Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La luna e i falò

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 7

By Cesare Pavese

(2305)

| Hardcover | 9788481304558

Like La luna e i falò ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Libro consapevolmente finale, uscito nel 1950, pochi mesi prima che Cesare Pavese si togliesse la vita in un albergo di Torino, La luna e i falò era considerato dal suo autore una «modesta Divina Commedia»; e anche, comunque, il coronamento della sua Continue

Libro consapevolmente finale, uscito nel 1950, pochi mesi prima che Cesare Pavese si togliesse la vita in un albergo di Torino, La luna e i falò era considerato dal suo autore una «modesta Divina Commedia»; e anche, comunque, il coronamento della sua carriera di scrittore: ««La luna e i falò - scriveva Pavese in una lettera - è il libro che mi portavo dentro da più tempo e che ho più goduto a scrivere. Tanto che credo che per un pezzo, forse sempre, non farò più altro». Capolavoro indiscusso di uno degli scrittori novecenteschi dapprima più giustamente amati e poi più ingiustamente trascurati, il romanzo narra, in una prospettiva che fonde mito antropologico e simbolo psichico, di un Ritorno: Anguilla, protagonista e io narrante, torna nelle sue Langhe nell’immediato dopoguerra dopo molti anni passati in America; e nel paese natio intraprende una sorta di pellegrinaggio alla ricerca delle proprie radici, avendo per accompagnatore e guida - il Virgilio della «modesta Divina Commedia» - l’amico d’infanzia Nuto, falegname e suonatore di clarino, ma soprattutto anima integra e pura.
Nel Piemonte post-bellico, Anguilla passa di orrore in orrore, di delusione in tragedia, constatando suo malgrado che le ragioni della storia sono state più forti della cultura locale, della civiltà contadina che la sostanzia, delle radici etniche cui ormai si può guardare solo con rimpianto. Fra le continue eppur sorvegliate tentazioni di trasfigurazione lirica della realtà, si affaccia così in tutta evidenza una delle più alte testimonianze di disagio intellettuale e di dolorosa eticità culturale che la letteratura del dopoguerra abbia prodotto: una testimonianza che inaugura senza appello il volo cieco del secondo Novecento.

556 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    "Potevo spiegare a qualcuno che quel che cercavo era soltanto di vedere quello che avevo già visto?"
    Un ritorno alle origini, la consapevolezza di se stessi guardando la vita con gli occhi dell'infanzia filtrata dalla saggezza dell'età adulta. Intens ...(continue)

    "Potevo spiegare a qualcuno che quel che cercavo era soltanto di vedere quello che avevo già visto?"
    Un ritorno alle origini, la consapevolezza di se stessi guardando la vita con gli occhi dell'infanzia filtrata dalla saggezza dell'età adulta. Intenso, malinconico, poetico e struggente.

    Is this helpful?

    Frasca said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ecco, anche a Pavese che gli vuoi dire.

    Io forse lo preferisco come poeta, ma anche come romanziere non scherzava: "La luna e i falò" è probabilmente il suo ideale testamento, il suo vertice narrativo e la summa della sua opera. Quasi un trattato s ...(continue)

    Ecco, anche a Pavese che gli vuoi dire.

    Io forse lo preferisco come poeta, ma anche come romanziere non scherzava: "La luna e i falò" è probabilmente il suo ideale testamento, il suo vertice narrativo e la summa della sua opera. Quasi un trattato sul ricordo, sul ritorno in al paese natio, sul cambiamento e sulle complicazioni dei sentimenti.
    C'è il viaggio ma anche il ritorno, la speranza ma anche la rassegnazione; le Langhe e l'America, Genova e di nuovo le Langhe, perché sembra che tutto vada a finire lì.
    C'è la vita, la morte e il nulla, come diceva Cesare in molte sue poesie.
    Devastante ed evocativo il finale.

    "Scenderemo nel gorgo muti".

    Is this helpful?

    Marco Renzi [costello89] said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Creo que este libro intenta transmitir una sensación que es la misma de cuando uno recuerda una serie de dibujos que veía de pequeño y, de repente, la vuelve a ver en la tele. Sí, es la misma serie pero la nostalgia no coincide con el sentimiento que ...(continue)

    Creo que este libro intenta transmitir una sensación que es la misma de cuando uno recuerda una serie de dibujos que veía de pequeño y, de repente, la vuelve a ver en la tele. Sí, es la misma serie pero la nostalgia no coincide con el sentimiento que transmiten tus ojos de adulto.

    Una novela algo pastoril, rural, escrita con muy buen gusto y ritmo excelente. Hablando de recuerdos encontrados, del devenir de la vida, del río que discurre por su cauce sin pararse, del enfrentamiento entre el pasado nostálgico de un chico que crece en el valle y su presente, tras recorrer buena parte de mundo y convertirse en hombre hecho y derecho.

    A mí personalmente, me ha gsutado.

    Is this helpful?

    Raúl said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Di quest'opera, l'ultima di Pavese, mi è dispiaciuto che in copertina siano state trascritte le ultime frasi del libro. A mio parere uno spoiler imperdonabile.
    Il significato del libro è profondo, il linguaggio scorrevole.
    Delle volte però risulta u ...(continue)

    Di quest'opera, l'ultima di Pavese, mi è dispiaciuto che in copertina siano state trascritte le ultime frasi del libro. A mio parere uno spoiler imperdonabile.
    Il significato del libro è profondo, il linguaggio scorrevole.
    Delle volte però risulta un po' troppo pesante, ed alla fine il lettore si ritrova a leggere sempre le stesse cose.
    Consigliato a chi vuole immergersi in una realtà contadina del dopoguerra, raccontata con gli occhi di un "bastardo" che ha fatto fortuna in America e poi vi è ritornato.
    Non male, ma niente di che.

    Is this helpful?

    Eldanar Cyriatan said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Margin notes of this book