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Terroni

Tutto quello che è stato fatto perchè gli italiani del sud diventassero meridionali.

By Pino Aprile

(322)

| Paperback | 9788866216025

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Book Description

Fratelli d'Italia... Ma sarà poi vero? Perchè, festeggiati i centocinquant'anni dall'Unità d'Italia, il conflitto tra Nord e Sud pare aver superato il livello di guardia. Per Pino Aprile, pugliese doc, la storia di oggi è ancora quella di ieri. Riper Continue

Fratelli d'Italia... Ma sarà poi vero? Perchè, festeggiati i centocinquant'anni dall'Unità d'Italia, il conflitto tra Nord e Sud pare aver superato il livello di guardia. Per Pino Aprile, pugliese doc, la storia di oggi è ancora quella di ieri. Ripercorrendo gli eventi di quelli che per alcuni fu conquista, per altri liberazione, l'autore porta alla luce una serie di fatti, volutamente rimossi nella retorica dell'unificazione, che aprono una nuova, sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.

202 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Un giorno, questa terra sarà bellissima."

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    Lova said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    … Prima di voltare pagina, bisogna leggerla ...


    Non siamo un paese, perché è mancata, dopo il Risorgimento, dopo il fascismo, la civiltà di esaminarsi e giudicarsi. (…) La nostra è storia di crimini impuni per ragion di stato. E questa assuefazione all'impunità e al sopruso ha una connotazione
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    Non siamo un paese, perché è mancata, dopo il Risorgimento, dopo il fascismo, la civiltà di esaminarsi e giudicarsi. (…) La nostra è storia di crimini impuni per ragion di stato. E questa assuefazione all'impunità e al sopruso ha una connotazione pure geografica, ha generato un'idea di cittadinanza minore, rassegnata a tollerare, se a proprio danno, quel che per altri è intollerabile. Pondelandolfo non è sul Sand creek; al sud non c'erano gli indiani. La coscienza del paese può tacere.

    L'impoverimento del Meridione per arricchire il nord non fu la conseguenza, ma la ragione dell'unità d'Italia. La ragione dei pratici; quella dei romantici era un ideale. Vinsero entrambi.

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    Plasson said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Davvero scadente

    Mi consola il fatto d'aver visto che molti altri non hanno apprezzato per niente questo saggio,a metà tra lo storico e il contemporaneo.
    Stando a quanto sostiene l'autore il Sud era prima dell'Unità d'Italia un regno ricco,felice,pieno di risorse,con ...(continue)

    Mi consola il fatto d'aver visto che molti altri non hanno apprezzato per niente questo saggio,a metà tra lo storico e il contemporaneo.
    Stando a quanto sostiene l'autore il Sud era prima dell'Unità d'Italia un regno ricco,felice,pieno di risorse,con poca criminalità,invidiato e copiato dalle principali potenze europee come la Franca e l'Inghilterra.Invece il Piemonte era povero,depresso,in bancarotta.Già qui mi viene una riflessione:io non mi intendo di storia e non giudico,ma mi sembra esagerata queste descrizione tutta positiva del Sud e così negativa del Nord.Poi,una descrizione più che realistica dei saccheggi,distruzioni,violenze e sevizie fatte dai "nordici".A questo credo,perchè purtroppo è una triste realtà della guerra.Certo,la cosa raccapricciante è che fosse fatta dagli italiani verso altri italiani,fratelli di sangue e di stirpe.
    Poi per tutto il libro si raccontano le conseguenze sempre negative per il sud dell'unità d'Italia: leggi a sfavore,saccheggi più o meno leciti,impoverimento a favore delle regioni settentrionali.Conseguenze ovvie,la criminalità organizzata e l'emigrazione,mali che tuttora affliggono il meridione.
    Non ho e non ho mai avuto pregiudizi contro i meridionali,da me ritenute persone stupende,ma a mio giudizio questo libro esagera al contrario.Sicuramente odioso il comportamento e l'atteggiamento di tanti leghisti contro il sud,ma questo libro è capovolto,cioè razzista ai danni del nord.
    Convinta poi che la verità il più delle volte stia nel mezzo,possibile che il sud fosse tutto stupendo prima dell'unità?Neanche una pecca,una critica in tutto il libro.
    Poi ripetitivo,petulante,lungo e noioso in troppi punti,si salta di palo in frasca,da un argomento all'altro senza filo logico,si fa fatica a seguire il discorso,troppa fatica.
    Uno stile discutibile e non piacevole,che rende difficile e non bella la lettura.
    Non parliamo poi della conclusione : secondo l'autore sarebbe auspicabile una scissione dell'Italia,che porterebbe vantaggi grandi al sud.Sicuramente bisogna fare di più per il Mezzogiorno,ma credo che la secessione non sia una bella soluzione per il paese....
    Bocciato su tutti i fronti!Mi aspettavo decisamente di meglio.
    Non leggetelo.

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    Valeria Anto said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto da: Peppe.

    La storia scritta da chi ha perso. Documentato e colmo di fatti storici interpretati e proposti per i non-vincitori dell'unità d'Italia. Diverse volte un certo senso di revanscismo non si riesce a nascondere fra le righe. Ma fatta l ...(continue)

    Letto da: Peppe.

    La storia scritta da chi ha perso. Documentato e colmo di fatti storici interpretati e proposti per i non-vincitori dell'unità d'Italia. Diverse volte un certo senso di revanscismo non si riesce a nascondere fra le righe. Ma fatta la tara, il netto del saggio è interessante.

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    PeppeLaura said on May 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Zzzzzzzz.......

    Interessante ma troppo noioso... Di sicuro non è il mio genere.

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    Simone Mattalia said on Mar 20, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (322)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 303 Pages
  • ISBN-10: 886621602X
  • ISBN-13: 9788866216025
  • Publisher: PIEMME (Numeri primi)
  • Publish date: 2011-06-01
  • Also available as: Hardcover , eBook
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