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God Bless You, Mr. Rosewater

By Kurt Vonnegut, Jr.

(66)

| Paperback | 9780385333474

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Book Description

A rich man attempts a noble experiment with human nature. The result is an etched-in-acid portrayal of universal greed, hypocrisy, and follies of the flesh.

36 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    forse non il migliore tra i libri di Vonnegut, visto che non presenta nessuna spettacolare idea fantastica di base. ricorrono alcuni dei soliti personaggi, tra i quali eliot rosewater, kilgore trout, e gli alieni di tralfamadore. è soprattutto un tra ...(continue)

    forse non il migliore tra i libri di Vonnegut, visto che non presenta nessuna spettacolare idea fantastica di base. ricorrono alcuni dei soliti personaggi, tra i quali eliot rosewater, kilgore trout, e gli alieni di tralfamadore. è soprattutto un trattato sulla sanità mentale e cosa la definisce, e sul valore della ricchezza e dell'amore per il prossimo.

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    Piscu said on Aug 26, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il protagonista è Eliot, l’ultimo rampollo di una famiglia che ormai da tempo vive solo di rendita. Hanno smesso di far soldi. A tutto pensa una Fondazione ed uno stuolo di avvocati.

    E lui che fa?

    Ritorna nella città da dove sono partite le fortune ...(continue)

    Il protagonista è Eliot, l’ultimo rampollo di una famiglia che ormai da tempo vive solo di rendita. Hanno smesso di far soldi. A tutto pensa una Fondazione ed uno stuolo di avvocati.

    E lui che fa?

    Ritorna nella città da dove sono partite le fortune dei Rosewater, ormai disastrata, vive accampato in un appartamento qualsiasi, vestito in modo qualsiasi e si dedica agli ultimi.
    Non distribuisce ricchezze, ma li aiuta a vivere. Il denaro per la morfina di un malato terminale, la cura per i foruncoli di un ragazzino, l’affitto di una casuccia, parole gentili per la donna sola, vecchia, mai stata piacente. Chiunque telefoni al suo numero riceve una cosa che non ha prezzo: considerazione.

    Potrebbe sembrare la storia di un San Francesco, se non fosse che l’autore è Vonnegut. Un po’ di anarchia, di ironia e di pungenti osservazioni sulla cultura dei nostri (?) tempi.

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    Anina e "gambette di pollo" said on Aug 8, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    DIO LA BENEDICA MR. ROSEWATER


    Eliot Rosewater, ultimo erede di una ricca famiglia americana, è un alcolista con qualche rotella fuori posto in seguito a traumi di guerra, ma soprattutto è un filantropo per vocazione. Come non provare immediata simpatia per questa creatura sempli ...(continue)


    Eliot Rosewater, ultimo erede di una ricca famiglia americana, è un alcolista con qualche rotella fuori posto in seguito a traumi di guerra, ma soprattutto è un filantropo per vocazione. Come non provare immediata simpatia per questa creatura semplice ed ingenua che affronta con la sua spicciola filosofia i macroscopici problemi di un capitalismo disumanizzante? Come non ammirarlo per la sua coerenza che non sarà minata neppure dal rischio di essere dichiarato insano di mente, o dallo sconfinato amore per la dolce Sylvia. Una scrittura, quella di Vonnegut , che scorre semplice ed accattivante, che commuove e diverte, arricchita da dialoghi memorabili e da qualche gioiello, distribuito sapientemente qua e là, tipo il monologo di Eliot sugli scrittori di fantascienza. “Vi amo, figli di puttana. Voi siete i soli che leggo, ormai. Voi siete i soli che parlano dei cambiamenti veramente terribili che sono in corso, voi siete i soli abbastanza pazzi per capire che la vita è un viaggio spaziale, e neppure breve: un viaggio spaziale che durerà miliardi di anni. Voi siete i soli che hanno abbastanza fegato per interessarsi veramente del futuro, per notare veramente quello che ci fanno le macchine, quello che ci fanno le guerre, quello che ci fanno le città, quello che ci fanno le idee semplici e grandi, quello che ci fanno gli equivoci tremendi, gli errori, gli incidenti e le catastrofi. Voi siete i soli abbastanza stupidi per tormentarvi al pensiero del tempo e delle distanze senza limiti, dei misteri imperituri, del fatto che stiamo decidendo proprio in questa epoca se il viaggio spaziale del prossimo miliardo di anni o giù di lì sarà il Paradiso o l'Inferno. “

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    Gabriele said on Jul 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    samaritrofia "indifferenza isterica ai problemi dei meno fortunati"

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    Manakow said on Mar 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nella quinta decade del 750079 dopo Achimbal III, la vita sul pianeta Trafalgan procedeva placidamente, almeno in apparenza. Da tempo i lanci intergalattici di disoccupati non si erano più resi necessari e Rè Pernigotti I aveva inasprito le pene cont ...(continue)

    Nella quinta decade del 750079 dopo Achimbal III, la vita sul pianeta Trafalgan procedeva placidamente, almeno in apparenza. Da tempo i lanci intergalattici di disoccupati non si erano più resi necessari e Rè Pernigotti I aveva inasprito le pene contro l'egoismo. I trafalghiani davano e ricevevano febbrilmente in un clima che si sarebbe potuto definire isterico se ogni forma di infelicità non fosse stata bandita da ormai sei cicli eliniani. Ovviamente anche Rè Pernigotti sembrava molto felice ma in petto portava un cruccio; suo figlio Eliot sosteneva ormai apertamente che la generosità forzata è immorale. Il giovane ribelle, che il padre aveva sottratto all'evaporazione facendolo rinchiudere in manicomio, aveva già trovato dodici seguaci tra i suoi compagni di prigionia. Di fatto Pernigotti I si trovava davanti a un grave dilemma: doveva sacrificare suo figlio o assistere impotente alla distruzione di un utopia. E la morte di Eliot sarebbe bastata a fermare l'epidemia?

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    michel said on Mar 8, 2013 | Add your feedback

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