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The Corrections

By Jonathan Franzen

(23)

| Hardcover | 9780374100124

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Book Description

Enid Lambert is terribly, terribly anxious about her husband, Alfred. Maybe it's the medication that he takes for his Parkinson's disease, or maybe it's his negative attitude, but he spends his days brooding in the basement and committing shadowy, un Continue

Enid Lambert is terribly, terribly anxious about her husband, Alfred. Maybe it's the medication that he takes for his Parkinson's disease, or maybe it's his negative attitude, but he spends his days brooding in the basement and committing shadowy, unspeakable acts. More and more often, he doesn't seem to understand a word Enid says.

Trouble is also brewing in the live of Enid's three grown children. Her older son, Gary, a banker in Philadelphia, has turned cruel and materialistic. The middle child, Chip, has quit his exciting job as a professor at D---- College and moved to New York City, where he seems to be pursuing a "transgressive" lifestyle and writing some sort of screenplay. Meanwhile the baby of the family, Denise, has escaped her disastrous marriage only to pour her youth and beauty down the drain of an affair with a married man -- or so Gary hints.

Enid, who loves to have fun, can still look forward to a final family Christmas and to the ten-day Nordic Pleasurelines Luxury Full Color Cruise that she and Alfred are about to embark on. But ever these few remaining pleasures are threatened by her husband's confusion and unsteadiness. As Alfred's condition worsens, the Lamberts mush face the failures, secrets, and long-buried hurts that haunt them as a family.

Stretching from the Midwest at mid-century to Wall Street and Eastern Europe in the age of globalized greed, Jonathan Franzen's keenly awaited third novel brings an old-time America of freight trains and civic duty, of Cub Scout and Christmas cookies and sexual inhibitions, into wild collision with the era of home surveillance, hands-off patenting, do-it- yourself mental healthcare, and New Economy speculation. Deeplymoving, painfully funny, The Corrections confirms Franzen as one of our most brilliant interpreters of American society and the American soul.

868 Reviews

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    Sono personaggi che restano incisi nella carne della memoria, perché credo che in ciascuno di noi ci sia la sgradevolissima coscienza di assomigliare in qualche punto a ciascuno di loro. Fallimenti, perbenismo, moralismo, rigidità, depressione, arriv ...(continue)

    Sono personaggi che restano incisi nella carne della memoria, perché credo che in ciascuno di noi ci sia la sgradevolissima coscienza di assomigliare in qualche punto a ciascuno di loro. Fallimenti, perbenismo, moralismo, rigidità, depressione, arrivismo, capacità di illudersi e di negare la realtà: non mi piace vedermi riflessa in questi specchi, non mi piace sentirmi parte della famiglia Lambert. Eppure. E allora mi vendico dandogli solo tre stelline, anche se se ne merita quattro. Perché sono stronza, vigliacca e Lambert anch'io.

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    gufo_bufo said on Sep 18, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il libro che tutti dovrebbero leggere. E' come intraprendere un percorso di psicoterapia; non tutte le parti del libro sono ugualmente toccanti o ugualmente comprensibili, alcune addirittura sono noiose o pesanti, ma è parte del percorso; bisogna emo ...(continue)

    Il libro che tutti dovrebbero leggere. E' come intraprendere un percorso di psicoterapia; non tutte le parti del libro sono ugualmente toccanti o ugualmente comprensibili, alcune addirittura sono noiose o pesanti, ma è parte del percorso; bisogna emozionarsi, annoiarsi, arrabbiarsi, indignarsi, meravigliarsi per poi redimersi.
    Sono arrivata alle ultime pagine stremata, immedesimandomi di volta in volta con tutti i protagonisti di questo meraviglioso ritratto americano, capendoli e perdonandoli, perché alla fine le loro debolezze e i loro errori sono le nostre debolezze e i nostri errori, e il loro dolore è il nostro dolore.
    Grazie Franzen

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    AnitaT said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Storia di una famiglia americana dei nostri giorni, raccontata da ciascuno dei suoi membri. L'ho trovato bello, intelligente e per molti aspetti illuminante. lo consiglio senz'altro, anche se non posso mettere 5 stelline per via di quell lunghe descr ...(continue)

    Storia di una famiglia americana dei nostri giorni, raccontata da ciascuno dei suoi membri. L'ho trovato bello, intelligente e per molti aspetti illuminante. lo consiglio senz'altro, anche se non posso mettere 5 stelline per via di quell lunghe descrizioni sulla borsa che mi hanno annoiato un po'.

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    mikisong said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è sempre facile da seguire; la trama, alla fin fine, è banale, ma la scrittura non lineare trasuda un po' troppo autocompiacimento e narcisismo. Però c'è qualcosa che attira; l'ho letto con gusto.

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    ao said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grazie a Enid, concentrata a smaltare e imbellire la superficie visibile della sua vita e a proteggere la sua famiglia da maldicenze e commenti i malevoli (perché relistici?), Franzen costruisce uno dei ritratti più nitidi di una malattia narcisistic ...(continue)

    Grazie a Enid, concentrata a smaltare e imbellire la superficie visibile della sua vita e a proteggere la sua famiglia da maldicenze e commenti i malevoli (perché relistici?), Franzen costruisce uno dei ritratti più nitidi di una malattia narcisistica sempre più diffusa. Abituati a scegliere imago di successo, felicità, realizzazione, ed educati da un continuo sottofondo -anche- mediatico ad anteporre l’“esserci” -inteso come essere degno di nota, distinguersi dall’altro- all’“essere”, si finisce per impegnarsi in un continuo marketing di se stessi, che rende preferibile -ad esempio- che la gente ci pensi columnist di una delle più importanti testate della zona, che saperci firma di un giornale dalla dubbia moralità. E se è vero che ognuno è il racconto che fa della sua vita, siamo tutti un po’ Chip (lui sì diegeticamente), impegnati a riscrivere continuamente sceneggiature possibili dei nostri giorni o, meglio, della loro versione patinata.

    <<continua qui: http://www.imieilibri.it/?p=17407>>

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    Virginiadara said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sembra un po' la trasposizione in romanzo di un film di woody allen in cui l'eloquio è un po' "nevrotico". grande capacità di scrittura. attenzione: perde molto se non viene letto con la dovuta continuità!

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    intero said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

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