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Nineteen Eighty-four

By George Orwell

(264)

| Paperback | 9780141187761

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Book Description

Hidden away in the Record Department of the sprawling Ministry of Truth, Winston Smith skilfully rewrites the past to suit the needs of the Party. Yet he inwardly rebels against the totalitarian world he lives in, which demands absolute obedience and Continue

Hidden away in the Record Department of the sprawling Ministry of Truth, Winston Smith skilfully rewrites the past to suit the needs of the Party. Yet he inwardly rebels against the totalitarian world he lives in, which demands absolute obedience and controls him through the all-seeing telescreens and the watchful eye of Big Brother, symbolic head of the Party. In his longing for truth and liberty, Smith begins a secret love affair with a fellow-worker Julia, but soon discovers the true price of freedom is betrayal.

2952 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    好書,前面的自由與溫暖只是最後面的地獄的鋪陳,自以為的自由,其實早就被監視,一切的希望都是被安排好的,你所愛的、你所重視的,實際上都能被摧毀-事實上以最後的橋段來看,不是由別人摧毀,是自己主動放棄的。

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    毛毛安 said on Oct 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Ah se solo i libri li si leggesse invece di sbandierarli e basta.

    Le Sentinelle in Piedi, gli omofobi da Topolino e Edizioni Paoline, vanno in piazza perché secondo loro democrazia significa avere il diritto di non far avere i diritti agli altri che non sono come loro, e come sono loro bisogna chiederlo ai loro por ...(continue)

    Le Sentinelle in Piedi, gli omofobi da Topolino e Edizioni Paoline, vanno in piazza perché secondo loro democrazia significa avere il diritto di non far avere i diritti agli altri che non sono come loro, e come sono loro bisogna chiederlo ai loro portavoce. Io, da subito annoiato da un Paese in cui ci vuole ancora una legge per invitare i suoi cittadini a non menare uno in quanto omosessuale e a non rovinargli la vita se non è un eterosessuale come (…) loro, avrei preferito glissare e invece mi informo e sul sito di queste Sentinelle-in-Piedi, in cui non appare il nome di nessuno, c'è una citazione estratta da '1984' di Orwell. A me viene nausea, povero Orwell, e la mia forma di contro-protesta democratica è leggermi '1984' come mi ripromettevo da anni. 1984 è un libro bellissimo e durissimo, nerissimo e necessario, pessimista e lacerante, un libro che se l'hai letto non andresti mai in piazza strumentalizzandolo, sempre se tu non fossi una persona plagiata di mente, e siccome tutto va da sé, va da sé che le Sentinelle in Piedi un trattamento da camera 101 l'hanno già subito, sono vittime totali del Partito Interno, sono state distrutte e ricostruite tramite il bipensiero per amare il Fratello Maggiore, e nell'Appendice a proposito della Neolingua Orwell lo scrive: l'edizione definitiva verrà ultimata verso il 2050 e al 2050 ci siamo vicini, infaustamente vicino. Ma noooo: la realtà non è durissima e nerissima e pessimistica come quella giustamente temuta da Orwell e come quella sognata dalle Sentinelle gelose dell'incubo dal quale non vogliono schiodarsi: noi una vita libera possiamo averla senza rischiare la tortura, noi una lingua viva e multipla possiamo parlarla e c'è chi ce la tutela, non ci hanno ucciso, non hanno il diritto di ucciderci, e fin quando lotteremo con gioia e con intelligenza, la vita potrà essere un posto migliore. Il Partito Interno non c'è, il Grande Fratello è un bluff dichiarato, in giro c'è ancora chi è nostalgico dei totalitarismi che gli avrebbero semplificato l'esistenza, facciamocene una ragione: c'è chi con la ragione non vuol aver niente a che fare. C'è chi sceglie l'inferno e gli brucia se gli altri non vogliono consumarsi inutilmente tra i tormenti come lui. Portiamogli un po' di acqua e zucchero, una vasca intera magari, forse si riprende, io non dispero mai.

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    Coda said on Oct 18, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grazie Olivia, per avermi suggerito questo bellissimo libro. Per certi versi è sconvolgente; pare impossibile che nel 1948 Orwell avesse già compreso quali sarebbero stati i principali filoni di sviluppo della società. Un libro che consiglio assoluta ...(continue)

    Grazie Olivia, per avermi suggerito questo bellissimo libro. Per certi versi è sconvolgente; pare impossibile che nel 1948 Orwell avesse già compreso quali sarebbero stati i principali filoni di sviluppo della società. Un libro che consiglio assolutamente.

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    Fuser said on Oct 17, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Welcome to 1984

    "La guerra è pace
    La libertà è schiavitù
    L'ignoranza è forza"

    1984 è il migliore tra i libri distopici.
    Semplicemente il mio libro preferito.

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    Doctor R. said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Wow

    Questo si è inventato un futuro terribile con dettagli e particolari molto vicini alla realtà in un'epoca in cui in Italia non c'era (o almeno non dappertutto) nemmeno la corrente elettrica.
    Il romanzo è a tratti lento, ma l'analisi alla fine risulta ...(continue)

    Questo si è inventato un futuro terribile con dettagli e particolari molto vicini alla realtà in un'epoca in cui in Italia non c'era (o almeno non dappertutto) nemmeno la corrente elettrica.
    Il romanzo è a tratti lento, ma l'analisi alla fine risulta così lucida e credibile che mette i brividi.
    Le potenzialità della "neolingua" sono eccezionali.
    Mi è stato detto che 1984 è un romanzo che deve essere letto TASSATIVAMENTE: è vero!

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    Chiarot13 said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Magnífica novela que, a través del protagonista, nos presenta una sociedad distópica donde el gobierno mantiene un férreo control, llegando a invadir las esferas más privadas del ser humano.
    El protagonista, Winston Smith, parece ser el único hombre ...(continue)

    Magnífica novela que, a través del protagonista, nos presenta una sociedad distópica donde el gobierno mantiene un férreo control, llegando a invadir las esferas más privadas del ser humano.
    El protagonista, Winston Smith, parece ser el único hombre que se da cuenta de lo que ocurre en la realidad y que persiste en tener memoria, un crimen aborrecible para la época.

    Aunque, el modelo actual de sociedad, dista mucho de este tipo de totalitarismos, es un libro que logra inquietarte y hacerte reflexionar sobre la libertad y condición humanas, la manipulación o la importancia del pasado para construir el futuro.

    Lo único que no ha logrado gustarme es el final. Puede que sea previsible, pero llega a ser descorazonador y te deja con una sensación de indefensión ante el poder.

    Junto con "Un Mundo Feliz", este libro debería leerse y estudiarse en profundidad en las escuelas, para evitar convertir nuestra sociedad presente y futura en algo tan indeseable como las que estos libros muestran.

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    Reah 29 said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

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