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陰道獨語

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Publisher: 新雨出版社

3.8
(982)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 128 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Dutch , Japanese , Spanish , Croatian , German , Portuguese

Isbn-10: 957733475X | Isbn-13: 9789577334756 | Publish date:  | Edition 第1版

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Health, Mind & Body

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Book Description
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  • 5

    Un classico del genere, va letto almeno una volta. Fa ridere, sconvolge, e in generale emoziona molto. Eve Ensler è una donna meravigliosa, consiglio di recuperare la sua interpretazione che mi pare sia stata prodotta da HBO.

    said on 

  • 4

    Ho sempre pensato fosse una sorta di Sex and the city adattato per la scena e l'ho ignorato per anni. Poi me lo sono ritrovato in casa, tra i libri della proprietaria, e l'ho letto tutto d'un fiato in un solo pomeriggio. "I monologhi della vagina" è un testo delicato, profondo, a tratti esilarant ...continue

    Ho sempre pensato fosse una sorta di Sex and the city adattato per la scena e l'ho ignorato per anni. Poi me lo sono ritrovato in casa, tra i libri della proprietaria, e l'ho letto tutto d'un fiato in un solo pomeriggio. "I monologhi della vagina" è un testo delicato, profondo, a tratti esilarante e soprattutto vero, risultato di un lavoro durato anni, interviste rivolte a donne di tutto il mondo e di ogni età, che affronta la problematica complessa e i tabù ancestrali che si nascondono dietro una sola parola: vagina. Da leggere.

    Memorabile la frase dal monologo tratto dall'intervista a Whoopi Goldberg : "Un vagin sur un bidet c'est un vagin heureux !"

    said on 

  • 5

    Un libro intenso, crudo, rivelatore, emozionante, e spiazzante. Per tutte quelle donne che soffrono , che hanno sofferto e che soffriranno.

    said on 

  • 4

    Divertente e interessante allo stesso tempo

    I monologhi della vagina è un libro a mio parere molto bello, che vale la pena leggere, perché aiuta noi donne a superare un tabù che ci è stato imposto usando l'ironia. Una delle prime cose che ho notato, infatti, è che questo libro mi ha fatta molto ridere, mi ha colpita in prima persona, mi ha ...continue

    I monologhi della vagina è un libro a mio parere molto bello, che vale la pena leggere, perché aiuta noi donne a superare un tabù che ci è stato imposto usando l'ironia. Una delle prime cose che ho notato, infatti, è che questo libro mi ha fatta molto ridere, mi ha colpita in prima persona, mi ha fatta riconoscere in alcune delle storie raccontate. Al termine della lettura sono stata più consapevole della mia vagina e soprattutto sentivo, e sento ancora, una forte voglia di chiamare la vagina col suo vero nome, Vagina appunto. Mi diverte molto, specie quando ne parlo davanti a delle persone che al solo sentire questa parola si sentono molto imbarazzate e mi guardano come se fossi una sconsiderata. Ma, al di là di questo mio "affronto" alla mentalità ipocrita vigente, c'è che questo libro mi ha spinta a riflettere molto sull'essere donna. Perché vergognarsi ancora al sentir dire la parola Vagina? Non è una bestemmia, quindi non dovrebbe toccare i "credenti", non è un termine sporco, anzi è usato anche scientificamente! Quindi perché esorcizzare il "fenomeno" attribuendole nomignoli buffi e insensati, rinnegando la sua vera essenza? E poi, perché tutto questo bigottismo? Alla fine la vagina chi è? È quell'organo a cui tutti dobbiamo la vita, femmine e maschi, tutti. Se non ci fosse, non ci saremmo nemmeno noi. È fondamentale nella creazione della vita, così come lo è il pene maschile. E allora un pò di rispetto!!

    said on 

  • 0

    E' rudemente vero questo libro. Rimanda ad una parte della storia che riguarda persone che troppo spesso vengono racchiuse in una categoria e forse questo inconsciamente viene suggerrito involontariamente anche dal titolo stesso: le donne. Racconta anche la storia di una parola che riguarda loro ...continue

    E' rudemente vero questo libro. Rimanda ad una parte della storia che riguarda persone che troppo spesso vengono racchiuse in una categoria e forse questo inconsciamente viene suggerrito involontariamente anche dal titolo stesso: le donne. Racconta anche la storia di una parola che riguarda loro ed è la vagina che 'parla'...possibile che lo faccia da sola? Che questo suo 'parlare' sia davvero un 'monologo'? Ed io, donna, come faccio ad essere interlocutrice di me stessa? Divago...
    E' lo stupore che circonda, la sorpresa che prende, la vergogna che respinge: questa parola pare che evochi, terrorizzi, confonda e...chiarisca. Chiarisce quando viene recitata, gridata, raccontata, vissuta...a teatro o nei camerini, come fa l'autrice, nelle piazze o nelle scuole dove il libro viene presentato e sempre nella intimità della propria femminilità. Non ne consiglierei la lettura in età precoce o comunque senza un'adeguata preparazione sessuale, sentimentale , una conoscenza specifica di come è fatto il corpo femminile: ognuna di noi dovrebbe 'incrociare questo libro per le strade della vita, quando è il momento 'giusto' (non accade così con OGNI libro che leggiamo?).
    E così la vagina parla, dolorante: "La mia vagina umido villaggio vivente di acqua. Loro lo hanno invaso. L'hanno massacrato e bruciato. Io non tocco adesso. Non ci vado mai. Io vivo in un altro posto, adesso. Io non so dov'è, adesso." pag 78
    E così la vagina parla, prolifica: " Il cuore è capace di sacrificio. E così la vagina. Il cuore è capace di perdonare e riparare. Può cambiare forma per farci entrare. Può allargarsi per farci uscire. " pag.130
    E così la vagina mi pare trascuri, forse volutamente, la dimensione del piacere e insiste sulla parte più dolorosa e violenta ogni anno, con il V-Day del 14 febbraio, provocatoriamente...per raccontare la situazione delle donne non rispettate come tali in ogni parte del mondo. Una provocazione per voi: avete visto quante volte ho scritto e detto dentro di me la parola 'vagina'? Oggi mi auguro che non sia più un tabù pronunciarla (certo dipenderà sempre dal contesto, che ciò sia fatto in modo corretto o meno)...sia da parte degli uomini e soprattutto da parte delle donne stesse.

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  • 2

    E anche questo è letto

    Ci sono libri che leggi per dovere, per curiosità, per non passare per incolta se ammetti di non averlo fatto, per poterne parlare… Anche se si rivelano una tappa fondamentale nella crescita letteraria e personale, non sempre ti donano quell'emozione che speri di ricavarne. E’ il caso di questo l ...continue

    Ci sono libri che leggi per dovere, per curiosità, per non passare per incolta se ammetti di non averlo fatto, per poterne parlare… Anche se si rivelano una tappa fondamentale nella crescita letteraria e personale, non sempre ti donano quell'emozione che speri di ricavarne. E’ il caso di questo libro: non l’ho sentito dentro.
    Del resto è una pièce teatrale e tutt'altra suggestione darebbe ascoltarli in teatro, ne sono sicura. Soprattutto se a recitarli fosse la mia amica Soul.

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