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飢餓遊戲三部曲

三冊套書

By

Publisher: 大塊文化出版股份有限公司

4.3
(267)

Language:繁體中文 | Number of Pages: 1264 | Format: Boxset | In other languages: (other languages) English , Swedish , Spanish , Russian , German , Czech , Italian

Isbn-10: 0991220013 | Isbn-13: 9780991220014 | Publish date:  | Edition 1

Translator: 鄧嘉宛

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
我名叫凱妮絲。
為什麼我還沒死?
我應該要死的。

《飢餓遊戲》三部曲的內容介紹

那是未來的世界:施惠國,一個獨裁的都城統治十二個貧窮的行政區。每年,各區被迫推出一男一女的青少年,投入至死方休,只能有一人存活的競技遊戲。這是統治者娛樂都城市民、警告各區人民的節目,因此被當作電視實境秀播放,全國人必看。生死搏鬥、戰爭、政治、娛樂遂無從區別。

取代妹妹投入飢餓遊戲,準備赴死的凱妮絲,是改變遊戲的關鍵人物。她在遊戲中的叛逆行徑,激怒了都城,激勵了各區。據信早已消滅,潛藏七十餘年的第十三區浮上檯面,反抗軍的革命戰爭終於發動。但遊戲中真假莫辨的困擾,益發嚴重。凱妮絲總是面臨困難的抉擇。她對兩位深愛著她的男生,也始終無法釐清自己的感情。

電視實境秀、電視訪談,乃至於電視新聞,是「飢餓遊戲」系列裡的特殊「道具」。小說中的真實世界化為電視節目,而電視節目也成為真實事件的一部份和重要推動力量。革命前,電視系統完全在都城的掌控下。戰爭一旦爆發,反抗軍也利用電視號召各區人民,並與都城互相展開宣傳和心理戰。有些書評指出,作者把電視的未來可能發展推到極至,透露了她對某些現象的嘲諷和嚴厲批判。

在第一次參加飢餓遊戲,接受電視訪談之前,凱妮絲的導師黑密契苦思如何塑造她的形象,不知道該拿她怎麼辦,十分惱怒。最後,凱妮絲潛入都城,冒險藏匿她的虎娘子笑著告訴她:「沒有人知道該拿妳怎麼辦。」凡是想把凱妮絲當作一枚棋子利用的人,都將面臨這個困境。其實,愛上她的兩個男生也遭遇同樣的難題。

《飢餓遊戲》三部曲的驚人記錄

「飢餓遊戲」三部曲是2008年以來最令人驚奇的系列小說。每一部都登上紐約時報、美國今日報、華爾街日報、出版人週刊等全美暢銷書排行榜第一名,而且始終維持熱銷,佳評如潮,獲獎無數,猶不足以說明它的震撼力量。

2008年9月,平地一聲雷,首部曲《飢餓遊戲》出版,驚悚大師史蒂芬.金和《暮光之城》作者史蒂芬妮.梅爾都承認,他們無法停止閱讀。

2009年9月,第二部曲《星火燎原》出版,12月初獲「時代」雜誌選為年度十大小說之一,與《狼廳》等並列,其實也是對首部曲遲到的致意,對整個三部曲提早奉上的獻禮。

2010年5月,因為這個尚未出版完整的系列小說,作者蘇珊.柯林斯獲「時代」雜誌選為年度「百大影響力人物」。只是,她的官方網站沒有提這件事。

2010年8月初,美國專欄作家潘蜜拉.保羅(Pamela Paul)在紐約時報撰文承認,她三十好幾了,第三個孩子剛出世時,她還躺在醫院休養,卻急不可待地猛啃《飢餓遊戲》,根本沒注意兒子有沒有吃飽睡好。她只想知道,叛亂何時會發生,主角凱妮絲會選擇哪個追求者。她說,她不在乎別人怎麼看,而且她這種狀況不是個案。

撰寫那篇文章時,終曲《自由幻夢》尚未出版,潘蜜拉說,她和她參加的讀書會其他成員都急於知道凱妮絲將會遭遇怎樣的命運,都城何時會垮台,作者要如何超越前兩部曲的成就。這個讀書會的成員包括作家、書評家、出版社編輯和經理人、律師、歷史學家、版權經紀人等,都是一時俊彥。由於成員太多,分作三個小組。小說家兼書評家列夫.葛羅斯曼(Lev Grossman)說,不久前他們那個小組曾兩度討論「飢餓遊戲」,是「歷來討論最熱烈,激辯最大聲」的聚會。嗯,這些飽學之士爭辯的問題包括:凱妮絲是不是女性主義英雄?是不是國家機器的工具?這部作品是一般的羅曼史,抑或顛覆這個文類的小說?列夫說:「每個人都有話要說。」當時終曲尚未問世,但已經是亞馬遜網路書店的銷售排行第一名。

2010年8月24日,終曲《自由幻夢》美國版上市,各大書店門口,讀者從前一晚就大排長龍,急於第一時間拿到書。美國今日報指出:「這是繼『哈利波特』和『暮光之城』之後,第一次有一部小說這麼受眾人期待,無數年輕(以及成年)的讀者徹夜排隊等待。」一向低調的作者,午夜選擇在紐約市曼哈頓的「奇妙書屋」(Books of Wonder)露面,陪伴讀者。美聯社的報導說,擠在門口排隊的書迷,包括十五歲的女演員印蒂雅.昆布斯(India Coombs)。她遠迢迢從賓州艾倫城來,只為了見蘇珊一面,親口告訴她,她是飾演「飢餓遊戲」電影女主角的理想人選。

在接受亞馬遜網路書店專訪時,蘇珊表示,雖然不是每個細節一開始都已構思妥當,三部曲漫長的寫作過程始終維持當初的基本架構:從類似古羅馬格鬥競技的飢餓遊戲,到革命,到戰爭,乃至於最後的結局。

書評和讀者反應一再指出,「飢餓遊戲」的吸引力跨越年齡層。美國出版者Scholastic Press說,臉書上的書迷,成年人和青少年各佔一半。書評家Lizzie Skurnick在「時代」雜誌上讚揚作者身手撟捷一如凱妮絲,「短短幾個章節的篇幅,就輕易跨越驚悚、浪漫與奇幻的文類,若無其事地創造了一部威力十足的創新作品」。這套三部曲抗拒歸類,一如凱妮絲,觸動人心,發人深省,但任誰都拿她/它沒轍。凱妮絲在計畫之外,「飢餓遊戲」的結局不在預期之中。

「飢餓遊戲」三部曲售出26種語言版權,在38個國家發行。迄2010年11月,光美國版,前二部曲印量已超過兩百九十萬冊,第三部曲初版印量一百六十萬冊,包括稍後加印的四十萬冊。從首部曲問世以來,連續在紐約時報暢銷排行榜上已一百多週。

「飢餓遊戲」電影正在籌備中,由蓋瑞.羅斯(Gary Ross)執導,蘇珊親自編劇,比利.雷(Billy Ray)修稿, Color Force公司製作,Liongate Entertainment全球發行。爭取擔綱演出凱妮絲的眾多年輕女演員,除了上面提到的印蒂雅,還有琳西.馮塞卡(Lyndsy Fonseca)、卡雅.斯考達裡奧(Kaya Scodelario)、克蘿伊.摩蕾茲(Chloë Moretz)、瑪萊斯.裘(Malese Jow)、裘黛兒.佛蘭(Jodelle Ferland)等人。只不知你看到這篇介紹「飢餓遊戲」的文字時,會不會主要演員人選碰巧已經定案。

順便一提--在被問到如果被迫參與飢餓遊戲,她最擅長的技能是什麼時,蘇珊答稱:「躲起來。」

■作者簡介

蘇珊.柯林斯(Suzanne Collins)
暢銷系列小說「地底紀事」(Underland Chronicles)初試啼聲即備受讚譽。「飢餓遊戲」系列更成為2008年以來最受肯定的三部曲小說。每一部都登上各大暢銷書排行榜榜首,作者更因這個系列作品獲選《時代》雜誌2010最具影響力的人物。目前與家人住在美國康乃迪克州。
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  • 4

    Mi è piaciuta questa trilogia, mi è piaciuto poter leggere i tre libri come fossero uno (grazie a questa specie di breviario che è il flipback), anche se a volte ho faticato a girare le sottilissime pagine.
    Forse guarderò anche i tre film, ma per ora mi godo il piacevole retrogusto che ques ...continue

    Mi è piaciuta questa trilogia, mi è piaciuto poter leggere i tre libri come fossero uno (grazie a questa specie di breviario che è il flipback), anche se a volte ho faticato a girare le sottilissime pagine.
    Forse guarderò anche i tre film, ma per ora mi godo il piacevole retrogusto che questa lettura mi ha lasciato.

    said on 

  • 4

    Non il solito best seller

    Cos’è che mi ha spinto a legger questo libro? Domanda semplice, con risposta altrettanto banale. Ho comprato questo libro per un duplice motivo, innanzitutto perché volevo provare a leggere un flipback, questa nuova edizione cartacea ideata dalla Mondadori, e poi perché il New York Times esprimen ...continue

    Cos’è che mi ha spinto a legger questo libro? Domanda semplice, con risposta altrettanto banale. Ho comprato questo libro per un duplice motivo, innanzitutto perché volevo provare a leggere un flipback, questa nuova edizione cartacea ideata dalla Mondadori, e poi perché il New York Times esprimendo il suo giudizio sul libro ha citato grandi capolavori come “1984”, “Arancia meccanica” e il “Signore delle mosche”. Non so voi, ma io un libro con un giudizio così non lo rimetto sullo scaffale della libreria! Devo dire che riguardo al flipback non sono molto contenta, a mio avviso non è un formato agevole per la lettura, invece, riguardo al libro, devo ammettere che non è affatto male, lo testimonia il fatto che io l’abbia finito di leggere in una sola notte, cosa che non mi succede spesso. Il libro non ha pause, non ci sono tempi morti e la scrittura rapida e lineare della Collins permette di andare avanti pagina dopo pagina senza fatica. Mi sono piaciuti diversi aspetti del libro, partendo dalla stessa protagonista, un’eroina forte, cinica, calcolatrice, a tratti spietata, non si sa mai ciò che pensa realmente, solo noi conosciamo i suoi pensieri e, devo dire, l’autrice non censura nulla, nemmeno i pensieri che la rendono antipatica al pubblico. L’arena, le condizioni in cui si vive nei distretti, Capitol City, l’organizzazione generale di Panem mi ha fatto subito pensare ad un’allegoria della vita, alle disuguaglianze esistenti, accettate, ai paradossi insiti nel vivere civile. Tanti sono gli spunti di riflessione se si scava sotto la superficie del libro, ma è quasi impossibile parlarne senza anticipare qualcosa, quindi buona lettura!

    said on 

  • 3

    Confesso: di essere stata attratta dall'oggetto, questo assurdo breviario orizzontale;
    di aver pensato che leggere il breviario potesse essere un peccato veniale.
    Comunque: la valanga di pagine sottili scorre alla velocità della luce.
    L'idea è notevole, se fosse stata sviluppata ...continue

    Confesso: di essere stata attratta dall'oggetto, questo assurdo breviario orizzontale;
    di aver pensato che leggere il breviario potesse essere un peccato veniale.
    Comunque: la valanga di pagine sottili scorre alla velocità della luce.
    L'idea è notevole, se fosse stata sviluppata da uno scrittore notevole sarebbe stata un'avventura memorabile. E sfrondando un po', della trilogia si poteva fare un tomo unico, a beneficio di molti.

    said on 

  • 5

    Avevo già gli ebook dei tre volumi della trilogia degli Hunger Games, ma quando li ho visti in questo formato alla Feltrinelli non ho saputo resistere. Volevo provare a leggere un libro con i nuovi flipback di Mondadori, ma nessun titolo mi entusiasmava. Fino a quando non ho scovato questo! ...continue

    Avevo già gli ebook dei tre volumi della trilogia degli Hunger Games, ma quando li ho visti in questo formato alla Feltrinelli non ho saputo resistere. Volevo provare a leggere un libro con i nuovi flipback di Mondadori, ma nessun titolo mi entusiasmava. Fino a quando non ho scovato questo!

    Qui mi limiterò a valutare la modalità di lettura con questo nuovo formato cartaceo e devo dire che mi sono trovata davvero bene! Il volume sta comodamente in una mano e quando avete finito potete metterlo in una taasca interna della borsa senza distruggere le cuciture per farlo entrare. Non è scritto con caratteri microscopici; l'unico leggerissimo difetto è che all'inizio si fa un po' fatica ad abituarsi alla consistenza delle pagine: sono davvero sottilissime (ma nonostante ciò, devo dire che sono resistenti) e si rischia di girare tre pagine alla volta. Superato questo impiccio iniziale, è davvero un formato comodissimo!

    said on 

  • 5

    Successo meritato.

    Hunger Games: Iniziato il 26/07/2014 e concluso il 29/07/2014.

    Ho comprato questo libro spinta dalla curiosità visto l'enorme successo mediatico che ha ottenuto, non ho visto la trasposizione cinematografica perchè preferisco sempre leggere PRIMA il libro e POI vedere il film.
    Con s ...continue

    Hunger Games: Iniziato il 26/07/2014 e concluso il 29/07/2014.

    Ho comprato questo libro spinta dalla curiosità visto l'enorme successo mediatico che ha ottenuto, non ho visto la trasposizione cinematografica perchè preferisco sempre leggere PRIMA il libro e POI vedere il film.
    Con scetticismo inizio la lettura e il libro mi entusiasma, lo divoro in due giorni e mezzo. Adrenalinico, ricco di colpi di scena e assolutamente NON smielato.
    CONSIGLIATISSIMO! (VOTO: 5 STELLE piene)

    La ragazza di fuoco: Iniziato il 29/07/2014 e concluso il 02\08\2014.

    Procede la mia avventura tra Capitol City e il Distretto 12. Katniss è più determinata che mai e non solo la nostra eroina dovrà affrontare, per l'ennesima volta, l'incubo degli Hunger Games, ma si troverà disorientata a tal punto da non saper più distinguere gli amici dai nemici. In questo secondo volume fanno la loro entrata nuovi personaggi, tutti (o quasi) con un unico obiettivo: contrastare il presidente Snow.
    Anche qui sono presenti morte e distruzione, l'ho trovato un po' meno dinamico del primo volume, ma comunque, spinta dalla curiosità, continuo e passo subito al terzo ed ultimo capitolo di quest'intrigante trilogia.
    (VOTO: 4 STELLE E MEZZA)

    Il canto della rivolta: Iniziato il 02\08\2014 e concluso il 05\08\2014

    Capitolo conclusivo di questa splendida trilogia.
    Katniss e tutti gli altri fanno fronte comune per rovesciare la tirannia ed instaurare un regime non più totalitario.
    Piani d'azione, lotte, torture, numerose perdite e infine la vittoria... A discapito di chi?
    Ho trovato questo terzo libro di grande impatto, l'unica pecca: il finale affrettato. Mi aspettavo qualcosa di più...
    (VOTO: 4 STELLE E MEZZA)

    said on 

  • 3

    不習慣murmur式的寫法

    雖然日本小說也是主角自己在murmur的居多,可是那是翻成中文後的mur法,英文mur就是有點看不習慣(個人意見);套裝書我連第一本都沒看完就賣掉了。個人覺得電影還是比較好看,可能是因為不需要花什麼腦筋吧。

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Hunger Games: questione di maturità

    Di recente sono stata messa crudamente di fronte a una realtà dura ma giusta: il mio modo di scrivere è ancora immaturo. Da un certo punto di vista, nonostante l’ovvia delusione, sono molto felice che questo abbia costituito un motivo di scarto del mio romanzo presso qualche casa editrice che, pe ...continue

    Di recente sono stata messa crudamente di fronte a una realtà dura ma giusta: il mio modo di scrivere è ancora immaturo. Da un certo punto di vista, nonostante l’ovvia delusione, sono molto felice che questo abbia costituito un motivo di scarto del mio romanzo presso qualche casa editrice che, perlomeno, si era presa la briga di leggerlo. Perché a darsi un’occhiata in giro non sembra che questa serietà domini, in editoria. Dopo un giretto in libreria, tra l’ennesima imitazione di un già di per sé pallido 50 sfumature di grigio e la pila di apocrifi brutti di Twilight, risulta chiaro come il sole che non tutti ricevono il mio stesso (giusto) trattamento, ma c’è anche chi riesce a sfondare con un’idea originale quanto la pecora Dolly e, sì, uno stile che giorni e giorni di editing non sono riusciti comunque a rendere del tutto maturo.

    Per questo, quando mi sono approcciata alla lettura della saga degli Hunger Games, l’ho fatto con un sacco di riserve, come con ogni recente fenomeno editoriale che passa al grande schermo. La visione dei primi due film, per la verità, mi aveva già dato il sentore che non si trattasse della solita storia un po’ puzzolente di vecchio. Ma io temevo che il cinema avesse trasformato in un capolavoro di spettacolarità un libro scritto “così così”. Non avrei potuto sbagliarmi di più.

    L’autrice, Suzanne Collins, non è una ragazzina esordiente e lo si legge bene. Hunger Games ti sorprende subito con uno stile inconfondibilmente scarno: la scelta del racconto in prima persona riduce già di per sé il punto di vista a una dimensione razionalmente chiusa, limitata ma proprio per questo intrigante. La narrazione al tempo presente coinvolge in modo incalzante e, allo stesso tempo, si impone sul lettore come una macchina che va avanti da sola e alla quale si deve solo star dietro.

    Come la protagonista, Katniss Everdeen. Una macchina di sopravvivenza, un personaggio che puoi arrivare a odiare per la sua naturale predisposizione al calcolo e per la sua capacità di seppellire le emozioni dentro se stessa pur di non soccombere agli eventi. Dico che si può arrivare a odiarla perché, va detto, quando leggiamo siamo sempre preferibilmente empatici verso quei personaggi più emotivi, quelli che mostrano la loro umanità con doti evidenti come la simpatia, il sentimentalismo, la paura, il coraggio, la passione. Katniss non ha nulla di tutto questo: è scontrosa, rigida, egoista, a tratti persino crudele. Ma il suo personaggio funziona talmente bene che per il lettore è impossibile non capirne le ragioni, e l’autrice non è costretta a spiegargliele. Katniss si impone sul lettore, proprio come la narrazione al tempo presente; si impone con le sue azioni, meccaniche, istintive, crude, spesso così immediatamente rispondenti alla causa-effetto che non dà il tempo di seguirla. Risposte taglienti, reazioni rabbiose, uscite di scena che lasciano in sospeso una questione “importante”, di quelle che il lettore forse vorrebbe fossero tirate per le lunghe. E sulle prime il lettore protesta, in effetti, per queste secche interruzioni, per la mancanza di indugio in qualche momento più emotivamente rilevante, come ad esempio le scene d’amore. Poi però la protesta finisce: perché il lettore, lo sa bene, è viziato. E forse ne ha pure abbastanza di dialoghi e descrizioni superflue, buttate lì per compiacere un pubblico con scarsa immaginazione.
    In questo, trovo che la Collins sia una maestra dello “show, don’t tell“. Lascia che il lettore deduca da sé quali sono le pulsioni e le motivazioni di Katniss. E così, già dopo le sue primissime azioni, il lettore impara che Katniss Everdeen lotta freddamente per la sopravvivenza della sua famiglia; che l’amore per la sua sorellina è l’unica emozione più forte che può permettersi di provare; che agisce in un certo modo perché la sua salvezza dipende dal rimanere lucida, mentre tutto il resto costituisce una pericolosa distrazione dalla vita reale. La sua partecipazione al posto della sorellina Prim ai Giochi della Fame, il crudele reality show portato avanti da Capitol City per reprimere ogni possibile rivolta nei distretti, è un gesto sentimentale e freddamente calcolato al tempo stesso. Quando non esiste altra soluzione, Katniss è capace di prendere l’unica decisione sensata, anche se il più delle volte si tratta di una rinuncia per se stessa. E il lettore lo sa. Non entra mai del tutto in confidenza con Katniss – lei non glielo permette – però ne riconosce in ogni istante il valore e segue appassionatamente la sua progressiva e tragica maturazione.

    Dall’altro lato della medaglia c’è Peeta Mellark, forse uno dei personaggi più suscettibili di empatia che io abbia mai letto. Lo si apprezza fin da subito proprio perché è umanamente fragile ma incredibilmente positivo, specie se paragonato alla protagonista. Del tutto incapace di pensare a se stesso prima che agli altri, timido, gentile, passionale eppure calmo e saldo, visto con gli occhi di Katniss sembra quasi un personaggio improbabile. E l’amore che nutre per lei sembra altrettanto improbabile nella misura in cui lei non lo concepisce: ma è forse proprio per questo che il lettore ci crede sempre di più, vi si appassiona e rimane conquistato dalla vitalità che quel sentimento porta in un panorama di totale distruzione. Ma sì, diciamolo, è pure l’archetipo ideale dell’uomo innamorato, sicuro, protettivo e pronto a tutto; il che gli garantisce il successo presso un pubblico femminile un po’ disabituato a simili modelli maschili. Ma questo è un altro argomento.

    C’è un triangolo amoroso, è vero: ma la crudezza che caratterizza Hunger Games in tutto il suo complesso (dalla personalità della protagonista allo spessore politico degli eventi), fa sì che questo passi decisamente in secondo piano. Non è un Twilight in cui una trama “Uff” aveva un bisogno evidentemente vitale di lupi mannari seminudi, scene di sesso infinito tra non-morti e seghe mentali di un’adolescente in preda alla passione, per non morire inesorabilmente dopo la prima pagina. Questa non è una trama “Uff”, è una trama “Wow”; e se è vero che alla fin fine ti interessa eccome sapere chi sceglierà Katniss fra il dolce Peeta e il focoso Gale, è vero pure che quello non è né l’unico né il principale motivo per cui stai leggendo Hunger Games.

    Parlavo di maturità e di tragedia. Ecco, Katniss cresce muovendosi perfettamente in questa grande macchina tragica, quasi ne fosse un ingranaggio. La sua continua lotta per non essere una pedina del gioco di nessuno è inutile: è qui la forza di questa saga distopica, in cui non esiste la garanzia di un lieto fine e di cui la vera protagonista è una realtà politico-sociale perfettamente delineata e fittizia solo fino a un certo punto. Non ci sono buonismi né esiti scontati, non c’è giustizia e non ci sono ammiccamenti a un pubblico, adolescente e non, che ama leggere quel che si aspetta di leggere. E così, quando a un certo punto ti sembra che le cose vadano degenerando quasi “alla Martin”, quando dentro di te comincia a protestare quel lettore viziato che eri riuscito per un attimo a domare, che ora scalcia perché vorrebbe un po’ di scontatezza, giusto per risollevarsi il morale; è lì che ti accorgi che in realtà è tutto perfetto. Che il finale ha senso soltanto in forza di tutto il resto, che quel sapore che ti è rimasto è piacevolmente ambiguo, che il non aver ceduto ai tuoi vizi fa della Collins una brava scrittrice.

    Insomma, che hai letto un vero libro e non un fenomeno di massa.

    said on 

  • 4

    appassionante

    un coinvolgimento al cardiopalma.

    — Cosa succede nella tua testa?
    — Non lo so — gli rispondo in un sussurro.
    — Allora è come baciare un’ubriaca. Non conta —

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    事實是,沒有happy ending。

    寫實,就這兩個字。
    本系列血淋淋地描述了戰爭期間與結束後人們身心受創的情形。換哪個統治者都一樣,只要渴望權力,他們都一樣醜陋,人民都一樣痛苦,凱妮絲一箭幹掉柯茵總統真是爽。
    一到三集,格局越來越大,主角們受創越來越深、讀者亦是(因為感同身受凱妮絲的痛苦)。自由並沒有隨著革命到來,而是更多更多的傷痛。

    老實說,我最喜歡第一集,單純透過飢餓遊戲揭開都城的醜露變態,以及遊戲本身的刺激張力。

    said on 

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