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La luna e i falò

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 7

By Cesare Pavese

(2320)

| Hardcover | 9788481304558

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Book Description

Libro consapevolmente finale, uscito nel 1950, pochi mesi prima che Cesare Pavese si togliesse la vita in un albergo di Torino, La luna e i falò era considerato dal suo autore una «modesta Divina Commedia»; e anche, comunque, il coronamento della sua Continue

Libro consapevolmente finale, uscito nel 1950, pochi mesi prima che Cesare Pavese si togliesse la vita in un albergo di Torino, La luna e i falò era considerato dal suo autore una «modesta Divina Commedia»; e anche, comunque, il coronamento della sua carriera di scrittore: ««La luna e i falò - scriveva Pavese in una lettera - è il libro che mi portavo dentro da più tempo e che ho più goduto a scrivere. Tanto che credo che per un pezzo, forse sempre, non farò più altro». Capolavoro indiscusso di uno degli scrittori novecenteschi dapprima più giustamente amati e poi più ingiustamente trascurati, il romanzo narra, in una prospettiva che fonde mito antropologico e simbolo psichico, di un Ritorno: Anguilla, protagonista e io narrante, torna nelle sue Langhe nell’immediato dopoguerra dopo molti anni passati in America; e nel paese natio intraprende una sorta di pellegrinaggio alla ricerca delle proprie radici, avendo per accompagnatore e guida - il Virgilio della «modesta Divina Commedia» - l’amico d’infanzia Nuto, falegname e suonatore di clarino, ma soprattutto anima integra e pura.
Nel Piemonte post-bellico, Anguilla passa di orrore in orrore, di delusione in tragedia, constatando suo malgrado che le ragioni della storia sono state più forti della cultura locale, della civiltà contadina che la sostanzia, delle radici etniche cui ormai si può guardare solo con rimpianto. Fra le continue eppur sorvegliate tentazioni di trasfigurazione lirica della realtà, si affaccia così in tutta evidenza una delle più alte testimonianze di disagio intellettuale e di dolorosa eticità culturale che la letteratura del dopoguerra abbia prodotto: una testimonianza che inaugura senza appello il volo cieco del secondo Novecento.

560 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il protagonista in questo ritorno al passato cerca di trovare se stesso e di capire le scelte fatte in passato. Ora può vedere da un punto di vista diverso i sogni che aveva da ragazzo. (...)
    http://arieljulie.wordpress.com/

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    Julie said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pensavo, forse da "La casa in collina" della giovinezza sono ora diventato questo di romanzo. Non mi dispiaceva. Pure negli anni passati, Pavese restava come mio paradigma.
    Invece no. Invece ho scoperto che sono ancora il primo, sempre su quella coll ...(continue)

    Pensavo, forse da "La casa in collina" della giovinezza sono ora diventato questo di romanzo. Non mi dispiaceva. Pure negli anni passati, Pavese restava come mio paradigma.
    Invece no. Invece ho scoperto che sono ancora il primo, sempre su quella collina, sempre di qua dal Belbo, sempre inetto.
    "Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via". Giacchè lo so, l'interpretazione non è dinamica.
    C'è soprattutto che il noto simbolismo di Pavese si stacca dall'introspezione e vuole essere orizzonte di comprensione delle vicende umane e mi interessa meno.

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    dreistunden said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pregevole resa letteraria, certamente uno dei classici del 900 italiano.

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    blanc15 said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ...sarò l'unica in tutto il mondo ma non lo sopporto. Tra me e questo signore c'è un'evidente problema di comunicazione.

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    l'étranger said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Potevo spiegare a qualcuno che quel che cercavo era soltanto di vedere quello che avevo già visto?"
    Un ritorno alle origini, la consapevolezza di se stessi guardando la vita con gli occhi dell'infanzia filtrata dalla saggezza dell'età adulta. Intens ...(continue)

    "Potevo spiegare a qualcuno che quel che cercavo era soltanto di vedere quello che avevo già visto?"
    Un ritorno alle origini, la consapevolezza di se stessi guardando la vita con gli occhi dell'infanzia filtrata dalla saggezza dell'età adulta. Intenso, malinconico, poetico e struggente.

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    Frasca said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

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