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...e venne chiamata Due Cuori

Di

Editore: Rizzoli (BUR Varia)

3.7
(2931)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817020893 | Isbn-13: 9788817020893 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Piccioli Barbero

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Travel

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Descrizione del libro
La straordinaria esperienza di una donna alla scoperta di sé, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si ritrova invece nel cuore di una foresta vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell'Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz'acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola esistere.
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  • 5

    Un viaggio interiore

    Marlo Morgan ha vissuto un’esperienza straordinaria e ha voluto condividerla con i lettori raccontando la sua avventura a dir poco unica.


    Il libro narra di una donna, Marlo Morgan, la quale accetta l’invito di una tribù di aborigeni australiani convinta che sia per una cerimonia in suo ono ...continua

    Marlo Morgan ha vissuto un’esperienza straordinaria e ha voluto condividerla con i lettori raccontando la sua avventura a dir poco unica.

    Il libro narra di una donna, Marlo Morgan, la quale accetta l’invito di una tribù di aborigeni australiani convinta che sia per una cerimonia in suo onore, ma si rivelerà un’avventura senza pari.
    La protagonista della storia è un medico specializzato in agopuntura che viene invitata in Australia nell'ambito di un progetto di assistenza sanitaria alle tribù aborigene. Questa occasione farà avviare una seconda iniziativa per l'emancipazione e l'integrazione di un gruppo di aborigeni. Proprio per questo suo impegno sarà chiamata a ricevere un riconoscimento da parte di questa tribù che si autodefinisce la “Vera Gente”.
    Tutto ciò la porterà a seguire questi aborigeni in un viaggio di ben quattro mesi attraverso l‘Australia che mette a dura prova la donna poiché è costretta a peregrinare a piedi nudi, cibandosi di vermi, foglie e senza nessuno dei comfort a cui era abituata nella sua vita cittadina.
    Saranno tante le scoperte che Marlo Morgan farà nel corso di questi quattro mesi.
    Il nome che le darà la tribù sarà “Mutante” proprio perchè si troverà all'inizio di un processo di trasformazione di cui ancora non capisce le ragioni e le conseguenze.
    Durante questo viaggio l’autrice apprenderà lezioni profonde sulla vita e sull’esistenza che la porteranno a rivedere le sue opinioni e le sue idee. Successivamente il suo nome verrà cambiato in “Due Cuori” per la sua comprensione e l’appartenenza a due diversi mondi, inoltre, le verrà dato l‘incarico di far conoscere al mondo la verità sulla vita e la spiritualità di quella gente.
    La donna, rientrata in America, deciderà di rendere pubblica la sua storia attraverso questo libro.

    Consiglio la lettura di questo libro che ha un linguaggio semplice, scorrevole e accattivante. Riesce a coinvolgere positivamente il lettore e a farlo partecipare emotivamente ai fatti che accadono.

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto di essere un soggetto con la mente aperta, e mentre leggevo mi è capitato di pensare "ma è possibile?".. La risposta mi è arrivata poco tempo dopo, leggendo che la storia è stata romanzata e ci sono elementi incongruenti con la realtà. A quel punto ho perso fiducia in quello che Marlo Mo ...continua

    Premetto di essere un soggetto con la mente aperta, e mentre leggevo mi è capitato di pensare "ma è possibile?".. La risposta mi è arrivata poco tempo dopo, leggendo che la storia è stata romanzata e ci sono elementi incongruenti con la realtà. A quel punto ho perso fiducia in quello che Marlo Morgan aveva scritto ma ho continuato a leggere il libro.. Quello che mi è rimasto è una storia in più nella memoria, qualche frase significativa (riguardo al valore che diamo agli oggetti, la frenesia di tutti i giorni, il modo di vivere solo per noi stessi..) e un po' di amaro (perché voler spacciare per vere cose che poi si scopre non le sono?).
    Le dichiarazioni a riguardo della veridicità della storia hanno influenzato il mio modo di leggere il libro. A voi la scelta di leggerlo o no.

    ha scritto il 

  • 5

    vera o no questa storia dal titolo bellissimo, ha dell'incredibile ti fa conoscere la vita degli aborigeni australiani e insieme il viaggio dell'autrice bello, intenso diciamo vissuto. Era come se nel leggere condividevo le fatiche, le gioie, le conquiste della protagonista. Alla fine mi sono rip ...continua

    vera o no questa storia dal titolo bellissimo, ha dell'incredibile ti fa conoscere la vita degli aborigeni australiani e insieme il viaggio dell'autrice bello, intenso diciamo vissuto. Era come se nel leggere condividevo le fatiche, le gioie, le conquiste della protagonista. Alla fine mi sono ripromessa di dare importanza a ciò che davvero è importante. Lo scopriremo solo vivendo. (L.Battisti)

    ha scritto il 

  • 1

    Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato avvelenato. Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora capirete che il denaro non si mangia.

    Ho letto questo libro, pensando fosse la storia vera dell’autrice, del suo rapimento da parte degli aborigeni e del suo vagabondare nell’outback.
    A lettura conclusa, visto che qualcosa non mi tornava, ho voluto approfondire e ho appreso che un gruppo di aborigeni accusò la Morgan di essersi ...continua

    Ho letto questo libro, pensando fosse la storia vera dell’autrice, del suo rapimento da parte degli aborigeni e del suo vagabondare nell’outback.
    A lettura conclusa, visto che qualcosa non mi tornava, ho voluto approfondire e ho appreso che un gruppo di aborigeni accusò la Morgan di essersi approfittata della loro immagine a scopo di lucro. Era il periodo in cui la New Age impazzava e la storia di un'americana rapita dagli aborigeni australiani ebbe un successo strepitoso in tutto il mondo. Messa alle strette, la Morgan confessò di essersi inventata tutto.
    Ciò detto, vedete voi se avete ancora voglia di leggere questo libro.

    ha scritto il 

  • 3

    incredibile viaggio

    Più che un romanzo è un resoconto di un'avventura reale e straordinaria. Un viaggio fisico nell'entroterra australiana, ma anche filosofico, che fa riflettere su ciò che è importante e che fa apprezzare meglio le piccole cose. Mi è piaciuto anche conoscere un popolo di cui non sapevo quasi nulla ...continua

    Più che un romanzo è un resoconto di un'avventura reale e straordinaria. Un viaggio fisico nell'entroterra australiana, ma anche filosofico, che fa riflettere su ciò che è importante e che fa apprezzare meglio le piccole cose. Mi è piaciuto anche conoscere un popolo di cui non sapevo quasi nulla e il loro rapporto con la natura. Non mi è piciuto lo stile. Troppo impersonale, sembrava un resoconto più che un romanzo, l'avrei preferito più coinvolgente

    ha scritto il 

  • 5

    Dovete leggerlo come fosse un documentario.....

    L'autrice non ha fatto altro che raccontare un'esperienza strabiliante che onestamente le invidio non poco, non ha voluto fare un romanzo, è un racconto reale. Ciò che deve piacervi è la cultura di quel popolo, il suo fascino, l'antico che traspare e la meravigliosità di chi è rimasto in armonia ...continua

    L'autrice non ha fatto altro che raccontare un'esperienza strabiliante che onestamente le invidio non poco, non ha voluto fare un romanzo, è un racconto reale. Ciò che deve piacervi è la cultura di quel popolo, il suo fascino, l'antico che traspare e la meravigliosità di chi è rimasto in armonia e contatto con la natura traendo da essa tutto ciò di cui necessita e contemporaneamente rispettandola immensamente. Un libro che mi ha fatto sognare di essere là con lei, tristemente consapevole che non sarà mai così....

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è stato proposto come uno dei libri più belli che siano mai stati letti, così l'ho accettato con entusiasmo, ma pagina dopo pagina ho visto il mio interesse calare sensibilmente. Sono quindi arrivata alla fine con un certo sforzo. La storia è ricavata da un'esperienza vera e questo sicuramente ...continua

    Mi è stato proposto come uno dei libri più belli che siano mai stati letti, così l'ho accettato con entusiasmo, ma pagina dopo pagina ho visto il mio interesse calare sensibilmente. Sono quindi arrivata alla fine con un certo sforzo. La storia è ricavata da un'esperienza vera e questo sicuramente la rende interessante; anche l'ambiente, l'entroterra australiano, arricchisce di fascino la vicenda della protagonista, ma lo stile quasi cronachistico , a mio avviso, toglie fiato alle emozioni e appassiona poco. Si salva sicuramente il soggetto ovvero la vita degli aborigeni con i suoi riti iniziatici e lo stretto rapporto con Madre Natura e l'importante messaggio ambientalista.

    ha scritto il 

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