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...e ora parliamo di Kevin

Di

Editore: Piemme (Bestseller, 71)

4.3
(648)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 476 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Greco , Svedese

Isbn-10: 8838499926 | Isbn-13: 9788838499920 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Amedeo Romeo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
N.B. Precedentemente pubblicato con il titolo: "Dobbiamo parlare di Kevin"

A 16 anni, Kevin ha preso l'arco con cui si esercitava da tempo e ha ucciso sistematicamente, nella palestra della scuola che frequentava, sette compagni, un inserviente e l'insegnante di algebra. Uccidere, nella sua logica distorta, era il mezzo per uscire dalla massa indistinta e diventare protagonista. E ora lo è, nel carcere minorile in cui è rinchiuso, temuto e rispettato dagli altri giovani reclusi. A raccontarcelo è la madre, Eva Katchadourian, newyorkese di successo, in una serie di lettere al marito assente. Attraverso le sue parole si snoda la storia della famiglia e dei suoi componenti: Eva, con il suo rapporto ambivalente nei confronti della maternità, il marito Frank, sempre pronto a giustificare il figlio in totale contrasto con lei, e lo stesso Kevin, un piccolo genio del male da quando ha aperto gli occhi sul mondo. Lettera dopo lettera, è un susseguirsi di fatti e di episodi che scavano nella vita familiare e ci restituiscono un quadro lacerante, sofferto, filtrato dalla lucida intelligenza e dalla profonda umanità di Eva, che non smette di chiedersi se non sia anche sua, e del rapporto di malcelata ostilità con il figlio, la colpa di quanto è successo.
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  • 5

    Ancora adesso non trovo le parole...

    L'ho letto quasi un mese fa e ricordo ancora perfettamente tutte le sensazioni che mi ha trasmesso: angoscia, ansia, dolore, sbigottimento di fronte alle dichiarazioni di una donna insensibile alla ma ...continua

    L'ho letto quasi un mese fa e ricordo ancora perfettamente tutte le sensazioni che mi ha trasmesso: angoscia, ansia, dolore, sbigottimento di fronte alle dichiarazioni di una donna insensibile alla maternità e tutte quelle che non riesco a descrivere a parole. Duro, potente, penetrante nell'animo e nei pensieri, dopo settimane non riesco a togliermelo dalla testa e un libro così è veramente difficile da trovare.

    ha scritto il 

  • 5

    Linguisticamente complicato, il lessico ricco, la scelta di ogni vocabolo frutto della ricerca della sfumatura giusta - tutto il libro e' una ricerca, una ricerca della verita' , una ricerca di se st ...continua

    Linguisticamente complicato, il lessico ricco, la scelta di ogni vocabolo frutto della ricerca della sfumatura giusta - tutto il libro e' una ricerca, una ricerca della verita' , una ricerca di se stessi, una ricerca della vera identita' di quel figlio sconosciuto, della maternita' e forse di un po' di pace.
    Ho letto recensioni in cui si dice che L. Shriver non crea mai personaggi che diventano i nostri beniamini. E questo libro e' esattamente cosi': non si prova simpatia o empatia per nessuno. Non per Kevin, non per sua madre Eva e neppure per Franklin nel suo ottuso ottimiso o per Celia, troppo indifesa per suscitare emozioni forti.
    Alla fine del libro non ci sono risposte, perche' cos'e' la verita' se non una serie di punti di vista? Non c'e' verita' assoluta che spieghi la natura umana, o il perche' delle stragi compiute da giovani adolescenti americani nelle scuole. Ne' quella di Eva e' la verita'assoluta: e' l'unica cui abbiamo accesso, con i mille interrogativi che suscita e lascia aperti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Romanzo potente e penetrante, che lascia davvero tanti pensieri, alquanto angoscianti.
    Lettere di una madre che cerca di analizzare le situazioni, i momenti, che hanno portato il figlio adolescente a ...continua

    Romanzo potente e penetrante, che lascia davvero tanti pensieri, alquanto angoscianti.
    Lettere di una madre che cerca di analizzare le situazioni, i momenti, che hanno portato il figlio adolescente a compiere un efferato massacro nella sua scuola.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    aver cresciuto un "Amokläufer" senza essersene accorti è possibile?

    lettere di una madre al marito defunto per spiegare a se stessa ed a lui come è stato possibile che il figlio maggiore diventasse uno spietato assassino. Sulla scia dei vari tristi avvenimenti di cron ...continua

    lettere di una madre al marito defunto per spiegare a se stessa ed a lui come è stato possibile che il figlio maggiore diventasse uno spietato assassino. Sulla scia dei vari tristi avvenimenti di cronaca statunitense che vedono ragazzi protagonisti di incursioni armate all'interno dell'Istituto con conseguente uccisione più o meno pianificata dei propri compagni ed insegnanti una retrospettiva da parte di una madre emarginata dopo che il figlio ha compiuto una strage uccidendo i propri compagni di scuola nonché vicini vista l'ambientazione in una cittadina nella quale tutti si conoscono

    ha scritto il 

  • 4

    Un pugno nello stomaco

    Un ragazzo malvagio. Una madre e moglie inadeguata. Una storia terribile.
    Un libro che scatena forti emozioni e ti fa riflettere.
    All’inizio l’ho trovato pretenzioso. Ho odiato questo libro. Ho odiato ...continua

    Un ragazzo malvagio. Una madre e moglie inadeguata. Una storia terribile.
    Un libro che scatena forti emozioni e ti fa riflettere.
    All’inizio l’ho trovato pretenzioso. Ho odiato questo libro. Ho odiato la protagonista.
    Alla fine, dopo aver voltato l’ultima pagina (in senso figurato, perché questo è un e-book), ho pensato: cavolo! Che bella storia ben congegnata!
    P.S.
    E’ stato il primo libro che ho messo sulla mia wish-list, nel 2008, quando mi sono iscritta ad Anobii.

    ha scritto il 

  • 4

    ... e ora parliamo di noi

    "Per quanto ammirevole, il tuo bisogno impellente di sacrificare l’esistenza per il bene di un’altra persona poteva dipendere dal fatto che quando avevi la vita interamente nelle tue mani, non sapevi ...continua

    "Per quanto ammirevole, il tuo bisogno impellente di sacrificare l’esistenza per il bene di un’altra persona poteva dipendere dal fatto che quando avevi la vita interamente nelle tue mani, non sapevi che fartene. Immolarsi a volte è un’utile scappatoia. So che questo può sembrarti poco gentile, ma io credo che il tuo desiderio smodato di liberarti di te stesso – se questo concetto non è troppo astratto – abbia caricato nostro figlio di un terribile fardello.” (p.76)

    ha scritto il 

  • 4

    I was warned by a few friends, most of whom are mothers, about how confronting this book is before I started reading it. Maybe my expectation of the disconcerting nature of the book is therefore over- ...continua

    I was warned by a few friends, most of whom are mothers, about how confronting this book is before I started reading it. Maybe my expectation of the disconcerting nature of the book is therefore over-inflated, which resulted in my initial disappointment of the effect the story has brought upon me. However, as a whole, I like the way the narrator traced back and reconstructed the history of her relationship with her family. From the very beginning the story is over-shadowed by the fact that Kevin kills 9 people three days before he turned 16. However, it is not until the last two letters that the most unbearable truth about the fate of the family is disclosed to the readers. I found some of the allusions to the American culture and slangs hard to get into sometimes, but it doesn't mine the "pleasure" (if this is right word to describe the process of reading) I experienced from its good story-telling.

    ha scritto il 

  • 5

    Agghiacciante

    Se devo dare un voto gli darei il massimo. Il contenuto è agghiacciante, un pugno nello stomaco ma che stimola ampie riflessioni sul ruolo dei genitori e dei figli. Inoltre è scritto benissimo. Da leg ...continua

    Se devo dare un voto gli darei il massimo. Il contenuto è agghiacciante, un pugno nello stomaco ma che stimola ampie riflessioni sul ruolo dei genitori e dei figli. Inoltre è scritto benissimo. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è malaccio solo che questa indagine psicologica che la madre di Kevin compie a in forma epistolare alla fine mi ha stancato. Prevedibile, ma credo possa piacere alle lettrici di sesso femminile. ...continua

    Non è malaccio solo che questa indagine psicologica che la madre di Kevin compie a in forma epistolare alla fine mi ha stancato. Prevedibile, ma credo possa piacere alle lettrici di sesso femminile.

    ha scritto il 

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