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- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(397)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Boxset 1850 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8804470798
- ISBN-13: 9788804470793
- Publisher: Mondadori
- Pub date: Nov 01, 1999
- Also available as: Mass Market Paperback and Paperback

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Spero vogliate scusarmi se considero l'opera di Cornwell un tutt'uno e non spezzetto i miei giudizi sui cinque libri. Tutti noi conosciamo sicurmante la storia di Re Artù, di Lancilotto, Ginevra, Mago Merlino, Morgana... ma qui la troverete con un punto di vista alquando diverso e a mio parere merav ... Continue
Spero vogliate scusarmi se considero l'opera di Cornwell un tutt'uno e non spezzetto i miei giudizi sui cinque libri. Tutti noi conosciamo sicurmante la storia di Re Artù, di Lancilotto, Ginevra, Mago Merlino, Morgana... ma qui la troverete con un punto di vista alquando diverso e a mio parere meraviglioso. La storia viene raccontata da un vecchio amico di Re Artù, che la seguito nelle sue avventure e ora vecchio e stanco tramanda questa storia ad una attenta ascoltatrice. Molto tempo è passato da quando fedele servitore di Artù lo proteggeva in ogni battaglia, in ogni avventura. Qui troverete miti celtici, la nascita dell'Inghilterra, amori, tradimenti, spade che si incontrano mandando scintille, elmi che cozzano, l'amore di un uomo per la sua terra. L'estrema difesa a ciò in cui crede. Sono convito che vi divertirete a leggerla e che cominciato dal primo non vorrete più smettere.
Ho letto l'intero ciclo ben due volte e non mi sono mai pentito della scelta!Una signora storia,ben scritta,con un buonissimo intreccio e non campato in aria come al solito.L'esperimento di Cornwell di rendere il ciclo di Re Artù una sorta di romanzo storico ha funzionato.Derfel è un signor protagon ... Continue
Ho letto l'intero ciclo ben due volte e non mi sono mai pentito della scelta!Una signora storia,ben scritta,con un buonissimo intreccio e non campato in aria come al solito.L'esperimento di Cornwell di rendere il ciclo di Re Artù una sorta di romanzo storico ha funzionato.Derfel è un signor protagonista e alla fine non si può non gridare assieme a lui "Muro di scudi!!!".Lo consiglio a tutti...sicuramente il 4 dato a questo libro non è paragonabile a un 4 dato ai classici ma è sempre un buon consiglio per chi è in cerca di qualcosa di nuovo.Leggetelo e non vi pentirete!
Derfel, monaco vecchio e stanco, decide di mettere per iscritto la sua vita.
Dalla sua penna leggiamo le gesta di Artù e di tutti i personaggi più conosciuti del ciclo bretone, tra lotte di dèi vecchi e nuovi, battaglie campali, intrighi tra regni e un pizzico di magia druidica.
Non male, ... Continue
Derfel, monaco vecchio e stanco, decide di mettere per iscritto la sua vita.
Dalla sua penna leggiamo le gesta di Artù e di tutti i personaggi più conosciuti del ciclo bretone, tra lotte di dèi vecchi e nuovi, battaglie campali, intrighi tra regni e un pizzico di magia druidica.
Non male, ma assolutamente non all’altezza di George Martin né della Bradley.
Lo stile suona abbastanza povero alle orecchie, e i dialoghi banali. Manca la realistica e cruda brutalità medievale resa alla perfezione nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, mancano personaggi di spicco, e soprattutto manca la magia dei libri del ciclo bretone di Marion Zimmer Bradley. E’ poco accurato, si sofferma sullo stretto indispensabile delle vicende, e i personaggi vengono abbozzati senza che trapeli molto della loro psicologia. Di fatto, per portare un esempio, sappiamo che Artù si innamora improvvisamente di Ginevra, e anche se l’io narrante non fa altro che ribadire quanto è fascinosa, non ne capiamo il motivo. Persino per quanto riguarda Derfel, il protagonista, la voce, sappiamo ciò che fa ma non sempre perché lo fa.
E tuttavia è una ricostruzione interessante, una nuova voce in materia di ciclo bretone, che spezza le certezze delle romantiche narrazioni dei bardi su città fiorite, dame riccamente vestite e cavalieri serventi. Riesce a catturare col suo ritmo incalzante, e, perché no, magari riuscirà anche a stupire nei volumi successivi.
Tre stellette per eccesso.
*7/10*
Lo stravolgimento di tutto quello che si è raccontato della saga di Artù di Camelot. Lascia un po' perplessi all'inizio, ma superati i pregiudizi "scorre" molto bene.
Crudo, violento e cinico in molti punti.
Questa pentalogia in realtà apparteneva alla libreria di mio marito, come si deduce dalla prima sovraccoperta distrutta! L'ha acquistata un decennio fa, ma ha abbandonato il primo volume dopo qualche decina di pagine e mi ha intimato di non leggerlo perchè troppo noioso.
Quando mi sono assentat ... Continue
Questa pentalogia in realtà apparteneva alla libreria di mio marito, come si deduce dalla prima sovraccoperta distrutta! L'ha acquistata un decennio fa, ma ha abbandonato il primo volume dopo qualche decina di pagine e mi ha intimato di non leggerlo perchè troppo noioso.
Quando mi sono assentata da casa per molti mesi, mi occorreva una lettura medievale tra le varietà in valigia e così mi sono trovata costretta ad iniziarlo.
Non fatevi fregare, piuttosto sorvolate sulle prime pagine, altrimenti perdereste una saga del tutto alternativa!
Cornwell non colloca Artù nel solito fantasy medievale, ma nel VI sec, il reale periodo in cui visse un grande generale con quel nome.
Perciò il romanzo è più adulto, crudo ed interessante.
Troverete lotte tribali, barbare invasioni, muscolosi eroi, ma un Lancillotto pavido ed effemminato, una Morgana devota ed un pacifico Artù.
La storia è narrata da Derfel, un vecchio frate, ad una giovane regina e questo passaggio può non risultare avvincente, ma serve ad insinuare i dubbi del mistero, il cerchio che si chiuderà solo nel quinto libro.
E non preoccupatevi: gli interventi in tempo reale si diraderanno man mano.
Non so esattamente se ho dato più stelline del dovuto, però, ad un certo punto della lettura, ho sentito che il giudizio fosse quello giusto.
Il che mi è parso un po' strano, in quanto già dalle prime pagine, non mi aveva fatto impazzire.
Cmq eccomi qui ed ecco il numero delle stelline che ... Continue
Non so esattamente se ho dato più stelline del dovuto, però, ad un certo punto della lettura, ho sentito che il giudizio fosse quello giusto.
Il che mi è parso un po' strano, in quanto già dalle prime pagine, non mi aveva fatto impazzire.
Cmq eccomi qui ed ecco il numero delle stelline che ho deciso di assegnare.
Parto dal presupposto che, secondo me, i capitoli successivi saranno migliori..o almeno spero.
Il primo non lo ritengo malaccio ma è quello in cui ti devi abituare alla storia, al modo di scrivere dell'autore (troppo descrittivo a parer mio) e ai vari personaggi.
Non nego che mi aspettavo qualcosa di più..non so neanche io bene cosa, solo qualcosa di più.
Questa mia "delusione" però è legata ad un fatto quasi comico che mi è successo.
Quest'estate ero curiosa di leggere il primo capitolo della saga di Camelot di Jack White.
Poi va bè, la curiosità si è spenta per poi riprendersi poco tempo fa.
Mi ricordavo di una mia compagna di classe (la stessa che mi ha imprestato questo libro) che aveva letto un anno fa una saga inerente a questo argomento.
Non so perché ma ero praticamente sicura che si trattasse di quella di J. White.
Quando le chiedo: "l'autore è Jack White?"..quasi sicura di sentirmi dire sì, mi risponde "no, è Bernard Cornwell".
Lì per lì credevo di essermi confusa io ed ero quindi sicura che stesse per prestarmi il libro che ero tanto curiosa di leggere.
Poi però mi sono ricreduta ben presto..-.-
Guarda caso "il re d'inverno" era cmq un libro che volevo leggere ma che non riuscivo a trovare.
Perciò mi ritengo un pochino appagata.
Leggendo la trama, mi aspettavo un qualcosa di più avvincente e avventuroso, invece è tutto incentrato su battaglie, guerre e così via.
Artù e Merlino (due figure che non vedevo l'ora di conoscere) sono comparse ben poco.
Ciò che mi è piaciuto invece è la comparsa durante la lettura, di vari personaggi di cui ho sentito parlare e che ho anche studiato, come Ginevra, Lancillotto, Tristano ecc
Per gran parte del libro, la storia non mi prendeva, non mi appassionava.
Poi ha iniziato a riprendersi (non so bene perché, in quanto non è accaduto niente di diverso) e mi sono iniziata ad affezionare ai vari personaggi.
Quindi il giudizio da due è passato a tre.
Ora non so bene se leggere il continuo, quello che è sicuro è che presto inizierò la saga di Jack White..
..e questa volta sul serio!