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Atonement

By Ian McEwan

(268)

| Paperback | 9780099429791

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Book Description

On the hottest day of the summer of 1934, thirteen-year-old Briony Tallis sees her sister Cecilia strip off her clothes and plunge into the fountain in the garden of their country house. Watching her is Robbie Turner, her childhood friend who, like C Continue

On the hottest day of the summer of 1934, thirteen-year-old Briony Tallis sees her sister Cecilia strip off her clothes and plunge into the fountain in the garden of their country house. Watching her is Robbie Turner, her childhood friend who, like Cecilia, has recently come down from Cambridge. By the end of that day, the lives of all three will have been changed for ever. Robbie and Cecilia will have crossed a boundary they had not even imagined at its start, and will have become victims of the younger girl's imagination. Briony will have witnessed mysteries, and committed a crime for which she will spend the rest of her life trying to atone.

1129 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Solo gli amanti sopravvivono

    Il titolo della recensione è preso in prestito da un recente film di Jim Jarmusch che vi consiglio vivamente, ciò chiarito, Espiazione è un libro che richiede un po' di sedimentazione per essere in grado di poterne ragionare con consapevolezza. Io, p ...(continue)

    Il titolo della recensione è preso in prestito da un recente film di Jim Jarmusch che vi consiglio vivamente, ciò chiarito, Espiazione è un libro che richiede un po' di sedimentazione per essere in grado di poterne ragionare con consapevolezza. Io, personalmente, sono stata per prima cosa colpita dal mestiere: la calibrazione attenta dei ritmi narrativi e la limatura nella intersecazione degli eventi. Un lavoro che McEwan non ha cercato di nascondere affatto e che, anzi, era così intenzionalmente scoperto ed evidente da dover, per forza, assolvere un ruolo ulteriore oltre alla sua funzione tecnica. E, infatti, Espiazione, è soprattutto un libro scritto da McEwan a se stesso come romanziere: una colta, articolata, e confessionale riflessione sull'essere non semplicemente scrittore, ma autore di romanzi.
    Il cambio di ritmo narrativo, con una progressione lenta che asseconda il gonfiarsi oscuro degli eventi, seppure stancante all'inizio, è preparatorio all'entrata ufficiale in campo nel dramma, e alla costruzione sapiente dell'empatia coi personaggi tutti. Una grande lezione di stile e tecnica, insomma. Ciò detto, ci sono poi Cecilia e Robbie che, appena appaiono, ci confondono e aggrovigliano immediatamente il cuore, come solo gli amanti di McEwan e di pochi altri autori, sanno fare. Così, è scontato che lo Scrittore-demiurgo decida, infine, che solo loro sia la Gloria e solo loro l'unica Memoria degna del proprio nome. Espiazione è quindi un inno all'Amore e alla Scrittura, ed è anche, forse, il libro più assolutamente perfetto di McEwan.

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    Giusi Meister said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Nel nome di Virginia Woolf

    Questo libro è solo un esercizio di stile sul metaromanzo? La risposta a fine lettura per me è un deciso "sì".

    Ian McEwan, con una maestria tecnica che gli va assolutamente riconosciuta, non fa altro che prendere lo stile ed i temi di Virginia Woolf ...(continue)

    Questo libro è solo un esercizio di stile sul metaromanzo? La risposta a fine lettura per me è un deciso "sì".

    Ian McEwan, con una maestria tecnica che gli va assolutamente riconosciuta, non fa altro che prendere lo stile ed i temi di Virginia Woolf e riportarli in vita raccontando una vicenda che io ho trovato esilissima. C'è questa bambina dell'alta borghesia inglese, Briony, che scopre di voler fare la scrittrice, ma per moti interiori dettati dagli ormoni dell'adolescenza finisce per inguaiare per il resto dei suoi giorni Robbie, l'amante della sorella Cecilia, il più classico dei poveri cristi figli della serva, con un'accusa infamante e infondata, e poi decide di espiare tale colpa lavandosi la coscienza scrivendo un romanzo la cui stesura la segue per tutta la vita. Sullo sfondo l'inizio della seconda guerra mondiale, la fine delle illusioni giovanili e del mondo come lo conoscevamo.

    La maestria della Woolf stava nel riuscire a cogliere quel qualcosa di inesprimibile nella coscienza umana e a tirarne fuori un romanzo in cui non succedeva niente (una gita al faro, l'organizzazione di un ricevimento), ma che sapeva comunque affascinare e svelare al lettore qualcosa di mai detto sulla natura umana, sulle convenzioni sociali del tempo, in definitiva sulla complessità dell'uomo moderno. In questo romanzo ciò è solo una lontana eco: in esso è la forma che vince sulla sostanza.

    La narrazione è dannatamente prolissa nella prima, estenuante, parte, dove tutte le tensioni tra i protagonisti, che ci vengono mostrati fin nei più profondi recessi della loro anima, arrivano infine ad esplodere. La seconda parte del romanzo è indubbiamente la migliore, molto più dinamica e scorrevole: vi si parla dell'orrore della guerra, puntando l'attenzione sulla pulsione alla sopravvivenza che ingenera nel protagonista maschile, militare sul campo il cui desiderio di tornare dalla sua amata Cecilia risulta più forte di qualsiasi avversità affrontata. La terza parte è già più zoppicante, narrando dell'apprendistato da infermiera di Briony, ormai diciottenne, ma aiuta comunque a chiarire alcuni aspetti della vicenda.

    Tra le varie riflessioni e rimuginii, spesso vacui, ci sono comunque dei guizzi che non riescono a salvare il romanzo (la scena del primo incontro d'amore tra Robbie e Cecilia, ad esempio, è di un dinamismo ammaliante). Alla fine il tutto risulta debole e notevolmente prolisso: sono stato tentato più di una volta di abbandonare la lettura, dato che sentivo che questo libro mi stava semplicemente annoiando. Meglio leggere Virginia Woolf che una sua imitazione, non c'è che dire!

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    ziabice said on Oct 8, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Santapàce che fatica!
    E quella prosa così ricercata, e quella minuziosità analitica a lungo andare un tantinello (ma giusto un filino, eh!) esasperante, e quella freddezza impettita che talvolta mi dava la sgradevole impressione di trovarmi tra le ma ...(continue)

    Santapàce che fatica!
    E quella prosa così ricercata, e quella minuziosità analitica a lungo andare un tantinello (ma giusto un filino, eh!) esasperante, e quella freddezza impettita che talvolta mi dava la sgradevole impressione di trovarmi tra le mani una prova di bravura fine a sé stessa... Senza contare la meschinità di tutti i personaggi, nessuno escluso.

    Però alla fine mi son trovata a dover ammettere che McEwan, tutto considerato, è un narratore con i controcosi, per esser comunque riuscito a farmi procedere nella lettura di quello che è, secondo me, un gran bel canto in lode dello sconvolgente potere "demiurgico" della letteratura.
    Il finale, che ha deluso alcuni, a me è sembrato invece molto bello e appropriato, capace di fugare una volta per tutte ogni possibile accusa di sterilità da mero "esercizio di stile".

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    Ele Dalmonte said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Espiando... l'ho finito.

    L'ho finito da un po', ma non mi decidevo a scrivere qualcosa, perchè non mi ispirava a scrivere qualcosa, figurarsi adesso dopo alcune settimane!
    Ho visto anche il film mentre leggevo e devo dire, caso raro, forse mi è piaciuto di più il film del li ...(continue)

    L'ho finito da un po', ma non mi decidevo a scrivere qualcosa, perchè non mi ispirava a scrivere qualcosa, figurarsi adesso dopo alcune settimane!
    Ho visto anche il film mentre leggevo e devo dire, caso raro, forse mi è piaciuto di più il film del libro.
    Il libro è passato dall'annoiarmi mortalmente a prendermi intensamente, e se depurato di "alcune" parti allora sarebbe bello.
    Scrittura sublime, non sta a me dirlo, contenuto che fa riflettere, ma poi alla fine se subentra la noia per me il libro fallisce. Lo so sono superficiale, lo so sono una be-stia!

    Positivo il fatto che non finisca bene, almeno quello!!!

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    Stia said on Oct 2, 2014 | 3 feedbacks

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