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L'isola di Arturo

By Elsa Morante

(2679)

| Paperback | 9788806175047

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Book Description

Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti noninquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è ilpun Continue

Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti noninquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è ilpunto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l'eroe ragazzo-Arturo. E' una sceltarischiosa perché non si dà uscita dall'isola senza la traversata del marematerno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia ela coscienza.

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Arturo vive un'infanzia strana, su un'isola e in un tempo indefinito; trascorre gran parte della sua fanciullezza in compagnia della solitudine; gli unici contatti col mondo esterno, nei suoi primi sedici anni di vita, sono il ricordo di sua madre e ...(continue)

    Arturo vive un'infanzia strana, su un'isola e in un tempo indefinito; trascorre gran parte della sua fanciullezza in compagnia della solitudine; gli unici contatti col mondo esterno, nei suoi primi sedici anni di vita, sono il ricordo di sua madre e del balio Silvestro, la figura miserevole, ma idealizzata di suo padre, la sua cagnolina Immacolatella e Nunziata, la matrigna coetanea e suo primo amore. Ciononostante i suoi turbamenti, descritti minuziosamente, sono universali. Il romanzo si conclude con la sua partenza dall'isola allorché la verità viene disvelata e lì non c'è più posto per lui. La Morante, inoltre, in vari passaggi indugia sulla condizione femminile (attraverso la figura di Nunziata) stretta tra pregiudizi maschilisti e una religiosità repressiva e, specie all'inizio, non lesina particolari anche sugli animali (Immacolatella è la prima amica di Arturo) confermando un'ammirevole sensibilità per tutti gli esseri viventi e confermandosi, a mio avviso, come una delle più grandi scrittrici italiane e non solo.

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    Il genio dei pensieri said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

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    "È una grande soddisfazione per me il pensiero che tu potrai risparmiarti di lavorare, perché il lavoro non è per gli uomini, è per i ciucciarelli. Anche una fatica,magari, può dar gusto qualche volta, purché non sia un lavoro. Una fatica oziosa può ...(continue)

    "È una grande soddisfazione per me il pensiero che tu potrai risparmiarti di lavorare, perché il lavoro non è per gli uomini, è per i ciucciarelli. Anche una fatica,magari, può dar gusto qualche volta, purché non sia un lavoro. Una fatica oziosa può
    riuscire utile e simpatica, ma il lavoro, invece, è una cosa inutile, e mortifica la fantasia. A ogni modo, se per caso non ti bastassero i soldi, e tu dovessi proprio adattarti a un lavoro, ti consiglio un mestiere che favorisca la fantasia quanto più è
    possibile, per esempio lo spedizioniere. Ma vivere senza nessun mestiere è la miglior cosa: magari accontentarsi di mangiare pane solo, purché non sia guadagnato."

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    Fionnulo Basilisco said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    « Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c’è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo nell’arnia, nelle sue stanzette. E la ros ...(continue)

    « Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c’è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo nell’arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l’ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l’ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri. »

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    sablynsky said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Arturo
    sull'isola
    cresce solo,
    fantasticando
    e cercando amore.
    -------------------------
    Lo racconta, Elsa Morante,
    a mio giudizio magistralmente.

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    Frabe said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

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    La storia mi è piaciuta, ben raccontata e il personaggio di Arturo è analizzato a fondo, fino nel profondo di ogni suo fanciullesco turbamento. Leggendo però ho provato un profondo fastidio per l'utilizzo di molti tempi verbali e dopo pagine e pagine ...(continue)

    La storia mi è piaciuta, ben raccontata e il personaggio di Arturo è analizzato a fondo, fino nel profondo di ogni suo fanciullesco turbamento. Leggendo però ho provato un profondo fastidio per l'utilizzo di molti tempi verbali e dopo pagine e pagine mi sono chiesta se questo fosse semplicemente un errore (è un libro pubblicato da Einaudi, non posso nemmeno pensare ad un simile orrore), una cosa voluta, visto che a parlare è lo stesso Arturo cresciuto, oppure una caratteristica stilistica della Morante (e spero che non sia così, visto che un uso scorretto della grammatica non rende uno stile bello, anzi)..

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    Mona said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

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