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Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia,John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mettesull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico,inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità diun territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragicoe selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nelcuore aspro e desolato dei monti messicani. Qui la vita sembra palpitare allostesso ritmo dei cavalli bradi e gli occhi di Alejandra possono "in un batterdi cuore sconvolgere il mondo". Con una narrazione che all'asciuttezzastilistica di Hemingway unisce la ritmicità incantatoria di Faulkner, McCarthystrappa al cinema il sogno western e lo restituisce, con sorprendente potereevocativo, alla letteratura.
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- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(349)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback 299 Pages
- ISBN-10: 8806184512
- ISBN-13: 9788806184513
- Publisher: Einaudi
- Pub date: Jan 01, 2006
- Also available as: Hardcover and Others
- In other languages:
All the Pretty Horses
(English Books)
De Si Jolis Cheveaux
(Livres Français)
All die schönen Pferde
(Deutsche Bücher)
TODOS LOS HERMOSOS CABALLOS
(Libros en Español)
Tots aquells cavalls
(llibres en català)

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Cormack McCarthy è proprio un tipo strano.
Se ne sta rintanato nel Texas, scrive romanzi a base di cow boy, e parla poco, molto poco.
Insomma, che t'aspetteresti da uno così? Libri per appassionati di Leone e Peckinpah, al massimo qualcosa di vicino a "Balla coi lupi"...
E invece... E ... Continue
Cormack McCarthy è proprio un tipo strano.
Se ne sta rintanato nel Texas, scrive romanzi a base di cow boy, e parla poco, molto poco.
Insomma, che t'aspetteresti da uno così? Libri per appassionati di Leone e Peckinpah, al massimo qualcosa di vicino a "Balla coi lupi"...
E invece... E invece ti metti lì a leggere il suo libro più famoso, "Cavalli selvaggi", e scopri che quello è un libro che parla anche di te.
La storia in fondo è semplice: anni '40. John Grady Cole è un ragazzo texano di sedici anni che decide, insieme al cugino, di andarsene in Messico, dove i due potranno coronare il loro sogno di essere veri cowboy, in un mondo in cui il progresso non ha ancora attecchito e corrotto l'uomo. E così i due partono per un viaggio che li porterà sì alla loro terra promessa, che ben presto si dimostrerà tutt'altro rispetto all'Eden sognato.
A prima vista una storia che non ha niente a che fare con l'italiota medio... e chi l'ha mai vista qua, la Mesa?
Eppure... eppure guardi al di là di tutto questo, e ti accorgi che il romanzo parla di una persona che fa solo quello che fanno tutti: cerca il proprio posto. Lo cerca in un mondo ostile, che non sente suo, che non gli appartiene (e a cui non appartiene). E proprio a queste persone è dedicato il libro, per loro è scritto: per chi non si rassegna e continua a cercare il proprio mondo, a dispetto di tutto e di tutti.
Anche a costo del prezzo più alto: accettare che possa non esistere.
È un libro duro, lo stile di McCarthy è asciutto ma mai povero, ma soprattutto è un libro "vero", dalla prima all'ultima parola.
Consigliato.
Quelli come John Grady Cole hanno il loro posto, la loro patria, dove hanno il cuore. Ha varcato una frontiera e l'ha fatto al contrario, lontano da un paese oggetto di sogno per molti, alla volta di un territorio desolato e insidioso, cercando un posto da poter chiamare casa. Cavallo e cavaliere vi ... Continue
Quelli come John Grady Cole hanno il loro posto, la loro patria, dove hanno il cuore. Ha varcato una frontiera e l'ha fatto al contrario, lontano da un paese oggetto di sogno per molti, alla volta di un territorio desolato e insidioso, cercando un posto da poter chiamare casa. Cavallo e cavaliere viaggiano allo stesso ritmo in una condivisione totale di tempi, paure, bisogni e sensazioni, lasciando sul terreno una sola ombra. L'essenzialità dei sentimenti, gli sguardi dell'uomo e del nobile animale, sono il veicolo attraverso il quale le due vastità dell'animo umano e della natura sono messe a confronto. Nello spazio di un tempo indefinito e incalcolabile, John Grady Cole, appena adolescente, si scopre uomo. Chilometri e dolori che spesso neanche la più lunga delle vite riesce a mettere insieme. Scopre l'amore: ha gli occhi di Alejandra e la passione di un gesto di ribellione; fronteggia cose più grandi di lui, di cui forse la morte non è la peggiore; conosce l'amicizia: ha il volto di Rawlins e la forza di una promessa che sarà mantenuta ad ogni costo; affronta dubbi che soltanto la coscienza, la vita, riescono a porre, in un viaggio verso se stesso di cui ha compiuto nient'altro che la prima tappa. Un viaggio che, forse, non finirà mai. Cavalli selvaggi è l'unico romanzo evocativo di un intero mondo che abbia mai avuto tra le mani. Qualcosa di simile me l'ha regalato prima d'ora soltanto l'ascolto di Devils & dust di Bruce Springsteen.
Il linguaggio ficcante, elegiaco, dolente... perfetto nell'immergerti in descrizioni solenni del paesaggio... mi ha trascinato sognante per tutto il tragitto... Amavo il West, adesso il mito è ancora più vivo... lo pensavo morto e invece è lì che ti aspetta per un bivacco sotto le stelle... magnific ... Continue
Il linguaggio ficcante, elegiaco, dolente... perfetto nell'immergerti in descrizioni solenni del paesaggio... mi ha trascinato sognante per tutto il tragitto... Amavo il West, adesso il mito è ancora più vivo... lo pensavo morto e invece è lì che ti aspetta per un bivacco sotto le stelle... magnifico.
I dialoghi poi sono così perfetti e così mirati a tracciare i caratteri che li dovrò studiare.
Mi ha appassionato durante la lettura, ma ora che ho chiuso il libro sento che non mi ha lasciato nulla.
John Grady Cole è protagonista insieme al suo amico/cugino Rawlins di un lungo viaggio, un viaggio attraverso la frontiera tra il Texas e il Messico. Una traversata all'inverso, all'incontrario , dal Texas al Messico, quando la maggior parte , se non tutte le "attraversate" avvengono dal paese cetro ... Continue
John Grady Cole è protagonista insieme al suo amico/cugino Rawlins di un lungo viaggio, un viaggio attraverso la frontiera tra il Texas e il Messico. Una traversata all'inverso, all'incontrario , dal Texas al Messico, quando la maggior parte , se non tutte le "attraversate" avvengono dal paese cetroamercano allo stato americano confinante.
Cavalcando il loro sogno di cowboy oltre ai loro amati cavalli, Grady e Rowlins vanno incontro al loro destino , lasciano le famiglie e si inoltrano in un'avventura che li porterà fino quasi alla morte.
E' difficile fare un commento quando ci si trova dinanzi alla grandezza di un autorecome McCarthy. Racconta il viaggio dei due amici attraverso paesaggi incantati in un modo tale che incanta e trascina il lettore a cavalcare in quei paesaggi splendidi e spesso spietati ,dominati dalle bellissime mese messicane.
Primo libro della trilogia della frontiera, e' sicuramente il capolavoro di McCarthy, il sogno western sognato da un giovane cow-boy del ventesimo secolo.