo capitolo della storia di Becky Bloomwood, giovane single con la passione sfrenata per lo shopping. Romanzo divertente, frizzante ed ironico.

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