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Flatland

An Edition with Notes and Commentary

By Edwin A. Abbott

(1)

| Paperback | 9780521759946

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Book Description

Flatland, Edwin Abbott Abbott's story of a two-dimensional universe, as told by
one of its inhabitants who is introduced to the mysteries of ...

605 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Flatlandia è un mondo bidimensionale, in cui figure piane convivono in una società gerarchica che prevede solo lievi passaggi di classe, rigidamente controllati e normati. Le donne sono esseri irrazionali e pericolosi, e i preti comandano in ogni amb ...(continue)

    Flatlandia è un mondo bidimensionale, in cui figure piane convivono in una società gerarchica che prevede solo lievi passaggi di classe, rigidamente controllati e normati. Le donne sono esseri irrazionali e pericolosi, e i preti comandano in ogni ambito. Le devianze e le idee rivoluzionarie vengono punite gravemente, fino all'eliminazione del dissidente o dell'irregolare. Cosa succede quando un abitante del mondo piatto scopre che esiste la terza dimensione?
    Libro che non conoscevo, mi è stato consigliato tempo fa; non sapevo che era stato scritto negli anni '80 dell'800, e questo mi ha notevolmente sorpreso (anche se forse mi aspettavo di più). Piacerà alle menti scientifiche, ma non solo: il suo umorismo fine, la sua critica sociale e i suoi interrogativi su altre dimensioni possibili (oltre a quelle che ci sono note e diamo per scontate) spalancano le porte a molte riflessioni che ancor oggi hanno ragione di essere.

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    Crash said on Oct 16, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scritto alla fine del 1800, è davvero un piccolo gioiellino questo libro, è di circa 130 pagine, anche meno, si legge in un weekend;
    Non è un libro di semplice intrattenimento, preso solo da questo punto di vista potrebbe deludere un pò.
    Io l'ho pres ...(continue)

    Scritto alla fine del 1800, è davvero un piccolo gioiellino questo libro, è di circa 130 pagine, anche meno, si legge in un weekend;
    Non è un libro di semplice intrattenimento, preso solo da questo punto di vista potrebbe deludere un pò.
    Io l'ho preso, in generale, come un invito a tenere la mente sempre aperta, a non fossilizzarsi sulle proprie convinzioni;
    Ma le chiavi di lettura sono molteplici.

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    Davide009 said on Oct 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Eccezionale

    Un esercizio mentale. Questo libro è una pura fantasia che sfrutta concetti matematici razionali, quali le dimensioni nello spazio, per muovere quel muscolo detto cervello, spesso sopito, verso l'intuizione di concetti che non gli appartengono. L'aut ...(continue)

    Un esercizio mentale. Questo libro è una pura fantasia che sfrutta concetti matematici razionali, quali le dimensioni nello spazio, per muovere quel muscolo detto cervello, spesso sopito, verso l'intuizione di concetti che non gli appartengono. L'autore concentra la sua attenzione iniziale sul mondo a due dimensioni: flatlandia. Un mondo assurdo, con limiti incredibili per una mente cresciuta nelle tre dimensioni. Una realtà che, vista dall'alto della nostra terza dimensione, fa quasi pena. Crea nel lettore un senso di onnipotenza, come quando da piccoli ci si accostava a un formicaio. Le gerarchie sociali sono definite dalla forma dei soggetti che ci vivono: le forme irregolari rappresentato le classi disagiate mentre dal triangolo equilatero comincia l'ascesa sociale segnata dal numero dei segmenti che costituiscono i poligoni regolari. Quadrato, pentagono, esagono su fino al cerchio, entità talmente assoluta e dominante da lasciare il dubbio che i rari cerchi viventi siano in realtà poligoni con innumerevoli segmenti. Tutti rigorosamente di sesso maschile; le femmine sono sommessi segmenti, pericolosi ma ottusi e irrilevanti nella distribuzione del potere sociale. Ecco, tutto ciò ci pare, appunto, penoso, ridicolo, limitato. Poi il romanzo cambia registro: abbandona la descrizione quasi didascalica del mondo bidimensionale e il lettore comincia a sentirsi coinvolto. Questo perché il protagonista, un triangolo, a un certo punto viene a scoprire il mondo a una dimensione, linelandia, fatto di una retta vissuta da punti. Scatta dunque nel triangolo lo stesso senso di superiorità che ha provato il lettore nello scoprire, poco prima, le difficoltà e i limiti che il triangolo inconsapevolmente affronta nel suo mondo. I parallelismi tra le realtà vengono spontanei: il mondo vero sta a flatlandia come flatlandia sta a linelandia. L'autore si spinge poi oltre, descrivendo pointlandia: mondo costituito da un punto. L'operazione di "discesa agli inferi" della mono dimensione è utile all'autore per fare il percorso a ritroso, raggiungerci a semplicemente superarci. Il triangolo scopre così la terza dimensione che gli mette a nudo tutti limiti del suo mondo, limiti che gli abitanti di flatlandia non accetteranno mai. Il passaggio da tre a quattro dimensioni, nella mente del lettore, diviene immediato. I parallelismi sono talmente evidenti che non ci si può esimere dal sentirsi protagonisti di un mondo a sua volta limitato, umile e quasi ridicolo nella sua organizzazione sociale a fronte di una possibile realtà a quattro dimensioni. Uno spunto di riflessione forte, non un semplice esercizio matematico ma di stravolgento d'ogni certezza, di granitica sicurezza che il sopra è sopra e il davanti è davanti. Il progressismo portato agli estremi. In una parola: eccezionale.

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    Kappe said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è affatto facile parlare compiutamente di questo piccolo capolavoro della letteratura. Abbiamo certamente a che fare con un testo originale, dalla logica serrante, e dal contenuto profondo. La struttura su cui si poggia questo libriccino è fortem ...(continue)

    Non è affatto facile parlare compiutamente di questo piccolo capolavoro della letteratura. Abbiamo certamente a che fare con un testo originale, dalla logica serrante, e dal contenuto profondo. La struttura su cui si poggia questo libriccino è fortemente razionale: il tutto si basa infatti sulla materia razionale per eccellenza, la matematica. Sfuggire dai suoi schemi è impossibile... ma non troppo, se un semplice quadrato della Flatlandia riesce a penetrare i segreti del mondo dei Solidi, altrimenti detto Spacelandia. Ma come fare a diffondere il verbo, la rivelazione sulla Terza Dimensione, in un mondo tanto rigido e "piano" come quello descritto nella prima parte dell'opera? L'idea è geniale, ma, a pelle, non mi sento di dare a questo testo la tanto agognata quinta stellina... forse una descrizione più accurata (che mi rendo conto potrebbe essere stata evitata proprio per non appesantire il testo), o un maggiore approfondimento di certi temi (come il ruolo della donna, fondamentale nel testo), o una trama più corposa mi avrebbero maggiormente sedotto... io stesso non saprei dire. Fatto sta che questo resta comunque un libro che mi sento vivamente di consigliarvi! Buona lettura!!

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    Ipsen said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Il romanzo a più dimensioni del reverendo Abbott può essere letto a più livelli con uguale piacere ed interesse. Come racconto fantastico, trattato di geometria, insegnamento morale, saggio filosofico, testo di critica sociale...<br />Frasi com ...(continue)

    Il romanzo a più dimensioni del reverendo Abbott può essere letto a più livelli con uguale piacere ed interesse. Come racconto fantastico, trattato di geometria, insegnamento morale, saggio filosofico, testo di critica sociale...<br />Frasi come "le donne sono deficienti nella ragione ma sovrabbondanti nell'emozione" gli hanno procurato accuse di misoginia, ma io non mi sento offesa... tra "ragione" e "sentimento" non ho dubbi su cosa preferire.

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    Mara said on Jul 15, 2014 | 6 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Un libro semplice... ma complesso!

    Un libro scritto con uno stile semplicissimo, a volte quasi ingenuo, per far capire anche ai più giovani (io l'ho letto la prima volta intorno ai 13-14 anni) alcune delle difficoltà prospettiche di vivere la realtà sempre dallo stesso punto di vista ...(continue)

    Un libro scritto con uno stile semplicissimo, a volte quasi ingenuo, per far capire anche ai più giovani (io l'ho letto la prima volta intorno ai 13-14 anni) alcune delle difficoltà prospettiche di vivere la realtà sempre dallo stesso punto di vista che diventa, forse troppo velocemente, l'unico punto di vista su cui basare le proprie esperienze.<br />Il libro è diviso in due parti: nella prima viene descritta Flatlandia, mondo a due dimensioni, con gli abitanti che ritengono il "piano" il loro Universo senza fine, mentre nella seconda parte viene raccontato l'incontro di questo mondo bidimensionale con una Sfera proveniente da Spacelandia, un mondo sconosciuto a tre dimensioni.<br />Con buoni spunti nella allegoria e nella retorica è un libro validissimo per aiutare le persone a capire come non sempre il proprio punto di vista sia quello giusto e, soprattutto, come non sia da considerarsi come unico.<br />Consigliato a tutti!

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    Gio said on May 28, 2014 | Add your feedback

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