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Castelli di rabbia

By Alessandro Baricco

(1433)

| Paperback | 9788817660518

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850 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mi è piaciuto "abbastanzamolto"

    E' stato il mio primo libro di Baricco e devo dire che ero un po' scettica prima di volerlo comprare. Ha un modo di scrivere e narrare molto strano per una non ci è abituata, ma gradevole ed interessante in fin dei conti.
    Ci si deve solo abituare un ...(continue)

    E' stato il mio primo libro di Baricco e devo dire che ero un po' scettica prima di volerlo comprare. Ha un modo di scrivere e narrare molto strano per una non ci è abituata, ma gradevole ed interessante in fin dei conti.
    Ci si deve solo abituare un po' e capire il meccanismo.

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    FEDE. said on Oct 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Baricco non è affatto tra i miei preferiti italiani e nemmeno in quelli meno preferiti. Ho apprezzato Seta ma molto meno Castelli di Rabbia, potenziale decente ma lasciato a troppa confusione, a troppi anacoluti che hanno solo appesantito tutta la du ...(continue)

    Baricco non è affatto tra i miei preferiti italiani e nemmeno in quelli meno preferiti. Ho apprezzato Seta ma molto meno Castelli di Rabbia, potenziale decente ma lasciato a troppa confusione, a troppi anacoluti che hanno solo appesantito tutta la durata della storia. Non vedo talento in Baricco e questo libro lo conferma. Trama particolare, peccato la caoticità della gestione.

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    |ceQueen said on Oct 6, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Mi aspettavo molto di più...

    Credo che, ad esclusione del magnifico "Novecento", Baricco sia davvero sopravvalutato. Ho trovato questo romanzo confusionario e non molto avvincente. C'erano dei passaggi interessanti ma non mi hanno conquistata più di tanto.

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    Emma said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per stile di narrazione, è una lettura pesante e non sempre scorrevole ma è anche un romanzo che vale assolutamente lo sforzo di leggerlo poiché ricco di pensieri profondi, di un amore perdutamente vero, di sogni, emozioni e speranze.

    "A volte le p ...(continue)

    Per stile di narrazione, è una lettura pesante e non sempre scorrevole ma è anche un romanzo che vale assolutamente lo sforzo di leggerlo poiché ricco di pensieri profondi, di un amore perdutamente vero, di sogni, emozioni e speranze.

    "A volte le parole non bastano.
    E allora servono i colori.
    E le forme.
    E le note.
    E le emozioni." CIT.

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    Valentina Dell'utri said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    inferiore agli altri

    Ho letto quasi tutti i suoi scritti e Castelli di rabbia, ahimè, è quello che finora mi è piaciuto di meno. Stupenda, memorabile, la descrizione del pianto silenzioso della protagonista ("Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muove ...(continue)

    Ho letto quasi tutti i suoi scritti e Castelli di rabbia, ahimè, è quello che finora mi è piaciuto di meno. Stupenda, memorabile, la descrizione del pianto silenzioso della protagonista ("Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta") ma il resto non mi ha lasciato granché. Mi ha dato fastidio la tecnica stilistica di riempire pagine intere senza virgole o punti fermi che facciano "respirare" la lettura, per non parlare di quanto abbia trovato inopportuna e fuori luogo la bestemmia presente a un certo punto in un flusso di pensiero (non sono un baciapile, anzi, ma quando le cose non hanno senso mi irritano fino al disgusto).
    Noiosa anche la parte sulle ferrovie.
    Non mi ha entusiasmato e non lo consiglio.

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    Germano Dalcielo said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se i treni naufragassero e le ferrovie fossero in cielo, sembrerebbe il relitto di un treno, posato sul fondale erboso del mondo.

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    Arturo said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

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