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Lucky

By Alice Sebold

(55)

| Paperback | 9780316096195

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Book Description

Enormously visceral, emotionally gripping, and imbued with the belief that justice is possible even after the most horrific of crimes, Alice Sebold's compelling memoir of her rape at the age of eighteen is a story that takes hold of you and won't let Continue

Enormously visceral, emotionally gripping, and imbued with the belief that justice is possible even after the most horrific of crimes, Alice Sebold's compelling memoir of her rape at the age of eighteen is a story that takes hold of you and won't let go.

Sebold fulfills a promise that she made to herself in the very tunnel where she was raped: someday she would write a book about her experience. With Lucky she delivers on that promise with mordant wit and an eye for life's absurdities, as she describes what she was like both as a young girl before the rape and how that rape changed but did not sink the woman she later became.

It is Alice's indomitable spirit that we come to know in these pages. The same young woman who sets her sights on becoming an Ethel Merman-style diva one day (despite her braces, bad complexion, and extra weight) encounters what is still thought of today as the crime from which no woman can ever really recover. In an account that is at once heartrending and hilarious, we see Alice's spirit prevail as she struggles to have a normal college experience in the aftermath of this harrowing, life-changing event.

No less gripping is the almost unbelievable role that coincidence plays in the unfolding of Sebold's narrative. Her case, placed in the inactive file, is miraculously opened again six months later when she sees her rapist on the street. This begins the long road to what dominates these pages: the struggle for triumph and understanding -- in the courtroom and outside in the world.

Lucky is, quite simply, a real-life thriller. In its literary style and narrative tension we never lose sight of why this life story is worth reading. At the end we are left standing in the wake of devastating violence, and, like the writer, we have come to know what it means to survive.

98 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Che dire..bellissimo! Io conoscevo solo il film tratto da questa autrice e volevo leggere entrambi i suoi scritti, mi è capitato di trovare prima questo e mi è piaciuto moltissimo! Molto scorrevole e leggero nonostante il tema trattato in modo molto ...(continue)

    Che dire..bellissimo! Io conoscevo solo il film tratto da questa autrice e volevo leggere entrambi i suoi scritti, mi è capitato di trovare prima questo e mi è piaciuto moltissimo! Molto scorrevole e leggero nonostante il tema trattato in modo molto crudo. L'autrice è riuscita a farmi provare le sensazioni belle e brutte che le sono capitate, naturalmente il fatto che sia una storia vera influenza molto la lettura! Nonostante lo abbia scritto molto anni dopo che è successo quando lo racconta, quando racconta quel momento e i momenti successivi non sembra la donna che è diventata a scrivere ma sembra proprio di avere davanti una ragazzina di 18 anni! Molto toccante e un tema molto importante di cui è giusto parlare! All'inizio vedi solo tanta fragilità ma essendo proprio lei stessa la protagonista riesce a farti capire ogni minimo cambiamento avvenuto dopo quel tragico giorno, riesci a percepire la forza e al tempo stesso i crolli che ha dovuto superare per portare a termine e per superare ciò che subito. Lo consiglio vivamente!

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    Eli P90 Scambio cartacei said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro autobiografico che racconta con coraggio quanto accaduta alla scrittrice,portando a conoscenza del lettore non solo gli eventi nel loro ordine cronologico,ma anche l'evoluzione dei pensieri e dello stato mentale della vittima.Ci fa capire ch ...(continue)

    Un libro autobiografico che racconta con coraggio quanto accaduta alla scrittrice,portando a conoscenza del lettore non solo gli eventi nel loro ordine cronologico,ma anche l'evoluzione dei pensieri e dello stato mentale della vittima.Ci fa capire che chi subisce queste violenze non cerca compassione,né vuole essere etichettato,ma cerca solo di essere considerato una persona come tutte le altre.
    Molto duri gli episodi di violenza psicologica "involontaria" perpetrati da persone innocenti per la legge ma che hanno fatto alla vittima forse più male della violenza fisica.
    Interessante,a mio giudizio,soprattutto per l'approfondimento psicologico più che per la semplice descrizione dei fatti.

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    easyreader said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' stato un libro emozionante, ho ammirato il coraggio nel decidere di portare avanti un processo, nonostante la giovane età e i mille ostacoli che le si sono presentati davanti. Impressionante come un trauma che può sembrare "superato" può tornare a ...(continue)

    E' stato un libro emozionante, ho ammirato il coraggio nel decidere di portare avanti un processo, nonostante la giovane età e i mille ostacoli che le si sono presentati davanti. Impressionante come un trauma che può sembrare "superato" può tornare a galla e distruggerti quando meno te lo aspetti.

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    Francesca1985 said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/20… Era tardi quella sera, Alice stava tornando al pensionato studentesco dove viveva, dopo una serata passata a casa di un amico. E' un attimo. Un uomo scon ...(continue)

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/20…

    Era tardi quella sera, Alice stava tornando al pensionato studentesco dove viveva, dopo una serata passata a casa di un amico. E' un attimo. Un uomo sconosciuto la immobilizza e la violenta. A nulla valgono i suoi tentativi di ribellarsi, le urla, i calci. Quella stessa notte Alice viene portata all'ospedale e il suo aguzzino viene denunciato. Le dicono che è stata fortunata, perchè nello stesso luogo in cui è stata aggredita una ragazza come lei è stata uccisa e smembrata non molto tempo prima. Fortunata di essere viva. Fortunata ad essere stata 'solo' stuprata. Alice torna a casa, passa l'estate con la sua famiglia, cercando di superare il dolore, la rabbia, la paura. Nonostante tutto riesce a trovare il coraggio di tornare all'università per il nuovo anno. E proprio lì, nel luogo in cui credeva di essere al sicuro, lo incontra di nuovo. Si aggira per il quartiere, in pieno giorno, come niente fosse, come una persona qualsiasi. Alice torna alla polizia, stavolta con qualche elemento in più per identificarlo e l'uomo viene arrestato. Questo però è solo l'inizio. L'inizio di infiniti processi, udienze, identificazioni, interrogatori. Nonostante lo stato in cui è arrivata all'ospedale, nonostante il suo abbigliamento castigato, nonostante il fatto che fino a quella notte fosse vergine, c'è chi non crede alla sua storia..

    Leggere questo libro non è stato facile. Ho conosciuto Alice Sebold grazie al suo bellissimo libro Amabili resti, e solo in seguito ho scoperto che in quella storia così toccante c'era il fantasma di un'esperienza di vita reale, un'esperienza traumatizzante per qualsiasi donna, che lei ha voluto raccontare fedelmente in questo libro. Credo sia stato davvero duro per lei ricostruire l'incubo che ha vissuto, è stata molto forte e molto coraggiosa ed è impossibile non apprezzare questo. Allo stesso tempo leggere questo libro mi ha fatto capire fino a che punto uno stupro può sconvolgere la vita di una persona. Quella violenza che ha subito le è rimasta addosso, probabilmente non se ne libererà maie e questo si riflette anche nei suoi libri, anche quando racconta storie inventate. Amabili resti parla di una ragazzina che viene stuprata e uccisa, proprio come la ragazza di cui la polizia le ha parlato la notte in cui la sua vita è cambiata, La quasi luna invece racconta la storia di una donna di mezza età che uccide la madre malata. La violenza, la morte, il dolore sono parte integrante dei suoi racconti. E della sua vita. L'incubo che ha vissuto quella notte ha sconvolto il suo presente, il suo futuro. Tra le pagine di questo libro ho capito che mettere il dolore su carta a volte può aiutare ad alleggerire l'anima. Ma il dolore non sparirà solo perchè finalmente ha trovato una valvola di sfogo. In tutta sincerità è molto difficile giudicare questo libro. L'argomento è trattato con estrema crudezza, senza risparmiare nulla al lettore, neanche i particolari più violenti e scabrosi. L'incipit, come sempre, è crudo e diretto. Sappiamo di cosa parla il libro fin dalle prime righe. Niente giri di parole per indorare la pillola. Questa è una caratteristica dello stile della Sebold che mi piace molto. La narrazione parte dalla notte dello stupro e segue con attenzione l'anno successivo, fino alla conclusione del processo, per poi riassumere molto velocemente gli anni successivi. Il motivo per cui ho tenuto il voto più basso di quanto avrei sperato è che, nonostante il tema trattato, non mi sono mai davvero emozionata o commossa. La ricostruzione è quasi impersonale e i sentimenti faticano a venire fuori. Molto spesso sembra quasi che a parlare sia un'automa. L'autrice nel raccontare la sua storia non è riuscita a lasciarsi davvero andare. Uno dei difetti di questo libro sono gli interrogatori, riportati fedelmente nella loro interezza, monologhi infiniti di giudici e avvocati interrotti solo da qualche si e no. Questa scelta ha reso queste scene molto lunghe, esasperanti e noiose. Probabilemente sarebbe stato meglio riportare solo i dialoghi più importanti e inframmezzare la scena con riflessioni e pensieri. Il finale mi ha lasciata un po' avvilita. Questa non è la storia di come superare il trauma di uno stupro, come speravo, è semplicemente la storia di una vita distrutta dalla violenza di un attimo, una storia che purtroppo potrebbe avere come autrice una qualsiasi delle centinaia di migliaia di ragazze che vengono stuprate giorno dopo giorno.

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    Vanessa said on Feb 4, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Lo stupro

    Nel 1981, all’età di 18 anni, Alice Sebold viene picchiata e violentata nel buio notturno di una galleria abbandonata, mentre sta attraversando un parco diretta al pensionato studentesco in cui vive.
    “Sei stata fortunata”, le dirà la polizia, perché ...(continue)

    Nel 1981, all’età di 18 anni, Alice Sebold viene picchiata e violentata nel buio notturno di una galleria abbandonata, mentre sta attraversando un parco diretta al pensionato studentesco in cui vive.
    “Sei stata fortunata”, le dirà la polizia, perché nella stessa galleria in passato un’altra ragazza era stata uccisa e smembrata.
    Da qui (credo) il titolo del libro, “Lucky”, racconto autobiografico di quest’esperienza, dalla terribile notte della violenza, alla denuncia alla polizia e al processo contro l’”aguzzino”, per finire poi in una vita di sbando totale, droga e ricostruzione.
    Sono certa che ad Alice Sebold sia costato tanto, tantissimo, scrivere queste pagine. E il suo è sicuramente un atto di coraggio e di forza da apprezzare.
    Purtroppo, però, da lettrice vorace e curiosa che attualmente sono, il confronto fra un libro e l’altro mi viene spontaneo, soprattutto dopo averne letto uno che mi ha lasciato il segno. E devo dire che qui siamo piuttosto lontani da quel vivo e palpitante concentrato di emozioni che era stato “Amabili resti”, uno dei romanzi più belli che io abbia mai incontrato. Nonostante la scottante tematica trattata, infatti, sono rimasta più volte apatica, quasi ci fosse stato un freno tra ciò che l’autrice voleva comunicare e l’emozione che me ne poteva derivare; forse molto dipende dal fatto che l’opera è autobiografica, dunque la stessa Sebold si è inconsciamente frenata in quel processo di aperta comunicazione e totale coinvolgimento del lettore. Insomma, l’ho percepita distante, poco introspettiva, nonostante parli di lei proprio in prima persona. E, se tutto ciò che racconta è vero, mi ha scioccata e turbata l’iniziale reazione apatica, quasi menefreghista, dei suoi genitori a quanto le accade.
    In conclusione, al di là del tema trattato, se volete leggere qualcosa di Alice Sebold, partite senza dubbi da “Amabili resti”. A questo dò comunque una sufficienza.

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    Dolceluna said on Oct 19, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non credo di poter dare una valutazione a questo libro.
    Se da una parte mi sconcerta la sua "ossessione" per lo stupro subito, il volerne parlare a tutti i costi, il metterlo in mezzo a ogni rapporto come una bandiera, un confine per me inesistente, ...(continue)

    Non credo di poter dare una valutazione a questo libro.
    Se da una parte mi sconcerta la sua "ossessione" per lo stupro subito, il volerne parlare a tutti i costi, il metterlo in mezzo a ogni rapporto come una bandiera, un confine per me inesistente, dall'altra mi colpisce la sua sempre mancata guarigione. Il suo non darsi scampo. Il cercare, il pretendere di essere forte non lasciandoselo cadere di dosso ma portandolo sulle spalle come pietre.
    Questo libro è l'anello che serve per capire i suoi altri due, La Quasi Luna, stupendo oltre ogni limite, e Amabili resti, che confesso di non aver capito appieno. Quando lo lessi pensavo con rabbia che non si può parlare di cosa una prova nella morte, ora so che non parlava di morte vera, che la sua è una metafora attraverso cui lei vedeva il mondo. Il suo limbo, il suo essere negata nonostante fosse sempre li, non vista perché uccisa agli occhi di tutti.

    Da leggere, per capire gli altri suoi......

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    Willa 999 said on Oct 13, 2013 | Add your feedback

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