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Come una bestia feroce

Le strade del giallo n. 34

By Edward Bunker, Stefano Bortolussi (Translator)

(1585)

| Paperback | No ISBN

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Book Description

"Il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi andò a un fucile a canne mozze"

Critics

  • Come una bestia feroce

    La trama e le recensioni di Come una bestia feroce, romanzo di Edward Bunker edito da Einaudi. Ha scritto ancora Ellroy, l'autore di American Tabloid: «II grande romanzo dei bassifondi di Los Angeles? Come una bestia feroce, di Edward Bunker. Il giud ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 11 Oct 2011

8 Reviews

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  • 14 people find this helpful

    ho letto questo libro in due notti, ho dovuto interrompere per andare al lavoro, altrimenti sarebbe stato un unico respiro, anzi, un'unica apnea, ora dominata dall'adrenalina e subito dopo schiacciata dalla disperazione. una corsa a perdifiato punteggiata da brevissimi istanti di quiete apparente, n ... (continue)

    ho letto questo libro in due notti, ho dovuto interrompere per andare al lavoro, altrimenti sarebbe stato un unico respiro, anzi, un'unica apnea, ora dominata dall'adrenalina e subito dopo schiacciata dalla disperazione. una corsa a perdifiato punteggiata da brevissimi istanti di quiete apparente, nei quali poter riemergere per prendere una boccata d'aria per poi ri-inabissarsi.
    edward bunker è stato un delinquente, perciò conosce bene le frustrazioni e le paranoie degli ex-carcerati che tentano di ricostruirsi una vita dopo la prigione, le tentazioni di facili guadagni tornando a delinquere, l'impossibilità di avere dei referenti al di fuori della malavita.
    ma il fatto che bunker abbia vissuto tutto questo non è minimamente esplicativo delle innate capacità letterarie che possedeva, di quanto questo romanzo non possa essere semplicemente etichettato come noir, ma è una vera e propria analisi sociologica, senza nessuna indulgenza o giudizio nei confronti dei buoni o dei cattivi. La prosa perfettamente asciutta, la descrizione lucida di ogni dettaglio, dialoghi che potresti giurare essere la trascrizione di un'intercettazione in un covo di criminali, ti fanno vivere la rosa purpurea di allen su carta, non sei più spettatore, ci sei dentro.
    non farò nessun accenno alla trama, è irrilevante. lasciatevi sradicare dalla vostra tranquillità e fatevi catapultare nei bassifondi di los angeles, siate prede o cacciatori. bunker non si legge, si vive.
    e chissà se quando lo avrete finito vi ritroverete come me a fissare il vuoto, mormorando bellissimo bellissimo bellissimo.

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    fabbmanu said on Nov 8, 2011 | 19 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    la favola di Bunker e il figlio di puttana che non è mai stato

    La storia di Max Dembo, il protagonista piuttosto autobiografico di Bunker, narra di un uomo appena uscito di galera che sta tentando di rifarsi una vita senza sgarrare. Ma la società non glielo permetterà. A causa dei troppi pregiudizi, delle troppe porte sbattute in faccia, e con quella maledetta ... (continue)

    La storia di Max Dembo, il protagonista piuttosto autobiografico di Bunker, narra di un uomo appena uscito di galera che sta tentando di rifarsi una vita senza sgarrare. Ma la società non glielo permetterà. A causa dei troppi pregiudizi, delle troppe porte sbattute in faccia, e con quella maledetta e ingiusta spada di Damocle tramutata in una Legge, che nella California, terra del latte e del miele e delle prugne succose e bluastre, prevedeva la condanna a vita per qualunque tipo di reato commesso da un ex detenuto.
    E se a rubare una caramella oppure a compiere una rapina a mano armata la pena è sempre capitale, saprete già dove andrà a scontrarsi l'inesorabile e tragico destino di Max Dembo.
    Libro scritto in modo impeccabile e senza una sbavatura che è una, questo romanzo ha consacrato il successo e il reintegro di Edward Bunker nella società delle persone "perbene".
    Ma non vi inganni il lieto fine dell'autore. Poichè è avvenuto quasi al termine di una vita difficile, violenta e sbagliata. Grazie all'aiuto di una donna buona e del suo non comune talento.
    E se lui ce l'ha fatta, un milione di altri ex detenuti sono tornati in carcere, o nel peggiore dei casi sono finiti ammazzati e in solitudine.
    Per questi motivi, il caso di Bunker deve esser visto soltanto come un fiore raro e bellissimo cresciuto in mezzo a un oceano di merda.

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    Daniele (Ero il più stucchevole assaggiatore di libri) said on Dec 15, 2011 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    - Potresti procurarmi un posto?
    - Stai scherzando. Amico, ti conosco. Trufferai l’intera città.
    - No, voglio appendere i guanti al chiodo. Troverò un lavoro e mi sistemerò. – Avrei voluto spiegarmi meglio, ma all’improvviso vidi quanto ridicola fosse la situazione: un uomo costretto a giustificarsi ... (continue)

    - Potresti procurarmi un posto?
    - Stai scherzando. Amico, ti conosco. Trufferai l’intera città.
    - No, voglio appendere i guanti al chiodo. Troverò un lavoro e mi sistemerò. – Avrei voluto spiegarmi meglio, ma all’improvviso vidi quanto ridicola fosse la situazione: un uomo costretto a giustificarsi perché voleva abbandonare la vita del criminale.

    All’alba apparvero le colline di San Francisco. Non avevo sonno, ma presi una camera al Fairmount Hotel, scegliendolo per la semplice ragione che era il migliore della città e dicendomi che soltanto un criminale poteva passare una notte in un cimiciaio da due dollari e quella successiva in una suite da quaranta.

    La foresta di pini pareva un infinito, immobile muro di oscurità, malinconico e misterioso. Per un istante i cespugli illuminati dai fari sembravano forme ostili lanciate contro l’auto; finché la strada non curvava all’improvviso e li rigettava nel ventre buio.

    - Ci si vede fra un quarto d’ora, - dissi ad Aaron.
    - O nel cortile di Folsom.
    - O all’obitorio.
    - Meglio fra un quarto d’ora.
    - Giusto.

    Montreal è situata su un’isola lungo il fiume St. Lawrence, cosa che al mio arrivo mi sorprese non poco. E anche, a fine novembre, incredibilmente fredda. In confronto Chicago in inverno è come le Bahamas.

    Il mio autostoppista aveva avuto ragione: il Canada era così liberale nell’elargizione dei passaporti che in confronto gli Stati Uniti parevano Auschwitz.

    - Amico, le so queste cose, - ribatté Jerry.
    - Mi preoccupo per te, coglione.
    - Ti adoro, figlio di puttana del cazzo.
    Eravamo molto felici.

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    arancioeblu said on Jan 7, 2012 | Add your feedback

  • Eccezionale... Max Dembo, il protagonista è fortissimo, è un delinquente ma di sicuro stiamo dalla sua parte.

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    pettinaricci said on Feb 7, 2012 | Add your feedback

  • http://thrillerpages.blogspot.com/2011/04/recensione-de… Questo libro insieme a "Educazione di una canaglia" è un vero gioiello. Tutti sono sempre pronti a puntare il dito, a giudicare, ma quasi nessuno riesce a mettersi nei panni degli altri e pensare. Noi magari sapp ... (continue)

    http://thrillerpages.blogspot.com/2011/04/recensione-de…

    Questo libro insieme a "Educazione di una canaglia" è un vero gioiello.
    Tutti sono sempre pronti a puntare il dito, a giudicare, ma quasi nessuno riesce a mettersi nei panni degli altri e pensare. Noi magari sappiamo che quel tale è appena uscito di prigione e la prima cosa che pensiamo è di stargli alla larga, che è un bastardo, che non merita la nostra più assoluta fiducia, e lo emarginiamo, lo escludiamo assolutamente dalle nostre vite.
    Ma noi non sappiamo o non pensiamo al suo passato, come ha vissuto, che problemi ha avuto, come è giunto a compiere quell'atto, che inevitabilmente gli ha cambiato la vita.
    "Non potevo raccontare la verità su me stesso¸forse nessuno è davvero in grado di farlo. Forse la verità è fatta di organi sanguinanti, di ingranaggi, di buchi non riempiti, è un retroterra di nulla in una distesa di tempo infranto, destinato a sciogliersi. Avrei forse potuto narrare della cella buia come l’inchiostro in cui ero stato gettato, nudo, senza nemmeno un materasso, solo con il cemento e l’pscurità: nove anni. O di quando al riformatorio ero stato ammanettato al termosifone mentre un adulto mi sfondava a calci le costole: undici anni (ma per essere giusti con quell’uomo, io gli avevo sputato addosso).
    Qualunque fosse la verità, desideravo un po’ di pace. L’indomani avrebbe rappresentato un nuovo inizio, la Fenice che risorgeva dalle ceneri."
    Ci mancherebbe, non è da giustificare, e una buona parte di delinquenti è impossibile da redimere, ma forse, se pur piccola, una parte ,se aiutata ,riuscirebbe a rientrare a testa alta nella società. Se sbagliare è umano...
    Pensate a Max Dembo, dopo otto anni di prigione per rapina, lui ha pagato il debito con la società, no? Non vede l'ora di uscire di prigione ed è fermamente convinto che una volta fuori riuscirà a ricostruirsi una vita da rispettato cittadino. Ma come può? Quando esce di prigione ha solo pochi dollari, non ha una famiglia dove andare, non ha una casa, e tutti i suoi amici, quelli incontrati durante la sua precedente vita di crimini, che gente volete che sia?. Dei tossicomani, o rapinatori ex soci di qualche colpo, protettori, o fottuti ricercati dopo aver violato la libertà vigilata o essere evasi di prigione. Chi gli dà un lavoro sapendo che uscito da pochi giorni dalla prigione? Ma i pochi spiccioli che la prigione gli dà all'uscita finiscono in fretta e qualcosa deve pur fare, e l'unica cosa che sa fare, e la sa fare bene, è rubare.
    Un noir veramente potente, adrenalinico, alla benzedrina, un crescendo di emozioni fino al botto finale dove ci sono amore, passione, amicizia. E tutti i loro contrari. Perchè penso che in un noir che si rispetti, non ci debba essere un barlume di speranza.

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    Diego Thrillers said on Feb 1, 2012 | Add your feedback

  • La verità è difficile

    Bunker mi ha catturato e trasportato dentro ,libro scritto benissimo
    Non c'è mai sosta in questa storia adrenalinica e benzadrinica.

    "L'amore di cui parli è quello dei giovani. Nessuno te lo può più dare. E' più illusione che sentimento"

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    Longimano said on Jan 21, 2012 | Add your feedback

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