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American Gods

By Neil Gaiman, Katia Bagnoli (Translator)

(2925)

| Paperback | 9788804520832

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Book Description

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancoContinue

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti.

Critics

  • American Gods

    La trama e le recensioni di American Gods, romanzo di Neil Gaiman edito da Mondadori. Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull'aereo che lo ri ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

  • "American Gods"

    (Reviewed by Cindy Lynn Speer JUN 02, 2002) Shadow Moon has just served three years in prison - years spent because he took the blame for his wife, Laura’s, part in a bank robbery. All he wants to do now is live the quiet life, get his old job back, ... (read full critics)

    mostlyfiction published on Wed, 29 Sep 2010

22 Reviews

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  • 11 people find this helpful

    Leggere Neil Gaiman è come ingerire una sostanza allucinogena, agisce direttamente sui ricettori del sistema nervoso, ogni pagina altera le percezioni spazio - temporali, i pensieri si confondono con i sogni, le visioni con le immagini descritte. Non è fantasy, è delirio onirico, ma tutto in una pr ... (continue)

    Leggere Neil Gaiman è come ingerire una sostanza allucinogena, agisce direttamente sui ricettori del sistema nervoso, ogni pagina altera le percezioni spazio - temporali, i pensieri si confondono con i sogni, le visioni con le immagini descritte. Non è fantasy, è delirio onirico, ma tutto in una prosa che fluisce nel tuo spazio visivo, senza darti il tempo di riflettere e di chiederti “ma che sto leggendo?”, “ma chi è Shadow” e, soprattutto, “che ci fa Odino, ai nostri giorni, negli Stati Uniti?”, “e la dea Kalì? e Chernobog e Anansi?, e gli egiziani Horus, Anubi (da non confondere con anobii, divinità moderna che si ciba di lettori) e Thot?” e tutte quelle divinità più o meno venerate nei millenni e nei secoli passati e ormai dimenticate e sostituite da altre divinità religiose e non (la tecnologia, la tv, i media)? Si preparano ad una guerra, la grande tempesta, una guerra che si combatterà in territori ultra terreni, in una dimensione non visibile agli uomini, tra vivi, morti, tra morti che sono vivi e vivi che sono morti (ossimori letterari…e funebri), tra dei, nani, leprecauni, folletti, coboldi e uomini vestiti di nero, guidati da un certo World. Tutti si preparano ad un massacro, ad un immenso tributo di sangue da cui qualcuno vorrebbe trarre potere, notorietà, linfa vitale. Tra scosse di adrenalina, reazioni emotive e colpi di scena c’è anche lo spazio per sorridere, riflettere, intenerirsi, ma è un breve spazio perché tutto è repentinamente risucchiato nel ventre della terra, nel mondo dei defunti, e, soprattutto, nel dubbio che tu stesso stai sognando questa baraonda mitologica, questa giostra onirica, quest’allucinazione narrativa. American God è tutto questo, Neil Gaiman è tutto questo, allucinante e allucinogeno, prendere o lasciare.

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    Ken Parker said on Dec 20, 2011 | 5 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Soliti Dei che fanno cose da Dei dopo che sono decaduti: il proletariato dei sogni.

    Neil Gaiman ha dato il meglio di se con Sandman e con le prime graphic novel; poi ha iniziato a ripetersi, e a ripetersi, e a ripetersi; quasi a ricalcarsi, direi, dopo tutti questi anni. Stessi concetti - benchè in gran parte ancora validi - stessi personaggi, stesse situazioni. Un gran pescare dal ... (continue)

    Neil Gaiman ha dato il meglio di se con Sandman e con le prime graphic novel; poi ha iniziato a ripetersi, e a ripetersi, e a ripetersi; quasi a ricalcarsi, direi, dopo tutti questi anni. Stessi concetti - benchè in gran parte ancora validi - stessi personaggi, stesse situazioni. Un gran pescare dalla mitologia, dalle fiabe e da tutto un certo tipo di immaginario molto d'appeal. Come dire: "ti piace vincere facile?"
    Dalla sua Gaiman ha questo: sa scrivere, ha stile, sa come usare le cose che ha, è divertente, è un ottimo evocatore di mondi immaginari, generalmente non annoia. E più di tutto dà l'impressione di divertirsi veramente in ciò che fa. Se scrive sempre la stessa roba è solo perchè gli piace, e non gli interessa fare altro.
    Alla gente questo sembra piacere, e si sa che al grande pubblico le ripetizioni non annoiano mai. Anzi: sono come i bambini che mangiano sempre lo stesso piatto, e ne sono ogni volta felicissimi, e guai se gli sporchi gli spaghetti in bianco con un pò di sugo: storcono la bocca e devi andare subito a lavarglieli.
    Ma veniamo al punto: leggi questo libro, e subito dici: è di Gaiman. Te ne accorgeresti anche se non ci fosse il nome sulla copertina. Basta che appaia il primo Dio decaduto che vive in mezo agli uomini cercando di trovare una sua dignità. Si, va bene, ormai questa cosa l'abbiamo capita, andiamo avanti, please.
    A parte questo ricordo una parte centrale molto lunga e che c'entrava poco o nulla con il resto del libro. Protagonista che va in un paese e c'è un mistero che dopo un gran mucchio di pagine lui risolve, o cose così. Trama a volte troppo fumettosa: contrariamente alla vita reale, dove le cose semplicemente accadono, e tu ti prendi in testa le conseguenze, in questo libro tutto sembra accadere in funzione della scoperta finale. Non cade foglia che non sia orientata in direzione dell'assassino, e non si mangia un panino senza trovarci dentro un segno di morte imminente. Tutto è rivolto in una sola direzione, come se di botto tutti i cartelli stradali fuori di casa tua si girassero a sinistra e puntassero verso la casa del tuo vicino. Ovviamente, gira che ti rigira, un'occhiata a quella casa finisce che gliela dai, no?
    Concludendo: se vi piace la pizza, non vi seccherà di mangiare un'altra pizza, e se vi piace Gaiman non vi seccherà di leggere un altro Gaiman. Solo, non chiedete ingredienti strani, e non chiedete se è possibile togliere la mozzarella: è impossibile.

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    EVOCUOCO said on Jan 10, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Non è da molto che leggo Neil Gaiman, ma da subito è diventato uno dei miei autori preferiti. American Gods è un romanzo molto profondo. Come spesso accade con Gaiman dietro l'alone di mistero in salsa fantasy, si celano sempre intuizioni brillanti e sensazioni forti.
    Non è un libro normale e quin ... (continue)

    Non è da molto che leggo Neil Gaiman, ma da subito è diventato uno dei miei autori preferiti. American Gods è un romanzo molto profondo. Come spesso accade con Gaiman dietro l'alone di mistero in salsa fantasy, si celano sempre intuizioni brillanti e sensazioni forti.
    Non è un libro normale e quindi anche la recensione non deve essere normale. Della caratterizzazione dei personaggi o dei luoghi per questa volta non me ne i porta nulla. Importa invece del contenuto della trama, fitta di dialoghi, onirica ma maledettamente aderente alla realtà. E' infatti il tradimento il vero protagonista del romanzo. Passa quindi in secondo piano tutto. Amore tradito, amicizia tradita, ma in ogni caso sempre un alto senso del rispetto anche in condizioni in cui forse non se ne dovrebbe avere.
    Dei antichi, dei nuovi. Fatti di sacrifici. Di sangue, di vita vissuta male, di non-vita. Si è morti anche senza essere morti, e si può essere molto vivi anche in punto di morte. Come spesso accade , Gaiman semina indizi, anche per futuri libri, tutto si miscela. Il cattivo diventa buono, il buono diventa il cattivo, la morte diventa vita e la vita diventa morte. Non è mai evidente dove inizia la fantasia e finisce la realtà e viceversa. Ed è questa la grandezza di Gaiman, grazie al quale, una volta finito un suo libro, dentro di te rimane il desiderio che in parte qualcosa sia vera per cui non resta che leggere ancora, leggere ancora Gaiman , abbandonandosi nel suo mondo, un mondo fatto di stranezze ed irrealtà, che incontriamo giornalmente nella vita reale senza riconoscerle perché noi sappiamo guardare "dietro le quinte" troppo impegnati ad essere sul palco a recitare la nostra vita che poi è quasi sempre quella di un altro.

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    Nilo said on Jan 25, 2012 | Add your feedback

  • La Gaiman Tours è lieta di offrirVi una lunga ed immaginifica passeggiata per le strade d'America!
    SedeteVi e godeteVi il paesaggio! La nostra guida (parlante italiano) Vi farà immergere nella magica atmosfera dell'immaginario mitico statunitense, calderone in cui sono riuniti miti e leggende da ogn ... (continue)

    La Gaiman Tours è lieta di offrirVi una lunga ed immaginifica passeggiata per le strade d'America!
    SedeteVi e godeteVi il paesaggio! La nostra guida (parlante italiano) Vi farà immergere nella magica atmosfera dell'immaginario mitico statunitense, calderone in cui sono riuniti miti e leggende da ogni parte del mondo!
    Il pacchetto è ottimo: colazione contientale e bevande incluse nel prezzo. Il bus è inoltre dotato di aria condizionata e tv via cavo.
    Per info contattare Loki all'indirizzo loki@gaimantours.com

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    piermaicol said on Feb 13, 2012 | Add your feedback

  • Una lotta tra dei dimenticati e dei "nuovi di zecca" (col terrore però di passare di moda), sullo sfondo di una terra che sembra essere restia ad accogliere le divinità: questo romanzo di Gaiman mi ha attirato a lungo, e tutto sommato posso dire di non essere rimasta delusa, nonostante la storia ris ... (continue)

    Una lotta tra dei dimenticati e dei "nuovi di zecca" (col terrore però di passare di moda), sullo sfondo di una terra che sembra essere restia ad accogliere le divinità: questo romanzo di Gaiman mi ha attirato a lungo, e tutto sommato posso dire di non essere rimasta delusa, nonostante la storia ristagnasse un pò in alcuni punti, come se nemmeno l'autore sapesse bene dove andare a parare.
    Mi è piaciuto comunque, conferma la mia stima per Gaiman e mi incentiva a conoscerlo di più come autore.

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    Ayko said on Jan 21, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    infinitamente lento e prolisso.
    avevo amato Gaiman con "Nessun Dove", ma questo mi ha gettato al suolo.
    ottima l'idea, ma pessimo il modo di metterla in pratica.
    da sonnolenza.

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    Apple said on Jan 13, 2012 | Add your feedback

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9788804520832 Paperback €10.50 €9.66 IBS.IT
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