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Perturbamento

By Thomas Bernhard

(184)

| 9788845911743

Book Description

Un medico condotto della Stiria, accompagnato dal figlio, fa un giro di visite: insieme a loro, dalla prima frase fin oltre l’ultima, siamo presi in un «perturbamento» che avvolge tutto come uno scirocco metafisico. Una vibrazione di malattia e di tristezza emana dalla psiche e dalla natura. La campContinue

Un medico condotto della Stiria, accompagnato dal figlio, fa un giro di visite: insieme a loro, dalla prima frase fin oltre l’ultima, siamo presi in un «perturbamento» che avvolge tutto come uno scirocco metafisico. Una vibrazione di malattia e di tristezza emana dalla psiche e dalla natura. La campagna, qui, è il luogo prediletto della brutalità: dal caldo opprimente dei fienili, dove i bambini hanno paura di morire soffocati, al gelo segregato di un castello, a picco su una gola ostile alla luce: ovunque si percepisce un invito alla distruzione, un incoraggiamento all’ansia suicida. Le porte si aprono ogni volta su qualcosa di atroce: la moglie di un oste malmenata a morte, senza ragione, dagli avventori del locale; una vecchia maestra in agonia, con «il sorriso delle donne che si destano dal sonno sapendo di non avere più speranza»; una fila di uccelli esotici strangolati, perché i loro lamenti sono assordanti.
In uno stile asciutto, protocollare, Bernhard elenca i relitti del dolore, finché la scansione inflessibile, martellante dei fatti lascia il posto all’immane delirio dell’ultimo infermo: il principe Saurau, raggelato da un eccesso di lucidità, scosso da un continuo frastuono nella testa, abbandonato ormai a una «micidiale tendenza al soliloquio». Nelle sue parole incessanti confluiscono e si dilatano i frammenti dell’orrore che già abbiamo traversato. Ma qui essi vengono scalzati dalla loro fissità e presi in un vortice, il moto perpetuo del «perturbamento».

29 Reviews

  • 20 people find this helpful

    Geometria del vuoto

    Ci sono libri di cui sei geloso. Non dell'oggetto fisico, ma del loro contenuto. Libri di cui pensi che nessun altro al mondo li possa amare, perché per il modo in cui sono scritti, per la sintonia su cui sono accordati, per ogni singola parola che ti squadernano di fronte tu sai, senza ombra di du ... (continue)

    Ci sono libri di cui sei geloso. Non dell'oggetto fisico, ma del loro contenuto. Libri di cui pensi che nessun altro al mondo li possa amare, perché per il modo in cui sono scritti, per la sintonia su cui sono accordati, per ogni singola parola che ti squadernano di fronte tu sai, senza ombra di dubbio e per irrazionale che sia, che devono essere stati scritti proprio per te.

    Il mio libro è questo e son disposto a concedere che vibrare di amore cieco per un libro delirante possa dire qualcosa sulla mia sanità mentale. Ma non è di me che parliamo, giusto?

    Questo è un libro la cui trama, esile in partenza, si rarefà sempre più. Un medico viene accompagnato da suo figlio nelle visite quotidiane tra vari pazienti, fino all'ultimo, il principe Saurau, il cui quasi ininterrotto delirio occupa metà libro. E dunque?
    Di questo libro ho sempre pensato che gli esseri umani che lo compongono siano accessori, personaggi secondari, quasi intimoriti di fronte al protagonista: la parola. L'oggetto di questo libro è il tentativo di dare senso al mondo tramite la parola. O meglio. Il tentativo è fallimentare, lo sappiamo tutti, no? La parola serve ad occupare lo spazio che precede il crollo.
    D'accordo non si capisce niente. E così il libro sembra solo una pesante allegoria, una metafora. No. Hochgobernitz, il castello del principe, metafora del cervello umano è, in realtà, una solidissima residenza nobiliare austriaca circondata da una vasta tenuta. La narrazione parte da un Austria contadina brutale, orripilante, bestiale. Di assassini, pedofili, violenti, bruti. E lì ancora il libro riesce a raccontare. Poi, lentamente, i comprimari si fanno, se non meno violenti, più consapevoli. E la parola astratta inizia a conquistare parti del foglio. Fino al principe la cui estrema consapevolezza produce un delirio pienissimo, sovrabbondante. Per intere pagine il principe ci conduce attraverso racconti senza capo apparente, ma fatti di frasi che sole potrebbero farci meditare per giorno. Ogni frase abbacina per la sua limpidezza, per il carico di cui si fa portatrice. E sotto questo peso enorme mostra la sua inadeguatezza. La narrazione diventa di una densità insopportabile, dolorosa anche.
    In pietoso sottofondo l'unico barlume di umanità: il medico e suo figlio il cui patto di alleanza si regge su di un fragilissimo, costantemente minacciato, silenzio.

    Lo vedete che è scritto per me? Lo vedete che non riesco a parlarne?

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    Chik67 said on Apr 22, 2009 | 10 feedbacks

  • 12 people find this helpful

    Libro di superlativa qualità letteraria ma che richiede lettori agguerriti. Nella narrazione e nell'implacabile soliloquio si arriva ed esiti d'assoluto nichilismo, anche nella forma, nell'incedere espositivo; ogni aspetto della condizione umana è travolto da giudizi catastrofici e devastanti; solo ... (continue)

    Libro di superlativa qualità letteraria ma che richiede lettori agguerriti. Nella narrazione e nell'implacabile soliloquio si arriva ed esiti d'assoluto nichilismo, anche nella forma, nell'incedere espositivo; ogni aspetto della condizione umana è travolto da giudizi catastrofici e devastanti; solo noia, ferocia, violenza, meschinità, figure grottesche e deformi; un perenne disgusto travolge l'"umana deficienza" e "l'onanismo della disperazione". Un libro che maltratta le nostre abitudini di lettura più consolidate, ogni condizione di piacevolezza, di riposante lettura, la più riposta e personale coazione a ripetere, anche nelle cosiddette belle lettere. Un libro altamente perturbante. Un libro che appena finito vi farà uscir di casa, strisciando sotto la porta...

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    Mordecai said on Sep 16, 2009 | 1 feedback

  • 5 people find this helpful

    un post-kafkiano?

    Mai titolo fu più indicativo del contenuto. Questa lettura mi si è rivelata perturbante.
    Durante la "passeggiata" in cui il protagonista accompagna il padre, medico condotto, tra pazzi e malati, mentre lo segue laggiù nella gola (dove si trova il mulino) e poi su, in alto, fino alle mura del ca ... (continue)

    Mai titolo fu più indicativo del contenuto. Questa lettura mi si è rivelata perturbante.
    Durante la "passeggiata" in cui il protagonista accompagna il padre, medico condotto, tra pazzi e malati, mentre lo segue laggiù nella gola (dove si trova il mulino) e poi su, in alto, fino alle mura del castello in cui incontra il principe (folle? saggio?), io non ho mai spesso di pensare a Kafka. è stato come andare oltre Kafka. Laddove nel Il castello non si arriva mai, qui si entra. Là de Il processo noi non sappiamo nulla delle motivazioni, qui sappiamo tutto. Lì una porta resta invalicata...qui la finestra è sempre aperta.
    Ma questi saperi restano "incomprensibili" nella loro chiarezza estrema.

    Un essere umano può sentirsi unito ad un altro che ama soltanto quando quest'altro è morto, e davvero è entrato a far parte di lui.
    Bernhard, Perturbamento

    La vita intera non è altro che un tentativo ininterrotto di ritrovarci.
    Bernhard, Perturbamento

    Ma l'ordine è là dove c'è il disordine.
    Bernhard, Perturbamento

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    dreca said on Feb 11, 2009 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Fantastico questo Perturbamento che è libro feroce e spietato oltre che pieno di verità. Un romanzo che non dimenticherò facilmente.

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    carlo.perani said on Dec 1, 2009 | Add your feedback

  • Tra tanti te, il primo.

    Cercavo altro di lui. Ma è difficile trovarli. Son stato colto da turbamento. Allora ti presi.

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    Panpot said on Nov 27, 2009 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Fenomenale immersione in una prosa ossessiva tanto quanto i loro contenuti.
    Grandissimo oltre ogni limite.

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    Aldino said on Sep 1, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (184)
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • 239 Pages
  • Edition: 3
  • ISBN-10: 8845911748
  • ISBN-13: 9788845911743
  • Publisher: Adelphi
  • Pub date: Jan 01, 1995
  • Also available as: Paperback
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9788845911743 -- €9.00 €9.00 IBS.IT
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