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Il giardino dei Finzi Contini

By Giorgio Bassani

(4970)

| Paperback | 9788804495994

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Critics

  • Il giardino dei Finzi-Contini

    La presentazione e le recensioni di Il giardino dei Finzi-Contini, opera di Giorgio Bassani. A Ferrara, la comunita israelitica e sempre piu minacciata dalle leggi razziali. La famiglia dei Finzi-Contini reagisce conducendo una vita appartata, in una ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 30 Nov 2010

14 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    Quante storie iniziano con un giardino, addirittura la prima della lunga serie. Ci sono il giardino segreto, quello delle Esperidi, quello del principe infelice, quello delle tre melarance, quelli delle mille e una notte: cerchi magici dove tutto può succedere, perimetri che delimitano interno ed es ... (continue)

    Quante storie iniziano con un giardino, addirittura la prima della lunga serie. Ci sono il giardino segreto, quello delle Esperidi, quello del principe infelice, quello delle tre melarance, quelli delle mille e una notte: cerchi magici dove tutto può succedere, perimetri che delimitano interno ed esterno e ne impediscono la contaminazione.
    Invisibile da chi percorre il corso sul quale affaccia, il giardino dei Finzi-Contini è un’enclave nella città di Ferrara, delimitata da un’altissima cinta muraria. E’ un appezzamento abnorme, in cui si diramano vialetti per una dozzina di chilometri, si ergono alberi delle specie più svariate, è stata predisposta un’area per il gioco del tennis ben distante dalla villa padronale: cambiate le proporzioni della vegetazione e dell’edificio, quasi un bosco con la sua brava casetta nascosta tra il fogliame.
    E’ il mondo discreto e sobrio in cui vive una famiglia facoltosa di ebrei che si è sempre appartata non solo dai gentili, ma anche dalla piccola e pettegolissima comunità di correligionari.
    Per una breve stagione tuttavia, quella delle leggi razziali, il giardino apre con cautela i cancelli a un gruppetto di ragazzi che, con il pretesto dello sport, ricreano intorno a Micol e Alberto quella libertà e quella freschezza di comportamento in città precluse agli ebrei. Che importa l’esclusione dal circolo del tennis, se si può finalmente accedere al campetto del giardino? Che cosa conta il divieto di frequentare la biblioteca pubblica, quando i Finzi-Contini mettono a disposizione la loro sterminata libreria? Quanto valgono le restrizioni della libertà personale, se ogni giorno si trascorrono ore e ore al fianco dell’affascinante e imprevedibile Micol? E’ l’insperato innalzamento ad un sogno, una meteora avventurosa e travolgente. Per qualche mese il protagonista vivrà trasportato nel mondo parallelo dei suoi desideri, prima di capire che aveva frainteso parecchio, prima ancora della politica, della sua storia con Micol.

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    Gaglioz said on Jan 15, 2012 | 3 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    A questo giro, la sibillina storia d'amore tra la voce narrante e Micol, giovanissimi studenti ebrei appartenenti a classi sociali differenti, non mi ha particolarmente elettrizzato.
    La parte nodale della vicenda si sviluppa durante l'emanazione delle leggi razziali del 1938. Nella poco suggestiva ... (continue)

    A questo giro, la sibillina storia d'amore tra la voce narrante e Micol, giovanissimi studenti ebrei appartenenti a classi sociali differenti, non mi ha particolarmente elettrizzato.
    La parte nodale della vicenda si sviluppa durante l'emanazione delle leggi razziali del 1938. Nella poco suggestiva cornice del famoso giardino, l'amicizia tra i due giovani sembra evolvere, tra interminabili partite a tennis, lunghe passeggiate, palpitanti attese, incomprensioni e delusioni.
    Interessante anche il rapporto delle famiglie ebree con il partito fascista dell'epoca, vissuto da parte di alcune con senso di appartenenza e da altre con indifferenza e sussiego.
    L'essenza di questo libro, a mio parere, è la prosa, la costruzione perfetta dei periodi e l'uso appropriato delle parole.

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    Frisia said on Jan 27, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Ragazzi miei, che stile. Bassani sapeva veramente scrivere. Avvertenza: ci vogliono le prime 30 pagine per entrarci, ma poi rallenti il ritmo della lettura perché non vorresti finirlo mai. Una prosa veramente invidiabile: se fossi una scrittrice vorrei avere il suo talento.

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    Auxilio Lacouture said on Jan 16, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • La storia è narrata da un personaggio che tace il suo nome,forse lo stesso autore.
    E’ l’unico sopravvissuto ad una tragedia che distingue il passaggio della prima metà del 900 e che termina drammaticamente con il campo di concentramento.
    A lui è rimasta inalterata la certezza che non può esserci ar ... (continue)

    La storia è narrata da un personaggio che tace il suo nome,forse lo stesso autore.
    E’ l’unico sopravvissuto ad una tragedia che distingue il passaggio della prima metà del 900 e che termina drammaticamente con il campo di concentramento.
    A lui è rimasta inalterata la certezza che non può esserci arte dove viene a mancare un minimo di verità sulle basi stesse della vita, la quale può anche essere un inganno, ma non un inganno privo d'ogni senso.
    Come tutti i personaggi della storia,anche l’io - narrante è un uomo vero, credibile ed anche lui entra a far parte del favoloso giardino dei Finzi-Contini.
    Il giardino si trova alla periferia di Ferrara e racchiude parco, casa padronale e anche ettari di terreno coltivato.
    Qui vivono i Finzi-Contini, ricchissima,famiglia
    imparentata con la nobilìtà, la cui storia si intreccia con un’altra famiglia di professionisti,più legata alla vita provinciale.
    E all’interno di questo contesto, nasce il rapporto di due ragazzi, che si conoscono sin da quando erano ragazzini e si incontrano alle volte in sinagoga.
    Sono il protagonista narrante della storia e Micol Finzi Contini, graziosa ragazza bionda,
    personaggio non comune,seducente, molto snob, che finisce per far innamorare il protagonista.
    Con il tempo i due giovani si ritroveranno in quel giardino quando le leggi razziali impediscono loro di frequentare il circolo del tennis.
    Il loro amore non ha però un finale positivo in quanto l’incontro avviene troppo tardi, nell’ istante in cui ormai per Micol e per il protagonista il tempo è trascorso.
    L'amore - così, almeno, se lo immaginava lei - era roba per gente decisa a sopraffarsi a vicenda; uno sport crudele e feroce, ben più crudele e feroce del tennis, da praticarsi senza esclusione di colpi e senza mai scomodare, per mitigarlo, bontà d'animo e onestà di propositi.
    Preziosa confidenza di una ragazza poco più che ventenne tutta presa dalla sua tesi di laurea sulla «terribile» Dickinson.
    Certo è che quasi presaga della imminente morte, sua e di tutti i suoi cari, Micòl ripeteva incessantemente che a lei del suo futuro democratico e sociale non gliene importava nulla, che il futuro, in sé, lei lo aborriva, preferendo ad esso di gran lunga le vierge, le vivace et le bel aujourd'hui e il passato ancor di più, il caro, il dolce, il pio passato.
    Con questa frase, Micòl si accomiata da noi per entrare quasi certamente in una camera a gas.
    Nella vita, se uno vuol capire, capire sul serio come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta. E allora, dato che la legge è questa, meglio morire da giovani, quando uno ha ancora tanto tempo davanti a sé per tirarsi su e risuscitare...
    Capire da vecchi è brutto, molto più brutto. Come si fa? Non c'è più tempo per ricominciare da zero …

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    Cri1967 said on Feb 6, 2012 | Add your feedback

  • ..l'ho letto ai tempi del liceo..non mi ha entusiasmato, e a distanza di tempo ho visto anche il film...stessa opinione del libro.

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    Elisa said on Feb 4, 2012 | Add your feedback

  • pasqua

    letto durante le vacanze di Pasqua per un compito di italiano del Liceo. non ricordo molto il libro quanto la vacanza in cui l'ho letto e quanto era bello essere così.

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    Maya 1978 said on Feb 1, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

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