Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Drood

A Novel

By Dan Simmons

(27)

| Hardcover | 9780316007023

Like Drood ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

97 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    fastidioso

    prolisso, deludente, irritante e finisce dimmerda tanto che ti chiedi: ma perché l'autore l'ha scritto?

    Is this helpful?

    Gellina said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dan Simmons svela il mistero sul romanzo incompiuto di Charles Dickens

    L’intero libro è un memoriale scritto da Wilkie Collins, narrato in prima persona, il quale voleva fosse pubblicato 100 anni dopo la sua morte. Il resoconto parte dall’incidente ferroviario di Staplehurst nel 1865, in cui Dickens si salvò per miracol ...(continue)

    L’intero libro è un memoriale scritto da Wilkie Collins, narrato in prima persona, il quale voleva fosse pubblicato 100 anni dopo la sua morte. Il resoconto parte dall’incidente ferroviario di Staplehurst nel 1865, in cui Dickens si salvò per miracolo e incontrò per la prima volta Drood. Da quel momento Dickens resterà ossessionato da quel tipo misterioso tanto da mettersi sulle sue tracce, inoltrandosi nei sobborghi più fetidi e malfamati di Londra. Ma lo scrittore non sapeva in cosa si stava cacciando e quando se ne accorse era ormai troppo tardi per uscirne. Collins, fidato amico di Dickens, finì anche lui coinvolto in questa faccenda che lo scioccò a tal punto da spingerlo a scriverne un rapporto per informare i posteri dell’assurda vicenda.
    Romanzo erudito che richiede tempo e attenzione. L'intreccio monumentale permette di immergersi completamente nell’atmosfera Vittoriana che l’autore ricostruisce minuziosamente. Ai salotti aristocratici, teatri e circoli letterari in cui prendono vita discussioni erudite e occultiste (tematiche molto in voga all’epoca), fanno da contrappunto luoghi goticheggianti che trasudano malvagità e decadenza, perfetti per enfatizzare il lato macabro del libro.

    Per saperne di più guarda il video in cui ne parlo:
    http://www.youtube.com/watch?v=rB43EzEVgxo

    Is this helpful?

    Ludus said on Mar 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per me è difficilissimo scrivere il mio parere su questo libro, perché l'ho finito ieri sera ma mi sento già completamente orfana e mi è venuto il tipico blocco del lettore, quello che viene quando si legge qualcosa di meraviglioso che non si vorrebb ...(continue)

    Per me è difficilissimo scrivere il mio parere su questo libro, perché l'ho finito ieri sera ma mi sento già completamente orfana e mi è venuto il tipico blocco del lettore, quello che viene quando si legge qualcosa di meraviglioso che non si vorrebbe mai finire, e poi non si sa più cosa leggere perché sembra che niente può dare le stesse sensazioni, e personalmente mi è capitato con pochissimi libri.
    Posso capire chi l'ha trovato noioso, anche se non condivido assolutamente, ma credo che non sia un libro per tutti. E' pensato per chi ama la scrittura prolissa, densa, ricca di dettagli, quella che ti tiene in sospeso e che ti fa galleggiare nella mente dei personaggi.
    E' stata davvero un sofferenza terminarlo, perché l'autore ci trascina letteralmente nella testa del protagonista, in questo caso Wilkie Collins, e ad un certo punto mi sono sentita quasi dipendente dai suoi pensieri.
    Non è un giallo o un thriller nel vero senso della parola, non c'è molta azione(anche se certe parti sono raggelanti a mio parere)ed è vero che è un po' lento, ma è proprio questo il bello: far gustare al lettore ogni attimo, senza fretta.
    Non sono molto informata sulla vita di Collins e di Dickens, ma credo che non sia nemmeno una biografia vera e propria, altrimenti non sarebbe un romanzo ovviamente, e la vicenda di Drood è quasi sullo sfondo, anche se è il fattore scatenante.
    Direi, senza voler svelare troppo, che questo libro è un viaggio nella mente di uno scrittore, con i suoi meriti, i suoi grossi difetti, i suoi vizi e le sue virtù. E' un libro molto umano, che non risparmia nessuno dei protagonisti.
    E poi le descrizioni della Londra e dell'Inghilterra dell'epoca sono favolose, sembra proprio di viverci dentro.
    Insomma, sono davvero entusiasta di Drood e sicuramente leggerò anche altro di Dan Simmons, e anche di Dickens e di Collins.
    Consigliato assolutamente a chi non ha paura dei libri di grande mole e di grande introspezione.

    Is this helpful?

    Magenta said on Jan 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bella ed accurata la ricostruzione dell'epoca vittoriana e la caratterizzazione dei personaggi; si può percepire che Dan Simmons si è preparato molto bene su entrambi gli argomenti. C'è qualcosa però che non mi convince: dovrebbe essere un racconto c ...(continue)

    Bella ed accurata la ricostruzione dell'epoca vittoriana e la caratterizzazione dei personaggi; si può percepire che Dan Simmons si è preparato molto bene su entrambi gli argomenti. C'è qualcosa però che non mi convince: dovrebbe essere un racconto che spaventa il lettore e in realtà, almeno per me, non è così ed anzi a tratti annoia.

    Is this helpful?

    PurpleMoon said on Jan 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se di ossessione si parla , il protagonista la vive amando Dickens di un Amore Cieco, il titolo del suo ultimo libro, che non vedrà la fine, proprio come accade a quegli amori incondizionati...
    Riflettere per 19 anni su una storiella...Dickens non er ...(continue)

    Se di ossessione si parla , il protagonista la vive amando Dickens di un Amore Cieco, il titolo del suo ultimo libro, che non vedrà la fine, proprio come accade a quegli amori incondizionati...
    Riflettere per 19 anni su una storiella...Dickens non era quel bambino povero che dava da mangiare le ciliegie del suo sacchetto ad un bambino portato in spalla da suo padre...Dickens quella storia l'aveva raccontata alla rovescia...era lui ad aver rubato le ciliegie dal sacchetto del bambino portato in spalla da suo padre..e suo padre non se ne era mai accorto...
    Un umanissimo Collins che testimonia la sua sopravvivenza a Dickens come una tortura..perche' ha senso combattere qualcuno, se questo qualcuno c'e'...e volendo annientarlo lo esalta..lo stupefacente dualismo della condizione umana.
    Bellissimo

    Is this helpful?

    Francesca said on Jan 27, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book