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风港

Windhaven

By ,

Publisher: 重庆出版社

3.5
(196)

Language:简体中文 | Number of Pages: 287 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Spanish , Dutch

Isbn-10: 7229030927 | Isbn-13: 9787229030926 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 林南山

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
本书是《冰与火之歌》作者马丁和著名的幻想小说家丽·图托共同策划的小说,曾两度获得星云奖和雨果奖提名,是马丁软科幻小说的代表作。情节跌宕,传统与现实,平民与贵族之间的复杂情感交织,作者擅长的人物心理描写更是表现得淋漓尽致。

该小说以一颗天气狂暴,海怪繁多,陆地零星分布的架空星球为背景,居民们分为飞行者和岛民两种阶层,飞行者代代世袭,不得僭越。小说的讲述了一个岛民女孩穷尽一生突破社会藩篱,实现飞行者之梦,并由此引发了前所未有的社会变革,她的思想也在由自己的行为所带来的一系列超出想象的后果中逐渐蜕变至成熟。

Sorting by
  • 5

    per la recensione di questo libro vi rimando alla pagina del mio blog (non troverete solo quella per "Il Pianeta dei Venti") ^^"

    http://insidemyhole.wordpress.com/leggendo/

    said on 

  • 3

    Deja un pelín que desear porque se vuelve un poco monótona poco antes de llegar a la mitad. Los personajes pueden llegar a ser lo que más alimente a la historia pero en ocasiones les llegas a coger un poco de manía, por no amenizar la historia lo suficiente, aún así te deja buen sabor de boca al ...continue

    Deja un pelín que desear porque se vuelve un poco monótona poco antes de llegar a la mitad. Los personajes pueden llegar a ser lo que más alimente a la historia pero en ocasiones les llegas a coger un poco de manía, por no amenizar la historia lo suficiente, aún así te deja buen sabor de boca al finalizar porque sientes que ha merecido la pena leerlo y ha logrado sonsacarte alguna que otra sonrisilla.
    Muy importante: no es en absoluto una historia para leer después de haberte leído un "ladrillo" y querer desconectar con algo ameno y ligero, ya que puede llegar a enganchar pero hay que poner cierta voluntad.

    said on 

  • 5

    Lo trovo un romanzo bellissimo, nonostante non sia ricco di colpi di scena e in realtà il libro sia l'unione di tre racconti diversi. E' un romanzo emozionante, la lettura è scorrevole e piacevole, viene trattato il tema del "diverso" in maniera delicata ma chiara. Libro consigliassimo!

    said on 

  • 4

    emozionante

    Nel leggere questo libro mi sono emozionata molto probabilmente perchè anch' io sono un' appassionata (malata) di volo (parapendio) e come per la protagonista l' idea di dover prima o poi smettere mi è impensabile !!
    Il libro è diviso in tre parti e le prime due le ho divorate, la terza ho ...continue

    Nel leggere questo libro mi sono emozionata molto probabilmente perchè anch' io sono un' appassionata (malata) di volo (parapendio) e come per la protagonista l' idea di dover prima o poi smettere mi è impensabile !!
    Il libro è diviso in tre parti e le prime due le ho divorate, la terza ho faticato un po' a seguire lo svolgimento (per dei salti temporali non ben chiari)
    Decisamente una piacevole lettura

    said on 

  • 1

    Trama debole, personaggi insignificanti, prosa noiosa. Come se non bastasse la traduttrice andrebbe denunciata, a tratti spuntano addirittura errori di grammatica. Per carità, scappate.

    said on 

  • 4

    Non tutti sanno che George R. R. Martin, scrittore dell’ormai famosissima serie fantasy “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” è anche un acclamato autore di numerosi libri di fantascienza.


    “Il pianeta del venti”, scritto a quattro mani con Lisa Tuttle, è ambientato su in lontano e vasto p ...continue

    Non tutti sanno che George R. R. Martin, scrittore dell’ormai famosissima serie fantasy “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” è anche un acclamato autore di numerosi libri di fantascienza.

    “Il pianeta del venti”, scritto a quattro mani con Lisa Tuttle, è ambientato su in lontano e vasto pianeta ricoperto principalmente dagli oceani. Gli insediamenti umani sono sparsi qua e là sulle varie isole del globo, battuto perennemente da fortissimi venti.
    Nessuno sa di preciso quanti secoli siano trascorsi da quanto un’astronave approdò su quel pianeta un tempo disabitato, ma ogni abitante delle isole che lo compongono conosce la storia secondo cui gli astronauti, dopo essersi resi conto che la loro nave era ormai solo un relitto e che non avrebbero più potuto viaggiare attraverso lo spazio, costruirono con la lamiera del veicolo delle ali, con cui i volatori, individui scelti per diritto di nascita, avrebbero potuto volare da un’isola all’altra per portare notizie, fungendo così da messaggeri.
    La classe dei volatori diventò da subito indispensabile alla comunità, in un mondo abbandonato a sé stesso ed ormai privo di ogni forma di tecnologia.

    È in questo contesto che George R. R. Martin e Lisa Tuttle ci raccontano la storia di Maris, una ragazzina nata in un villaggio di pescatori che ha un sogno: diventare una volatrice. Questo sogno le è però precluso, in quanto le ali vengono ereditate di padre in figlio. Quando però uno dei volatori dell’isola si accorge di lei e decide di adottarla il suo destino sembra cambiare…
    Recensione completa: http://paginemagiche.blogspot.it/2013/07/recensione-il-pianeta-dei-venti-di.html#more

    said on 

  • 3

    Viva gli urli di copertina disonesti

    Nonostante i falsi proclami a cui Mondadori non è nuova, e nonostante Martin abbia sicuramente dato il suo contributo a questo libro, è evidente che chi scrive è la Tuttle, che a me non piace molto perché tende a perdersi in noiosissime chiacchiere, avvenimenti poco interessanti e personaggi supe ...continue

    Nonostante i falsi proclami a cui Mondadori non è nuova, e nonostante Martin abbia sicuramente dato il suo contributo a questo libro, è evidente che chi scrive è la Tuttle, che a me non piace molto perché tende a perdersi in noiosissime chiacchiere, avvenimenti poco interessanti e personaggi superflui. Ed è esattamente quello che succede in questo libro, che è diviso in tre parti talmente frammentarie che avrebbero potuto essere tre romanzi separati.
    Detto questo, il romanzo non è brutto e scorre abbastanza facilmente. Saltando a pié pari le pagine e le descrizioni inutili, l'ho finito in tre giorni. La parte centrale è la più interessante e meglio realizzata, con un comprimario davvero di spicco; la prima e la terza sono un po' più fiacche.
    Le cose migliori sono l'ambientazione e i dettagli (le gerarchie, le canzoni, eccetera), che sospetto sia tutta farina del sacco di Martin, ma chi può dirlo.

    said on