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Book Description
A Princeton, gli studenti prossimi alla laurea sono immersi nella preparazione delle tesi e due di loro, Tom Sullivan e Paul Harris, sono a un passo dal risolvere i misteri dell'Hypnerotomachia Poliphili, un'opera rinascimentale che, fin dalla sua pubblicazione, ha eluso gli sforzi degli studiosi chContinue
2 Reviews
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EVOCUOCO said on Jan 27, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback
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E’ suggestiva l’ipotesi di un messaggio segreto nascosto nell’Hypneratomachia Poliphili”,il libro più misterioso del Rinascimento italiano; naturalmente gli autori sono americani, per cui si ricalca un po’ troppo il Codice Da Vinci: per giunta circa il 70% del libro parla della tipica vita di un cam ... (continue)
Viviana la Dama del Lago said on Apr 18, 2011 about the Hardcover edition | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(1093)
- Libri Italiani
- Paperback 413 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8838489882
- ISBN-13: 9788838489884
- Publisher: Piemme (Bestseller; 3)
- Pub date: Jun 01, 2007
- Also available as: Hardcover and Others
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788838489884 | Paperback | €11.00 | €9.68 | IBS.IT |
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libro non pervenuto alla vita.
Libri che parlano di libri, una delle mie passioni insieme a:
A. libri tutti neri (intendo il colore).
B.libri con le copertine azzurre.
C.libri con dei disegni dentro (e non sto parlando di fumetti o libri illustrati)
D.libri scritti con font assurdi e in modo assurdo in lungo e in largo lungo ... (continue)
Libri che parlano di libri, una delle mie passioni insieme a:
A. libri tutti neri (intendo il colore).
B.libri con le copertine azzurre.
C.libri con dei disegni dentro (e non sto parlando di fumetti o libri illustrati)
D.libri scritti con font assurdi e in modo assurdo in lungo e in largo lungo la pagina.
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Di solito libri che parlano di libri sono sempre buoni – con le ovvie eccezioni nazional-popolari – perché presuppongono che chi scrive ami l’oggetto-libro così tanto da farne il protagonista di una narrazione (meta-narrativa, sotto un certo punto di vista prettamente fisico). L’oggetto-libro lo amo pure io, quindi si va subito d’accordo.
Il problema però è sempre in agguato: non basta parlare di libri per scrivere un libro, o meglio non ci si può limitare a scrivere un libro che parla di libri, ma bisogna scrivere una storia che stia in piedi da sola, e nel cui interno si parli di libri.
E’ il caso di questo volume? Bah, forse si, forse no. Di certo il vero protagonista della narrazione era il misterioso libro che i protagonisti cercano di decifrare, e che si chiama così…(un attimo che faccio copia-incolla…) Hypnerotomachia Poliphili.
Il volume in questione è realmente esistente, e se voi siete di quelli che nella vostra recensione vi siete scritti il suo titolo a mano, lettera per lettera, allora complimenti. Io – che sono pigro – non ci ho perso tempo. Come potevo quindi fare qualcosa di molto più lungo e faticoso come finire questo libro?
Non l’ho fatto. Mi sono limitato a leggere le parti in cui si parlava dell’ HP, e vedere che cosa saltava fuori. Il resto, la presentazione (lunga!) dei personaggi, la loro vita universitaria (lunghissima!) non mi ha coinvolto minimamente: come in molti libri del genere, mi pareva tutto un pretesto per rimpolpare e per ritardare la venuta al punto, che dovrebbe essere invece quello a cui tutti tendono. A me autori che mi tirano fuori un mistero e poi chiacchierano a casaccio per tenermi sulle spine non mi piacciono: dimmi quello che voglio sapere e ognuno per la sua strada. O almeno: se proprio non me lo vuoi dire aggiungi brodo in modo interessante.
In questa recensione, e nell’approccio a questo genere di libri sono limitato da alcuni fattori:
A. Se non lo si fosse già capito, non ho pazienza.
B. Non sono un fan del thriller come genere, perché ne resto quasi sempre deluso.
C. Dopo aver letto Il Pendolo di Foucault, che per mè è l’esempio perfetto di come scrivere di certi tipi di mistero, tutto il resto mi pare pallida imitazione (così come dopo aver letto Il Signore Degli Anelli tutto il resto del fantasy mi appare inutile).
Il risultato comunque è che:
A. ho letto il Codice del 4 con l’avanti veloce.
B. Non mi ricordo nulla di quale fosse il mistero e di come sia stato risolto (anche se ho dei dubbi sul fatto che questo sia stato risolto davvero) il che credo la dica lunga sulla bellezza del libro.
C. L’HP esiste, è interessante come libro, ma in fondo è solo un giochetto che non serve a nulla. Solo magari a sperare in un mistero più grosso che in realtà non c’è. Prima o poi ne parleranno a Voyager, quando avranno finito coi Maya e non sapranno più che pesci pigliare.
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