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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

By Jonas Jonasson

(835)

| eBook | 9788858703120

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Book Description

Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l'evento: Allan, però, è di un'altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla staz Continue

Allan Karlsson compie cento anni e per l'occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l'evento: Allan, però, è di un'altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus. Lì ruba la valigia a un giovane biondo dall'aria feroce, sale sul primo autobus che gli capita e inizia così, sbarcando in uno sperduto villaggio svedese sconosciuto, una serie esilarante di equivoci e di incontri, anzitutto con Julius Jonsson - un settantenne ladro e truffatore. I due dovranno sfuggire al biondo che li insegue, e finiranno col farlo fuori dandogli una botta in testa con un asse. Poi, aprendo la valigia rubata, scopriranno che è piena di 52 milioni di corone svedesi, e inizieranno quindi la loro fuga dalla polizia e da una gang criminale che vuole recuperare il denaro, in un viaggio rocambolesco tra Mercedes, camion e donne fatali. Finiranno nell'esotica Bali, dove Allan troverà l'amore: l'ottantenne Amanda.

833 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Appena iniziato questo libro ho subito avuto la netta sensazione che la storia fosse stata pensata allo scopo di ricavarne poi un film e anche dopo averlo finito, rimango di questa idea. Il modo di scrittura, lo stile narrativo... tutto mi fa pensare ...(continue)

    Appena iniziato questo libro ho subito avuto la netta sensazione che la storia fosse stata pensata allo scopo di ricavarne poi un film e anche dopo averlo finito, rimango di questa idea. Il modo di scrittura, lo stile narrativo... tutto mi fa pensare che lo scopo dell'autore fosse arrivare al grande schermo e, probabilmente, l'idea non sarebbe stata tanto sbagliata perchè sono convinta che questa storia avrebbe reso molto di più in video, piuttosto che su carta. Libro che non consiglirei e che tornando indietro, sicuramente, non rileggerei.

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    faery said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Citazione preferita:

    “As a child, Allan had been taught to be suspicious of people who didn’t drink when the opportunity arose. He was no more than six years old when his father laid a hand on his little shoulder and said:

    -You should beware of pri ...(continue)

    Citazione preferita:

    “As a child, Allan had been taught to be suspicious of people who didn’t drink when the opportunity arose. He was no more than six years old when his father laid a hand on his little shoulder and said:

    -You should beware of priests, my son. And people who don’t drink vodka. Worst of all are priests who don’t drink vodka…

    The little boy grew up and added his own opinions to those he had acquired from his parents. Priests and politicians were equally bad, Allan thought, and it didn’t make the slightest difference if they were communists, fascists, capitalists, or any other political persuasion. But he did agree with his father that reliable people didn’t drink fruit juice. And he agreed with his mother that you have to make sure you behaved, even is you had drunk a bit more than was wise."

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    Franciui said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quel che resta dopo aver letto questo libro è semplicemente qualche risata.
    Non so bene come definirlo. Non è qualcosa che arricchisce a livello letterario ma sicuramente garantisce momenti di spensieratezza. Spensieratezza che magari sarebbe stato m ...(continue)

    Quel che resta dopo aver letto questo libro è semplicemente qualche risata.
    Non so bene come definirlo. Non è qualcosa che arricchisce a livello letterario ma sicuramente garantisce momenti di spensieratezza. Spensieratezza che magari sarebbe stato meglio spalmare in meno pagine.
    La trama è molto originale (anche se a me ha vagamente ricordato Forrest Gump) ma questo vecchietto e le sue avventure stupiscono senza però catturare. Per intenderci: si caccia sempre nei guai e ne esce sempre senza troppi problemi.
    Comunque sia è una lettura che non richiede troppa concentrazione e permette di passare qualche momento di leggerezza.
    Se chi lo legge cerca proprio questo allora gli si può dare anche qualche stella in più ma, per quanto mi riguarda, un "libro" è tutta un'altra cosa!

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    Ste said on Sep 12, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è una commedia leggera, scorrevole e anche divertente, che ripercorre quasi cento anni di storia dal punto di vista di un personaggio molto particolare, Allan Karlsson. Allan scappa dalla fine ...(continue)

    Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è una commedia leggera, scorrevole e anche divertente, che ripercorre quasi cento anni di storia dal punto di vista di un personaggio molto particolare, Allan Karlsson. Allan scappa dalla finestra di una casa di riposo il giorno del suo centesimo compleanno: questo la dice lunga sul suo carattere e sulla sua vita vissuta.
    Personalmente, ho trovato questo romanzo molto soddisfacente e originale.
    Consigliato a tutti quelli che hanno voglia di ridere allegramente.

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    valentina said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un desvarío ingenioso y divertido al principio, falto de interés al final

    El primer cuarto del libro es entretenido y sorprendente. La peripecia del protagonista te va absorbiendo e interesando, y en algunos momentos es gracioso.
    Sin embargo, los extensos capítulo a modo de flash-back que, intercalados, nos van explicando ...(continue)

    El primer cuarto del libro es entretenido y sorprendente. La peripecia del protagonista te va absorbiendo e interesando, y en algunos momentos es gracioso.
    Sin embargo, los extensos capítulo a modo de flash-back que, intercalados, nos van explicando la historia de su vida cada vez se hacen mas pesados y tienen menos sentido (a pesar del comentado tufo "Forrest Gamp"), y el final de la historia me ha parecido muy pobre.

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    betv said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

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