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Trilogia della città di K.

By Agota Kristof

(564)

| Hardcover

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Book Description

1770 Reviews

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    Trilogia della città di K.

    Libro bellissimo. letto in italiano. Einaudi. Inizialmente angosciante, asciutto, puntuale, surreale. Ma poi si comprende che c'è un perchè. Lo stile cambia, e con esso la partecipazione del lettore. E a un certo punto la prosa diventa pura poesia. Q ...(continue)

    Libro bellissimo. letto in italiano. Einaudi. Inizialmente angosciante, asciutto, puntuale, surreale. Ma poi si comprende che c'è un perchè. Lo stile cambia, e con esso la partecipazione del lettore. E a un certo punto la prosa diventa pura poesia. Quando uno scrittore, aldilà del tema e della storia e del tempo, sa parlare della vita. Del suo senso o non-senso. E senti quei personaggi che sembravano così lontani poi così vicini. E, almeno in questo caso, non è un male. Perchè non c'è una banale identificazione o sovrapposizione, ma la possibilità di allargare la sfera della percezione di sè in rapporto alle "vite" degli altri.

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    Sarmon6 said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La struttura della trilogia è talmente ad incastro che è facile perdersi, ma se si riesce a conservare il filo narrativo ecco che ci si trova di fronte a una storia davvero originale e molto ben architettata, fortissima ma paradossalmente anche mnolt ...(continue)

    La struttura della trilogia è talmente ad incastro che è facile perdersi, ma se si riesce a conservare il filo narrativo ecco che ci si trova di fronte a una storia davvero originale e molto ben architettata, fortissima ma paradossalmente anche mnolto dolce e commovente. La Kristof è autrice dalla prosa secca, dalla frase breve, dal colpo di pennello deciso e netto: il suo stile si adatta tantissimo a una storia truculenta, cruda, selvaggia come questa. Il surrealismo della prima parte è un contraltare perfetto alla logica riassuntiva del finale della trilogia, che riconduce tutto a un ordine preciso e a un determinato quanto contestualizzato "perché".
    La caratterizzazione dei personaggi è molto precisa e assolutamente ben riuscita: la trilogia offre una panoramica molto ampia di personaggi e di caratteri, che vengono tirati in ballo nel racconto, volta per volta, con una struttura "a catena" per cui attraverso i rapporti dei protagonisti con uno di essi, tramite questo, nel libro si introducono conoscenze indirette che compongono pian piano il microcosmo in cui i personaggi principali si muovono. Eppure, ogni figura è ben caratterizzata, approfondita, precisa nei suoi contorni.
    Tutta la storia della trilogia ripercorre, inoltre, un periodo storico a cavallo fra le due guerre mondiali e la guerra fredda che è tutt'altro che secondario nell'economia della narrazione: è il contesto storico anzi a determinare in maniera forte le azioni dei protagonisti e a influnenzare in maniera determinante la vicenda, ponendosi quindi come "ennesimo personaggio" che prepotentemente agisce nella trilogia: non sfondo, quindi, ma presenza fondante.
    Tutta la vicenda della trilogia è volta alla ricostruzione, psicologista, di un certo evento traumatico, alla base della disgregazione di una famiglia di cui si vedono i frutti fin dalle prime pagine e che va ripercorsa lungo le pagine a ritroso, come se tutto il testo fosse una lunga seduta psicanalitica che vede come pazienti i protagonisti della storia, evidentemente segnati a livello spichico dal loro trauma, tanto da impiegare l'intero snidarsi della vicenda, e l'intera loro vita, per capirlo, riconoscerlo... e affrontarlo, ma senza risolverlo: il finale, infatti, è quanto di meno consolatorio vi si possa trovare.
    Ottimo testo, grande stile, sapiente impianto narrativo, perfetta architettura, buoni personaggi, consigliatissimo a patto che si amino le storie molto forti.

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    Johnny said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La guerra è orrore. La guerra è solitudine. La guerra è lacrime. La guerra è morte. La guerra è menzogna.

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    Ka said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scarno, secco, tagliente. Un libro senza pietá, di luoghi senza pietá, durante la guerra, sotto un dominio/dittatura straniera, in un "nuovo" paese libero. Poca o nulla speranza e molta tristezza, anche nei sogni. Uno dei libri piú tristi che ho lett ...(continue)

    Scarno, secco, tagliente. Un libro senza pietá, di luoghi senza pietá, durante la guerra, sotto un dominio/dittatura straniera, in un "nuovo" paese libero. Poca o nulla speranza e molta tristezza, anche nei sogni. Uno dei libri piú tristi che ho letto, ma scritto molto bene (o perlomeno cosí appare dalla traduzione)

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    Willie the Coyote said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scrittura adrenalinica. La struttura dei 3 testi che compongono la trilogia è ad incastro e a suo modo perfetta anche se a volte ho avuto attimi di confusione. Favola nera, dolce, ironica, cattiva e nonostante tutto il dramma ti strappa sorrisi e lac ...(continue)

    Scrittura adrenalinica. La struttura dei 3 testi che compongono la trilogia è ad incastro e a suo modo perfetta anche se a volte ho avuto attimi di confusione. Favola nera, dolce, ironica, cattiva e nonostante tutto il dramma ti strappa sorrisi e lacrime. Bello.

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    Criss said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

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